Tag: implantologia dentale

  • Dentista a Bologna, come trovarlo

    Il mal di denti è uno dei dolori più fastidiosi e difficili da sopportare. Sono le carie soprattutto a dare molto da lavorare ai dentisti che si ritrovano sempre con gli studi dentistici pieni di gente di tutte le età, perché curare la salute dei denti è importante in ogni fase della vita. Capita spesso che il mal di denti arrivi all’improvviso facendoci penare non poco, spesso facendoci passare delle notti insonni. Inevitabilmente tra il dolore e il momento di affidarsi alle mani del dentista per intervenire sul dente tanto maledetto precedentemente passano giorni spesso vissuti come un’angosciosa attesa. Se siete a Bologna ed il vostro dente cariato ha iniziato già a farvi male, sarà forse il caso di mettervi all’opera per evitare che la situazione peggiori e il dolore diventi sempre più insopportabile.

    Nel capoluogo emiliano operano un gran numero di dentisti e odontoiatri che è possibile trovare facilmente su internet attraverso un semplice ricerca sul web, scrivendo su un motore di ricerca “dentista Bologna”. Studi di dentisti associati e singoli professionisti sono raggiungibili anche in Rete, grazie ai loro siti internet dove poter trovare orari di ricevimento, indirizzi, numeri di telefono e mail per le prenotazioni. Tra i servizi prestati dai dentisti buona parte di questi oggi si rivolgono all’ampio mondo dell’implantologia dentale, che oramai ha sostituito l’utilizzo della dentiera per coloro che non hanno più i denti. Rimettere i denti uno ad uno attraverso delle viti alle quali vengono fissate le corone dentali è oggi una pratica ormai consolidata grazie all’evoluzione delle tecnologie e di tecniche innovative.

  • Cisti dentarie, le varie tipologie

    Le cisti dentarie, chiamate anche cisti odontogene, sono dei sacchi membranosi che contengono una sostanza molle, costituita da liquido e gas. Esistono diversi tipi di cisti: cisti radicolari, cisti follicolari, cisti da ritenzione, cisti sebacee, cisti traumatiche e cisti paradentali. Solitamente le cisti radicolari compaiono a livello della radice e si formano a seguito di processi infiammatori cronici del periapice oppure a seguito di un processo granulomatoso. Le cisti follicolari invece contengono frammenti di denti oppure un dente intero e si originano dalla porzione epiteliale del germe dentario. Le cisti di ritenzione si formano a seguito di un ostruzione di una ghiandola salivare; mentre le cisti sebacee si originano da una ostruzione di una ghiandola sebacea, invece le cisti traumatiche sono quelle causate da traumi o ferite.

    Per quanto riguarda le cisti paradentali queste si formano dalle cellule epiteliali che sono situate nello spazio alveolo o nell’ osso vicino. La presenza di una ciste è evidente, in quanto risulta essere gonfia la zona colpita dalla ciste ed il paziente avverte dolore. Altri disturbi dentari possono essere le fratture dei denti, la cui causa è la carie destruente che rende la parete dei denti particolarmente sottile. La carie destruente colpisce una parte o tutta la corona dentaria. La linea di frattura può essere orizzontale o longitudinale arrivando fino all’inizio della radice. In questo caso si procede solitamente con l’asportazione del dente o dei denti colpiti e questi vengono poi sostituiti con l’implantologia dentale. L’implantologia è una tecnica di chirurgia odontoiatrica che permette di ottenere ottimi risultati, dando ai pazienti denti stabili, belli esteticamente e duraturi.

  • Malattia parodontale: cause, conseguenze e rimedi

    La malattia parodontale o piorrea è un’infiammazione che colpisce prima i bordi gengivali per poi espandersi nel parodonto, cioè nei tessuti che ancorano il dente alla sua sede naturale. Ne derivano gengiviti progressivamente acute, caratterizzate dalla formazione di essudato. Col decorrere della patologia, il dente malato tende a muoversi fino a cadere.

    Le cause della parodontite sono varie: placca, fumo, stress, bruxismo, diabete, ereditarietà, gravidanza, sbalzi ormonali, farmaci contraccettivi e antidepressivi, ecc. In principio, l’infezione è indolore, e dunque, proprio per questo, insospettabile. Quando la gengivite inizia seriamente a degenerare, la salute del dente è già compromessa. Una costante e attenta igiene orale unita a regolari visite di controllo (almeno una ogni sei mesi), riducono il rischio di contrarre l’infezione, mentre una diagnosi precoce consente di guarirla. Il rischio maggiore è infatti quello di una progressiva mobilità dentale e, a lungo andare, della perdita del dente.

