Implantologia dentale, oggi si sono raggiunti livelli di elevata eccellenza, in ambito implantare, oggi i pazienti edentuli, che per svariate ragioni, che non siamo quì ad esporre perdono i propri elementi dentari, possono sicuramente emettere un sospiro di sollievo, possiamo dire e comunicare, che oggi in ambito implantologico, non esistono più casi incurabili o complessi a tal punto di non riuscire ad eseguire un intervento di riabilitazione implantare alle arcate dentali. Con l’ avvento del computer in odontoiatria, possiamo affidarci, con la supervisione del chirurgo a softeware che lavorano al poso nostro, sia ben chiaro, l’intervento determinante dell’ implantologo, ma oggi sicuramente questi casi una volta complessi o diffilici da operare oggi trovano soluzione positina, nell’ implantologia computer guidata attraverso all on four r nobelguide, senza bisturi e punti di sutura, se si un paziente edentulo e desideri ripristinare il tuo apparato masticatorio, contattaci con fiducia, siamo lieti di farti tornare il sorriso, il buonumore e la fiducia in te stesso, se tante volte dovesse sparire o venire meno. Implantologia Dentale la soluzione definitiva fissa senza la vecchia e scomoda e irritante dentiera
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L’implantologia, dal neolitico ad oggi
L’usanza di sostituire i denti persi con impianti artificiali è antichissima e i primi reperti si pensa risalgano addirittura al periodo neolitico. Scavi archeologici hanno anche stabilito che antiche popolazioni, come quelle dei Maya e degli Egiziani ad esempio, utilizzavano conchiglie e pezzetti di avorio in sostituzione dei denti mancanti.
La prima pubblicazione sull’argomento risale invece al ‘500, quando Herman di Francoforte fece una delle prime comunicazioni sugli impianti dentali.
Nella prima metà del secolo scorso furono invece effettuati molti studi e tentativi da parte di numerosi scienziati alla ricerca dei materiali e delle forme che meglio potessero adattarsi e migliorare la resa delle tecniche implantari.
Dopo i primi insuccessi della fase pionieristica, il ricercatore svedese Per-Ingvar Branemark alla fine degli anni Sessanta mise a punto un sistema studiato con rigore scientifico; tale sistema impiantare diede all’Implantologia piena dignità scientifica e clinica.
Al Dr. Branemark si deve anche il termine di “osteointegrazione” per definire l’unione ottimale fra un osso e un impianto artificiale senza tessuto connettivo apparente.
Branemark sperimentò numerose tecniche e materiali, collezionando una lunga serie di fallimenti, finché non si rese conto che il titanio era il metallo in grado di garantire l’osteointegrazione migliore.
Il titanio è infatti il materiale maggiormente usato oggigiorno per la sua perfetta osteointegrazione e biocompatibilità; esso viene accettato in maniera ottimale dall’organismo senza innescare reazioni di rigetto.
Le tecniche chirurgiche per l’inserimento dell’impianto sono principalmente due: a carico immediato e a carico differito.
Nell’implantologia a carico immediato la protesi viene montata contestualmente al pilastro; mentre nel caso dell’implantologia a carico differito viene inserito il pilastro e, successivamente, si aspetta qualche mese prima di inserire la protesi, al fine di favorire una maggiore osteointegrazione. Sarà il dentista, ovviamente, a decidere per quale delle due tecniche optare anche tenendo in considerazione le condizioni di salute generale di ogni singolo paziente.
In genere l’intervento di implantologia, che viene eseguito in anestesia locale, dura meno di un’ora, anche se la durata è variabile a seconda della complessità dell’intervento stesso. Una volta terminato, il paziente può riprendere le normali attività.
Non vi sono particolari limitazioni per questo tipo di intervento, ma dovrebbero evitare di sottoporvisi i pazienti che hanno disturbi della coagulazione o che seguono una terapia a base di anticoagulanti, i diabetici, gli anemici, le donne in gravidanza.
La percentuale di successo è altissima e sfiora il 100%; inoltre, la durata dell’impianto varia fra i 15 e i 25 anni, anche se tutto dipende ovviamente anche da un corretto comportamento da parte del paziente: l’impianto necessita infatti di una scrupolosa igiene orale e di regolari controlli dal dentista ed è sconsigliabile pertanto agli accaniti fumatori, oltre che a coloro che hanno una pessima igiene dentale e abitudini alimentari scorrette.
Osservando alcuni piccoli, semplici accorgimenti sarà possibile salvaguardare la salute dell’impianto… e quella del proprio sorriso! -
Implantologia: vantaggi e controindicazioni
Quando si parla di nuove tecniche nell’ambito dell’odontoiatria, non si può non pensare alla implantologia dentaria. Questa infatti permette il recupero totale o parziale dei denti nei casi di edentulismo, con una percentuale di successo attualmente molto elevata. In sé la tecnica consiste nell’integrazione tra un materiale biocompatibile (il titanio) e l’osso mandibolare. In questo modo, il paziente è in grado di recuperare non solo l’estetica, ma anche la funzionalità stessa dei denti.
È evidente dunque che, tra le tecniche relative agli impianti dentali, questa dell’implantologia è tra le più diffuse e apprezzate. Anche perché, sia per il progresso di tecnologie sempre più accurate, sia per l’approfondimento teorico, negli ultimi anni ha compiuto veri e propri passi da gigante.
Ma ciò non vuol dire che si possa ricorrere a questa tecnica sottovalutandone i rischi. Prima di sottoporsi a un intervento di implantologia dentaria, e prima anche di prenderla in considerazione, è utile infatti analizzare la situazione specifica del singolo paziente, attuabile a partire da un’analisi non superficiale delle sue radiografie.
