Questa settimana i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del Dipartimento della Chiesa di Scientology, faranno nuovamente tappa aJesi per distribuire gli opuscoli informativi di prevenzione La Verità sulla droga.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di far luce su ciò che qualcuno vuole far sembrare normale l’uso di droghe.
Il mondo delle droghe abbraccia molti ambienti ma il comun denominatore è sempre il lucro anche se a svantaggio di vite umane.
Guerre fra narcotrafficanti, incidenti stradali che avvengono a causa di sostanze assunte mentre si guida, violenze su minori sotto l’effetto di stupefacenti e tanti altri fatti di cronaca ci opprimono continuamente.
Per questo molte associazioni continuano ad intervenire nella comunità attraverso attività ricreative, agonistiche ed altre forme per sensibilizzare i cittadini verso questo problema che distrugge le famiglie coinvolte e molte volte anche innocenti.
L’unica soluzione non violenta resta l’informazione e di conseguenza la decisione autodeterminata di coloro che leggendo realizzano riguardo alla pericolosità di queste sostanze e stabiliscono di fare qualcosa a riguardo.
Milioni di opuscoli informativi consegnati nelle mani dei giovani cittadini e non solo, mentre gli spot delle serie “Dicevano…Mentivano” continuano incessantemente ad inondare i canali televisivi; ovviamente il sito www.noalladroga.it è sempre alla portata per tutti coloro che vogliono saperne di più!
Queste sono alcune frasi ricorrenti usate da coloro che già fanno uso di droghe: “posso smettere quando voglio, uso solo droghe leggere, se usata ogni tanto non fa male ecc…”.
Un pronto intervento di informazione preventiva è l’unica alternativa che permette ai nostri giovani di stare alla larga da queste sostanze letali, e dove queste attività di prevenzione vengono svolte in modo costante si è riscontrato in base alle statistiche una diminuzione del 25% dell’uso di droga in Italia.
Per info:
Aiudi Renata 335 7864031
14 novembre 2014
Tag: incidenti
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I migliori allestimenti Store Van: scopri quello di dicembre 2012
Presente nel lungo elenco dei migliori “allestimenti del mese Store Van“, la soluzione d’arredo prediletta a dicembre 2012 è rappresentata dall’officina mobile installata su un Iveco Daily L3 H2 in risposta alle esigenze di una società che si occupa di soccorso stradale a veicoli incidentati.
Con l’ausilio di disegni tridimensionali, i tecnici illustrano una proposta d’allestimento dalla quale s’intuisce immediatamente la personalizzazione del progetto. Infatti, la composizione studiata fornisce l’equipaggiamento fondamentale all’attività da svolgere: uno scaffale dove custodire materiali ed attrezzature, comodi banchi da lavoro per eseguire piccoli interventi e uno spazio, di circa 1100mm, per la movimentazione e il trasporto di bancali e pneumatici.
A favore dell’utente, i progettisti Store Van hanno composto la scaffalatura con ripiani con vasche, valigette in metallo, cassetti con divisori, vani con persiana, portelli ribaltabili in alluminio e una comoda gronda telescopica, mentre i banchi di lavoro sono stati attrezzati con piano in legno, cassetti e pannello con cassettine trasparenti Practibox, per la minuteria.
La punta di diamante di quest’allestimento resta l’inserimento, nel telaio del banco in zona retrocabina, della centralina Hydro-Block, l’innovativo sistema Store Van per la continua fornitura di energia.

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MOTOPLATINUM FRENA IL COSTO DELLA RC: SI PUO’ RISPARMIARE FINO AL 63%!
Uno studio di Databank, del 18 marzo 2013 pubblicato dalla rivista Assicura (http://www.assicuraweb.com/slide/1096-databank.html), relativo ai comportamenti e alle tendenze d’acquisto degli acquirenti di polizze Rc ha evidenziato che l’aspetto economico è la causa principale per cui un motociclista è propenso a cambiare la sua attuale polizza.
Come rilevato dal suddetto studio il 59,7% degli utenti delle due ruote valutano proposte migliori effettuando preventivi online, addirittura l’85% dei conducenti tra i 25 e i 49 anni consulta internet per informarsi sui prezzi (indagine Gipa Italia del 25 ottobre 2012).
