Tag: industria

  • Formulati in resina per il trattamento dei pavimenti industriali

    In ambito industriale hanno preso sempre più piede le soluzioni in resina per il trattamento e il recupero delle superfici e delle pavimentazioni, ed in particolar modo, se si parla di trattamenti antipolvere/antiscivolo è bene considerare come sia possibile attraverso una basilare stesura trasparente proteggere e allo stesso riqualifarle in tempi brevi e con costi decisamente più contenuti rispetto ad un’opera di risanamento di natura cementizia.

    Resistenti al tempo e all’usura, i formulati in resina si avvalgono delle giuste caratteristiche per risultare un investimento che mira a durare nel tempo, soprattutto se si considerano gli aspetti fondamentali di un contesto industriale, dove ogni giorno pavimenti e superfici sono messi a dura prova dal traffico generato (da mezzi e persone) e dai materiali impiegati che finendo a terra posso realizzare graffi, scheggiature e molto altro, minando così all’integrità del suolo di lavoro e all’usabilità dello stesso da parte degli addetti.

    Con la realizzazione di un pavimento in resina potrete quindi trasformare letteralmente un pavimento usurato e logoro in una moderna stesura uniforme e priva di fughe, personalizzabile secondo le vostre necessità operative ed estetiche, il tutto implementabile con appositi trattamenti che garantiranno la massima sicurezza e funzionalità alle vostre superfici e pavimentazioni.

    INFO SU: http://www.giesseservice.it

    Pavimenti in resina e trattamenti professionali per superfici

  • La Cina apre le porte all’innovazione tecnologica italiana

    Per le aziende e centri di ricerca carichi di idee e tecnologie innovative che vogliano farsi strada all’estero la strategia vitale è di cercare nuovi spazi oltre confine. Se in Italia ogni giorno chiudono oltre quaranta imprese, la Cina rappresenta ancora un mercato in crescita consapevole che deve investire nell’innovazione ed informatica avanzata per mantenere il livello di competitività. Non è un caso che il Global Foundry Sourcing Conference, il più grande appuntamento Hi-tech della filiera manifatturiera cinese apra le porte non solo alle grandi aziende italiane ma anche ai parchi tecnologici ed alle PMI hi-tech italiane per agganciare tecnologie e soluzioni avanzate utili alla filiera manifatturiera interessata a collocare l’innovazione al centro della produzione e sviluppare best-practices. E’ questo il leit-motiv della 13 edizione del Convegno mondiale previsto il 12 settembre 2013 http://en.fsc86.com/ presso il Grand Regency Hotel nella bellissima Qingdao, città portuale che nel 2011 ha movimentato 11.963.900 teu (+8,9%) http://www.qingdaochinaguide.com

    All’edizione autunnale del Global Foundry Sourcing Conference parteciperanno operatori provenienti da tutti i continenti ed il loro numero è destinato a salire ogni anno, grazie ai contratti industriali e scambi tecnologici che si generano ad ogni edizione. Nell’edizione primaverile svoltasi a Shanghai è stata registrata una presenza da record con 590 delegati da tutto il mondo attirando aziende leader come General Motors, TATA, Caterpillar, SANY, ABB, FMC, TRW, MAN, Haldex, CRANE, Emerson, Knorr Bremse, Hitachi, Joy, XYLEM, BIZER, Cameron, Contitech, Rexroth Bosch, JTEKT, Atlas Copco, FEIN, Ingersoll Rand, Combine Plant Rostselmash, Circor, Continental, Sulzer, ecc. Per l’edizione autunnale prevista il 12 Settembre 2013 hanno già aderito un gruppo di aziende italiane come la Bonfiglioli Riduttori SpA, Brembo Brake, Brevini, CAPRARI, Casappa, Danieli, FIAT, Galli & Cassina, Maschio Group, Pietro Fiorentini, PMP Industrie, RIELLO, SATA, Virgo Valve.

