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  • LA CHIMICA NELLE SCIENZE FORENSI: DALLA FANTASIA ALLA REALTA’

    Sabato 15 ottobre, la chimica applicata in ambito forense, al doping, all’alcol e alla droga sarà il filo conduttore dell’incontro “La Chimica nelle Scienze Forensi: dalla fantasia alla realtà”, organizzato dall’Ordine dei Chimici del Piemonte e della Valle d’Aosta in collaborazione con la “Società Chimica Italiana Divisione Chimica Analitica, Gruppo Interdivisionale e Gruppo di Chimica Analitica Forense”. Il Centro Regionale Anti-doping “A. Bertinaria” dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, creato in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, vedrà alternarsi nel corso della mattinata studiosi, sportivi e rappresentanti delle forze dell’ordine che porteranno la propria esperienza in materia di chimica analitica.

    Si inizia con il dott. Stefano Girotti, professore Associato all’Università degli Studi di Bologna, con una panoramica introduttiva sulla chimica analitica forense, disciplina fondamentale per le indagini scientifiche della polizia. Si passerà poi dalla teoria alla pratica grazie alla partecipazione del Maggiore Adolfo Gregori, entrambi della sezione RIS, Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che parlerà della scena del crimine e illustrerà tecniche e metodi applicati dalle forze dell’ordine per costruire le indagini giudiziarie. Ma la chimica analitica forense è anche strumento indispensabile in campo sportivo. La dott.ssa Teodora Macchia, dell’ Istituto Superiore della Sanità di Roma, e il dott. Marco Vincenti, professore dell’Università degli Studi di Torino, interverranno su droghe, alcool e doping sportivo, tre fenomeni sempre più dilaganti soprattutto tra i giovani sportivi e no. La mattinata si concluderà con un’interessante tavola rotonda sul destino delle prove scientifiche, cui prenderanno parte il dott. Giovanni Mori, Professore dell’Università degli Studi di Parma, il dott. Dario D’Ottavio, direttore del Laboratorio di Chimica Analitica Clinica e Tossicologica dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini di Roma e il dott. Eugenio Capodacqua, giornalista sportivo de “La Repubblica”.

    A coordinare il dibattito sarà Claudio Gregori, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, affiancato da due illustri campioni dello sport italiano, l’ex calciatore Claudio Sala e il campione olimpico Livio Berruti. Info: www.letregiornatedellachimica.it.

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  • Caso Eliantonio, Ferraioli pronto a scendere in piazza per la verità


    Genova – “L’Italia dei Diritti, fedele alla sua funzione, vigilerà, anche e soprattutto attraverso la madre della giovane vittima, sull’andamento dell’indagine ed è pronta, sin da ora, a manifestare anche pubblicamente la solidarietà alla stessa”.

    E’ quanto detto da Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell’Italia di Diritti, sul triste caso Manuel Eliantonio, tornato alla ribalta delle cronache nazionali grazie all’interessamento da parte del movimento presieduto da Antonello De Pierro, il quale , in un recente intervento, ha chiesto giustizia e verità, interessando i responsabili territoriali e tenendo fede alle finalità dell’Italia dei Diritti, movimento che da sempre si occupa di tutelare i diritti dei cittadini e di sollevare di fronte all’opinione pubblica eventuali soprusi ai danni di essi.

    Una vicenda, quella di Manuel Eliantonio, assai delicata che presenta dei punti oscuri rispetto ai quali la famiglia chiede trasparenza. Chiarezza che non è stata ancora concessa nonostante la madre del ragazzo, secondo gli organi giudiziari morto suicida in carcere, abbia cercato in tutti i modi di provare la tesi secondo la quale il figlio non si sia suicidato date le vistose percosse riportate sul corpo. A debellare la motivazione ufficiale del decesso ci sarebbe, sempre a detta della madre, una lettera firmata dalla vittima e giunta ai familiari in ritardo, ovvero dopo la sua morte, che parlerebbe di abusi nei suoi confronti. Sembra infatti che Manuel subisse violenze fisiche e fosse costretto a ingerire psicofarmaci contro la sua volontà.

    “Continuiamo a chiedere chiarezza sul caso Eliantonio – dice Ferraioli – non per schierarci incondizionatamente e in maniera semplicistica dalla parte di chiunque, ma perché mi sembra legittima la richiesta della madre sulle cause della morte”.

    “Chiediamo, inoltre – aggiunge il responsabile ligure dell’Italia dei Diritti – all’amministrazione giudiziaria di rendersi quantomeno disponibile nei confronti di una famiglia che auspica una serena risoluzione di quanto accaduto. La quale può giungere esclusivamente facendo chiarezza totale senza lasciare ombre o dubbi su questa vicenda”.

    Poi aggiunge: “ Ci sembra il minimo, anche in virtù del fatto che il decesso di questo giovane è avvenuto all’interno delle mura carcerarie. E’ per tale motivo che la ricerca della verità e la trasparenza devono essere i fattori trainanti . D’altra parte siamo certi che i giudici di competenza, nella loro imparzialità, riusciranno a portare avanti un’indagine corretta che, oltre a incarnare l’espletamento della propria funzione di lavoro, ridarà almeno quel minimo di serenità alla famiglia del defunto Manuel Eliantonio”.

  • Tangenti al Comune, per De Pierro non è una sorpresa


    Roma – “Questa notizia non mi sorprende affatto”.
    Così esordisce Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nel commentare l’arresto, con l’accusa di concussione, di un funzionario di 54 anni del comune di Roma , appartenente al Decimo Dipartimento.
    “E’ da tempo – dice De Pierro – che denunciamo illeciti e omissioni da parte di alcune unità compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici comunali ma, nella maggior parte dei casi, non abbiamo ancora avuto valide risposte istituzionali. Qualche elemento a cui facevano riferimento le nostre segnalazioni è stato già indagato dalla procura per gravi reati specifici; è stato poi sottoposto a indagine ma non, a quanto ci risulta, per quanto da noi indicato”.
    “Presto – aggiunge – penso proprio che chiederò di essere sentito dai magistrati come persona informata dei fatti. Io, onestamente, non ho mai parlato di corruzione, non ne ho gli elementi, però per quanto riguarda illeciti e omissioni mi baso su una piattaforma probatoria di indubbia consistenza”.
    Poi, riferendosi alla proposta, inoltrata proprio dal movimento Italia dei Diritti qualche mese fa, riguardo alla richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili e dei dipendenti degli uffici tecnici al fine di garantire una maggiore imparzialità e trasparenza nell’espletamento delle proprie funzioni, dice: “Episodi di questo genere avvalorano la nostra proposta della quale restiamo fermamente convinti”. Iniziativa per la quale lo stesso De Pierro, dopo aver manifestato davanti al comando generale della polizia municipale di Roma, era stato ricevuto, a luglio scorso, dal vice comandante della polizia municipale Diego Porta, il quale, aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità “a livello di quadranti territoriali”. In seguito a tale episodio il movimento Italia dei Diritti ha rincarato la dose e ora attende l’incontro con l’assessore al personale Enrico Cavallari, slittato di qualche settimana a causa di problemi di salute del presidente De Pierro, durante il quale si parlerà della rotazione intermunicipale non solo dei vigili urbani, ma anche dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    “Su questo punto – annuncia De Pierro – saremo irremovibili perché lo consideriamo un provvedimento da cui non si può prescindere”.