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  • Lavorare nel web: innovazioni ed evoluzioni

    Sicuramente conoscere i vari browser, sia quelli più diffusi a livello mondiale ossia Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Safari e Opera, si quelli più di nicchia che sono utilizzati da specialisti o esperti del settore, è un passo fondamentale soprattutto per capire quale sia il linguaggio di scripting più adatto da utilizzare per determinati siti web, siano essi statici o dinamici. Questo oltre che permettere l’accesso alle pagine da qualsiasi browser permette di elaborare contenuti specifici che possano essere consultati tramite la navigazione via palmare o smartphone. I browser sono in grado di interpretare il linguaggio html ma ci sono differenti modalità di trasmissione di tale linguaggio al browser stesso che dipendono proprio dal sistema di scripting che viene utilizzato.

    Sicuramente uno dei settori che si evolve senza limite è quello della programmazione php. Per chi non fosse del settore il linguaggio php è uno scripting che permette di generare delle pagine web in maniera dinamica direttamente dai documenti html che ne dichiarano la presenza attraverso degli opportuni tag. A differenza dello scripting di java il php è un linguaggio server side, ossia il codice non viene scaricato ed eseguito dal client ma direttamente sul server. Tecnicamente questo modo di procedere ha dei punti di vantaggio rispetto agli altri tipi di scripting.

    Utilizzando il php vengono facilmente risolti tutti i problemi di compatibilità tra browser in quanto il browser stesso riceve una normale pagina html che gli viene fornita in seguito all’esecuzione sul server dello script stesso. Allo stesso tempo con il linguaggio php vengono evitati furti di codice sorgente in quanto il codice stesso viene interpretato direttamente sul server anziché sul browser. Tutte queste sono tecniche che si acquisiscono ovviamente con la pratica ma per cominciare, se non si è esperti, si può utilizzare un manuale php di quelli disponibili in rete.

    Oltre al linguaggio php un’altra tecnologia che viene quasi metodicamente utilizzata è quella dell’application service provider ovvero il modello architetturale asp. Questo modello di architettura dei siti web prevede che la tecnologia di elaborazione e quella applicativa vengano gestite da un service provider. Solitamente il software utilizzato è il web browser anche se esistono altre tecnologie proprietarie che non si basano su di essi che sono facilmente reperibili all’interno di manuale asp a affini nei siti specialistici. Tecnicamente il service provider, ISP, è la struttura commerciale o l’organizzazione tecnica che si fa carico di offrire agli utenti servizi quali la rete internet e la gestione della posta elettronica aziendale o privata ( i principali ISP in Italia sono Telecom Italia, Vodafone italia, NGI, Teletu, Infostrada, Tiscali e Fastweb).

    Il pregio di questo tipo di supporti è essenzialmente quello di limitare i costi da parte del cliente che paga esclusivamente i costi del servizio senza la manutenzione hardware e software on site che spettano al service provider.

    Gli applicativi comunemente diffusi che utilizzano questa tecnologia sono i CRM, gli ERP, gli applicativi di e-commerce, e-procurement, data warehousing e business intelligence nonché i servizi per l’automazione d’ufficio.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Scrittura creativa

  • Un nuovo cavo sottomarino regala l’indipendenza digitale alla Tunisia

    Londra, 16 dicembre 2009 – Tunisi Telecom ha regalato l’indipendenza digitale alla Tunisia grazie alla creazione del primo cavo sottomarino di sua proprietà ed affermandosi così come leader del settore IT all’interno della regione africana. Soprannominato Hannibal, in onore del celebre generale cartaginese che partì dalla Tunisia alla conquista dell’Italia, il nuovo cavo sottomarino connette il Nord Africa all’Europa grazie al collegamento diretto al nodo di Mazara del Vallo della rete di nuova generazione Interoute.

    Il nuovo cavo sottomarino offrirà alla Tunisia un percorso alternativo rispetto a quello dei cavi SEA-ME-WE-4 e KELTRA, fornendo al paese africano un percorso più sicuro ed affidabile. Il cavo Hannibal e’ stato posizionato a più di un metro di profondità al di sotto del fondale marino e questo grazie a sofisticati ed innovativi macchinari progettati appositamente per la posa di cavi sottomarini in acque turbolente.

    L’intera operazione e’ stata realizzata in 68 giorni grazie al lavoro instancabile dei 76 uomini dell’equipaggio.

    La capacità totale del cavo e’ di 3.2 terabytes al secondo, 7 volte superiore a quella del cavo del consorzio SEA-ME-WE-4 unico fino ad oggi a servire la Tunisia. Questo notevole aumento di capacità aumenterà la disponibilità di banda internet del paese nord africano assicurando così la crescita di servizi broadband all’interno del paese e sostenendo la diffusione di servizi IP in tutta l’Africa. La Tunisia diverrà così l’Internet hub principale per i vicini paesi africani.

  • Il cavo sottomarino Seacom illumina l’Africa


    Roma 23 luglio 2009 – Da oggi è attivo il nuovo cavo sottomarino SEACOM, che fornirà ai paesi dell’Africa sud orientale una capacità di connessione più elevata e soprattutto meno costosa rispetto a quella fornita fino ad ora dal satellite. Il cavo intercontinentale lungo 17.000 km approda a Marsiglia, nodo in cui si collega alla rete paneuropea di Interoute, fornendo accesso ai maggiori centri di business Europei e del resto del mondo.

    L’accordo siglato tra Seacom e Interoute permetterà la creazione di nuove opportunità di business sia per le aziende che per gli operatori di tlc presenti nella regione, soddisfacendo la domanda crescente di connettività proviene dall’Africa, che ha visto negli ultimi 8 anni una crescita degli Internet users del 1.062%.