    Le imprese italiane che non avranno tempo di presenziare al meeting di affari cinese possono aprire i contatti inserendo il profilo aziendale nella CHINA CASTING GUIDE http://en.fsc86.com/China_Casting_Guide.jsp consultata dall’intera filiera manifatturiera cinese. Chi vuole puntare sull’e-commerce può utilizzare la piattaforma web www.foundry-suppliers.com usata quotidianamente dai manager giapponesi, americani, indiani, europei per gli scambi commerciali, accordi di committenza, servizi di progettazione e design, CAD CAM, ingegneria meccanica, ecc. Per info contattare lo Sportello Cinese per la Subfornitura Industriale SubCON a operativo a Venezia dal 2006 creato dall’Ufficio cinese delle Nazioni Unite UNIDO SPX e la CCIP tel. 041 8627690 cell. 393 5583716 sportello.ccip [@] gmail.com

  • Celmi si affida a MM ONE Group per il restyling del sito web

    Il sito web di Celmi Srl si rinnova nella grafica e nei contenuti grazie alle logiche avanzate di MM ONE Group: ne risulta un nuovissimo progetto di e-business ora accessibile online all’indirizzo www.celmi.com.

    Dopo un’attenta analisi del settore industriale di riferimento e degli obiettivi commerciali e di comunicazione dell’azienda milanese (dal 1981 attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di celle di carico industriali e sistemi di pesatura elettronica), MM ONE realizza un sito dinamico curato nei dettagli, rispecchiando la filosofia operativa di Celmi e ottimizzando la presentazione di prodotti e servizi.

    Home Page Celmi

    Grazie alla piattaforma gestionale CMS ONE gli amministratori del sito possono caricare in totale autonomia nuovi contenuti, immagini, aggiornare il catalogo prodotti e servizi, caricare news ed eventi relativi all’attività dell’azienda e mantenere così il sitocostantementeaggiornato.

    L’intero progetto risponde a un’azione strategica che, coniugando alla perfezione gli aspetti comunicativi, promozionali e operativi di Celmi, massimizza la visibilità online del sito e ne consolida il brand nel panorama nazionale. Il lancio del nuovo sito è stato accompagnato inoltre da una campagna di web marketing avente come obiettivo il miglioramento del posizionamento del sito sui motori di ricerca per le parole chiave più rilevanti nell’attività del cliente.

    Celmi S.r.l.
    L.go Brugnatelli 13/16
    20090 Buccinasco (MI) Italy
    Tel. +39 0245712209 – +39 0257503712
    Fax. +39 0245705836 – +39 0257506211
    email: [email protected]
    www.celmi.com

    A cura dell’Ufficio Stampa di MM ONE Group

  • UE: Amalia Sartori nuovo Presidente della Commissione Parlamentare Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento Europeo

    “E’ con grande soddisfazione che accetto il ruolo che mi è stato assegnato. Da qui alla fine della legislatura svolgerò questo compito con equilibrio, neutralità ma anche con la forza e la decisione che saranno di volta in volta necessarie nell’interesse di tutti i cittadini europei. Per questo importante riconoscimento voglio ringraziare il mio Gruppo politico, la mia Delegazione e il mio Paese per l’appoggio ricevuto”, ha dichiarato l’On. Amalia Sartori a margine dell’elezione con la quale è stata eletta lunedì 23 gennaio per acclamazione Presidente della Commissione parlamentare industria, ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento europeo, in occasione del rinnovo delle cariche di metà legislatura.

    L’On. Amalia Sartori, parlamentare europea dal 1999, eletta nel collegio Nord-est, concluderà il suo mandato come Presidente nel giugno del 2014.

    “Proseguirò sulla via tracciata da chi mi ha preceduto e lavorerò per far sì che l’economia europea abbia sempre più adeguati strumenti per rinnovarsi e poter competere al meglio nel mondo”, ha concluso l’On. Amalia Sartori.

