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  • LA MERITOCRAZIA COME PARAMETRO FONDAMENTALE PER IL NOSTRO PAESE

    A Milano nasce il ”Forum della Meritocrazia”, il 24 Novembre del 2011, presieduto da Arturo Artom: si propone di plagiare nel senso buono della parola, quella parte di Paese soggetta ancora a vecchie logiche e far capire come può essere possibile in Italia, una crescita a livello professionale. Artom è considerato uno degli imprenditori più innovativi del Paese ed anche il papa’ della liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia.

    Per far comprendere ai più che gli ideali e i valori del Forum della Meritocrazia hanno un concreto riscontro nella realtà, Arturo Artom ha commissionato ad ISPO la ricerca “Meritocrazia e mercato del lavoro in Italia”. L’indagine ha l’obiettivo di rilevare la percezione che hanno gli italiani sul mercato del lavoro, in un momento di congiuntura negativa come quello che sta vivendo l’Italia.

    Di seguito alcuni dati della ricerca commissionata da Arturo Artom: L’85% del campione intervistato crede che le promozioni di carriera non si debbano basare sull’anzianità ma sul merito e il 67% ritiene che al momento della scelta di un collaboratore sia meglio non assumere amici o parenti ma bensì una persona esterna doverosamente selezionata. D’impatto invece il dato che riguarda il 50% del campione, indicante la preferenza nell’assegnazione di un lavoro ad un italiano a parità di competenze con un lavoratore straniero. Un altro dato interessante è legato alla formazione scolastica: il 51% degli intervistati crede che la scuola non sia in grado di trasmettere contenuti etici agli studenti. Significativo il dato che riguarda le prospettive di lavoro per i giovani in Italia: il 58% pensa che il nostro Paese sia ancora in grado di offrire opportunità importanti ed il 42% vorrebbe che lo Stato sovvenzionasse in maniera maggiore la fase di start up di giovani aziende. Infine il 76% del campione intervistato ritiene sia corretto applicare nel settore pubblico i criteri di valutazione delle risorse adottati dalle aziende private.

    Luther Blissett

  • ARTOM COMMISSIONA L’INDAGINE ”MERITOCRAZIA E MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA”

    A Milano nasce il ”Forum della Meritocrazia”, il 24 Novembre del 2011, presieduto da Arturo Artom: si propone di plagiare nel senso buono della parola, quella parte di Paese soggetta ancora a vecchie logiche e far capire come può essere possibile in Italia, una crescita a livello professionale. Artom è considerato uno degli imprenditori più innovativi del Paese ed anche il papa’ della liberalizzazione delle telecomunicazioni in Italia.

    Per far comprendere ai più che gli ideali e i valori del Forum della Meritocrazia hanno un concreto riscontro nella realtà, Arturo Artom ha commissionato ad ISPO la ricerca “Meritocrazia e mercato del lavoro in Italia”. L’indagine ha l’obiettivo di rilevare la percezione che hanno gli italiani sul mercato del lavoro, in un momento di congiuntura negativa come quello che sta vivendo l’Italia.

    Alcuni dati emersi dallo studio commissionato da Arturo Artom: Il 76% del campione intervistato ritiene sia corretto applicare nel settore pubblico i criteri di valutazione delle risorse adottati dalle aziende private. L’85% è convinto che le promozioni di carriera debbano basarsi sul merito e le qualità lavorative, e non sull’anzianità, così come il 67% ritiene che in fase di scelta di un collaboratore sia meglio assumere una persona esterna adeguatamente selezionata, rispetto ad un amico o parente. Controverso invece il dato che ben il 50% del campione indichi la preferenza nell’assegnazione di un lavoro ad un italiano a parità di competenze con un lavoratore straniero. Altro valore interessante è legato alla formazione scolastica: il 51% degli intervistati crede che la scuola non sia in grado di trasmettere contenuti etici agli studenti. Infine significativo il dato che riguarda le prospettive di lavoro per i giovani in Italia: il 58% pensa che il nostro Paese sia ancora in grado di offrire scenari lavorativi importanti ed il 42% vorrebbe che lo Stato sovvenzionasse maggiormente la fase di start up di giovani aziende.

