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  • Presentato “Lab Inn 2.0” il progetto che sostiene e premia i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio

    E’ stato presentato in conferenza stampa, venerdì 22 novembre 2013, il progetto “Lab Inn 2.0” promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese. Il progetto, atto a sostenere i migliori e più innovativi progetti d’impresa sviluppati dai giovani del territorio, si divide in una prima parte formativa e una seconda di bando in cui le migliori proposte verranno premiate e sovvenzionate con i contributi messi a disposizione dai promotori.

    Orsago, 22 novembre 2013

    Presso la filiale di Orsago (TV) di Banca della Marca è stato presentato “Lab Inn 2.0”, progetto promosso da Banca della Marca, Confartigianato Conegliano, Artigianato Trevigiano mandamento di Conegliano, Cofitre, Veneto Garanzie, Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto con la collaborazione di 12 Comuni dell’Area Coneglianese (Comuni di Codognè, Conegliano, Gaiarine, Godega di Sant’Urbano, Mareno di Piave, Orsago, San Fior, Santa Lucia di Piave, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana e Vazzola).

    Il progetto si pone l’obiettivo di sostenere e premiare le migliori e più innovative realtà imprenditoriali del territorio del coneglianese promuovendo l’innovazione ma anche cercando di stimolare la creatività, l’auto-imprenditorialità e fornendo informazioni utili sullo stato attuale del mercato del lavoro.

    Nello specifico, grazie a Lab Inn 2.0, progetti d’impresa in fase d’avvio, imprese già costituite, spin-off aziendali e/o universitari presentati o già gestiti da giovani dai 18 ai 35 anni, potranno ricevere: valutazione certificata delle competenze trasversali assieme a conoscenze e consigli per accedere al mondo del lavoro; consulenza nell’analisi, progettazione ed avvio o sviluppo dell’attività imprenditoriale attraverso il supporto di tutor specializzati; sostegno finanziario per start up di giovani imprese e, infine, riconoscimenti per le migliori proposte innovative.

    Tutto questo verrà offerto ai giovani partecipanti in due tempi ben distinti: inizialmente i promotori organizzeranno delle giornate informative, previste il 18 e 25 gennaio e il 1° e 7 febbraio 2014 presso la sede di Orsago di Banca della Marca, in cui, attraverso laboratori di innovazione si approfondiranno le conoscenze relative al mercato del lavoro e si acquisiranno le competenze e gli elementi indispensabili per avviare un’impresa di qualità. In un secondo momento, i migliori progetti d’impresa saranno premiati con finanziamenti, bonus e tutoraggio.

    In particolare, i progetti valutati meritevoli dalla commissione godranno di un finanziamento di primo livello pari a 10 mila Euro (a tasso e spese zero) e, nel caso questo non fosse sufficiente a sviluppare concretamente l’idea dell’impresa, si potrà accedere ad un finanziamento agevolato di secondo livello fino ad un importo massimo di 40 mila Euro.

    Tra i parametri di valutazione presi in considerazione dalla commissione, grande importanza è riservata all’innovazione, caratteristica che verrà premiata nei progetti che riceveranno i punteggi più alti in questa categoria con buoni acquisto del valore di 750€, 500€ e 250€.

    Infine, i progetti d’impresa che hanno ricevuto i finanziamenti sia di primo che di secondo livello, saranno seguiti da un tutor di Banca della Marca per ricevere consulenza in ambito finanziario e di controllo di gestione mentre le Associazioni di Categoria seguiranno i giovani imprenditori nelle attività di marketing, in materia di fiscale, amministrativa e di sicurezza.

    I giovani interessati a partecipare al progetto potranno visitare il sito dedicato www.labinn20.it dove sarà possibile scaricare il bando e tutti i documenti da compilare per iscriversi. I termini per la presentazione delle domande sono: il 10 gennaio 2014 per l’iscrizione ai laboratori informativi e il 14 febbraio 2014 per presentare i progetti d’impresa e le richieste di finanziamento.

    I rappresentanti dei soggetti promotori presenti in conferenza stampa hanno così commentato il progetto:

    Banca della Marca

    Il Vice Direttore Generale Luca Pin dichiara: “Il nostro istituto di credito è profondamente radicato nel territorio trevigiano e da sempre cerca di sostenerlo e valorizzarlo. Con Lab Inn 2.0 vogliamo consegnare ai giovani del territorio un progetto che li faciliti ad entrare nel mondo imprenditoriale. Ringrazio i numerosi partner che hanno aderito con passione a questa nostra nuova iniziativa.”

