Da poche settimane i ragazzi di tutt’Italia si sono ritrovati sui banchi di scuola, alle prese con libri, quaderni e laboratori. La generazione “digital native” non può, ovviamente, fare a meno dell’informatica e la scuola non può fare a meno di essere educativa anche su questa disciplina.
Molto spesso alla base dei laboratori d’ informatica per la scuola primaria c’è l’obiettivo di condurre gli alunni al conseguimento dell’ECDL, la patente europea per il computer ma molto più spesso gli insegnati, spinti anche dalla passione personale, cercano di trovare nuovi programmi e nuove ispirazioni per guidare i loro allievi in un percorso didattico completo. Il personal computer, come strumento didattico, si presta a diversi usi. Basti pensare a come l’utilizzo di un semplice programma di disegno, come il banale Paint di Windows o Inkscape di Linux, può aiutare nelle spiegazioni di geometria piana e nella dimostrazione dei semplici teoremi di base o come l’utilizzo dei fogli di calcolo può semplificare le spiegazioni sull’uso delle parentesi e sulle sequenze di esecuzione delle operazioni aritmetiche di base. Ovviamente di particolare importanza è anche l’utilizzo del web come strumento per le ricerche e per le piccole tesine. L’aggiornamento costante delle pagine internet aiuta a ricercare e spiegare con parole semplici gli argomenti di attualità. In tal caso l’insegnante dovrà essere preparato ad affrontare le ricerche dei suoi allievi pilotandoli verso i siti che ritiene più idonei allo scopo.
Una particolare attenzione va rivolta alla scelta degli strumenti da mettere a disposizione dei ragazzi e dei bambini coinvolti nei programmi d’informatica per la scuola primaria. Molto spesso a casa i ragazzi hanno a disposizione il PC dei genitori o quelli di un fratello o una sorella maggiore che hanno configurazioni molto potenti. Per gli scopi scolastici non serve spendere un capitale in Personal Computer. Un qualsiasi PC in grado di eseguire correttamente Windows XP o Linux con un disco da poche decine di Gigabyte è un ottimo PC per bambini. Importante è di essere in grado di ripristinarlo velocemente alla configurazione originale magari utilizzando un’immagine del disco fisso in modo da risolvere velocemente problemi derivanti da continue installazioni e disinstallazione di programmi. Oltre ai pacchetti standard per l’insegnamento degli argomenti delle ECDL è fondamentale che il PC per i bambini sia dotato di un buon antivirus (se ne trovano di eccellenti anche gratis) ed eventualmente sia protetto contro i pericoli della rete internet da un firewall e da un software per la protezione dai malware. Inutile sottolineare l’importanza della connessione internet che deve essere dimensionata in modo tale da consentire a tutti gli allievi di avere disponibile una buona banda che consenta la navigazione in modo agevole. L’esperienza di molti docenti insegna che la connessione a internet deve essere gestita dall’insegnante in modo da evitare che gli alunni si distraggano durante altri tipi di esercitazioni. Il percorso formativo in informatica nella scuola primaria deve essere eseguito in stretta collaborazione fra i docenti e le famiglie in modo da evitare conflitti e da stabilire regole certe ed evitare confusione nei giovani in merito a quello che si può fare e quello che non si può fare con il personal computer.
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