    L’importanza dell’incarico assunto dall’On. Amalia Sartori è indicata dalle stesse materie di competenza della Commissione: politica industriale, per la ricerca e per l’energia. Tre pilastri dell’economia europea e tre settori estremamente vasti, di grande attualità e nell’ambito dei quali i dossier legislativi sono tra i più numerosi e impegnativi.

    E’ la Commissione ITRE ad aver avuto la competenza su questioni quali:

    – la Strategia Europa 2020,

    – l’Atto per le Piccole e Medie Imprese,

    – la nuova politica per l’innovazione, la semplificazione dei programmi per la ricerca,

    – l’assegnazione delle frequenze dello spettro radio,

    – l’agenda digitale al 2020,

    – la sicurezza degli approvvigionamenti di gas in caso di gravi crisi internazionali o la roadmap per l’energia da qui al 2050 (solo per citarne alcuni).

    L’agenda dei lavori della Commissione ITRE in questa seconda parte della legislatura vedrà la discussione di relazioni legislative fondamentali, delicate e con ingenti risorse per la crescita europea: “Alcuni rapporti molto importanti li attribuiremo già domani, ma è bene sapere che da qui al 2014 affronteremo le discussioni relative alla nuova programmazione finanziaria 2014-2020, tra cui Orizzonte 2020 per la ricerca e l’innovazione, che da solo contiene più di 80 miliardi di euro da assegnare tramite la progettazione europea; COSME, il nuovo programma di finanziamento per l’imprenditoria e le piccole e medie imprese per cui si prevede un budget complessivo da assegnare di 2,5 miliardi di euro; e CEF, il nuovo strumento per finanziare i grandi progetti prioritari per i trasporti (31,7 miliardi di euro), le telecomunicazioni (9,2 miliardi di euro), l’energia e le reti intelligenti (9,1 miliardi di euro)”, ha dichiarato l’On. Amalia Sartori.

    Approveremo testi legislativi molto importanti e attesi come la direttiva sull’efficienza energetica, che vuole dare una sterzata decisiva alle politiche per l’uso intelligente dell’energia necessarie a raggiungere gli obiettivi “20-20-20” entro il 2020. Stiamo anche già lavorando sul regolamento sulle tariffe legate ai servizi di roaming per la telefonia mobile, le cui regole attuali scadono a giugno di quest’anno ed è quindi necessario giungere presto ad un accordo con il Consiglio”.

    “Ma sarà grande il lavoro anche in termini di politica energetica, con la regolamentazione delle esplorazioni offshore, di politica spaziale, con il regolamento relativo a Galileo, e di telecomunicazioni, con il nuovo regolamento sulle reti transeuropee”, ha concluso l’On. Amalia Sartori.

    Per informazioni sulla Commissione ITRE http://www.europarl.europa.eu/committees/it/ITRE/home.html

    www.liasartori.it

  • La SNAP da 15 anni rappresenta un partner informatico con una offerta completa ed integrata.

    La rapida evoluzione che caratterizza il mercato dell’Informatica, se da un lato permette di offrire prodotti sempre più potenti ed efficienti, dall’altro rende più difficile l’orientamento di coloro che devono gestire il sistema informatico. Soluzione vincente è rivolgersi ad una azienda come la SNAP, capace di offrire una consulenza completa e qualificata ed un’assistenza costante e tempestiva. E’ specializzata nell’integrazione e personalizzazione di sistemi ERP (Mago.Net). Ha maturato esperienza nel settore industria (contabilità industriale ed analitica) con aziende di produzione infissi, porte blindate, componenti elettronici, nel settore produzione energia (centrali eoliche), nel settore servizi e nel settore commercio con sviluppo software personalizzati, realizzazione siti web, assistenza tecnica. Opera principalmente in campania, puglia e molise nelle provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Foggia, Campobasso ed Isernia.