    Comune di Conegliano

    Il Sindaco di Conegliano Floriano Zambon commenta: “Lab Inn si presenta in questa sua seconda edizione dopo la prima fortunata esperienza, proposta dai Comuni dell’Area Coneglianese, che ha portato un numero significativo di giovani del territorio a partecipare all’importante Expo di Shangai, ad incontrarsi con aziende del territorio leader nei loro rispettivi settori, a ricevere una formazione di alto profilo e a confrontarsi sui temi della ricerca, dello sviluppo e della innovazione. Una edizione che ha dato risultati visibili ma soprattutto che ha alimentato nei giovani e nella nostra società una filosofia positiva, carica di entusiasmo e di volontà di miglioramento continuo, in un periodo e in un contesto che necessitano di importanti iniezioni di fiducia. Un grazie sentito quindi a tutti i partner che insieme hanno unito le forze per portare avanti il Lab Inn 2.0, rinnovandolo e calibrandolo alle esigenze presenti, ma con la stessa carica di creatività ed entusiasmo necessarie a guardare con fiducia e speranza al futuro del nostro territorio”

    Confartigianato Conegliano

    Il Presidente Cav. Sergio de Stefani, afferma: “In una fase economica mondiale difficile, che ha forti ripercussioni sul tessuto imprenditoriale e occupazionale trevigiano, il ruolo istituzionale e sindacale di Confartigianato Conegliano non poteva mancare. Tra gli obiettivi di adesione al progetto, in linea con la nostra mission associativa, vi è la necessità di creare l’humus per la nascita di nuove imprese, per diffondere la conoscenza imprenditoriale e la contaminazione di idee a valore aggiunto.”

    Artigianato Trevigiano di Conegliano

    Il Presidente Piergiovanni Maschietto sostiene: “Artigianato Trevigiano di Conegliano ha da sempre quale obiettivo primario valorizzare ed incentivare la crescita di nuove figure imprenditoriali che possano negli anni diventare il vero e proprio motore della nostra economia; siamo convinti che il progetto Lab Inn 2.0 rappresenti una formula vincente per raggiungere concretamente questa missione.”

    Cofitre

    Il Consigliere Antonello Fantuzzi asserisce: “Cofitre ha da subito aderito con grande entusiasmo a Lab Inn 2.0, progetto che ha l’obiettivo di formare gli imprenditori di domani, coloro i quali dovranno rilanciare la ripresa della nostra economia. Per questo motivo, il Consiglio di Amministrazione di Cofitre ha inteso aiutare la realizzazione del progetto garantendo, anche economicamente, lo sviluppo dello stesso, sicuro che i giovani che vi parteciperanno sapranno sfruttare al meglio le occasioni che verranno loro proposte da Lab Inn 2.0.”

    Veneto Garanzie

    Loris Balliana, Vice Presidente di Veneto Garanzie, afferma: “Con piacere Veneto Garanzie partecipa a progetti come questo che sono in grado di incidere non solo sulla vita delle persone coinvolte, aiutandole nel momento in cui decidono di intraprendere un cammino imprenditoriale, ma che sono anche in grado di cambiare la cultura di un territorio definendo quali sono i parametri per generare sviluppo, ovvero: buone idee, affiancamento specifico, risorse economiche e competenze di mercato.”

    Rotary Club Conegliano-Vittorio Veneto

    Il Presidente Oscar Soldà dichiara: “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Lab Inn 2.0, che rappresenta il tema dominante del nostro programma di attività 2013/2014. In un momento particolarmente difficile per l’economia locale, anche il Rotary ha voluto dare il suo contributo auspicando che l’iniziativa possa contribuire a frenare la migrazione di tanti bravi ragazzi, tra cui molti laureati, e dare loro possibilità d’impiego nel nostro territorio.”

