Anche se ultimamente si parla molto di più del ritorno nel nostro Paese del nucleare che dello sviluppo delle energie rinnovabili, l’Italia è uno dei paesi che per primi e più di tutti hanno sperimentato riguardo i progetti con energie rinnovabili. Non è un segreto infatti che nel nostro paese il clima e i luoghi permettano di disporre di una serie di risorse ambientali che molti ci invidiano. Il sole in alcune zone è presente tutto l’anno, i grandi spazi e le grandi masse d’acqua permettono l’impiego di pale eoliche e centrali idroelettriche.
I primi esperimenti però erano di natura geotermica e risalgono addirittura ai primi del ‘900. Nei pressi di Larderello infatti venne impiantata la prima centrale geotermoelettrica di tutto il mondo. L’impianto all’inizio aveva una potenza di 250 kW e con il passare del tempo e con l’ingrandimento della struttura arrivò fino a 711 kW.
È italiana anche la prima centrale a torre e campo specchi per quanto riguarda il solare termodinamico. Fu costruita a Genova nel 1965. Esistono due tipi di impianti a energia solare. Il termico e il solare fotovoltaico. Se per il primo come abbiamo visto siamo tra i precursori, lo sviluppo degli impianti fotovoltaici nel nostro Paese ha ricevuto una prima spinta soltanto a metà degli anni ’90. In particolare negli ultimi anni, anche grazie a diversi incentivi, sia le aziende che i privati hanno cominciato a interessarsi delle possibilità del solare sia per produrre che per vendere l’energia prodotta in eccedenza.