    Luther Blissett

  • MECSPE 2013: torna l’appuntamento con l’innovazione e la formazione per il comparto della meccanica e dalla subfornitura

    Milano, maggio 2012MECSPE – la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione – rinnoverà dal 21 al 23 marzo 2013 a Fiere di Parma la propria offerta espositiva e di formazione dedicata ai professionisti del comparto meccanico e della subfornitura, dopo aver chiuso l’edizione 2012 con un incremento di visitatori del 5% rispetto a quella precedente, confermando così la propria centralità nel panorama fieristico dedicato al comparto manifatturiero.

    Nell’ambito dell’edizione 2013 si svolgerà TF – Trattamenti & Finiture, l’appuntamento biennale storico e di riferimento per il settore dei trattamenti delle superfici.

    Anche nella prossima edizione di MECSPE, imprenditori e operatori potranno trovare le migliori soluzioni tecnologiche per le diverse filiere industriali grazie alla presenza di saloni articolati in quartieri tematici che mostreranno il meglio della produzione in termini di meccanica di precisione, automazione, metrologia, logistica, stampi e stampaggio, lavorazione delle materie plastiche e subfornitura e ai quali si affiancheranno le isole di lavorazione, con macchine funzionanti che sviluppano particolari temi di lavorazione. Si riproporranno le Unità dimostrative dal Progetto all’Oggetto, che mettono in scena la creazione di un oggetto ad alto contenuto tecnologico realizzato ad hoc, dalla sua progettazione sino alla sua realizzazione, e le Piazze dell’eccellenza, spazi creati per esaltare le competenze di università, associazioni, distretti tecnologici e aziende fiore all’occhiello del made in Italy.

    Con queste premesse MECSPE, infatti, si pone come momento di scambio e di confronto per il settore che, da quanto emerge dall’indagine[1], commissionata da Senaf, in occasione di MECSPE 2012, sembra reagire alla crisi. Per molte delle imprese che operano nel comparto, infatti, il 2011 è terminato con una nota positiva, nonostante il momento economico poco favorevole. Dopo i buoni risultati del I semestre del 2011, ben il 62,5% delle aziende ha archiviato l’anno appena concluso con un fatturato in crescita e solo l’8,1% con un calo. Uno slancio produttivo in grado di generare una iniezione di fiducia negli imprenditori italiani che, nel corso del 2012, si tradurrà in investimenti per l’innovazione aziendale: ben il 75,4% destinerà parte del fatturato in questa direzione.

    “E’ un’indicazione importante quella che emerge dall’indagine poiché mostra la ritrovata fiducia da parte degli imprenditori in un settore strategico per l’intera industria manifatturiera italiana, come quello della meccanica e della subfornitura – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Internazionalizzazione e investimenti in ricerca & innovazione sono i driver principali sui cui le aziende dovrebbero puntare per il loro percorso di crescita ed è per questo che a MECSPE si dà ampio spazio all’eccellenza produttiva e alla creazione di relazioni con buyer provenienti da altri Paesi, con un focus particolare su quelli emergenti”.


    ANALISI DELL’INDAGINE NAZIONALE NEL DETTAGLIO

    DATI ECONOMICI: IL 2011 E PREVISIONI PER IL 2012

    Le imprese intervistate sono per lo più di piccole dimensioni (84,6%), impiegano fino a 49 dipendenti e lavorano principalmente per il settore della meccanica generale (67,3%), dell’automotive (59,6%) e delle macchine e attrezzature (52,6%). Si tratta di aziende che per il 60% dei casi operano in conto terzi, per il 42,3% hanno invece una produzione propria e il 9,2% sono distributori.

    Per quanto riguarda la chiusura del fatturato a fine 2011, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le imprese mostrano una situazione di buona salute: quasi il 16,9% afferma, infatti, che l’anno passato si è concluso senza grosse variazioni rispetto a quello precedente e ben il 62,5% dichiara un fatturato in crescita. Di questi il 38,6% ha registrato un incremento che oscilla tra l’1 e il 15%; per il 16,2% è compreso tra il 16% e il 30%; per il 7,7% la crescita supera il 30%. Solo per l’8,1% degli intervistati il 2011 si è chiuso con un calo, che, per la maggioranza, non supera comunque il 15%.

