Tag: infanzia

  • Corciano Bimbi, il 27 e il 28 aprile tanti eventi per bambini e ragazzi

    Corciano Bimbi, il 27 e il 28 aprile tanti eventi per bambini e ragazzi


    CORCIANO – Torna i prossimi 28 e 29 aprile ‘Corciano Bimbi’, terza edizione della manifestazione a tema infanzia. Un’edizione che si preannuncia carica di novità e che rafforza lo spirito con la quale l’amministrazione si è gettata nell’avventura. L’assessore alle attività culturali, Lorenzo Pierotti lo sottolinea “il cambiamento spesso spaventa perché, anche se le circostanze lo rendono a volte evidentemente necessario, comporta sempre grossi rischi e, mentre una vittoria non sempre fa scalpore, una sconfitta, soprattutto in campo politico, fa sempre rumore. Quando nel febbraio 2016 Ambra Cirinei, dipendente comunale e scrittrice di libri per bambini, ci propose di realizzare una nuova manifestazione dedicata ai più piccoli c’erano tanti rischi nel dire sì e tante certezze per dire no: risorse economiche limitatissime, un target mai affrontato dai grandi eventi di questa e delle passate amministrazioni, l’inesperienza di Ambra nell’organizzare una manifestazione di sana pianta”. Eppure, prosegue l’assessore “c’era una grande forza che da subito ha unito i nostri intenti: la passione. La passione di Ambra per il mondo dei bimbi e la mia grande voglia di cambiare le cose che non andavano; non l’innovazione fine a se stessa ma semplicemente il desiderio di intervenire laddove i fatti lo richiedevano, per creare necessariamente qualcosa di diverso, di importante e soprattutto per riportare gente a Corciano. Speravo il meglio, ma un successo così grande mi ha stupito. Da subito l’ASD Corciano 99 sposò l’idea e, con l’aiuto di tutte le associazioni del borgo e di tutti gli abitanti, ai quali va il nostro ringraziamento, gettò le basi per un’organizzazione di grande portata, che seppe tener testa alle migliaia di persone che, nonostante le piogge torrenziali della prima edizione, risposero con grande entusiasmo all’iniziativa. L’abilità di Ambra nel reperire gli aiuti delle aziende del territorio, che ancora oggi ci sostengono con ardore, alle quali non finiremo mai di dire grazie, permise di partire sin dal primo anno con un programma pazzesco. Trend che da allora non ha smesso mai di crescere. Così nacque Corciano Bimbi”.

    In questo 2018 alcuni laboratori sono previsti lungo le strade perché i locali del borgo, comprese le sale del museo Antiquarium, le scuole elementari e il teatro, tutte le piazze ospiteranno spettacoli a ciclo continuo da mattina a sera. Le domande di partecipazione degli operatori del settore all’evento sono state tantissime, tanto da costringere, purtroppo, a declinarne alcune. Si registra, poi, richiesta di turisti da tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, passando per il Lazio, la Campania e la Toscana. Corciano Bimbi è un successo di rilevanza nazionale. Il target di riferimento sono i bambini da 0 a 15 anni, che assisteranno, tra le novità all’arrivo del biologico, con la realizzazione di un orto in cassetta da riportare a casa, della tecnologia, con la realizzazione di un robot perfettamente funzionante. Durante la due giorni non mancherà la mascotte della manifestazione “Ludovica la formica”, ormai amatissima dai bambini. La colonna sonora dell’evento, la “Corciano Bimbi Dance” quest’anno verrà diffusa via etere, su Radio Subasio.

    “Cos’altro dire, a fine di questo mandato – conclude Pierotti – raccogliamo certamente il frutto di un seme che si chiama coraggio: un grande evento, un successo di cui siamo fieri, una grande scommessa vinta”.


  • Ritorna il Tour Bepanthenol in tutta Italia Prima tappa 18 Maggio 2015 Milano

    Nelle maggiori piazze, nei parchi giochi, all’ingresso e all’uscita di asili nido ed ospedali delle principali città Italiane, torna l’Engagement Bepanthenol … Si comincia Lunedì 18 Maggio a Milano!

