Tag: impastatrice planetaria

  • Le impastatrici professionali, un mercato ampio e variegato di macchine alimentari per la lavorazione della pasta e della pizza.

    Quello dell’alimentazione è un settore sempre più attento in fatto di qualità e salute dei cibi; ne consegue che il mercato della ristorazione ha oggi maggiore bisogno rispetto al passato di attrezzature all’avanguardia e di ottima qualità. Il fine ultimo di ristoranti, pizzerie, bar, negozi del food e hotel è non più solo offrire alla propria clientela piatti gustosi e saporiti, ma far sì che questi conservino quanto più possibile i loro valori nutrizionali e supportino uno stile di vita sempre più frenetico e stressante. E la specializzazione nella produzione e vendita di macchine alimentari professionali è ormai notevole. Prendiamo il caso delle impastatrici professionali: la continua ricerca di nuove tecnologie per la costruzione di impastatrici professionali per ogni tipo di lavorazione di pasta e pizza ha portato alla nascita di modelli specifici e specializzati nei diversi tipi di impasto: impastatrici a forcella, impastatrici a spirale, impastatrici planetarie, impastatrici pralinatrici. Quello che accomuna le diverse tipologie di impastatrici professionali è la perfezione dell’impasto che garantiscono: la lavorazione di pasta e pizza è una vera e propria arte dalla storia antica e queste attrezzature per la ristorazione consentono di riprodurre la genuinità degli impasti di una volta migliorandone l’omogeneità, l’elasticità e la morbidezza: con le impastatrici professionali gli ingredienti si fondono in un composto unico dal sapore speciale. Per scegliere le impastatrici adatte alle loro esigenze le pizzerie, i ristoranti e le altre attività della ristorazione devono per prima cosa valutare il tipo di impasto che devono effettuare. Con le impastatrici a spirale si possono realizzare ottimi impasti di farina di frumento con acqua, lievito, sale, lievito madre, zucchero, grazie al movimento della spirale che li riscalda e ne stira e allunga bene il glutine; le impastatrici a forcella sono adatte a impasti che hanno bisogno di una maggiore fermentazione, perché la forcella appone loro un attrito minore, allungando i tempi e creando quindi maggiore ossigenazione; le impastatrici planetarie sono macchine alimentari molto versatili, perché con esse si possono impastare pane, pizza, pasta all’uovo, dolci, creme, pasta frolla, cioè impasti dai più morbidi ai più duri, semplicemente cambiando l’utensile che si aggancia all’albero.
    Le impastatrici pralinatrici, poi, sono quelle predilette dalle pasticcerie, perché mediante bruciatori a gas che riscaldano i contenitori di rame consentono di preparare leccornie quali prodotti pralinati, zucchero caramellato di mandorle, noci e altro.

    Allforfood, azienda specializzata da molti anni nella vendita di attrezzature per la ristorazione, ha uno store on line molto assortito di impastatrici professionali, così come di tutte le più importanti macchine alimentari. Si possono trovare e acquistare facilmente impastatrici a forcella, impastatrici a spirale, impastatrici planetarie e impastatrici pralinatrici, e anche pratici accessori come ad esempio gli accessori planetarie, per perfezionare le prestazioni di queste attrezzature già molto performanti.

    http://www.allforfood.com

    http://www.allforfood.com/impastatrici-cat-490.aspx

  • La scelta dell’impastatrice professionale


    Quello che può essere considerato il banale lavoro dell’impastare un preparato o una pasta, gioca invece un ruolo fondamentale per la riuscita di un piatto prelibato e gustoso. Nelle cucine professionali di ristoranti, pizzerie, pasticcerie, l’impasto non può essere svolto manualmente, ma va ottimizzato in termini di tempi, forza e quantità di impasto, con l’impastatrice professionale.

    Nell’ambito delle attrezzature per ristorazione e macchine alimentari, esistono molteplici modelli di impastatrici professionali, suddivise in gruppi principali:

    – Impastatrici planetarie;
    – Impastatrici a forcella;
    – Impastatrici a spirale;
    – Impastatrici a bracci tuffanti.

    La scelta della tipologia di impastatrice professionale, dipende innanzitutto dai tipi di impasti che bisogna lavorare: pasta,pizza, dolci, creme, ecc.
    L’impastatrice planetaria, la più nota, si distingue per il movimento dei componenti simile a quello dei pianeti. Il braccio infatti ruota su se stesso, facendo ruotare contemporaneamente anche la frusta. Questi movimenti determinano un’impasto estremamente omogeneo, riuscendo a mescolare bene anche l’impasto presente sulla parete della vasca.

