Tag: invio di raccomandate online

  • Non è difficile lavorare in un ufficio ecologico

    Sono sempre più le persone che mostrano interesse e preoccupazione verso lo stato in cui versa l’ambiente. Ma forse non tutti i sensibilizzati all’argomento sono capaci di adottare comportamenti virtuosi. Spesso, infatti, queste persone non vanno al di là di una infarinatura generale e molto sommaria di cosa voglia dire vivere nel rispetto dell’ambiente circostante. Certo, la vita a “impatto zero” richiede una preparazione molto solida e un’altrettanto granitica forza d’animo. Ma qualche piccola modifica alle proprie abitudini potrebbe rivelarsi comunque rivoluzionaria, anche se quantitativamente non equiparabile alla scelta di una compostiera a base di vermi come complemento d’arredo della cucina di casa.

    Se poi le abitudini riguardano l’ambiente di lavoro, allora è il caso di comprendere che è il personale, ancor più dei macchinari a risparmio energetico, il vero motore di un ufficio che abbia tutti i crismi della ecologicità. La priorità di un ufficio dovrebbe consistere infatti nel trasformare in azioni virtuose tutte le operazioni tradizionali che normalmente comportano un danno all’ambiente. E lo spreco di carta è, ovviamente, la preoccupazione principale. L’atto di stampare una e-mail ricevuta, ad esempio, è costoso per l’economia di un ufficio ed è assolutamente nocivo all’ambiente: bisogna infatti capire che il computer e la digitalizzazione della documentazione intervengono proprio a evitare quella che è stata definita senza mezzi termini “inflazione cartacea”. E le soluzioni al problema non mancano, anche quando si parla delle operazioni più tradizionali: il web, interrogato, offre esempi come il suggerimento “invio raccomandate online”, che si aggiunge alla possibilità forse più nota di inviare fax via internet. Ma anche un’operazione più complessa come può essere il direct e-mail marketing risponde alla stessa esigenza. Ripulendo dai volantini, e non è cosa da poco, le cassette postali dei condomini.

  • Come vivere a impatto zero. O quasi.

    Il giornalista e scrittore Colin Beavan ci è riuscito nel cuore di New York, a Manhattan, e ha raccontato l’esperienza per filo e per segno con un blog, un documentario e un libro edito anche in Italia. Stiamo parlando della vita a impatto zero, una moda – o forse più – che raccoglie un numero sempre maggiore di proseliti. Per Beavan vivere a impatto zero ha significato rinunciare a dentifricio, ascensore, automobile e addirittura a lavatrice e carta igienica, e gli ha anche imposto l’abitudine di gettare il cibo avanzato in una cassetta di legno dove i vermi lo trasformano in compost.

    Nonostante la sua quotidianità si sia trasformata in una costante corsa a ostacoli, il giornalista non si è dato per vinto e sta iniziando a reclutare nuove leve interessate a sperimentare, come lui, una vita a impatto zero. Una scelta senza dubbio difficile, anche per chi non ha la fortuna di abitare a Manhattan.

    Forse il no impact può risultare a una prima occhiata un po’ radicale. Ma questo non esime dall’adottare una serie di comportamenti virtuosi e seguire alcuni eco-consigli.

    Tanto per iniziare, si potrebbe spegnere lo stand-by di pc, tv, stereo e elettrodomestici vari; sostituire le vecchie lampadine a incandescenza; fare attenzione all’eccessivo riscaldamento della casa; non sprecare l’acqua quando si fanno le faccende domestiche. E scegliere la bicicletta o i mezzi pubblici per spostarsi, anche in città, o addirittura fare delle camminate in centro piuttosto che prendere il motorino. In ogni caso il web è una fonte inesauribile di eco-consigli: dall’eco-turismo al parquet di legname nostrano, dalla cucina biologica all’invio di raccomandate online, non c’è ricerca di argomento ecologico che rimanga vana. Provare per credere.

  • La rivoluzione digitale passa in azienda

    L’informatizzazione, negli ultimi anni, ha gradualmente coinvolto tutti gli ambiti della vita sociale, provocandone cambiamenti economici e culturali, modificando il rapporto tra le persone, plasmando lo stesso mondo del lavoro. Se si considera un’innovazione come la rivoluzione digitale, è evidente che questa continui a modificare la vita non solo dei privati cittadini, ma di tutte le aziende che si trovano a fare i conti con mutamenti che, più o meno invasivamente, interessano la loro organizzazione.

    L’esigenza di mutamento non ha però come unica conseguenza per un’azienda l’incremento significativo delle uscite finanziarie. Al contrario, oltre al sicuro effetto motivante che corsi di aggiornamento e attrezzature adeguate possono avere sulla formazione e la preparazione del personale, è evidente che la digitalizzazione è la strada sicura verso il risparmio e l’efficienza di un’azienda.

    Numerosissime sono le soluzioni offerte dall’universo digitale per contenere i costi e risparmiare tempo. Dall’invio di raccomandate online fino all’archiviazione ottica dei documenti, sono sempre più i servizi professionali studiati appositamente per rivoluzionare e migliorare la gestione di un’azienda. E, a parte pratici servizi come la possibilità di inviare fax via internet, le nuove tecnologie permettono anche una più efficace valorizzazione e visibilità del marchio, attraverso tecniche che vanno dal direct email marketing ai servizi di sms promozionali.