    Le hostess Bepanthenol distribuiranno i campioni omaggio del nuovissimo Extra Protezione e di Sensiderm crema. Ogni mamma riceverà gratuitamente anche l’esclusiva 4mums card per accedere alle iniziative riservate sul sito www.4mums.it: sconti sui prodotti, accesso a corsi sulle più importanti tematiche riguardanti l’infanzia e molto altro ancora.

    Ecco le date del Tour:

    Dal 18 al 23 e dal 25 al 30 Maggio, Milano

    Dal 1 al 6 Giugno, Torino

    Dall’8 al 13 Giugno, Brescia

    Dal 15 al 20 Giugno, Bologna

    Dal 22 al 27 Giugno, Roma

    Dal 29 Giugno al 4 Luglio, Napoli

    Non perdere l’occasione di provare Bepanthenol Extra Protezione (0 – 12 mesi), il prodotto che si prende cura della pelle del bambino fin dalle primissime settimane di vita. Bepanthenol Extra Protezione combatte e previene le irritazioni e le dermatiti da pannolino, grazie alla sua speciale formula con Olio d’Oliva e Vitamina B3.

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    @bepanthenol_it

    Per maggiori informazioni

    Emanuela Lodolo

    E-mail: [email protected]

    Tel: 02.45482672

    Cell: 333.2648370

  • L’acquisto e il corretto utilizzo dei girelli per bambini

    Uno degli oggetti preferiti dai bambini, una volta giunti circa al quinto mese di vita e cioè quando inizieranno ad avere voglia di muoversi e di esplorare il mondo che li circonda, è probabilmente il girello. Il girello per bambini però può anche rappresentare uno degli articoli per la prima infanzia potenzialmente più pericolosi, per questo è necessario prestare la dovuta attenzione tanto in fase di acquisto che di utilizzo.
    Innanzitutto bisogna tener conto dell’ambiente dove il girello verrà usato, in particolare se sono presenti delle rampe di scale, le quali costituiscono uno dei maggiori rischi per i bambini sul girello. In questo caso è bene prediligere dei modelli specifici dotati di un apposito sistema di sicurezza per prevenire eventuali cadute dalle scale. Prima dell’acquisto inoltre, è bene comparare diversi modelli, al fine di trovare quello più adatto alle proprie esigenze; in generale è comunque consigliabile evitare di comprare girelli per neonati con sistemi di chiusura a scatti, dove il bambino potrebbe infilare accidentalmente le manine, mentre è necessario che la seduta sia sufficientemente imbottita per il massimo comfort del piccolo passeggero.
    Ovviamente, anche se potrebbe essere scontato, non bisogna mai dimenticare di verificare che il girello che si sta acquistando, sia omologato e quindi conforme agli standard di sicurezza imposti dalle normative comunitarie. Se si sceglie un prodotto di un marchio famoso come Chicco, Brevi o Peg Perego, il bollino di omologazione è sempre ben visibile.
    Prima di lasciare il bimbo libero di scorazzare in casa con il girello, è necessario eliminare tutti i possibili pericoli che potrebbe incontrare nei suoi percorsi: l’ideale sarebbe eliminare i tappeti, staccare le prese elettriche e metterle in sicurezza con gli appositi copripresa, nascondere farmaci, attrezzi da lavoro e tutto ciò che potrebbe nuocere alla salute del bebè e che sia alla sua portata.
    Inoltre bisogna ricordarsi di non sollevare mai il girello mentre il bimbo è ancora al suo interno ed in generale non si deve mai lasciarlo solo mentre è intento a muoversi tra le mura domestiche, perché ovviamente non è possibile calcolare ogni minimo imprevisto.
    Seguendo questi piccoli accorgimenti, si potrà essere certi di utilizzare il girello nel modo migliore, in tutta sicurezza e comfort per il bambino.
    Su NewBabyLand è possibile trovare una vasta scelta di girelli delle migliori marche come Chicco, Brevi, Bebe Confort, tutti omologati, resistenti e dotati di diversi giochi per il divertimento dei più piccoli. L’acquisto può essere effettuato direttamente online in pochi passaggi e in tutta sicurezza.