  • NEW LIGHT_ IMPIANTO FV SU TETTO PIANO, CALCOLO AERODINAMICO PER SOSTITUIRE PESI DI ZAVORRA

    NEW LIGHT PRESENTA UNA SOLUZIONE DI IMPIANTO FV SU TETTO PIANO: STABILE E NON ANCORATA

    Calcoli aerodinamici e struttura carenata per sopperire all’assenza di zavorre tradizionali

    Un’ampia superficie piana di copertura di uno stabilimento, una guaina protettiva da non forare e limiti di carico strutturale da rispettare; obiettivo: realizzare un impianto fotovoltaico da cui ottenere il massimo rendimento possibile.

    Sono queste le premesse da cui New Light, EPC contractor bellunese per le green energy, ha mosso le prime ipotesi per realizzare lo studio di fattibilità dell’intervento commissionato da Sida Costruzioni.

    La soluzione attraverso cui convertire questi 1600 mq di coperture in una centrale fotovoltaica non poteva passare attraverso i soliti sistemi di fissaggio al solaio o ricorrere a strutture autoportanti zavorrate tramite ghiaia o piastre in cls: il solaio non doveva essere forato per non danneggiare la guaina isolante di copertura e, data l’ampia superficie, i normali carichi di zavorra sarebbero stati oltre la portata consentita.

    È stato necessario quindi individuare una struttura di sostegno dei moduli capace di non appesantire troppo i tetto e di risultare stabile senza essere ancorata meccanicamente.

    Date le premesse New Light ha deciso di ragionare e intervenire in termini di aerodinamicità della struttura, in modo da sfruttare la potenza del vento a favore della stabilità e non come forza contraria.

    La soluzione è stata quindi una struttura autoportante con un’inclinazione inferiore ai classici 30° (ma maggiore delle altre soluzioni autoportanti ai fini di un maggior rendimento per mq), in cui la mancanza di peso è stata sopperita dai calcoli aerodinamici, per cui la forza del vento (fino a 190 km/h) porta la struttura ad essere “schiacciata” al solaio piuttosto che a sollevarsi. Ogni fila di moduli è inoltre fissata alle altre, in questo modo la struttura diventa un corpo unico, aumentando il peso che oppone resistenza al vento.

    Inoltre la struttura è stata carenata, in modo che il vento invece di insinuarsi sotto la struttura “rimbalzi “ di lato, diminuendo la possibilità di far alzare l’impianto, consentendo al tempo stesso di alloggiare all’interno ganci per fissare le piccole zavorre secondo le capacità di carico emerse dai calcoli strutturali.

    L’impianto, entrato in funzione nella primavera 2011, ha una potenza di 99kWp circa

    DATI IMPIANTO:

    Committente: Sida, Impresa Edile

    Potenza: 98,775 kWp

    Mq impianto: 1600 mq circa
    Moduli FV: 439 moduli S-ENERGY 225wp

    Inverter: 8 AURORA POWER ONE PVI 12.5
    Ubicazione: provincia di Belluno
    Data entrata in esercizio: 25 marzo 2011-09-28

    Produzione registrata al 27 settembre 2011: 87.645 kWp

    per maggiori info mail to [email protected]

  • L’azienda di Giovanni Calabrò entra nel web

    L’azienda di Giovanni Calabrò prepara il lancio del nuovo sito del Gruppo

    Riconoscendo il valore strategico dei nuovi media, Giovanni Calabrò non ha esitato a concentrarsi su questa sempre più importante risorsa preparandosi a lanciare la Calfin International anche sul web.

    In attesa del nuovo sito, che ospiterà gli aggiornamenti dell’azienda, su http://www.calfin-international.com/ sono già da oggi disponibili le principali informazioni del gruppo.

    Il Gruppo

    Calfin International SA concentra le proprie attività nell’ambito degli investimenti finanziari e nel venture capitalism, intervenendo nell’area del sud Europa e nei mercati emergenti.

    Le attività del Gruppo comprendono sia il settore finanziario e industriale che quello immobiliare e di costruzioni, concentrandosi prevalentemente nelle gestioni patrimoniali e rifinanziamento debiti, NPL e distressed assets, operazioni di M&A, commercio di commodities, gestione di immobili e costruzioni, ingegneria dell’energia e progetti d’infrastrutture.