    In tal caso, ad intervenire sarà una branca specifica dell’odontoiatria, l’implantologia dentale computer-assistita. La protesi su impianto, anziché il classico ponte, permette di ottenere risultati straordinari, in termini di accuratezza estetica, efficacia e impegno economico. Nella fattispecie, cliccando in Rete alla voce “implantologia dentale costi” si noterà come la ricerca avanzata applicata all’odontoiatria abbia ridotto i costi sostenuti dai pazienti rispetto all’utilizzo delle protesi a ponte, persino in termini di tempi necessari per l’intervento: l’intera protesi su impianto può essere inserita in una sola seduta.

  • Implantologia: parliamo di nozioni base

    Digitate su un qualsiasi motore di ricerca in rete le parole “implantologia dentale costi” e ditemi cosa trovate. Rispondo io per voi. Tutta una serie di indirizzi web rimandanti a diverse realtà di questo vasto mondo sparse per l’Italia. Qualcuna vi offrirà anche degli interventi di implantologia dentale all’estero, con tanto di offerta promozionale per il viaggio e per il pernotto. Soluzioni da mille ed una notte che non fanno altro che confermare come in buona parte quello delle cure dentistiche sia un mercato altamente inflazionato. Sempre attivo ovviamente, ma decisamente popolato.

    Fattore questo che spesso distoglie dalle nozioni base che una persona interessata ad un intervento dovrebbe essere in grado di estrapolare direttamente da una ricerca in rete sulla materia. Come il fatto se esiste una età minima o massima alla quale è consigliato esporsi ad un intervento del genere, o ancora se vi sono differenze sostanziali tra l’implantologia ad una fase e quella a due fasi.

    Approfittiamo dell’occasione e rispondiamo a queste due domande. Per ciò che riguarda l’età, non ve ne limite, almeno per quella anagrafica. In caso di ragazzi giovani, prima di un qualsiasi intervento implantologico dovrà essere valutata l’effettiva età scheletrica ed il suo arresto, onde evitare danni piuttosto che benefici. L’età massima è invece dettata dalla capacità di ricevere anestesia della persona. La differenza tra i due tipi di impianti sopracitati? Tutto dipende dalle tipologie di vite che si decide di impiantare.

  • L’implantologia, dal neolitico ad oggi

    L’usanza di sostituire i denti persi con impianti artificiali è antichissima e i primi reperti si pensa risalgano addirittura al periodo neolitico. Scavi archeologici hanno anche stabilito che antiche popolazioni, come quelle dei Maya e degli Egiziani ad esempio, utilizzavano conchiglie e pezzetti di avorio in sostituzione dei denti mancanti.
    La prima pubblicazione sull’argomento risale invece al ‘500, quando Herman di Francoforte fece una delle prime comunicazioni sugli impianti dentali.
    Nella prima metà del secolo scorso furono invece effettuati molti studi e tentativi da parte di numerosi scienziati alla ricerca dei materiali e delle forme che meglio potessero adattarsi e migliorare la resa delle tecniche implantari.
    Dopo i primi insuccessi della fase pionieristica, il ricercatore svedese Per-Ingvar Branemark alla fine degli anni Sessanta mise a punto un sistema studiato con rigore scientifico; tale sistema impiantare diede all’Implantologia piena dignità scientifica e clinica.
    Al Dr. Branemark si deve anche il termine di “osteointegrazione” per definire l’unione ottimale fra un osso e un impianto artificiale senza tessuto connettivo apparente.
    Branemark sperimentò numerose tecniche e materiali, collezionando una lunga serie di fallimenti, finché non si rese conto che il titanio era il metallo in grado di garantire l’osteointegrazione migliore.
    Il titanio è infatti il materiale maggiormente usato oggigiorno per la sua perfetta osteointegrazione e biocompatibilità; esso viene accettato in maniera ottimale dall’organismo senza innescare reazioni di rigetto.
    Le tecniche chirurgiche per l’inserimento dell’impianto sono principalmente due: a carico immediato e a carico differito.
    Nell’implantologia a carico immediato la protesi viene montata contestualmente al pilastro; mentre nel caso dell’implantologia a carico differito viene inserito il pilastro e, successivamente, si aspetta qualche mese prima di inserire la protesi, al fine di favorire una maggiore osteointegrazione. Sarà il dentista, ovviamente, a decidere per quale delle due tecniche optare anche tenendo in considerazione le condizioni di salute generale di ogni singolo paziente.
    In genere l’intervento di implantologia, che viene eseguito in anestesia locale, dura meno di un’ora, anche se la durata è variabile a seconda della complessità dell’intervento stesso. Una volta terminato, il paziente può riprendere le normali attività.
    Non vi sono particolari limitazioni per questo tipo di intervento, ma dovrebbero evitare di sottoporvisi i pazienti che hanno disturbi della coagulazione o che seguono una terapia a base di anticoagulanti, i diabetici, gli anemici, le donne in gravidanza.
    La percentuale di successo è altissima e sfiora il 100%; inoltre, la durata dell’impianto varia fra i 15 e i 25 anni, anche se tutto dipende ovviamente anche da un corretto comportamento da parte del paziente: l’impianto necessita infatti di una scrupolosa igiene orale e di regolari controlli dal dentista ed è sconsigliabile pertanto agli accaniti fumatori, oltre che a coloro che hanno una pessima igiene dentale e abitudini alimentari scorrette.
    Osservando alcuni piccoli, semplici accorgimenti sarà possibile salvaguardare la salute dell’impianto… e quella del proprio sorriso!