  • Fidati, il termometro sicuro a proiezione

    Fidati è il nuovo sorprendente termometro di Joycare, pensato per permettere a ogni mamma e papà di misurare la temperatura del proprio bambino in comodità, sicurezza, igiene, con rapidità e precisione, senza bisogno di svegliarlo mentre dorme.

    La peculiarità di Fidati è che proietta la temperatura direttamente sulla fronte del bambino: basta puntarlo e premere il tasto di rilevazione. Inoltre può essere usato per misurare la temperatura dell’ambiente, degli alimenti e degli oggetti: dalla pappa all’acqua del bagnetto.

    Il sistema di misurazione Fidati, protetto da una serie di brevetti internazionali, è estremamente preciso, grazie ad un esclusivo dispositivo di messa a fuoco: quando l’indicazione della temperatura è compresa all’interno di due punti proiettati, significa che la distanza è quella giusta e la rilevazione non è disturbata dalla temperatura esterna. Il sistema di messa a fuoco è nato per essere usato negli ospedali attraverso strumenti professionali, oggi Joycare porta lo stesso sistema sicuro e affidabile nelle famiglie.

    Fidati è realizzato interamente in Italia, costruito con componenti elettronici e materie prime selezionate ed altamente performanti.

    La qualità del prodotto è certificata dalla professionalità ed esperienza di Tecnimed, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di apparecchiature elettromedicali, che ne esegue la produzione, il controllo e la calibrazione.

    PLUS

    • Funzionale: non solo rileva la temperatura ma la proietta sulla persona o sull’oggetto da misurare. E’ silenzioso e non disturba il sonno del bambino
    • Dimensioni ridotte: Fidati è maneggevole, portatile e poco ingombrante
    • Preciso: il sistema di proiezione indica anche la distanza corretta per l’utilizzo, evitando interferenze dall’ambiente nella rilevazione
    • Facile: basta premere un tasto per conoscere subito la temperatura
    • Rapido: è l’unico termometro a distanza che proietta immediatamente i risultati, senza tempo di attesa
    • Igienico: la rilevazione è a distanza, Fidati non tocca la pelle
    • Multiuso: misura e proietta anche la temperatura di oggetti, alimenti, liquidi
    • Pratico: mantiene in memoria le ultime 9 misurazioni
    • 100% Made in Italy: prodotto interamente da un’azienda italiana leader nella progettazione e produzione di apparecchiature elettromedicali
    • Innovativo: è brevettato nella funzionalità e nella tecnologia applicata

    Video: http://www.youtube.com/watch?v=lY4yfgiC4M8

    Sito Fidati: http://www.fidatijoycare.com/

  • L’avvocato Marco Carra parla in tutela dei servizi per l’infanzia e la famiglia

    Carra concepisce i servizi per la prima infanzia come luoghi universalmente idonei ed estremamente utili per lo sviluppo psico-fisico e per il primo apprendimento cognitivo di tipo scolastico del bambino. È importante evidenziare il ruolo educativo dei genitori, anche in relazione ai processi evolutivi delle strutture famigliari e delle nuove condizioni di lavoro, che richiedono una flessibilità di orari spesso poco attenta a conciliare i tempi lavorativi con i tempi per la famiglia.

    L’avvocato dice “L’offerta e la qualità dei servizi per l’infanzia, è priorità che la Regione Lombardia deve perseguire al fine di garantire in ogni comunità locale la costruzione di un sistema integrato di questi servizi: asili nido comunali, asili nido aziendali, servizi integrativi al nido, spazi genitori, spazi gioco. È necessario tendere al raggiungimento dell’obiettivo europeo di Lisbona, cioè 33 posti nido ogni cento bambini da 0 a 3 anni, traguardo ancora lontano da raggiungere. Inoltre, va ricercata la piena attuazione alla legge regionale del garante per l’infanzia“.

  • FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”


    Comunicato stampa

    FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”

    Fantastica Lettera, iniziativa del CAUS per la realizzazione di fiabe inedite con gli alfabeti delle trascorse competizioni calligrafiche internazionali, ha prodotto risultati veramente “fantastici”: 14 estrose fiabe “fabbricate” da altrettanti fantasiosi ed eclettici studenti dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castefiorentino (FI).

    Torino, 29 giugno 2013 * * * La partecipazione a Fantastica Lettera, competizione senza vinti né vincitori, ideata da Raffaele Palma e Piero Ferraris, era assolutamente gratuita, e non comprendeva alcuna tassa d’iscrizione! Tra i numerosi elaborati pervenuti, l’informale giuria della manifestazione ha scelto alcuni lavori dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI).

    I partecipanti alla singolare tenzone calligrafica, sono stati capitanati dall’attenta e paziente Professoressa Luisella Giacomini: Romina Bazzani, Roberta Bufalo, Clara Cardone, Giulio Francalacci, Costanza Fulignati, Gloria Giannoni, Pegi Gijakj, Gloria Gonnelli, Andrea Mazzantini, Viola Neri, Elisa Pieroni, Alessia Profeti, Giulia Ripetti, Leonardo Tinelli, Yilu Wu.

    L’iniziativa, dunque, non intendeva distribuire allori ma solo coinvolgere gli appassionati di scrittura per uditori e lettori dai 5 ai 9 anni d’età: unico obbligo il testo in lingua italiana.

    Il tema, seppur libero, doveva contenere obbligatoriamente, nel linguaggio della narrazione fantastica, una o più lettere, numeri o punteggiatura, come soggetto principale, oppure oggetti della narrazione o parti della scenografia e dell’ambiente descrittivo della fiaba.

    Gli alfabeti illustrati a cui attingere, erano quelli dei concorsi calligrafici internazionali visibili sul sito del Caus: http://www.caus.it/alfabeti-calligrafia.shtml Sezioni: Torino Gran Bel Carattere, Piemonte Maiuscolo anche nel Minuscolo, Italia e le Capitali Decorate, Europa dall’Alfabeto mai Comune, Il Mondo nell’Alfabeto, Figurati un po’, Abbecedario che Figura e Caricattura il Vip.

    Il video relativo agli elaborati, è visibile all’indirizzo:

    http://www.youtube.com/watch?v=r_jGrlwVyD0

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, Associazione artistico-culturale senza scopo di lucro, non ha finalità politiche e religiose.

    Sito: www.caus.it

    Cell: 3396057369

    Mail: [email protected]

    Ufficio Stampa CAUS: Piero Ferraris

  • Inaugurato a Bari Fiocchi in Ospedale. Save the Children e Gallerie Auchan per il sostegno alle neo mamme e ai neo papa’

    Assistenza neo-mamme Bari: Save the Children, con il sostegno delle Gallerie Auchan, promuove il progetto “Fiocchi in Ospedale” al Policlinico per sostenere i neonati, le loro mamme e i loro papà in situazioni di disagio psicologico e socio-economico.

    Sono circa 2000 le donne che nel 2011 hanno partorito al Policlinico di Bari e tra queste 22 minorenni (1,13%), mamme-bambine particolarmente vulnerabili sotto il profilo sociale e psicologico. Ed è a loro, così come a tutte le mamme in difficoltà che si rivolge “Fiocchi in Ospedale”, il progetto biennale di Save the Children realizzato grazie al sostegno di Gallerie Auchan, che ha l’obiettivo di creare intorno ai neo genitori un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi mesi di vita del bambino, con assistenza e accompagnamento per i genitori..

    Finora gli operatori, in 5 mesi, hanno sensibilizzato circa 500 mamme in attesa e dopo il parto (provenienti da Bari e dai comuni del circondario come Triggiano, Modugno, Capurso, Noicattaro). Tra queste, per 15 sono stati attivati programmi specifici di intervento e 5 sono state prese in carico dagli operatori perché bisognose di aiuto sistematico o perché particolarmente fragili e sole.