    Il contributo del Gruppo Calfin in ogni progetto non è rappresentato solo dalle conoscenze, dell’expertise e dal suo network, ma l’Azienda investe sempre direttamente le sue risorse patrimoniali.

    Obiettivi raggiunti

    • Milioni di Euro investiti in holding di materie prime e di risorse in opzione.
    • Investimenti in distressed credits e assets, indirizzati verso primarie istituzioni pubbliche.
    • Patrimoni immobiliari e progetti di costruzione autorizzati nelle principali località di tutta Europa.
    • Importante crescita dei ricavi nel campo del credito nel corso degli ultimi 5 anni.
    • Più di 200 venture capital ed operazioni di M&A completate negli ultimi 10 anni.
    • Nessuna esposizione bancaria o una qualsiasi passività finanziaria.

    Giovanni Calabrò

    Giovanni Calabrò è un giovane imprenditore che partito da una piccola azienda operante nel settore immobiliare ha costruito, con tenacia, perseveranza e passione una holding che oggi opera in tutto il mondo.

    Calfin International si chiama la società che fa capo a Calabrò Giovanni, alla quale dedica tutte le proprie energie: da quando a 23 anni ha deciso di mettersi in proprio nulla ha arrestato la corsa verso il successo economico ed imprenditoriale di questo giovane imprenditore.

    In molti vorrebbero carpire i segreti dell’uomo d’affari che ha investito prima di altri nel settore turistico negli Emirati Arabi acquisendo aree immobiliari sulle quali sarebbero poi stati realizzati lussuosi hotel a 5 stelle e complessi alberghieri in grado di soddisfare le esigenze di sobri business man del Regno Unito o di esponenti politici di governi internazionali.

  • Automazione industriale: programmazione e produzione

    L’idea diffusa fino a poco tempo fa del fai da te, dell’hobbista e dell’appassionato infatti ormai nel mondo dell’automazione elettronica industriale non funziona più, è necessaria, com’è giusto che sia la competenza e l’affidabilità per questa tipologia di impiantistica sempre più complessa e tecnologicamente avanzata. Anche chi affronta il settore da appassionato comunque deve quotidianamente confrontarsi con novità con tecnologie provenienti da tutto il mondo che un giorno sono nuove e il giorno seguente sono obsolete. Un campo minato insomma che richiede veramente competenza e passione, e una buona dose di pazienza.

    Oramai i quadri elettrici che controllano e governano le macchine industriali sono delle tipologie più varie, ma soprattutto non sono più monoproduttore e richiedono una competenza non indifferente sulle marche in commercio e le loro caratteristiche peculiari. Inoltre ormai l’applicazione dell’informatica è un tutt’uno con l’automazione in quanto anche il più semplice impianto industriale, come un termoregolatore ha un dispositivo informatico per la sua gestione e controllo. Il che li rende molto efficienti ed autonomi grazie alla programmabilità, soprattutto quando si tratta di dispositivi di elettronica sicurezza e altre funzioni da mantenere sempre sotto controllo, e gestione a distanza ma sicuramente più complessi nel caso di guasti e rotture.

    Bisogna però fare un distinguo tra quello che è il programmatore informatico e quello che è il programmatore industriale. La differenza si basa essenzialmente nel fatto che tutto ciò che si può programmare all’interno dell’automazione industriale è fatto appositamente per interfacciarsi con un macchinario, qualcosa di fisico a differenza dell’informatica pura che si interfaccia con la rete o con altri dispositivi non progettati per la produzione fisica di un qualcosa.

    Questo fa si che chi si occupa di sistemi automazione industriale e programmazione industriale debba conoscere in maniera molto particolareggiata, e molte volte molto meglio di chi il macchinario lo utilizza, tutta la struttura sia software che hardware della struttura nella quale va a lavorare. Le reazioni che il sistema può avere sia in fase di attività che in fase di riposo infatti sono frutto del confluire di molti fattori che spaziano dalla connessione elettrica alla connessione meccanica oltre all’intervento di altri fattori come la presenza di fluidi e altre materie utilizzate per la produzione.