Questi dati evidenziano che la fedeltà incondizionata alla compagnia assicurativa è diminuita dal 45,8% del 2011 al 39,6% del 2012.
L’attenzione dei centauri è quindi interamente volta all’ oculatezza. E’ veramente possibile risparmiare sull’RC della propria moto senza paura di essere truffati? Con Motoplatinum è davvero possibile perché si tratta di un’assicurazione RC per moto, scooter e ciclomotore basata su una profilazione molto dettagliata sia del guidatore che della moto.
L’affidabilità di Motoplatinum è garantita dall’esperienza della compagnia Arisa Assurance S.A, società di proprietà del ADAC (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club eV), il più grande automobile club d’Europa.
Ma qual’è il risparmio effettivo che si può avere con Motoplatinum? Confrontando la polizza di 24hAssistance con i costi medi delle polizze RC, rilevati da un’indagine Ivass del 1 Ottobre 2012, si evince che Motoplatinum è decisamente più vantaggiosa rispetto alla concorrenza: infatti assicurare la RC di un Piaggio Liberty 50 4T per una ragazza di 18 anni (prima polizza) a Roma, fa risparmiare quasi il 63,57% rispetto ai prezzi medi di mercato.
Anche con i motocicli targati il vantaggio è assicurato: per un ragazzo di 18 anni (prima polizza) a Milano Motoplatinum costa 564,39€ quasi il 40% in meno del costo medio rilevato da IVASS!
Calcolare il preventivo online è facile, anonimo ed intuitivo: basta un minuto per visualizzare il premio assicurativo senza bisogno di inserire alcun dato personale se non la targa del veicolo. Il preventivo online è valido per 60 giorni!
Motoplatinum è ancora più conveniente grazie alle condizioni riservate agli acquirenti di moto, scooter e ciclomotori nuovi e usati Yamaha, Piaggio, Vespa, Gilera, Aprilia, Derbi, Moto Guzzi e Scarabeo per i quali è previsto il 20% di sconto sulle garanzie accessorie e la tessera “Club Amici di Motociclismo” (del valore di 15€) inclusa nel prezzo.
Motoplatinum è acquistabile online su www.24hassistance.com, al telefono 02 20564.440, presso i punti vendita 24hAssistance di Milano e Roma, nei concessionari Yamaha e in quelli del Gruppo Piaggio aderenti all’iniziativa e persino su facebook facebook.com/24hAssistance
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24hAssistance seleziona le migliori assicurazioni per creare polizze innovative: semplici, trasparenti, utili, complete, al giusto prezzo. Le polizze di 24hAssistance possono essere acquistate online, nei punti vendita in tutta Italia ma anche su Facebook e tramite App: assicurazione auto, barca, moto, motorino e scooter, sanitaria, cane, sci e snowboard, tutti gli sport, viaggio. Per questo sono chiamate “assicurazioni 2.0”. 24hAssistance è meglio di un’assicurazione tradizionale perché é dalla parte del cliente soprattutto nel momento del bisogno grazie anche ad un servizio di gestione sinistri operativo 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
Per informazioni
Giulia Pascazio
Ufficio stampa 24hAssistance
Tel: +39 02 20564.207
Cell: +39 347 2912392
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Vorrei averti qui , , film sui giovani e l’alcolismo del regista Angelo Antonucci, è pronto per la distribuzione.
Il grande Philippe Leroy , Patrizio Rispo e Nina Soldano (volti noti della fiction Rai “Un posto al sole”) e la giovane promessa del cinema Katia Oliveto Bellucci, protagonisti del film d’impegno sociale sui giovani e l’alcolismo. Produce la Elite Group International srl e la DAC – Diffusione Arte Cinematografica d’Essai.