    “La nascita di un figlio è un’esperienza di profondo cambiamento sul piano affettivo, personale, relazionale e sociale ed è a volte vissuto in solitudine dai genitori”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia Europa di Save the Children Italia, ricordando che nel nostro Paese una donna su dieci soffre di disturbi post partum e che l’80% va incontro a forme più o meno gravi di depressione dopo la nascita del bambino (dal baby blues, forma transitoria di lieve entità, a vere e proprie forme di grave depressione).“Se poi si aggiungono difficoltà economiche e psicologiche della mamma o della coppia, la situazione peggiora e le conseguenze per il bambino possono essere pesanti. Nei casi più gravi – aggiunge Raffaela Milano – i disturbi della sfera relazionale possono sfociare in violenze familiari”.

    Fenomeni di depressione post partum possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le cosiddette “madri-bambine”, che hanno rappresentato l’1,13% delle donne che hanno partorito al Policlinico, indice superiore alla media della Puglia, pari allo 0,72% del totale. Ma sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica, sempre più evidente, alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché, secondo Save the Children, è di fondamentale importanza la prevenzione della depressione post-partum con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto o addirittura durante tutto il percorso nascita che la donna vive in ospedale. Alla luce di queste considerazioni, la priorità è quindi quella di dare sostegno ai genitori durante questa fase delicata, prendere in carico le mamme in difficoltà e di costruire un ponte tra ospedale e territorio.

    “Sono grato a Save the Children e a Gallerie Auchan per aver voluto attivare nella città di Bari uno sportello di aiuto per i neo genitori che attraversano situazioni di disagio”, ha commentato il Sindaco di Bari Michele Emiliano. “Al di là di ogni retorica l’esperienza della maternità rappresenta un momento delicato e complesso, che va tutelato e sostenuto per il benessere dei neonati e dell’intero nucleo familiare. In una congiuntura difficile come quella attuale, gravata dalla crisi economica e da un futuro incerto, un’iniziativa come “Fiocchi in Ospedale” si pone in controtendenza e offre un luogo protetto dove le neo mamme possono trovare ascolto e attenzione e imparare a vivere con serenità quella dimensione nuova e preziosa che è l’essere genitori.”

    “L’attenzione alle categorie più deboli è un dovere civile e sociale e mi sono voluto impegnare in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio”, ha dichiarato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale. “Con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, il successo della nostra azienda dipende direttamente dai nostri clienti. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

    “Per un ospedale come il Policlinico non è importante solo assicurare cure di eccellenza a tutte le donne accolte in Ginecologia, ma contribuire a creare intorno a loro condizioni che preservino salute e benessere. “Fiocchi in Ospedale” è un’iniziativa di grande sensibilità, capace di dare un forte segnale ai cittadini e di fornire importanti motivazioni ai nostri operatori”, ha commentato Vitangelo Dattoli, Direttore generale del Policlinico di Bari. “Le cure materno-infantili rappresentano una delle principali direttive strategiche del Policlinico di Bari, che sta dedicando ogni sforzo alla creazione di un polo di eccellenza nel Mezzogiorno che unisca le cure pediatriche e quelle ostetrico-ginecologiche. L’attenzione che l’Azienda dedica alla salute della donna è poi testimoniata da tante iniziative come il “Parto senza dolore”, proposto a tutte le donne accolte in Ostetricia, o come il Progetto GIADA, contro violenze e maltrattamenti”.

    L’obiettivo finale del progetto è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle città di Milano e di Bari, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, proponendo momenti di formazione e costruendo reti sui territori di pertinenza. Il progetto ha valore sperimentale e vuole arrivare alla definizione di indirizzi da diffondere in tutte gli ospedali italiani.

    Istat. Natalità e fecondità nella popolazione residente. Anno 2011. Novembre 2012

  • Assistenza neo-mamme Milano, Save the Children con il sostegno delle Gallerie Auchan

    Assistenza neo-mamme Milano: Save the Children, con il sostegno delle Gallerie Auchan per sostenere i neonati, le loro mamme e i loro papà in situazioni di disagio psicologico e socio-economico .