    Dati positivi che confermano quanto già evidenziato nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010, con il 56,3% di imprese che ha visto crescere il proprio fatturato mentre il 25% ha mantenuto stabile la propria situazione.

    Una realtà di vitalità imprenditoriale che si riflette anche sul mercato del lavoro: lo scorso anno solo l’8,5% delle imprese intervistate ha dichiarato un calo del livello occupazionale. Per ben l’84,5% delle aziende, invece, la situazione è positiva: il 46,3% ha infatti mantenuto stabile il numero di addetti e ben il 38,3% è riuscito ad aumentare il numero di personale impiegato.

    INNOVAZIONE E FORMAZIONE

    La competitività passa per l’eccellenza del prodotto e la professionalità dei propri dipendenti e le aziende della meccanica e della subfornitura sembrano aver ben recepito queste indicazioni.

    Per quanto riguarda gli investimenti in innovazione dell’azienda, solo il 16,2% dichiara che nel 2012 non investirà in questa direzione, mentre il 75,4% prevede di destinare, in misura variabile, parte del fatturato totale per migliorare la propria attività produttiva. In particolare, due terzi del campione (66,2%) prevede di dedicare una quota che arriva fino al 10% e il 6,3% una compresa tra l’11% e il 20%.

    Anche dal lato formazione, il trend si conferma positivo con quasi il 92% delle imprese che dichiara di fare formazione per i propri dipendenti: ben il 61% prevede corsi di aggiornamento fino a 40 ore annue, un significativo 26,8% arriva a destinarne tra le 40 e le 80 e un 4% addirittura oltre le 80 ore. Tra le aree privilegiate quella della produzione (59,9%), seguita da commerciale e marketing (32,7%), progettazione (28,7%) service (14,7%) e risorse umane (9,9%).

    Gli 8 saloni di MECSPE:

    MECSPE – la città della meccanica specializzata -; Eurostampi e Plastix Expo – il mondo degli stampi e dello stampaggio -; Trattamenti & Finiture – trattamenti e finiture delle superfici; Subfornitura – la più grande fiera italiana per le lavorazioni in conto terzi -; Motek Italy – l’automazione, la robotica e le trasmissioni di potenza -; Control Italy – la metrologia e la qualità; Logistica – i sistemi per la gestione della logistica, le macchine e le attrezzature.

    I numeri dell’edizione 2012

    Oltre 1.000 espositori, 27.482 visitatori, 20 isole di lavorazione, 13 quartieri tematici, 15 piazze d’eccellenza, 10 convegni e circa 100 momenti di miniconferenze organizzati da aziende, università e istituti di ricerca.

    Tutte le informazioni sulla fiera su www.mecspe.com, tel. 02 332039470

    [1] L’indagine è stata condotta su un campione di 272 aziende della meccanica e della subfornitura italiane. Suddivisione del campione: 29% microimprese (fino a 9 dipendenti); 55,5% piccole imprese (da 10 a 49 addetti); 10,3% medie imprese (da 50 a 249 addetti); 1,5% grandi imprese (oltre 250 addetti); 3,7% non risponde

  • “Il muro ha un suono” a Palazzo dei Normanni

    Palermo: dopo il successo della retrospettiva dedicata a Christo e Jeanne Claude (08.07.20111 – 08.01.2012), Palazzo Reale aprirà la stagione espositiva del 2012 con la prima personale di BIOS Vincent a Palermo dal titolo “Il muro ha un suono”, a cura di Martina Cavallarin. La mostra sarà ospitata nelle Sale Duca di Montalto dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012.

    Le più alte cariche del Parlamento Siciliano accoglieranno gli invitati a Palazzo Reale con una cerimonia d’inaugurazione venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 19:00. Per l’occasione, un’inedita performance dal forte impatto emotivo introdurrà alla visione della prima personale di BIOS a Palermo, celebrazione dell’atteso ritorno dell’artista trapanese nella sua terra d’origine dopo le recenti esperienze artistiche in Cina, a Boston e a Berlino.