    Essenzialmente al programmatore che va a interagire con le macchine per la produzione si chiede in particolar modo di conoscere in tutte le sue parti il macchinario e un’elasticità mentale molto sviluppata per poter risolvere tutti i problemi nel minor tempo possibile e nella maniera più risolutiva e durativa nel tempo. Praticamente nelle mani del programmatore sono tutti i processi tecnologici che orbitano intorno alla produzione del settore industriale, come quello dei servizi che però non sviluppandosi direttamente nella produzione materiale è già di completa competenza dell’informatico. Alimentatori, relè, contatori cablaggi tutto deve essere tra le competenze e i requisiti che inevitabilmente fanno si che non possa essere frutto di hobby o passione ma di studio e competenza.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Scrittura creativa

  • Ufficio sostenibile: con la carta riciclata si può!

    Carta, stampe, cartucce, toner tutto viene utilizzato in gran quantità all’interno di qualsiasi ufficio senza riporre particolare attenzione al risparmio energetico e ad evitare inutili sprechi. Eppure bastano veramente pochi gesti poche piccole attenzioni quotidiane per rendere l’ufficio un luogo piacevole in cui passare la giornata e in cui rispettare e tutelare l’ambiente in tutte le sue forme.

    Già da tempo è ben noto l’uso di carta riciclata che ormai ha raggiunto un tal punto di tecnologia applicata da avere pochissime differenze rispetto alla carta normalmente utilizzata per stampe e produzione documentale. Inoltre già da tempo molte mail aziendali hanno inserito in calce il cosiddetto “messaggio ecologico” che intima di stampare la mail sono nel caso la copia cartacea fosse veramente indispensabile ai fini del lavoro. Inoltre anche l’introduzione della posta elettronica certificata, anche negli enti pubblici ha permesso di limitare notevolmente la mole di carta necessaria alle singole attività d’ufficio come la carta per fotocopie. Molte altre sono poi le tecniche utilizzate per il risparmio energetico come la limitazione delle stampanti, che ora in molte aziende risultano essere una per piano anziché una per postazione, le aree ristoro una aziendale anziché diverse nell’azienda e molte altre piccole attenzioni che riscuotono il loro successo anche nel settore dei consumi.

    Può succedere in alcuni casi che i prodotti provenienti dal riciclaggio abbiano un costo più alto, ma oramai questa evenienza è abbastanza rara visto che alcune aziende hanno rielaborato le tecnologie in modo da ottenere prodotti di ottima qualità con un prezzo praticamente pari a quello del prodotto proveniente da cellulosa nuova. Inoltre utilizzare prodotti provenienti da riciclaggio o provenienti da una lavorazione ecologica fa bene anche al benessere dei lavoratori che all’interno dell’ufficio passano ben quaranta ore settimanali e più limitando il contatto con sostanze nocive e favorendo il benessere psico fisico.

    Se nel caso dell’ufficio con la collaborazione diretta e costante dei lavoratori si possono ottenere ottimi risultati in tutti i fronti più difficile è conciliare l’attività industriale con la sostenibilità e ‘ecologia. Nell’industria infatti la carta viene maggiormente utilizzata per l’imballo, utilizzo che ne rende più difficoltoso il limite nel senso che mentre una mail può essere o meno stampata per spedire o trasportare un elettrodomestico non sui può assolutamente prescindere dall’imballo dello stesso. Ora però l’evoluzione tecnologica della carta ha permesso di arrivare alla produzione carta da imballo resistenti e riutilizzabili che nulla hanno da invidiare alle scatole nuove ogni volta. Ci sono però delle caratteristiche a cui la carta in generale deve rispondere. Innanzitutto una carta per essere definita ecologica deve rispondere ad alcuni particolari requisiti ossia essere realizzata con un basso apporto idrico e un limitatissimo consumo energetico, con minime emissioni sia nell’acqua che nell’aria ma soprattutto per far nascere della carta ecologica è obbligatorio che venga impiegata esclusivamente carta da macero.