    Sono circa 2000 i bambini nati all’Ospedale Niguarda nel 2012. Su 1.949 parti (di cui 548 cesarei), 552 mamme sono straniere, due segrete e 2 minorenni, donne particolarmente vulnerabili sotto il profilo sociale e psicologico. Ed è a loro in particolare che si rivolge “Fiocchi in Ospedale”, il progetto biennale di Save the Children realizzato grazie al sostegno di Gallerie Auchan e implementato in collaborazione sul territorio con l’associazione Mitades, che ha l’obiettivo di creare intorno ai neo genitori un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi mesi di vita del bambino, con assistenza e accompagnamento soprattutto per i genitori in condizioni di particolare fragilità.

    Finora gli operatori, in 4 mesi, hanno sensibilizzato 650 genitori, sia italiani che stranieri, mentre sono già una quarantina le neo mamme beneficiarie dirette, coinvolte nelle varie attività. Tra esse 7 sono state prese in carico dagli operatori del progetto perché necessitano di un aiuto sistematico o perché particolarmente fragili e sole, di cui tre straniere con età compresa tra 25-30 anni.

    Tra le mamme beneficiarie dirette del progetto Fiocchi in Ospedale, numerose quelle di nazionalità straniera (Senegal, Spagna, Cina, Pakistan, Algeria, El Salvador, Polonia, Egitto, Romania, Egitto, Sri Lanka, Brasile, Bangladesh), poiché l’ospedale Niguarda è situato in una zona della città che contempla una delle più alte percentuali di residenti di nazionalità straniera.

    “La nascita di un figlio è un’esperienza di profondo cambiamento sul piano affettivo, personale, relazionale e sociale ed è a volte connotato dalle difficoltà dei genitori di adeguarsi”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia, ricordando che in Italia una donna su dieci soffre di disturbi post partum e che l’80% va incontro a forme più o meno gravi di depressione dopo la nascita del bambino (dal baby blues, forma transitoria di lieve entità, a vere e proprie forme di grave depressione).“Se poi si aggiungono difficoltà economiche e psicologiche della mamma o della coppia, la situazione peggiora e le conseguenze per il bambino possono essere pesanti. Nei casi più gravi – aggiunge Neri – i disturbi della sfera relazionale mamma-bambino possono sfociare in violenze familiari”.

    “In una fase economica e sociale molto difficile”, ha dichiarato Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociale e Cultura della Salute del Comune di Milano, “diventa urgente assicurare alle categorie più fragili l’adeguato sostegno. Una strada da percorrere è la costruzione di alleanze tra soggetti diversi. Quando importanti enti del no profit e grandi realtà imprenditoriali e del commercio si mettono assieme questa alleanza si realizza. E a trarne beneficio non sono solo i soggetti più deboli destinatari del progetto, ma tutta la società, che si riscopre più coesa e solidale”.

    Fenomeni di depressione post partum possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le cosiddette “madri-bambine”, che in Lombardia rappresentano lo 0,22%1. Ma sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica, sempre più evidente, alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché secondo Save the Children è di fondamentale importanza la prevenzione della depressione post-partum con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto o addirittura durante tutto il percorso nascita che la donna vive in ospedale. Alla luce di queste considerazioni, la priorità è quindi quella di dare sostegno ai genitori durante questa fase delicata, prendere in carico le mamme in difficoltà e di costruire un ponte tra ospedale e territorio.

    “L’attenzione alle categorie più deboli è un dovere civile e sociale e mi sono voluto impegnare in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio”, ha dichiarato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale. “Con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, il successo della nostra azienda dipende direttamente dai nostri clienti. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

    Inoltre, sotto lo slogan “Bambini si nasce, genitori si diventa”, il progetto promosso da Save the Children e Gallerie Auchan, ha reso possibile la creazione di un secondo sportello di ascolto e di uno spazio child friendly in cui le mamme possono allattare e incontrarsi, trovando operatori formati per dare risposte ai bisogni e orientamento ai servizi, fuori e dentro l’ospedale. Attività e iniziative create ad hoc per l’utenza, ovvero un sostegno materiale per le situazioni di maggiore difficoltà, fino alla realizzazione di una dimissione protetta nei casi particolarmente critici.