    La mostra è patrocinata dalla Regione Sicilia, dall’Assemblea della Regione Siciliana e dalla Fondazione Federico II, e promossa dall’Associazione Sicilia Promotion, con il contributo di Galleria Affiche Milano e Galleria 71 Palermo. Sponsor d’eccezione URSA Italia SrL.

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva.


    LA MOSTRA

    Una mostra coraggiosa, da vedere e sentire, quella di BIOS, che conferma l’attenzione del Parlamento Siciliano per le dinamiche di contaminazione che i linguaggi dell’arte contemporanea sono capaci di attivare e che si pone come una sfida volta alla ricostruzione della memoria.

    BIOS costruisce per gli spazi del Palazzo Reale un percorso del tutto inusuale, tra performance e installazione, che si snoda dal piano inferiore, in cui si è accolti dai video con i gli atti performativi dell’artista, fino alla sala centrale del piano superiore, dove una labirintica installazione composta da oltre 40 opere di grandi dimensioni, 40 imponenti muri, avvolge il visitatore in spire materiche dalle forti cromie.

    BIOS indaga la dimensione del sociale concentrandosi su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche e mentali, attraverso un’arte che si avvale di performance – in cui i cacciatori sparano virtualmente sulla preda, metafora per eccellenza, o in cui l’artista impersona i “pinocchio” e ne simula crocefissioni – e di installazioni a parete, quadri che si fanno scultura nell’accogliere gettate di colore, scarnificazioni, oggetti circondati da numeri che sono un logo – come il 194, cifra che evoca la legge sull’aborto – o parole, lettere, scritte.

    Pannelli, cosparsi di cemento o lasciati quasi a vivo, perforati da proiettili di vari calibri, Magnum, piombini, Lupara, installazioni a parete con numeri, parole, lettere, segni violentati dall’uso determinato e mirato di armi da fuoco: BIOS invita a guardare il mondo dal buco inflitto dai proiettili sulle sue opere. Un’operazione artistica volta a proteggere la memoria che nella superficie di cemento – simbolo del “muro” inteso come barriera urbana o mentale, preclusione, carcerazione o difesa – s’incunea come le pallottole che la trafiggono per espandere il silenzio e non smarrire il ricordo – afferma la curatrice della mostra Martina Cavallarin.

    “Quelli di Vincent sono i muri della vita che raccontano la storia degli uomini che l’hanno vissuta. – scrive l’architetto Michele Premoli Silva che ha realizzato il progetto espositivo – Muri che, come quelli delle case nei luoghi di combattimento o di conflitto, segnati dalle raffiche dei proiettili che vi hanno inciso il loro alfabeto, restano lì a ricordare che tra quel muro e chi sparava probabilmente sono state interrotte delle vite. BIOS ha scelto di raccontare la vita del Mondo attraverso il muro”.


    LA SEDE

    Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu eretto durante la dominazione araba, con caratteristiche tipicamente difensive, nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico ubicato nella sezione sottostante le attuali Sale Duca di Montalto. Trasformato in Palazzo Reale dai Normanni, che ne fecero il centro nevralgico della città, con Federico II di Svevia diventò cuore pulsante della cultura del Regno. Oggi è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, cioè del Parlamento Siciliano. Le Sale Duca di Montalto ospitano mostre d’arte contemporanea di carattere istituzionale.


    L’ARTISTA

    BIOS Vincent

    è nato a Erice, Trapani, il 24.11.1976

    Installazioni di grande formato a parete e mixed media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca, che si focalizza sulla dimensione del sociale, su temi spigolosi come l’aborto, l’ecologia, le sopraffazioni, la violenza, le barriere fisiche, mentali e la memoria sorda e necessaria.

    Al momento è impegnato nel processo di installazioni ambientali nelle quali è previsto l’utilizzo di sorgenti di energia rinnovabile. Dal 2000 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

    Vive e lavora tra Milano e la Cina e collabora con diversi studi di Architettura nello sviluppo di progetti tra arte e architettura.