  • Dolore ai denti? Subito dal dentista!

    Avete fatto finta di niente per un paio di settimane. Eppure siete grandi, avete un bel lavoro e responsabilità a cui rispondete senza paura. Avete tutto sotto controllo nella vostra vita. Ma quando avete cominciato ad avere mal di denti avete all’inizio fatto finta di niente. “Sarà un dolore passeggero…” avete pensato (o sperato). Con il passare dei giorni però il dolore rimaneva e avete cominciato ad avere problemi anche nel momento della masticazione. Ogni volta che addentavate il panino nell’ora di pausa che avevate durante il lavoro il dolore vi saliva fino al cranio. Anche se sapevate che dirlo a vostra moglie avrebbe significato un ordine fermo a prendere appuntamento con il dentista alla fine avete ceduto e vi siete confidati.

    Come previsto vostra moglie una volta sentita la vostra storia si è recata verso il telefono e ha composto il numero del dentista. Lo specialista vi ha sottoposto a diversi esami e vi ha dato la notizia di cui avevate paura, dovete togliere due denti e sottoporvi ad un intervento di implantologia dentale per sostituirli con delle protesi. Il dentista però vi ha anche messo al corrente della bontà degli ultimi ritrovati, sia per quanto riguarda i materiali (il titanio azzera la possibilità di rigetto da parte del corpo) sia da parte dell’invadenza dell’intervento (non vengono interessati i denti vicino a quelli da togliere). Ad una veloce ricerca su internet (digitando “implantologia costi”) avete anche verificato che il denaro che vi ha chiesto per la cura è in linea con il mercato. Vi siete rilassati e avete dato il benestare per l’operazione.

  • Implantologia, nuovo corso universitario al San Raffaele

    L’implantologia dentale non può essere praticata da personale non qualificato. Si tratta di un intervento troppo delicato ed importante che necessita di un odontoiatra di livello. A tal proposito una buona notizia arriva direttamente dall’ambiente universitario di Milano. La facoltà di Odontoiatria del San Raffaele di Milano infatti per il prossimo hanno ha stabilito l’apertura di un nuovo corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Una scelta nata dalla necessità di preparare in modo più efficace i futuri dentisti non solo sulle classiche tecniche ma anche su quelle che possono essere considerate le innovazioni dell’ultimo millennio come gli impianti ai denti, i denti fissi e l’implantologia a carico immediato.

    Specialmente quest’ultima sta raccogliendo nell’ultimo tempo la maggior parte delle richieste: la possibilità di poter masticare con sicurezza e facilità ad un solo giorno dall’intervento è una soluzione che sta raccogliendo il plauso dei pazienti, memori di lunghi ed estenuanti giorni di dieta liquida e dolori fortissimi. Non che prima le tecnologie non fossero adeguate, ma si sa, con il passare degli anni la preparazione aumenta, le scoperte anche e le tecniche non fanno altro che risentirne in positivo, sia dal punto di vista medico che del paziente.

    Nel corso di studi sarà possibile per gli studenti affrontare del training pratico attraverso l’utilizzo di macchine all’avanguardia imparando così “sul campo” le tecniche necessarie. Le iscrizioni al corso di laurea partiranno il prossimo 4 luglio presso il sito dell’Ateneo . Si tratta di un corso a numero chiuso con prova di ingresso.

  • Che brutta vista … la poltrona del dentista!

    E’ inutile negarlo, la maggior parte delle persone non esulta alla vista e presenza della poltrona odontoiatrica, arrivando, in alcuni casi, a soffrire di una vera e propria fobia, chiamata, in gergo clinico: odontofobia. Ma al di la dei casi più estremi rappresentati da persone che non riescono, psicologicamente, nemmeno ad avvicinarsi all’ambulatorio dentistico, possiamo tranquillamente affermare che per la maggior parte degli italiani, la visita dentistica è un’esperienza non del tutto rassicurante.