“Ho deciso di realizzare questo film, dichiara il regista Angelo Antonucci – dopo che con “Nient’altro che noi” ho avuto ottimi riscontri di pubblico e critica trattando del bullismo nelle scuole. L’esperienza di poter raccontare tematiche giovanili che vanno oltre ai consueti film d’amore adolescenziali, mi gratifica molto e mi da allo stesso tempo una grande responsabilità verso il pubblico nel modo di trattare con la massima precisione e motivazione artistica e personale storie di attualità come questa sull’alcolismo. Attraverso una storia d’amore e di amicizia di una ragazza ( interpretata dall’esordiente Katia Oliveto Bellucci affiancata da altri giovani interpreti , tutti selezionati tra oltre 1500 provini) e di rapporto tra genitori e figli racconto storie vere di giovani che si perdono negli eccessi dell’alcool e del facile divertimento. Ma la vita può avere anche risvolti positivi e di cambiamento e il mio vuole essere un messaggio positivo di speranza per una presa di coscienza del problema dell’alcool tra i giovani che purtroppo ogni anno causa migliaia di vittime. Il film ha il patrocinio dell’ ANPE, associazione nazionale dei pedagogisti italiani.
Per informazioni: Ufficio stampa Elite Group International srlwww.vorreiavertiquifilm.com tel 349.8403679-3935608850- [email protected]
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Il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuali. Perché?
La cronaca riporta un numero sempre crescente di incidenti sul lavoro spesso mortali altre volte con conseguenze meno gravi ma pur sempre traumatiche sia sul piano fisico che psichico.
La ragione di questi incidenti viene spesso imputata (e frequentemente è così) ad inadeguatezza degli ambienti di lavoro che non garantiscono i parametri minimi di sicurezza per i propri dipendenti. In altre occasioni, invece, gli incidenti sono il frutto del mancato rispetto di norme di sicurezza e dell’utilizzo dei cosiddetti DPI – dispositivi di protezione individuali. Ma perché se esistono e sono disponibili degli strumenti per proteggersi e per evitare di incorrere in inutili rischi, i lavoratori non ne fanno uso?
Posto che la percezione del rischio è un fenomeno del tutto individuale, per cui ciascuno di noi percepisce il medesimo evento con sfumature di pericolosità diverse, è frequente incontrare lavoratori che decidono di non utilizzare i DPI in quanto considerati fastidiosi, inutili o esagerati per la tipologia di lavoro svolta.
E’ probabile che sia fastidioso indossare un caschetto di plastica o una tuta ignifuga, ma il disagio non sembra poter essere l’unico fattore che porta a scegliere di rischiare e di non proteggersi a fronte di un pericolo.
Il tema del controllo, spiega la dott.ssa Penati psicologa del Centro FerrariSinibaldi, può aiutarci a dare una risposta a questo interrogativo. Essere coinvolti in prima persona in un’attività (a maggior ragione se questa è di tipo manuale e prevede un contatto fisico e diretto con gli strumenti di lavoro) porta l’individuo a credere di avere su di essa piena padronanza, un totale controllo degli effetti e delle conseguenze delle proprie azioni.
Questo meccanismo è dimostrato dal fatto che ci si preoccupa di più per l’integrità altrui che non per la propria. Un esempio tratto dalla quotidianità può essere quello dell’ansia che accompagna l’attesa di una persona che sta affrontando un lungo viaggio in automobile. Un minimo ritardo può portare a pensare che la persona abbia avuto qualche problema, generando in colui che attende tensione emotiva e agitazione.
Di contro, quando la persona è nei panni di colui che è in ritardo tende a minimizzare l’evento e a non comprendere perché gli altri si preoccupino per lui proprio perché è consapevole di quanto sta avvenendo e ne ha il pieno controllo. Sugli altri, sul lavoro e sulle azioni altrui non è possibile esercitare un controllo diretto con la conseguente percezione di impotenza e minaccia di pericolo. La percezione del controllo elimina quindi quella del rischio e pertanto le campagne di sensibilizzazione e di formazione tradizionalmente basate sull’informazione al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione non sono sufficienti, nemmeno quando gli incidenti e le tragedie ne testimoniano l’utilità.
Il Centro FerrariSinibaldi sta sperimentando un protocollo pratico di formazione che, come sostiene la dott.ssa Penati, permette di rendere tangibile e concreta la percezione del rischio e di aumentare l’adesione alle norme di sicurezza.