    Le impastatrici planetarie sono ottime per tutti gli impasti in generale, dalla pasta fresca, alle creme e più rappresentare la soluzione migliore per piccoli ristoranti e tavole calde, che preparano piatti diversi, impasti diversi, con una sola impastatrice professionale.
    L’impastatrice a forcella è invece indicata nello specifico per impasti che sono più sensibili e delicati. La sua particolare forma e movimento consentono un minore attrito sulla pasta, generando minore calore che evita il suo eccessivo riscaldamento. Le impastatrici a forcella assicurano inoltre che nell’impasto vi sia incorporata la giusta quantità di ossigeno.
    Le impastatrici a bracci tuffanti, come per quelle a forcella, assicurano una buona ossigenzazione, in quanto il loro movimento emula quello delle mani, per un impasto più tradizionale.

    Tantissimi modelli di impastatrici professionali sono presenti sullo Store Online Allforfood.com, dove potrai scegliere facilmente la tipologia e il modello più adatto visionandone le caratteristiche. Contattando il Servizio Clienti di Allforfood inoltre, riceverai tutta l’assistenza che ti occorre per il tuo acquisto, la possibilità di ricevere quindi un preventivo o concludere i tuoi acquisti direttamente online sullo Store.

    http://www.allforfood.com
    http://www.allforfood.com/impastatrici-planetarie-cat-499.aspx

  • Meriti e valori della cucina mediterranea

    Si dice che noi italiani viviamo per mangiare e a volte, vedendo certe persone al ristorante, questa definizione non sembra nemmeno troppo esagerata. Eppure la cucina mediterranea è considerata tra le più sane e bilanciate al mondo.

    Questa dieta è stata abbandonata nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuta troppo povera e poco attraente rispetto ad altre modalità alimentari provenienti in particolare dalla ricca America, ma ora la dieta mediterranea sta sicuramente riconquistando, tra i modelli nutrizionali, l’interesse dei consumatori. Se l’alimento più famoso all’estero è la pizza, che ora si cucina facilmente grazie agli stendi pasta, la cucina mediterranea è invece ricca di sapori, sani e gustosi.

    Tutti i modelli della dieta mediterranea hanno in comune un elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio d’oliva, pesce e vino (in quantità moderate) e sono basati su un paradosso (almeno per il punto di vista del nutrizionismo tradizionale): i popoli che vivono nelle nazioni del Mediterraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi ma, ciò nonostante, hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione statunitense, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali. La spiegazione è che la gran quantità di olio d’oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali. Piatti che ora si stanno diffondendo in tutto il mondo, insieme ai dolci, che possono essere preparati agevolmente con la nuova impastatrice planetaria.

    In questi anni si è quindi registrato un grande boom per la dieta mediterranea made in Italy nel mondo con un aumento record nel valore delle esportazioni di olio del 20 per cento, di vino del 6,4 per cento, di pasta del 3,2 per cento, di verdure del 5,8 per cento, della frutta del 3,2 per cento e anche della conserva di pomodoro dell’1,4 per cento, dopo anni di stagnazione.
    Tra i Paesi che apprezzano di più l’Italia a tavola la Germania si classifica in pole position seguita da Francia, Stati Uniti e Spagna mentre tra le bevande e i cibi made in Italy più richiesti all’estero in testa c’è il vino, che rappresenta il prodotto italiano più venduto “fuori casa”, ma importanti quote di mercato sono state conquistate anche da pasta, formaggi, olio, salumi e conserve che contribuiscono a rendere vincente l’immagine della gastronomia nazionale nel mondo.

    Ennesimo trionfo per il modello della dieta mediterranea, ormai apprezzato dai nutrizionisti di tutto il mondo. I mezzi di trasporto e le tecnologie avanzate, come la sfogliatrice, hanno ridotto drasticamente la fatica dell’uomo, a tutti i livelli. Se i nipoti dei contadini volessero mantenere le tradizioni alimentari dei bisnonni, l’obesità diventerebbe per la maggior parte di loro un traguardo inevitabile. Riesumare integralmente quelle abitudini non sarebbe un progresso, ma valorizzarne i principi generali, come la frugalità, è una ricetta tuttora valida, senza dimenticare però i meriti indiretti dello stile di vita e in particolare dell’incessante operosità muscolare di quelle genti, in tutte le età della loro vita. Ben venga, dunque, il modello alimentare della dieta mediterranea che, con i suoi “sani” alimenti, favorisce il corretto bilanciamento di entrate caloriche e spese energetiche. Tuttavia sarà bene riflettere sul fatto che nessun cibo, isolato dal contesto delle abitudini alimentari e dello stile di vita di ciascuno di noi, può rendere salutare una dieta: la dieta di per sé non fa miracoli e per rimanere in salute sarà bene mantenersi in forma con una regolare attività fisica.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Pubblicizzare Sito