    SCHEDA INFORMATIVA

    BIOS Vincent | Il muro ha un suono

    a cura di Martina Cavallarin

    dal 14 gennaio al 3 febbraio 2012

    inaugurazione 13 gennaio 2012 ore 19:00

    Palazzo Reale, Sale Duca di Montalto|Piazza Indipendenza, 1 – 90129 Palermo

    Con il patrocinio di:

    Regione Sicilia | Assemblea della Regione Siciliana | Fondazione Federico II

    Sponsor:

    URSA Italia Srl

    Con il contributo di: Galleria Affiche – Milano | Galleria 71 – Palermo

    Organizzazione: Associazione Sicilia Promotion

    Direzione scientifica: Scatola Bianca – Venezia

    Progetto espositivo: Studio Premoli Silva

    Concept comunicazione e progetto grafico: Tosi comunicazione

    Orario di apertura: lun-sab: 8:30-17:40; dom e festivi: 8:30-13:00 (la biglietteria chiude un’ora prima del museo)
    Ingresso: 3 euro
    Informazioni: www.federicosecondo.org

    Mail: [email protected]

    Tel: +39 091_6262833

    Accompagna la mostra un prestigioso catalogo edito dalla Fondazione Federico II Editore in tre lingue – italiano | inglese | cinese – con testi critici a cura di Martina Cavallarin | Micol Di Veroli | Michele Premoli Silva

    Ufficio stampa
    Flavia Lanza | ph. +39 340_4265760 |mail: [email protected]

  • Mr.HTML.it fa acquisti online e vuole cambiare banca

    Maschio, tra i 25 e i 45 anni, con un livello di istruzione medio alto, impiegato o libero professionista, passa in media più di tre ore al giorno sul web e ha un forte grado di fidelizzazione per HTML.it, che in molti casi ha conosciuto tramite il passaparola: è questo il ritratto di Mr. HTML.it, l’utente tipo della più grande community italiana di appassionati ed esperti di tecnologia e web, animata da oltre 4 milioni di visitatori unici mensili.

    È quanto emerge da un’indagine articolata svolta da Gruppo HTML, editore del portale online dal 1997, per conoscere più a fondo l’utenza della sua testata principale e i relativi comportamenti in contesti sia on che off-line. Un’utenza composta da Internet heavy user, che hanno una grande dimestichezza con il mezzo, tanto da utilizzarlo per fare acquisti di ogni tipo: non solo prodotti e servizi tecnologici, quindi, ma anche abbigliamento, viaggi e persino gioielli e fiori per le fidanzate. Ben il 32% ha dichiarato che nei prossimi tre mesi acquisterà accessori personali (scarpe, occhiali da sole, portafogli, ecc.), il 15% comprerà uno smartphone, il 7% un’auto, mentre il 5% cambierà assicurazione e banca.

    «Informazioni preziose che sappiamo valorizzare proponendo agli inserzionisti progetti mirati – dichiara Cristina Pianura, direttore generale di TAG Advertising, che cura in esclusiva la raccolta pubblicitaria di HTML.it –. Quella delineata dall’indagine è una community di persone non semplicemente attratte dalla tecnologia, ma capaci di interagire con tutto il Web, con una gamma di interessi molto variegata e una forte propensione all’acquisto di prodotti e servizi prettamente maschili. Un target iper selezionato che TAG rappresenta ed è in grado di raggiungere in tutte le sue sfaccettature».

  • P&P INVESTIGAZIONI, competenza, tecnologia e professionalità per i tuoi servizi di indagine

    L’agenzia P&P INVESTIGAZIONI SRL opera, da anni, nel settore delle investigazioni offrendo ai suoi clienti servizi di indagini lungo tutto il territorio nazionale ed estero. La P&P impegna costantemente in ogni indagine risorse di qualità e di elevata professionalità, utilizzando, per ogni suo incarico, tutti i vantaggi e le opportunità di una tecnologia investigativa all’avanguardia.