    Il Niguarda da sempre è accogliente e ove possibile siamo a disposizione a dare spazio per raccordare l’opera delle Onlus con quella dei nostri professionisti. Abbiamo apprezzato l’iniziativa, ancor di più in questi tempi dove la struttura pubblica non sempre riesce ad arrivare a tutti i bisogni delle persone e in cui l’intervento di iniziative come questa va ad integrare l’attività professionale”, ha commentato il dr. Giuseppe Genduso, Direttore Sanitario dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda. L’auspicio è di poter fare una valutazione accurata dell’iniziativa alla sua conclusione per poter comprendere con quali strumenti trasferirla nel quotidiano”.

    L’obiettivo finale del progetto è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle città di Milano e di Bari, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, proponendo momenti di formazione e costruendo reti sui territori di pertinenza.

    1Istat. Natalità e fecondità nella popolazione residente. Anno 2011. Novembre 2012

  • Rimettiamo al centro il bambino

    Rimettiamo al centro il bambino

    Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia”

    Gli “Stati generali sul mal-trattamento all’infanzia in Italia” intendono riaffermare con forza i diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati.
    Il Congresso sarà organizzato in due fasi: la prima, itinerante e di preparazione, prevede due incontri tematici a largo spettro che si svolgeranno al centro (Ancona) e al sud Italia (Bari) e nei quali confluiranno le esperienze e le voci dei territori regionali, articolate ognuna in sessione plenaria e sessioni parallele; la seconda, finale, a Torino, costituirà la sede nazionale per tracciare il presente e il futuro della protezione dei cittadini di minore età in Italia.
    Il programma degli incontri:

  • Bari (19 aprile 2013) – Il maltrattamento: un fenomeno ancora sommerso
  • Ancona (24 maggio 2013) – Conflittualità familiari: rimettiamo al centro il bambino
  • Torino (12-13 dicembre 2013) – Proteggere i bambini nell’Italia che cambia
  • Il Professor Francesco Montecchi, specialista in Neurologia e Psichiatria, Neuropsichiatria infantile e Criminologia Clinica, già primario di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sarà ospite in qualità di Presidente del Centro clinico “La cura del girasole Onlus” di Roma il 24 maggio ad Ancona al VI Congresso “Stati generali 2013, mal-trattamento all’infanzia in Italia” promosso dal C.I.S.M.AI. ( Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’infanzia) in cui verrà trattato il grave problema della conflittualità familiare.
    Il momento storico attuale, caratterizzato da un notevole incremento di coppie con figli coinvolti in processi di separazione altamente conflittuale e contesti sommersi di conflittualità familiare, pone inevitabilmente gli operatori impegnati nella cura e trattamento di questi casi a continue riflessioni su modalità di intervento e ruoli di partecipazione all’interno della cosiddetta PAS, “Sindrome di alienazione genitoriale”.
    Il Professor Montecchi, al Congresso, esporrà dati emersi dall’esperienza clinica, numerosi i casi trattati e con successo, in cui il bambino/adolescente all’interno della conflittualità familiare diventa parte attiva della dinamica relazionale patologica e la maggior parte di questi casi convergono poi nella Sindrome di alienazione genitoriale.

    Rimettiamo al centro il bambino è il pensiero nonché la tematica primaria di riferimento nella cura e il trattamento di situazioni ad alta conflittualità genitoriale con cui Montecchi si confronta quotidianamente, sia attraverso i rapporti istituzionali in cui è sovente richiesta, in qualità di esperto, la sua partecipazione, sia attraverso l’esercizio dell’attività clinica in cui è direttamente coinvolto con bambini gravemente danneggiati da tali contesti familiari.


    Ufficio Stampa e comunicazione
    La cura del girasole Onlus
    via Gregorio VII, 186
    tel. 06 6381992
    http://lnx.lacuradelgirasole.it/

    Roma, 08 Aprile 2013, [email protected]

  • Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

    L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

    In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

    Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

    COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

    Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

    Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/