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  • L’azienda di Giovanni Calabrò entra nel web

    L’azienda di Giovanni Calabrò prepara il lancio del nuovo sito del Gruppo

    Riconoscendo il valore strategico dei nuovi media, Giovanni Calabrò non ha esitato a concentrarsi su questa sempre più importante risorsa preparandosi a lanciare la Calfin International anche sul web.

    In attesa del nuovo sito, che ospiterà gli aggiornamenti dell’azienda, su http://www.calfin-international.com/ sono già da oggi disponibili le principali informazioni del gruppo.

    Il Gruppo

    Calfin International SA concentra le proprie attività nell’ambito degli investimenti finanziari e nel venture capitalism, intervenendo nell’area del sud Europa e nei mercati emergenti.

    Le attività del Gruppo comprendono sia il settore finanziario e industriale che quello immobiliare e di costruzioni, concentrandosi prevalentemente nelle gestioni patrimoniali e rifinanziamento debiti, NPL e distressed assets, operazioni di M&A, commercio di commodities, gestione di immobili e costruzioni, ingegneria dell’energia e progetti d’infrastrutture.

    Il contributo del Gruppo Calfin in ogni progetto non è rappresentato solo dalle conoscenze, dell’expertise e dal suo network, ma l’Azienda investe sempre direttamente le sue risorse patrimoniali.

    Obiettivi raggiunti

    • Milioni di Euro investiti in holding di materie prime e di risorse in opzione.
    • Investimenti in distressed credits e assets, indirizzati verso primarie istituzioni pubbliche.
    • Patrimoni immobiliari e progetti di costruzione autorizzati nelle principali località di tutta Europa.
    • Importante crescita dei ricavi nel campo del credito nel corso degli ultimi 5 anni.
    • Più di 200 venture capital ed operazioni di M&A completate negli ultimi 10 anni.
    • Nessuna esposizione bancaria o una qualsiasi passività finanziaria.

    Giovanni Calabrò

    Giovanni Calabrò è un giovane imprenditore che partito da una piccola azienda operante nel settore immobiliare ha costruito, con tenacia, perseveranza e passione una holding che oggi opera in tutto il mondo.

    Calfin International si chiama la società che fa capo a Calabrò Giovanni, alla quale dedica tutte le proprie energie: da quando a 23 anni ha deciso di mettersi in proprio nulla ha arrestato la corsa verso il successo economico ed imprenditoriale di questo giovane imprenditore.

    In molti vorrebbero carpire i segreti dell’uomo d’affari che ha investito prima di altri nel settore turistico negli Emirati Arabi acquisendo aree immobiliari sulle quali sarebbero poi stati realizzati lussuosi hotel a 5 stelle e complessi alberghieri in grado di soddisfare le esigenze di sobri business man del Regno Unito o di esponenti politici di governi internazionali.

  • XII CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO “CITTA’ DI BRESCIA”

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    Fondazione Romano Romanini

    XII CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO “CITTA’ DI BRESCIA”

    BRESCIA, 21-30 OTTOBRE, 2010

    COMUNICATO STAMPA
    Padova, 11 agosto 2010

    Per ulteriori informazioni e foto www. concorsoviolinobrescia.org

    Si terrà dal 21 al 30 ottobre 2010 il XII Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia”. Il concorso nasce nel 1979, per volontà di Mario Conter, con lo scopo di valorizzare i grandi talenti e dare loro la possibilità di entrare nel mondo concertistico.
    Organizzato dalla Fondazione Romano Romanini, con la direzione artistica di Domenico Nordio, il concorso “Città di Brescia” dal 2005 è stato ammesso alla Federation Mondiale des Concours di Ginevra che riunisce le massime competizioni musicali mondiali, un riconoscimento di altissimo prestigio che lo ha reso ancora più ambito.

    L’edizione di quest’anno si annuncia particolarmente ricca e interessante, soprattutto per l’alta adesione di strumentisti provenienti da tutto il mondo: in tutto 64 violinisti da 25 paesi, tra cui: Stati Uniti, Giappone, Australia, Cina, Corea del Sud, Russia e numerosi paesi europei.

    Il concorso, aperto al pubblico, prenderà il via giovedì 21 ottobre 2010, all’Auditorium San Barnaba di Brescia.

    Quattro le selezioni in programma: prova eliminatoria, semifinale, finale I (recital) finale II (concerto con l’Orchestra dell’Accademia di Musica di Schio, diretta dal M. Carlo Boccadoro), che si svolgeranno all’Auditorium San Barnaba e al Teatro Sociale.

    Sabato 30 ottobre 2010, presso il Museo di Santa Giulia a Brescia, si terranno la Cerimonia di Premiazione ed il Concerto di Gala dei Vincitori.