    Membro delle più importanti associazioni di categoria nazionali ed internazionali e con certificazione di legge per attività di investigazione, ricerca e reperimento di informazioni, per conto di privati o per le Aziende, la P&P INVESTIGAZIONI assiste, oggi, i propri clienti, nelle più diverse tipologie di indagini, garantendo consulenza e supporto di operatori esperti del settore dell’intelligence e assicurando loro, sempre, massima riservatezza e tutela personale. L’impresa, con sede a Lecce, si occupa di accertamenti relativi all’individuazione del patrimonio di persone fisiche o giuridiche in fase di contenzioso giudiziario, risponde a problematiche aziendali inerenti all’assenteismo, alle contraffazioni, alla sicurezza dei dati, ed è costantemente coinvolta in investigazioni penali e problematiche di famiglia (infedeltà coniugale, tutela dei minori, molestie, tossicodipendenza, ricerca di persone scomparse).

    L’Agenzia si è occupata, negli anni, di molteplici casi di indagine, alcuni a più ampia risonanza pubblica e mediatica: il 10 Dicembre 2007, ad esempio, su mandato dell’avvocatessa Angela Aliani del Foro di Bari, la P&P INVESTIGAZIONI ha accettato l’incarico di provvedere alle indagini difensive per l’imputato Filippo Pappalardi, colpevole, secondo la magistratura di Bari, del duplice omicidio dei due fratellini di Gravina di Puglia e dell’occultamento del loro cadavere. Le indagini successive e il ritrovamento dei corpi dei due fratellini, hanno poi restituito fiducia e libertà all’imputato, incappato, forse, nelle maglie di una giustizia approssimativa e nella crudeltà e nella ferocia di un opinione pubblica, ancora oggi, ostile e contraria.

  • AICEL con UE contro gli e-commerce a rischio

    Aicel – Associazione Italiana del commercio elettronico – sostiene i dati riportati dall’Unione Europea in riferimento ad un’indagine sulle irregolarità dei siti e-commerce di prodotti elettronici.

    Più di 300 sono stati i siti campione analizzati, in seguito anche alle segnalazioni di consumatori insoddisfatti del servizio reso, analizzando pubblicità ingannevoli e pratiche sleali ai fini di vendita.

    I risultati della ricerca, comunicati da Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i consumatori, fanno intravedere un sipario sconfortante nel mercato e-commerce anche italiano: il 55% dei siti presenta, infatti, irregolarità e informazioni fuorvianti sul prezzo dei prodotti, sui diritti dei consumatori e sull’impossibilità di poter contattare il commerciante.

    “Il problema esiste e va affrontato con gli strumenti giusti” – dice Andrea Spedale – Presidente dell’Associazione, questo è il vero motivo che ha portato alla nascita di Aicel, pensata per diventare il punto di riferimento per gli operatori del commercio elettronico e offrire vere garanzie ai consumatori.

    La certificazione Sonosicuro, introdotta tre anni fa, indaga proprio sulle irregolarità nel mondo del commercio elettronico, e viene rilasciata dall’associazione solamente in seguito ad un periodo di monitoraggio del merchant, che deve soddisfare necessariamente determinati requisiti: qualità di servizio, trasparenza delle condizioni di vendita, chiarezza delle comunicazioni e della gestione della privacy, sicurezza delle transazioni economiche, corretta informazione pubblicitaria.

    La certificazione, che viene esposta sulla home page del sito, e che soltanto Aicel può rilasciare, non può essere acquistata, ma soltanto guadagnata e soprattutto mantenuta nel tempo, pena l’immediato ritiro del certificato. Una garanzia concreta per i consumatori, che possono sentirsi tutelati, ma anche per i merchant stessi a cui viene offerta la possibilità di capire i loro errori e i margini di miglioramento grazie ad un servizio di consulenza interno.

    E’ necessario creare sinergia tra operatori del settore e associazioni di categoria, incentivando il dialogo e l’incontro a favore della tutela del consumatori; Aicel sceglie di affrontare questa criticità e di non negarla, collaborando con Adiconsum – Associazione di Consumatori con oltre 122.000 associati, che ha portato il suo contributo anche durante lo scorso convegno Aicel dedicato proprio alla Fiducia nell’E-Commerce.