    Per ulteriori info:

    Ufficio Stampa Banca della Marca

    BLU WOM srl

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Lavoro: in Italia carenza formazione condiziona desiderio di avviare un’attività in proprio

    E’ un quadro in chiaroscuro quello che emerge per l’Italia dall’ultimo sondaggio sull’autoimprenditorialità promosso in 12 paesi europei da Amway, società leader mondiale nel settore della vendita diretta. Se, da un lato, rimane forte l’interesse espresso dagli italiani nei confronti dell’autoimprenditorialità (69,7%), soprattutto tra i giovani nella fascia 20-29 (86,8%), dall’altro solo il 41,6% immagina di poter realmente trasformare tale interesse in realtà. La motivazione prevalente per mettersi in proprio è quella di rendersi indipendenti (43%), desiderio particolarmente sentito dagli uomini rispetto alle donne, dai giovani nella fascia 20-29 e dai single. Tuttavia, solo 1 italiano su 3 pensa di avere le necessarie competenze per avviare un’attività autonoma e solo il 18,7% degli intervistati ritiene che in Italia vi sia una buona offerta formativa per chi intende seguire questo percorso. La formazione resta la maggiore preoccupazione, con quasi il 70% degli intervistati che valuta insufficiente l’offerta formativa proposta da istituzioni ed enti pubblici.

    “L’idea di mettersi in proprio continua a piacere agli italiani ed in particolare ai giovani nella fascia di età universitaria, ma la trasformazione dell’ambizione in realtà sembra scontrarsi con un generale pessimismo circa le proprie capacità”, ha commentato Monica Milone, Direttore Relazioni Esterne Sud Europa di Amway Italia. “Nello specifico in Italia quasi un intervistato su due ritiene di non avere le competenze economiche per avviare un’attività autonoma mentre solo un intervistato su tre è certo di avere le conoscenze per mettersi in proprio. Tuttavia quelle che emerge con forza in tutta Europa, ma in particolare in Italia, è la necessità di avere a disposizione una migliore offerta formativa da parte di istituzioni ed enti pubblici la cui proposta formativa è spesso poco conosciuta”.

    Danesi imprenditoriali, tedeschi fanalino di coda, italiani a metà classifica

    L’idea di mettersi in proprio continua a godere di una buona reputazione in tutti i paesi europei oggetti dell’indagine con in media il 72% degli intervistati che la giudica positivamente. I più aperti all’idea risultano essere i danesi (88%) seguiti da britannici (82%) e francesi (76%). Fanalino di coda i tedeschi con solo il 61% di attitudini favorevoli mentre si posizionano a metà classifica gli italiani con il 70% degli intervistati che esprime un valutazione positiva.

    I giovani italiani in età universitaria ci credono

    In Italia sono i giovani nella fascia di età 20-29 che valutano con maggiore positività l’idea di mettersi in proprio (87%), un dato questo che pone l’Italia nelle prime posizioni della classifica europea e ben al di sopra della media dell’80% espressa nei paesi oggetto dell’indagine. Il 54,4% degli intervistati italiani nella fascia 20-29 pensa di poter trasformare tale interesse in realtà, un dato significativamente più alto rispetto sia alla fascia di età immediatamente precedente (41,6%) sia a quella successiva dei 30-39enni (47,7%).

    Un problema di competenze

    Mancanza di competenze e conoscenze risultano essere a livello europeo il maggiore ostacolo allo spirito imprenditoriale. Il 40% del campione europeo intervistato ritiene di non avere le competenze economiche per mettersi in proprio, percentuale che sale al 43,9% per quanto riguarda gli italiani che si ritrovano nella parte alta della classifica insieme a russi, polacchi, tedeschi e ucraini. Oltre a una generale mancanza di competenze economiche, solo il 33% degli italiani intervistati ritiene di avere le competenze e le conoscenze per mettersi in proprio, un dato questo di 7 punti percentuali più basso rispetto alla media europea.

    Formazione: percepita carente in tutta Europa

    Se vi è una cosa che accomuna gli europei (68%9) è la convinzione che l’educazione giochi un ruolo di primaria importanza per mettersi in proprio. Convinzione questa meno condivisa dagli italiani (67%) che si collocano a grande distanza da svizzeri (83%) e austriaci (83%). Tuttavia, gli europei esprimono in media un giudizio critico rispetto all’offerta formativa del loro paese giudicata adeguata solo dal 30% del campione.

    Critica la posizione degli italiani: solo il 18,7% degli intervistati giudica l’attuale offerta formativa buona, il 46,5% lamenta una scarsa informazione sui programmi disponibili e il 69,2% ritiene che dovrebbero esserci più programmi formativi rivolti a quanti sono interessati a mettersi in proprio.