    Attualmente infatti risulta essere questo il metodo più ecologico e a minor impatto ambientale per produrre carta, certo è che però la ricerca in tale settore è in continua evoluzione e costante crescita per elaborare delle soluzioni che possano permettere di ridurre al minimo le emissioni nell’’ambiente, ma anche per limitare l’utilizzo della carta laddove non sia strettamente necessario.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Web tv

  • “Fastener Fair” a Stoccarda dal 22 al 24 febbraio 2010

    Avrà luogo infatti dal 22 al 24 febbraio a Stoccarda la “Fastener Fair” che si conferma ancora una volta come luogo di incontro tra chi opera nel settore e chi vuole investire e approfondire le proprie conoscenze su questo particolare ramo della produzione industriale, assemblaggio e chiusure rapide, sempre in evoluzione.

    Saranno presenti come espositori alla manifestazione numerosi fornitori provenienti da tutta Europa produttori di tecnologie di fissaggio, di macchine e strumenti per produrre, trattamenti termici, dispositivi di fissaggio e bloccaggio. Evento unico all’interno del quale trovare occasioni sia di acquisto che di vendita. Molti saranno i prodotti che, come negli scorsi anni verranno proposti in tale occasione. In tutte le tipologie di finissaggio saranno esposti i migliori prodotti e le nuove innovazioni frutto del lavoro dei numerosi espositori. Dai rivetti a strappo metallici, giunte meccaniche non smontabili utilizzate soprattutto per la giunzione di lamiere metalliche o incollaggi, fino ad arrivare a tutte le tecniche di assemblaggio e rifinitura estremamente avanzate e tecnologiche. Il tutto arricchito da interessanti conferenze ed eventi a cui parteciperanno i più gli esponenti più rinomati del panorama internazionale del settore industriale.

    Numerosi saranno anche gli espositori che saranno in grado di offrire fornitura fasteners o altri tipi di assemblaggio e finissaggio, occasioni imperdibili per chi durante l’anno fa un uso assiduo di tali prodotti e che all’interno della Fastener Fair può trovare occasioni esclusive proposte solo per l’occasione.

    Fin’ora numerosissime sono state le iscrizioni da parte degli espositori all’evento, ben 516 provenienti da trenta paesi diversi, un boom che ha fatto decidere agli organizzatori di ampliare la superficie sulla quale si terrà l’evento. Una corsa alle iscrizioni che mette in evidenza come l’appuntamento di Stoccarda sia considerato il più prestigioso salone per l’esposizione e l’informazione su tali settori industriali perennemente in espansione e per i quali il continuo aggiornamento è fondamentale.

    La fama dell’evento deriva soprattutto dalle scorse edizioni e in particolare dall’eccellente riuscita dell’evento dell’anno scorso. Ben 625 sono stati gli espositori provenienti da 33 paesi diversi di cui il 56% provenienti dal contesto europeo (Cina, Germania, India, Italia, Corea, I Paesi Bassi, Spagna, Taiwan, Turchia, Regno Unito) la maggior parte dei quali ha considerato l’afflusso del pubblico molto numeroso e qualitativamente elevato.

    Ad oggi più di una decina sono gli espositori iscritti alla prossima edizione di provenienza italiana, elemento che denota come tale realtà sia in continua crescita e produzione nel nostro Paese che per tradizione, vanta un’industria molto avanzata e specializzata. E’ infatti noto come siano numerose in Italia le aziende dinamiche e in grado di innescare innovazioni che ormai sono in grado di garantire, oltre al rispetto di tutte le normative italiane ed europee, anche la risposta su misura ad ogni esigenza del singolo cliente. Un settore in continua crescita che si avvale delle migliori risorse in campo ingegneristico e che quindi può garantire l’avanguardia e la qualità che da sempre vengono richieste nelle operazioni meccaniche.

    A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa