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  • “Il cane mi ha chiesto il motorino”: un libro fa luce in maniera divertita sui vizi con i quali oggi cresciamo i nostri amici a 4 zampe

    La padrona che non esce più di casa a causa della vergogna che le ha provocato la sua cagnetta, rea di essere rimasta incinta per colpa di un randagio. La mamma che allatta al seno il cucciolo di cane perché, così facendo, crede che una volta adulto l’animale possa fare da balia a sua figlia. La giornalista che sostiene che i cani siano reincarnazioni di persone in grado persino di raccontare la loro storia. E ancora: i concerti per soli cani in Australia; la donna che ha dato in eredità una fortuna al suo cane…

    C’è veramente di tutto nel libro Il cane mi ha chiesto il motorino, il nuovo libro di Stefano Nicelli in uscita, per le edizioni Gruppo Editoriale Castel Negrino, in tutte le librerie a novembre 2010.

    Divertito e divertente, il libro lo è fin dal titolo. “L’ho scelto”, spiega l’autore, “proprio per evidenziare in maniera ironica la decadenza nella quale in qualche caso abbiamo portato i nostri amici pelosi. Come un qualsiasi adolescente, infatti, oggi siamo arrivati ad avere un rapporto talmente deteriorato con il cane che ci manca solo che arrivi a chiederci quello che per tutti, ad una certa età, è l’oggetto primo del desiderio: il motorino, appunto”.

    In maniera talvolta pungente, altre volte invece più sboccatamente cinica e divertita Stefano Nicelli, giornalista cinofilo da quasi un ventennio e già co-autore insieme a Valeria Rossi del volume Cani pericolosi (Mursia, 2003), ripercorre, come recita il sottotitolo, “i vizi privati e le pubbliche virtù della cinofilia negli anni Duemila” attraverso una trentina di episodi di cronaca provenienti da tutto il mondo. Fino a formare un quadro quasi “boccaccesco”, dove l’arma dell’ironia, la stessa che pervade ogni riga del libro, viene usata per far riflettere oltre che divertire.

    “Credo che molti proprietari di cani, loro malgrado, possano riconoscersi nei protagonisti di queste storie, tutte realmente accadute”, spiega Nicelli. “Leggendo queste pagine, insomma, si ride. Ma lo si fa un po’ come guardando un film di Fantozzi: ci si diverte a guardare quello che sembra essere un cartoon vivente, senza tuttavia ammettere che, in fondo, noi stessi siamo un po’ come lui”.

    “Una volta arrivati all’ultima pagina”, conclude l’autore, “sono convinto che inizieremo a rapportarci con il nostra cane in maniera diversa. Forse, in qualche caso, più matura. Anche se non escludo che molti provino un po’ di vergogna…. per il nostro essere così stupidamente umani!”.

    Scheda del libro

    Stefano Nicelli

    Il cane mi ha chiesto il motorino…

    Vizi pubblici e private virtù della cinofilia negli anni Duemila

    Gruppo Editoriale Castel Negrino

    cm 15 x 21, pagine 84, Euro 13,90

    EAN 978888662472

    L’autore

    Stefano Nicelli si è laureato in lettere moderne presso l’Università di Torino ed è giornalista pubblicista dal 1991. Ha cominciato a scrivere di cani nel 1993, collaborando con diverse riviste a diffusione nazionale, quali Cani, Argos, Workdogs, Dog, Molossi, Il mio cane e Anubi. Fa parte del corpo docenti della SIAC (Scuola Italiana Attività con i Cani) di Segrate e tiene regolarmente lezioni di comunicazione cinofila, etologia e storia del cane. E’ presidente e responsabile dello staff organizzativo dell’Associazione di Promozione Sociale “Festa del Cane Meticcio” di Seveso (MB).

    Per ulteriori informazioni:

    Stefano Nicelli

    Via Trapani 2, 20030 Seveso (MB)

    [email protected], 347 6692528

    www.gruppoeditorialecastelnegrino.com/