Tag: infortuni stradali

  • Nuovo portale web e nuova sede a Belluno per Giesse – Gestione Sinistri

    Online il nuovo sito web di Giesse Srl, la società veneta operante in tutto il territorio nazionale specializzata nel risarcimento danni che fa del proprio portale un punto informativo per i vari operatori del settore e per le persone coinvolte in pratiche di gestione sinistri e tutela personale e famigliare.

    Sul nuovo sito realizzato dall’agenzia Netech,Giesse fornisce non solo informazioni sui relativi servizi ma mette anche a disposizioni casi reali scaricabili gratuitamente in pdf e documenti informativi di grande utilità. I casi disponibili sul portale della Giesse sono stati trattati dall’azienda negli ultimi mesi e saranno aggiornati periodicamente per offrire agli utenti una visione corrente e chiara di quelle che sono le possibilità e alternative nelle situazioni di indennizzo per incidente stradale, sul posto di lavoro la negligenza sanitaria; circostanze che richiedono delle competenze tecnico-giuridiche e medico-legali che Giesse è pronta a fornire anche nella fase di mediazione.

    Giesse, che da anni si occupa dell’assistenza alle persone nel campo del risarcimento danni nel campo degli incidenti stradali e ferroviari, della responsabilità medica, degli infortuni sul lavoro e dell’esposizione all’amianto tra gli altri, espone nel suo nuovo portale, inoltre, tutte le fasi necessarie all’ottenimento del risarcimento, così come il proprio approccio alla gestione della pratica e al compenso.

    Giesse intende con questo sito fornire agli utenti tutte le informazioni fondamentali per l’avvio di un procedimento di tutela di fronte alla gestione dei sinistri, e conferma il suo impegno con il cliente con il compenso pattuito solo a risarcimento ottenuto, una formula che consente al cittadino di non subire costi ne rischi economici se non al conseguimento del risarcimento.

    Questa però non è l’unica novità della Giesse, che inaugura in contemporanea al sito web una nuova sede a Belluno, che va a sommarsi agli oltre trenta uffici che la società possiede oggi in Italia. L’inaugurazione ufficiale delle nuove dipendenze in via Feltre 46 è prevista per il sabato 7 maggio alle ore 10.30.

    A cura di Alba L
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  • Sempre più alto i numeri di pirati sulle nostre strade

    L’osservatorio Il Centauro – Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha da poco diffuso i dati relativi alla sicurezza sulla strada e agli incidenti stradali nei primi sei mesi del 2011. Dal rapporto emergono sia dei dati positivi che dei dati molto negativi. Cominciamo con le buone notizie: gli incidenti stradali sembra siano in diminuzione. A non diminuire – sono anzi in aumento – sono gli episodi di pirateria, che continuano a macchiare le nostre strade con una frequenza che non sembra affatto diminuire, anzi: nel primo semestre del 2011 gli incresciosi episodi di questo tipo sono aumentati addirittura del 39%, per un totale di 347. Il numero delle vittime, in particolare, ammonta a 55 morti, per un aumento del 44,7% rispetto al periodo precedente. Anche il numero di feriti non lascia adito a dubbi sulla gravità del fenomeno: 418 è infatti il numero dei feriti totali. Per quanto riguarda le regioni meno virtuose, quelle cioè in cui sono stati registrati i più alti numeri di episodi di questo tipo, troviamo al primo posto la Lombardia, con 50 casi, seguita da Lazio ed Emilia Romagna, entrambi con 38 episodi di pirateria registrati, la Campania con 35 episodi, la Toscana con 32 e il Veneto con 31. A salire è anche la percentuale relativa al numero di donne che causano incidenti e poi fuggono.

    Quando l’incidente è provocato da un pirata della strada, la rabbia si unisce al dolore dei parenti e dei vicini della vittima, e ad alimentare ancora di più questi sentimenti è il pericolo di non poter dare un volto al responsabile dell’accaduto, e di non vederlo quindi assicurato alla giustizia. Spesso i parenti delle vittime si avvalgono di una consulenza legale, ma in molti casi, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e di chi di dovere, non è possibile risalire a chi ha commesso il gesto. In questo primo semestre del 2011 è stato possibile risalire al responsabile nel 66,3% dei casi, dato che segna un calo rispetto ai primi mesi del 2010, quando si era arrivati all’identificazione del colpevole nel 78,3% dei casi.

    Una delle maggiori cause della fuga dei pirati della strada, dopo aver provocato l’incidente, sembra sia l’assunzione di alcol o droga. Tra i pirati che sono stati identificati, infatti, il 20,4% è risultato positivo all’alcoltest, e tra questi alcuni avevano anche assunto delle droghe (l’8% di coloro che erano risultati positivi all’alcoltest sono poi risultati positivi anche al narcotest). Questi dati sono però solo indicativi, e con tutta probabilità non riflettono la situazione reale, che potrebbe essere di gran lunga più grave per quanto riguarda l’uso dell’alcol alla guida: molti pirati della strada vengono scoperti, o si costituiscono, un certo lasso di tempo dopo il fatto, quando l’effetto di alcol o droga non è più riscontrabile.

    Per scongiurare un ulteriore aumento degli incidenti e delle vittime che subiscono un infortunio stradale a causa dei pirati della strada, a settembre si discuterà in parlamento l’introduzione, del Codice della Strada, del reato di omicidio stradale. Tale reato prevedrebbe una pena dagli 8 ai 18 anni, la revoca definitiva della patente in alcuni casi e l’arresto in flagranza di reato.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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