    Ecco perché è importante sapersi rivolgere a medici qualificati che sappiano improntare il proprio lavoro su un approccio etico, evitando di trasformare la poltrona del dentista in uno “strumento di tortura”. Anche nel campo odontoiatrico la scienza ha fatto grandi passi avanti, in alcuni casi infatti, al posto della tradizionale anestesia viene usato il laser. Di che cosa si tratta?

    Il laser, con le sue proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche, rispetta e fa sanguinare di meno il tessuto dentale, permettendo una guarigione più rapida e sicura. Anche l’implantologia dentale appartiene alla nuova era odontoiatrica. Ma che cos’è l’implantologia? E’ una tecnologia che permette di sostituire i denti cariati con degli impianti in titanio del tutto simili agli originali denti.

    L’impianto viene fissato con delle speciali visi all’osso mascellare o mandibolare, i decorso post-operatorio è breve e indolore ed anche i costi non sono poi così eccessivi. Infine non dimentichiamoci dell’importanza della prevenzione e di una corretta igiene dentale, fondamentali per avere una bocca sana, prima che bella.

  • I controlli di routine prima dell’operazione di implantologia

    Di fronte ad un problema di caduta dei denti si può scegliere tra una dentiera oppure un’ operazione d’implantologia dentale. La decisione dipende molto dal paziente in questione, dalle caratteristiche della sua bocca e dalla sua igiene orale. Le moderne ed innovative tecniche d’implantologia consentono l’installazione di impianti ai denti nelle gengive del paziente in un’unica seduta e con la possibilità di tornare a mangiare e a masticare nel giro di 24 ore. L’implantologia a carico immediato è un’operazione che riduce i tempi di guarigione oltre che i diminuire il dolore.

    Prima di sottoporsi ad una operazione di questo tipo il paziente dovrà sottoporsi ad analisi di routine per capire se la qualità e a quantità di osso mascellare è buona e sufficiente, se il paziente non è in stato di gravidanza, nel caso in cui si tratti di una donna, e che il paziente non abbia problemi di coagulazione del sangue. Se i risultati delle analisi permettono di procedere con l’operazione allora il paziente si recherà presso lo studio odontotecnico nel giorno in cui è stato fissato l’appuntamento per farsi innestare, nelle gengive, le viti in titanio su cui verranno poi fisse le protesi dentali. Se si sceglie invece la soluzione della dentiera, allora anche qui il paziente dovrà sottoporsi ad un controllo dal dentista per controllare lo stato della sua salute orale e farsi consigliare dal dentiera più giusta per la sua bocca.

    Prima di fare una scelta tra le due opzioni è necessario considerare anche un aspetto importante : i costi derivanti dalle varie metodologie, il budget a disposizione e la possibilità o meno di poter effettuare realmente l’implantologia.

    Per maggiori informazioni : implantologia costi

  • Nuove tecniche implantologiche : guarigione più breve e meno dolorosa

    L’8 e il 9 Aprile 2011, presso la Facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquil, si è tenuto il II Congresso “Experience and innovation in Dentistry 2011”. Organizzato dalla Clinica Odontoiatrica dell’Università dell’Aquila insieme all’ANTLO ( Associazione Nazionale Titolari Laboratorio Odontotecnico ) e alla consulta dei relatori Abruzzesi, per presentare tutte le novità inerenti all’operazioni di implantologia dentale e impianto – protesi. Le nuove tecnologie implantologiche sono da considerarsi delle innovazioni eccezionali in quanto permetto una miglio riuscita dell’intervento sia dal punto di vista odontotecnico sia da quello estetico. Grazie alle nuove tecnologie ad esempio il metallo viene sostituito da materiali bianchi, cioè di colore simile ai denti, come gli ossidi di alluminio o zirconio. Questi materiali bianchi sono altamente estetici e precisi in quanto vengono modellati dal computer; inoltre sono anche meccanicamente resistenti e particolarmente biocompatibili. La vera novità presentata al convegno è stata la chirurgia implantare computer guidata e mini-invasiva, tecnologiain grado di rendere l’intero trattamento riabilitativo più confortevole sia per l’operatore che per il paziente riducendo soprattutto notevolmente la durata del trattamento alla poltrona.

    Tante altre novità sono emerse come ad esempio quelle nell’ambito dell’ impronta, al posto del tradizionale cucchiaio portaimpronte e della pasta da impronta viene preso da un lettore digitale, uno scanner 3D intraorale. Questo ha la grandezza di uno spazzolino elettrico. Come funziona? Viene fatto passare sopra le arcate dentarie per catturarne,con estrema precisione, le immagini in formato digitale, evidenziandole su un monitor.

    Oggi con l’evoluzione tecnologica e attraverso l’implantologia guidata è possibile riabilitare la bocca del paziente in poco tempo ma soprattutto con il minor dolore possibile.

    Ulteriori info su studiodentisticolombardo.it