    I giovani strumentisti saranno esaminati da una giuria internazionale di grande prestigio, formata da famosi violinisti, quali Suna Kan violinista turca (insignita dal governo francese dell’onorificenza “Chevalier dans l’ordre National du Merit), Alexey Lundin violinista russo (dal 1998 primo violino del quartetto Mozart con il quale ha vinto il premio Shostakovich), Mihaela Martin violinista rumena (vincitrice del primo premio di indianapolis USA), Marco Rizzi violinista italiano (su segnalazione di Claudio Abbado ha ricevuto l’Europaische Musickforderpreis come uno dei più interessanti violinisti della sua generazione), Dora Schwarzberg (vincitrice della prima edizione del Concorso “Città di Brescia”), Kyoko Takezawa una delle più straordinarie e ricercate violiniste del nostro tempo (ha recentemente ricevuto il prestigioso Idemitsu Award), e da Filippo Juvarra, direttore artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

    Tre i premi ufficiali previsti: un premio di 12.000 euro e una tournée di concerti in Italia ed in Europa, verranno assegnati al primo classificato assoluto, un premio di 3.500 euro al secondo classificato e un premio di 2.500 euro al terzo classificato. A questi si aggiungeranno altri due premi speciali: il “Mikkeli Prize” e il “Premio della Stampa ‘Mario Conter’”.

    Il primo, che prevede l’assegnazione di 2.000 euro e una scrittura con la Mikkeli City Orchestra (Finlandia), sarà assegnato dalla giuria speciale formata da Domenico Nordio, Helina Tepponen e Claudio Vergani.
    Il secondo, che consentirà al vincitore di esibirsi in un concerto da tenere a Brescia nella stagione 2012, sarà assegnato dalla giuria formata da Roberto Codazzi, Fulvia Conter e Luigi Fertonani. Il concorso è sostenuto dal Comune di Brescia, la Fondazione Carialo, Publipi, la Fondazione ASM, in collaborazione con Archi Magazine, la Fondazione Stradivari, l’ Accademia musicale di Schio, il Conservatorio di Brescia , le Serate musicali e l’Orchestra Mikkeli.

    CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

    21 OTTOBRE, 2010
    Aditorium San Barnaba, ore 18.00,
    Cerimonia di Apertura

    22-23-24 OTTOBRE, 2010
    Auditorium San Barnaba,
    ore 9.30-12.30, 15.30-18.30,
    21.00-23.00,
    Prova Eliminatoria

    25-26 OTTOBRE, 2010
    Auditorium San Barnaba,
    ore 9.30-12.30, 15.30-18.30,
    21.00-23.00
    Prova Semifinale

    27 OTTOBRE, 2010
    Auditorium San Barnaba,
    ore 15.30-18.30, 21.00-23.00,
    Prima Prova Finale
    recital
    Annalisa Londero e Fabio Centenni pianoforte

    29 OTTOBRE, 2010
    Teatro Sociale,
    ore 18.30-21.00,
    Seconda Prova Finale,
    Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio
    Carlo Boccadoro, direttore

    Proclamazione dei Vincitori

    30 OTTOBRE, 2010
    Museo di Santa Giulia,
    ore 21.00,
    Cerimonia di Premiazione e
    Concerto di Gala dei Vincitori

    Ingresso libero a tutte le prove

    Per informazioni:
    CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO “CITTA’ DI BRESCIA”
    Fondazione Romanini
    Via Gezio Calini, 1 – 25121 Brescia
    Tel: 030 280188 – Fax: 030 3750602
    E-mail: [email protected]
    Skype: concorsobrescia
    http://www.concorsoviolinobrescia.org
    http://www.romanini.org

    Ufficio stampa:
    Studio PRP di Alessandra Canella
    Via Vescovado, 79 – 35141 PADOVA
    Tel: 049 8753166
    Telefax: 049 8781400
    E-mail: [email protected]

  • Architettura e design parlano internazionale: count down per il Virtual Architectural Master Course

    Architettura e design parlano internazionale: count down per il Virtual Architectural Master Course

    Tra pochi giorni, venerdì 23 ottobre, i giovani e brillanti talenti selezionati per la prima edizione del Virtual Architecture Master Course inizieranno un percorso formativo senza pari, alla scoperta di trucchi e segreti della progettazione architettonica e della modellazione 3D.

