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  • Per l’incontinenza anale, una soluzione definitiva col metodo THD Gatekeeper

    Rispetto all’incontinenza urinaria, di incontinenza fecale non si parla praticamente mai: eppure con diversi livelli di gravità questo problema affligge una porzione non trascurabile della popolazione, stimata intorno all’1-2%.

    Questa complessa condizione clinica può avere diverse cause, e consiste in sostanza in un indebolimento/malfunzionamento della muscolatura anale che quindi non è più in grado di chiudere lo sfintere come normalmente dovrebbe avvenire.

    L’avanzare dell’età, traumi fisici e malattie degenerative possono determinare un aumento del rischio di incontinenza fecale, così come il parto durante il quale può avvenire la lesione del pavimento pelvico.

    Per risolvere i problemi di incontinenza anale oggi è possibile contare su un approccio chirurgico ad hoc: THD Gatekeeper, metodo che sinora ha dato risultati estremamente positivi su pazienti di tutte le età. Risultati che, che tra l’altro, grazie alla loro stabilità nel tempo si sono meritati la pubblicazione su una importante rivista del settore, il British Journal of Surgery.

    Il metodo THD Gatekeeper consiste nell’inserimento a livello dello sfintere di minuscoli elementi in grado di autoespandersi del 700% rispetto al loro volume iniziale: disposti ad anello intorno all’apertura, questi impianti vanno a chiuderla perfettamente.

    Essendo poi deformabili, le protesi consentono il facile passaggio delle feci per poi ritornare alla loro forma originale determinando la chiusura completa dello sfintere: ciò determina un significativo miglioramento della qualità della vita delle persone che soffrono di incontinenza fecale.