Tag: illegalità

  • “SOCIETA’ CIVILE E CULTURA PER LA LEGALITA’”

    “SOCIETA’ CIVILE E CULTURA PER LA LEGALITA’”

    A Lazzaro (RC) un evento sulla legalità

    Il VII Convegno “Società Civile e Cultura per la Legalità”, il prossimo 25 maggio, a Lazzaro di Motta San Giovanni (RC), conferirà il Premio Antonino Caponnetto al giudice Rosario Priore per tutto l’impegno generosamente profuso nel caso Ustica e nella soluzione di tanti altri misteri d’Italia, dall’omicidio Moro all’attentato a Giovanni Paolo II. Una sorta di riconoscimento alla carriera di un grandissimo magistrato da poco in pensione.

    La manifestazione “Società Civile e Cultura per la Legalità”, organizzata dalla Pro Loco della splendida località reggina, negli anni ha assegnato i suoi prestigiosi riconoscimenti, intitolati a eminenti vittime della mafia e servitori dello Stato nella lotta all’illegalità, a Alfredo Morvillo,Manfredi Borsellino, Piero Grasso,Tano Grasso,Antonio Manganelli,Pino Arlacchi, tra gli altri.

    Di grande prestigio anche il parterre dei premiati 2013. Louis J.Freeh (già direttore FBI), Luigi De Sena (già Prefetto di RC – Vice Presidente Commissione Parlamentare Antimafia), Francesco Forgione (già Presidente Commissione Parlamentare Antimafia), Nino Di Matteo (Sostituto Pocuratore DDA di Palermo), Antonio Reppucci (Prefetto di Catanzaro), Franco Roberti (Procuratore di Salerno), Paolo Guido (Magistrato DDA di Palermo), Salvatore Nunnari (Arcivescovo Metropolita Cosenza), Fulvio Della Rocca (Questore di Roma),
    Carmine Lopez (Generale di Divisione ,Comandante Regionale Lazio -Guardia di Finanza), Giovanni Signer (Questore vicario di Catania -Capo squadra Mobile di Catania ), Santi Consolo (Procuratore Generale Corte Appello di Catanzaro), Ottavio Sferlazza (Procuratore ff di Reggio Calabria), Julian Fantino (già Ministro della difesa del Governo Federale Canadese – attuale Ministro della Cooperazione Internazionale), Marzia Giustolisi (Vice Dirigente Squadra Mobile di Caltanissetta), Salvatore Patané (già Questore di Enna),
    Sergio Schiavone (Tenente Colonnello CC – Comandante RIS Messina), Giulio Francese (Giornalista), Umberto Sirico (Generale di Brigata,ex Comandante SCICO,attualmente Comandante del VII Reparto Comando Generale Guardia di Finanza), oltre al già citato Giudice Rosario Priore.

    La manifestazione, come sempre, sarà un’autorevole occasione per fare il punto sulla lotta alla illegalità, insieme alle tante personalità presenti.



  • Trasferimento vigili, De Pierro annuncia incatenamento davanti alla Rai


    Roma – “E’ da un anno che aspettiamo invano una risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali.
    A questo punto non possiamo più temporeggiare”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha annunciato un sequela di atti di protesta che lo vedranno impegnato in prima persona insieme ai suoi collaboratori e attivisti del movimento da lui guidato. Il primo avrà luogo mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 . Al sit in prenderanno parte, oltre allo stesso De Pierro, Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Vittorio Marinelli, responsabile per la regione Lazio, Alessandro Calgani, referente romano, Giancarlo Flavi, Marco Tiberti e Camelia Di Marcantonio, responsabili rispettivamente delle province di Frosinone, Rieti e Latina. La vicenda è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari che ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, ancora non ha prodotto una risposta. “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’articolo 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare. Questo sarà solo l’inizio di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.

  • Trasferimenti vigili a Roma, De Pierro s’incatena di nuovo


    Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti riguardo alla nostra richiesta di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, inoltrata circa un anno fa, a questo punto non possiamo più temporeggiare. E’ giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sulla trasparenza nell’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, spiega quali sono le motivazioni che lo porteranno, nei prossimi giorni, a inaugurare, assieme agli altri attivisti del movimento, una serie di manifestazioni di protesta, tenuto conto dell’iniziale silenzio e del persistente riposo dei suoi interlocutori.
    La vicenda, infatti, è iniziata dodici mesi orsono con l’incatenamento dello stesso De Pierro davanti al comando generale dei vigili urbani per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Tale episodio ha portato all’incontro repentino con il vice-comandante Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità del comando a valutare un’ipotesi di mobilità dei vigili “a livello di quadranti territoriali”. La stessa apertura con la quale era stata accolta l’iniziativa, tra gli altri, dal presidente del X municipio Sandro Medici e dal presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani. Da qui la decisione, data l’importanza della questione e tenuto conto dell’accrescimento in seno all’opinione pubblica dell’esistenza di una buona fetta di sostenitori della proposta, grazie anche a una raccolta di firme avviata dall’Italia dei Diritti, che allo stato attuale conta ben 30mila firmatari, di chiedere un incontro con il sindaco Gianni Alemanno per discutere la stesura di un eventuale provvedimento ad hoc. Ma l’iter dell’iniziativa si è protratto ancora per mesi. La richiesta è giunta poi, sulla scrivania dell’assessore al personale Enrico Cavallari, per ragioni di competenza, il quale, in un primo momento, aveva dato la sua disponibilità a ricevere il presidente De Pierro. Tuttavia, non avendo avuto luogo l’incontro a causa di problemi personali dello stesso De Pierro, l’assessore Cavallari ha prontamente delegato il capo della segreteria Marcello Marrocco a occuparsi della vicenda. Ma l’incontro di De Pierro con Marrocco, avvenuto lunedì scorso, non ha portato conseguenze diverse da quelle che si sono manifestate in quest’ultimo anno.
    “Non possiamo più attendere – ribadisce De Pierro – di fronte al silenzio di chi non vuole occuparsi di temi che salvaguardano tentativi di corruzione e concussione e soprattutto tutelano l’art. 97 della Costituzione che parla della garanzia dell’imparzialità e della trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Nell’attesa di una decisione manifesta e tangibile, vogliamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica un problema da non sottovalutare”.
    E’ per tale motivo che l’Italia dei Dritti annuncia un sit-in con incatenamento che si terrà mercoledì 3 giugno alle ore 11 davanti alla sede della RAI in viale Mazzini 14 e, successivamente nella stessa giornata, di fronte alla sede del quotidiano La Repubblica, a piazza Indipendenza.
    “Sarà solo l’inizio – conclude De Pierro – di una serie di azioni eclatanti che metteremo in pratica successivamente. Prima tra tutte lo sciopero della fame”.