    In questi tempi, dominati da un processo tecnologico estremamente rapido, distinguersi diventa sempre più difficile. E’ dunque importante approfittare di ogni opportunità, di ogni occasione di confronto e di crescita. Il Virtual Architecture Master Course è questo che vuole rappresentare: un’opportunità.
    Un’opportunità di avere al proprio fianco docenti esperti e designer di prestigio, un’occasione per confrontarsi con nuove culture ed esperienze, una possibilità per essere accompagnati nel mondo del lavoro da professionisti riconosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

    La prima edizione del Master ospiterà 15 ragazzi provenienti da diverse zone d’Italia e del mondo, che creeranno un interessante mix di culture ed esperienze, di lingue e competenze, in cui poter alimentare il confronto sulle teorie e le tecniche dell’architettura moderna e del design contemporaneo.
    Affinché quest’esperienza possa favorire un’effettiva integrazione con il mondo lavorativo, permettendo agli sforzi di concretizzarsi in un’esperienza reale, alcuni studi professionali romani hanno scelto di farsi affiancare dai ragazzi più meritevoli nella realizzazione di importanti progetti a livello internazionale.
    Descor ed SGI Studio, inoltre, saranno lieti di poter accompagnare gli studenti nel corso di quest’intenso anno accademico, guidandoli e supportandoli fino al loro ingresso nel mondo del lavoro.

    E’ solo alla prima edizione ma le cifre parlano chiaro: il Virtual Architecture Master Course è già diventato un appuntamento di riferimento per i professionisti dell’architettura e della computer grafica. Giovani di tutta Europa hanno infatti riconosciuto in questo Master una concreta opportunità di crescita professionale e molte aziende e software house del settore hanno scelto di investire concretamente sui “futuri” talenti.

    Informazioni su Descor
    Descor, con più di 1.500 clienti, è uno dei maggiori fornitori a livello nazionale di prodotti tecnologici e marchi hardware e software leader nei settori CAD e CAFM. Il team Descor è in grado di supportare con flessibilità e competenza il cliente, offrendogli le migliori soluzioni per la progettazione architettonica 3D e la modellazione, per l’animazione ed il rendering 3D, per la formazione e l’aggiornamento.
    Ogni giorno, piccole o medie aziende ma anche di grandi imprese ed enti pubblici, si affidano alla professionalità dei tecnici e dei consulenti Descor, per rispondere alle quotidiane esigenze tecnologiche.
    Descor è Partner HP, Oracle e Microsoft Educational, nonché fornitore per il centro e sud Italia dei prodotti Autodesk e Craft Animations.

    Contatti per la stampa:
    Silvia Resti, Marketing e Comunicazione
    Tel. +39 06 98264400 – e-mail: [email protected]

    Per le richieste di informazione dei lettori:
    Descor srl
    Via F. Zambonini, 26 – 00158 Roma (RM)
    Tel. +39 06 98264400
    E-mail: [email protected]

  • SE LA TECNOLOGIA E’ DONNA: ECCO WOMEN&TECHNOLOGIES® 2009


    lunedì, 9 novembre 2009 – dalle 9.30 alle 18.00

    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”

    Via San Vittore 21 – Milano

    COSA

    Nell’Anno Europeo dedicato a creatività e innovazione Milano si anima con la seconda edizione della “Conferenza internazionale Women&Technologies®”, per affermare – contro ogni luogo comune – che la tecnologia è anche “donna”. Insomma, una visione del rapporto tra donne e tecnologia non come problematica di genere, ma come strumento per identificare e valorizzare le eccellenze nella ricerca, nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione, nei mesi in cui Milano si prepara all’Expo 2015.

    CHI

    Al centro le persone, con le loro esperienze ed il loro bagaglio professionale e culturale. Tra gli altri: Patrizia Grieco – Ad Olivetti Gruppo Telecom Italia; Maria Grazia Filippini – Vicepresidente Sun Microsystems Italia; Letizia Melina – Responsabile Innovazione digitale MIUR; Alessandra Perrazzelli – CEO Intesa Sanpaolo Eurodesk; Isabella Rauti – Capo dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Serenella Sferza – Co-director MIT Italy Program; Rita Forsi – Direttore Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione. L’elenco completo su www.womentech.info.

    Ideatrice e Chairperson della conferenza sarà Gianna Martinengo, che dichiara: “le donne, portatrici di una visione sempre attenta alla persona e alle componenti umanistiche di ogni problema possono dare un contributo originale all’innovazione. Innovazione che va intesa come la capacità di includere punti di vista diversi per far emergere nuove domande e nuove soluzioni ”.

    PERCHE’

    Tre domande guideranno il dibattito:

    • non solo tecnologie ma persone: quali competenze e professionalità sono necessarie per far fronte alla trasformazione dei modelli organizzativi, economici e comunicativi a cui assistiamo?
    • la trasversalità delle tecnologie può renderle l’ideale terreno d’incontro delle diverse discipline, quelle formali e quelle umanistiche?
    • come motivare i giovani, la “generazione 2015”, verso scelte professionali fondate su questa trasversalità?

    DOVE

    Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, partner del progetto, ospiterà la Conferenza. Rappresentare un luogo fondamentale per la comprensione dei fenomenti scientifici e del loro impiego tecnologico e pratico: è questa la missione del Museo milanese dedicato al genio di Leonardo da Vinci.