    Per ulteriori informazioni contattare:

    Lorna Geremia

    Ufficio Stampa Aicel

    Tel. +39 049 9360466 – Fax +39 049 859120

    www.sonosicuro.it, www.aicel.it, www.convegnoaicel.it

  • milano, affitti in calo dell’1,5% nell’ultimo semestre


    • il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente come due anni fa
    • in alcuni quartieri i prezzi sono andati giù oltre il 5%: porta vittoria, fiera-de angeli e corvetto-rogoredo le zone che hanno sofferto di più nel primo semestre 2009

    milano, 21 luglio 2009 –i prezzi degli affitti a milano sono calati dell’1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale

    ora affittare un bilocale – circa 65 m2, la metratura tipo sotto la madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’anno

    nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. cali in 8 delle 10 zone monitorate

    crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale-mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro/mese (41,7 euro/m2)

    discorso a parte merita l’area di corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9), al centro di un massiccio
    intervento di edilizia residenziale: l’offerta di immobili in locazione in questa zona è sensibilmente aumentata, come effetto anche della mancata vendita degli immobili che non hanno trovato acquirente. proprio l’eccesso di offerta spiega il calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi

    segno meno dappertutto: calano per il secondo semestre consecutivo comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) – che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto – chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2)

    hanno tenuto solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio

    prezzi troppo alti, si va in provincia. in brianza prezzi ancora su del 5,1% nel primo semestre dell’anno. quest’area sembra non conoscere crisi, infatti dall’anno scorso ad oggi i prezzi dei canoni sono passati da 9,3 euro/m2 ai 10 attuali

    “in questi mesi abbiamo notato grande interesse degli utenti del nostro portale per gli immobili in affitto – ha rilevato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista.it -, tuttavia i canoni sono calati. sembrano emergere comportamenti differenti sul fronte della domanda da parte di famiglie che, per prudenza o per effettiva necessità, valutano tutte le soluzioni possibili prima di scegliere quella che considerano più consona alle loro possibilità. questo mutamento di atteggiamento del consumatore agevolato dal web, ci dice che se una volta a guidare la scelta erano le caratteristiche dell’immobile, oggi a guidare la scelta è il budget familiare”

    nota metodologica: il presente rapporto semestrale riguardante il mercato degli affitti a milano è basato su un campione di 1.125 abitazioni presenti nel database del portale idealista.it

    gli immobili sono distribuiti in 18 zone della città ciascuna delle quali, per essere rilevata statisticamente, deve presentare un numero di annunci non inferiore a 50, il che permette una sufficiente standardizzazione dei risultati

    sono state escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultavano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al metro quadro

    il valore medio dell’affitto rilevato dallo studio viene calcolato al millesimo moltiplicando il prezzo medio al m2 per la dimensione media di un immobile in città individuata in 65 m2

  • Private Equity e M&A: indagine sul futuro, quali risposte?


    Il Centro Studi Finanziari, Giuridici e Sociali di Editrice Le Fonti (link: www.editricelefonti.it, www.finanzaediritto.it), presenta in esclusiva l’indagine condotta sul private Equity e M&A, risultato di una ricerca su campionamento rappresentativo nazionale di imprese, studi legali e di consulenza del settore private equity e M&A italiano.

    Quali nazioni risulteranno strategiche per le imprese italiane coinvolte in operazioni di M&A e Private Equity, nei prossimi dodici mesi? Quali servizi o azioni fidelizzano meglio il cliente?

    A partire da queste due macroaree principali, il centro Studi, avvalendosi del suo Comitato Scientifico, costituito da professionisti ed esperti provenienti da riviste altamente qualificate del settore (Family Office, Basilea 2, Ias e Ifrs), coordinati dall’Avv. Guido Giommi, ha predisposto tutta la struttura dell’indagine pubblicata anche nella “Guida Private Equity e M&A 2009” e come programma del “Master in Private Equity e M&A” (link: www.editricelefonti.it/mea).