In ogni caso, ci sono situazioni nelle quali è generalmente sconsigliabile il ricorso all’implantologia: non è adatta ai pazienti con malattie cardiovascolari, le donne in gravidanza, i forti fumatori, i pazienti che siano in cura con farmaci come anticoagulanti e immunosoppressori. E in generale, è il caso che evitino il ricorso all’implantologia tutti quelli che hanno una scarsa igiene orale.
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Cos’è L’implantologia? Nuovo sito informativo www.implantologia-italia.net
L’implantologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa dell’impianto di nuovi denti in caso di soggetti affetti da edentulia (mancanza di denti) parziale o totale.
I denti possono essere assenti per diversi motivi: trauma da incidente, scarsa igiene dentale che ha portato alla caduta del dente successivamente a carie o altre patologie dentali non curate, cause congenite.
In ogni caso c’è la possibilità di tornare a sfoggiare un bel sorriso grazie agli impianti che ricostruiscono tutto l’apparato dentale, dalla radice al dente artificiale.
I primi impianti risalgono al 1800 (e non mancano antecedenti antichi), ma trovano una sistematizzazione tecnico-scientifica solo a metà del 1900. Si sono fatti passi da gigante nel campo implanto-protesico e attualmente le tecniche si sono talmente affinate da rendere l’operazione mini invasiva e indolore. Inoltre i tempi si sono notevolmente ridotti grazie all’ausilio di strumenti multimediali che intercettano con precisione l’area su cui innestare l’impianto e simulano, con software appositi, ogni fase in 3D. Anche il dente artificiale viene costruito in base al modello ricavato dai dati della tac. Questi vengono registrati su cd e rielaborati in 3D per la costruzione del dente da parte di un laboratorio di fiducia o dalla ditta che si occupa della realizzazione dell’impianto stesso.
Una prima visita dal dentista servirà a valutare se procedere o meno. Non sempre infatti è possibile intervenire, soprattutto se ci sono malattie acute in corso o pregresse che impediscono qualsiasi intervento di tipo chirurgico. Donne in stato interessante, pazienti con diabete giovanile, coloro che fanno uso di immunosoppressori, anticoagulanti, chemioterapia, non possono usufruire dell’implantologia.
Per persone con osteoporosi e con malattie cardiache occorre un lavoro in team per stabilire se e come operare, caso per caso. In caso di edentulia congenita occorre attendere che si completi lo sviluppo del giovane paziente, altrimenti si rischia di non dare l’adeguata stabilità all’impianto che potrebbe subire modificazioni a causa della crescita ancora in corso delle ossa.
Gli impianti sono sconsigliati ai grandi fumatori e a coloro che non prestano la giusta attenzione all’igiene orale. Sarebbe infatti un controsenso sistemare un dente nuovo in un paziente che rischia di perderne altri per le cattive abitudini. Leggi tutti i consigli, indicazioni e controindicazioni dell’implantologia.
Di fatto l’impianto rappresenta una grande conquista sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista funzionale, dato che viene ripristinata una buona capacità masticatoria, con vantaggio dell’apparato digerente e della salute del paziente. Inoltre, se si considera il ruolo dei denti nella postura, si comprende che riempire gli spazi lasciati vuoti dai denti vuol dire ritrovare anche l’equilibrio ed eliminare tutti quei dolori che caratterizzano un assetto del corpo non corretto.
Le tecniche implantologiche al giorno d’oggi:
Il materiale oggi utilizzato per gli impianti è il titanio (scelto dopo vari studi e sperimentazioni negli anni ’90), un materiale biocompatibile in grado di osteointegrarsi nell’osso.
L’impianto è formato da una radice artificiale, dotata di una vite tappo da svitare quando si inserisce la corona (o dente). Può essere inserito in un tempo, se si sceglie di completarlo in una seduta, o in due tempi, se viene terminato in due sedute distanziate. Lo spazio temporale tra una seduta e l’altra serve proprio per favorire i processi di osteointegrazione, in modo tale da essere più sicuri quando si posizionerà la parte terminale, il dente, che è comunque un carico ulteriore.
Vengono inseriti dei piccoli pilastri di titanio (radice), a forma di vite, nell’osso sotto la gengiva e su questi verranno montati i denti artificiali (in genere in porcellana, metalloceramica, in vetro polimero o in resina).
L’intervento viene eseguito in anestesia locale (con l’aggiunta, se necessario, di protossido d’azoto per maggiore tranquillità del paziente) e, grazie alle metodiche più innovative, non sono più necessari i punti di sutura poiché si praticano piccoli forellini anziché incidere la gengiva. Dopo l’operazione vengono ordinati antibiotici per evitare possibili infezioni.
Va detto che le procedure variano a seconda degli Studi dentistici e questo tipo di intervento, che nella prima fase dura meno di mezzora, può essere completato in poche ore oppure dopo pochi mesi.
L’impianto può durare fino a dieci anni e presenta un ulteriore vantaggio che con le vecchie protesi non era possibile ottenere: i denti vicini non subiscono alcuna modificazione poiché si agisce solo nello spazio individuato per l’immersione dell’impianto.
Ci sono casi in cui la quantità o la consistenza ossea non è sufficiente. Anche in questo caso, i trattamenti moderni consentono di stimolarne la produzione ossea in modo tale da poter intervenire. Nei soggetti con osteoporosi grave la situazione è un po’ più complessa, mancando la mineralizzazione necessaria.
In generale la percentuale di successi dell’implantologia è molta alta. Si riscontrano raramente risultati negativi, solitamente se l’impianto inserito è troppo corto o se la qualità o quantità ossea non si è rivelata adeguata per l’operazione.
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