    LE TECNOVISIONARIE

    Anche quest’anno, nell’ambito della conferenza, sarà assegnato il premio “Le Tecnovisionarie®” 2009, il riconoscimento dedicato a donne capaci di “inventare il futuro” creando tecnologie: l’anno scorso premiate Fiorella Operto (Associazione Scuola di Robotica, Genova), Nik Nailah Binti Abdullah (National Institute of Informatics, Tokyo) e Fiorina Facchinetti Berti (Presidente Faber System S.r.l.). Le tecnovisionarie 2009? Si possono già votare su www.womentech.info.

  • Conferenza Internazionale Women&Technologies®: creatività e innovazione

    lunedì, 9 novembre 2009
    Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”
    Via San Vittore 21 – Milano

    Nell’Europa contemporanea, il rapporto tra donne e tecnologie è diventato sempre più complesso, articolandosi lungo alcune contraddittorie direttrici. Infatti, considerata l’importanza delle tecnoscienze nella vita professionale di oggi, la carenza di donne impiegate stabilmente nelle professioni tecnoscientifiche è un problema irrisolto.

    Certamente, non vi è alcuna differenza nel rendimento scolastico tra ragazze e ragazzi. Anzi, le ragazze vantano ottimi risultati in tutte le materie, nel percorso scolastico e nell’università. Ciononostante, poche scelgono studi tecnoscientifici. Ancor meno sono le donne che si avviano a carriere professionali in questi settori, e solo una minoranza raggiunge posizioni professionali paragonabili a quelle maschili.

    Eppure, le donne hanno dimostrato non solo di essere attente fruitrici di tecnologie, esprimendo saggezza e creatività nell’adattarle al loro sistema di relazioni sociali e all’esigenza della sostenibilità, ma anche di saper dare un contributo sempre maggiore alla creazione di tecnologie e all’introduzione di innovazione.

    L’edizione 2009 della Conferenza internazionale Women&Technologies®, di cui è parte integrante il premio Le Tecnovisionarie®, vuole rendere esplicito il problema e contribuire a trovare una strada per soluzioni a medio termine.

    Già al termine della prima edizione di Women&Technologies, Gianna Martinengo, ideatrice e chairperson della Conferenza, affermava: “[…] nella ricerca sulle tecnologie occorre integrare il contributo di una pluralità di discipline, secondo quello che si definisce un ‘approccio olistico′: non solo logica e matematica, anche psicologia, scienze sociali e cognitive, pedagogia, antropologia, letteratura. La vera innovazione nasce da qui, dalla capacità di includere punti di vista diversi per far emergere nuove domande e nuove soluzioni. Le donne, portatrici di una visione sempre attenta alla persona e alle componenti umanistiche di ogni problema, possono dare un contributo originale in questo senso […]„

    Le tecnologie, proprio per la loro trasversalità, possono dunque rappresentare un ideale terreno di incontro e collaborazione delle diverse discipline, quelle formali e quelle umanistiche.

    Le nuove architetture sempre più centrate sui servizi richiedono infatti la capacità di far dialogare tecnologie e persone e di integrare nelle ICT proprietà tipiche della vita sociale come: interazione, dialogo e conversazione, reputazione, e simili.

    Anche nelle aziende e nelle pubbliche amministrazioni, la trasformazione di modelli organizzativi, economici e comunicativi richiede professionalità che tengano conto delle esigenze della persona, dell’ambiente, delle interazioni sociali, dei valori.

    Occorre quindi motivare le nuove generazioni “generazione 2015“ verso scelte professionali fondate su questa trasversalità e sostenere l’acquisizione di conoscenze e abilità mediante adeguati percorsi di apprendimento, sia formali (scuola e università) sia informali.

    Ecco perché, partendo dai concetti chiave di creatività e innovazione, Women&Technologies® 2009 allarga i campi di discussione e intervento al tema della trasversalità di tecnologie e competenze, all’apprendimento delle tecnoscienze, alle persone e alla loro dimensione sociale e collaborativa.

    In tutto il mondo, le donne stanno “inventando” tecnologie e stanno ridisegnando il profilo di molte scienze. La loro presenza nel mondo tecnoscientifico ha già messo in crisi pregiudizi consolidati e contribuito con risorse di intelligenza e di passione prima relegate in un limitato raggio di azione.

    Possiamo solo immaginare quali mutamenti potrebbero nascere da un aumento importante della partecipazione delle donne alla definizione e applicazione delle politiche su scienza e tecnologia.

    “I love science too much to deprive her of women’s intelligence”
    (Roald Hoffmann, Applied theoretical chemistry, Nobel Prize 1981)

    http://www.womentech.infohttp://www.womentech.eu