    Il questionario strutturato, distribuito all’alta dirigenza, ha determinato un quadro descrittivo qualitativo e quantitativo dai risultati decisamente interessanti. Come sottolineato nella prefazione del Prof. Ward, “le decisioni strategiche richiedono, come minimo, una base aggiornata di dati ed informazioni quantitative e qualitative. Il reale cambiamento strategico può derivare solo quando simili dati ed informazioni si trasformano in conoscenza, vero motore dietro a qualunque effettiva decisione di management.”

    I professionisti dimostrano ancora fiducia nell’Italia, come paese su cui puntare nell’immediato. I settori maggiormente coinvolti negli investimenti, sono risultati: alimentare, meccanica di precisione, tessile, moda, lusso, energia e nautica. Per quanto riguarda la parte di comunicazione e marketing, tra i servizi e le azioni volte a fidelizzare il cliente, occupano i primi posti: la Formazione, elemento sempre rilevante, ai fini della personalizzazione, contatto umano e sostanza della conoscenza, i Convegni e i Servizi non Finanziari. Meno considerati gli eventi collettivi dedicati.

    Dall’indagine si evince che il Private Equity italiano, nonostante le critiche degli ultimi tempi, è ancora percepito come capace di dare risposte veloci, competenti e affidabili. Buono è anche il grado di comprensione del mondo imprenditoriale oltre che la percezione della specializzazione da parte dei clienti.

  • affitti: calano milano e roma, torino su


    • inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti. canoni più accessibili a milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). dopo il primo semestre di quest’anno resiste solo torino (+1,3%)

    milano, 21 luglio 2009 – prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa

    la crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre più esigue delle famiglie

    a milano, dopo la frenata dei prezzi degli immobili da locare registratasi già a partire dal luglio dello scorso anno, proseguita poi con un leggero calo nella seconda parte dell’anno, la caduta dei prezzi ha registrato un’accelerazione in questo primo semestre del 2009

    in base all’analisi condotta dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili presenti nel portale, affittare casa sotto la madonnina costa in media 13,9 euro/m2, l’1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    se a luglio 2008 affittare un appartamento di due stanze – 65 m2, lo standard abitativo cittadino – costava mediamente 930 euro/mese, ora bastano 909 euro/mese. in pratica, per le famiglie milanesi si tratta di un risparmio pari a circa 240 euro annui

    la flessione più significativa su base annuale in zona chiesa rossa–gratosoglio (-8,8%; 13,2 euro/m2), quella su base semestrale spetta a porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), ma in periferia i prezzi avevano imboccato prima la loro parabola discendente

    per la prima volta idealista.it rende pubblici i dati di roma, il cui andamento è oggetto di un monitoraggio costante da parte dell’ufficio studi da più di un anno

    per la capitale è già possibile rilevare un primo dato di tendenza circa la situazione degli affitti. dai dati di oltre 600 immobili del portale emerge un mercato delle locazioni in sofferenza nel corso dei primi sei mesi dell’anno. la media cittadina dei canoni di 15,3 euro/m2, pur nettamente superiore a quella milanese, ha subito un importante calo del 3,9% in soli sei mesi

    da questa prima fotografia degli immobili in affitto nella capitale è stato possibile andare nello specifico di due quartieri: il centro storico che con i suoi 22,5 euro/m2 si colloca molto al di sopra della media dei prezzi cittadini, ma in soli sei mesi ha visto crollare i canoni del 5,9%

    tutto come prima, o quasi, nel quartiere monte sacro, dove i prezzi, nettamente più abbordabili per le famiglie romane (13,2 euro/m2), sono calati appena dello 0,6%

    in controtendenza rispetto alle due principali città italiane per numero di abitanti, torino registra un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008

    ora il prezzo medio di un immobile in affitto sotto la mole è pari a 8,7 euro/m2, +1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    nello specifico delle zone, prezzi sopra la media in centro–crocetta (+1,3%; 9,2 euro/m2), mentre arretra san paolo–san donato, nella zona ovest della città, dove si registra una flessione delle quotazioni pari all’1,2% che fissa il prezzo a 8,2 euro al metro quadro

    insomma, abitare a torino conviene un po’ meno di ieri, ma le famiglie torinesi possono ancora consolarsi con affitti di gran lunga più sostenibili rispetto a quelli di roma e milano