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  • Dresda, viaggio nella tradizione musicale

    Se amate note e spartiti non potete non visitare Dresda, incantevole cittadina adagiata sul fiume Elba e con una lunga e importante tradizione musicale. Durante tutto l’anno infatti, non mancano le occasioni di assistere a un musical, o a un concerto classico, a un festival, oppure semplicemente di poter assaporare la musica locale all’interno delle continue feste cittadine. Per questo 2010 gli appassionati del genere hanno già segnato in agenda l’appuntamento per vivere un weekend a Dresda: nel corso dell’anno si renderà omaggio a illustri compositori classici e a esponenti della musica jazz.

    Tanti auguri quindi a Robert Schumann e Frédéric Chopin per il loro 200° compleanno, celebrato con diversi concerti in città: Schumann ebbe un legame molto forte con la città sassone, nella quale compose un terzo delle sue opere, Chopin, invece, fu più sentimentale, trovando l’amore in uno dei suoi tanti soggiorni in città.
    Dal romanticismo dei poeti del pianoforte all’allegria colorata del jazz: si respira aria di New Orleans durante la quattro giorni di festeggiamenti per il 40esimo anniversario del Dixielandfestival Dresden, il più importante festival europeo dedicato alla musica Jazz.

    Ancora, tra il 19 maggio e il 6 giugno nei migliori teatri della città sarà possibile ascoltare una serie unica di concerti di musica sinfonica e da camera: il Dresdner Musikfestspiele, il Festival della Musica, che ogni hanno raduna milioni di spettatori e turisti, invadendo ogni hotel di Dresda, e che quest’anno avrà come tema centrale la Russia (Russlandia) alla cui storia e cultura la città sassone è fortemente legata.
    Quale occasione migliore, quindi, per un viaggio a Dresda?

  • Il futuro dal 1560 a Dresda, 450 anni di arte del Museo Statale di Arte

    Il tesoro della Sassonia, arte, cultura, magnifici casatelli e splendidi giardini attraggono ogni anno turisti da ogni parte del mondo, pronti ad affollare ogni albergo o hotel di Dresda. La capitale della Sassonia, uno dei sedici stati federali della Germania, una città ricca di storia e di cultura, nonché culla di alcune delle più originali invenzioni che hanno cambiato le abitudini dell’uomo, come il dentifricio in tubo o il reggiseno. Dresda, però, è ai più conosciuta per il bombardamento subito durante la seconda guerra mondiale, per essere stata capitale d’affari nel dopoguerra, e soprattutto, per essere stata baluardo di cultura politica e arte, in età moderna.

    Non un caso, quindi, che molti artisti italiani, durante il sedicesimo secolo, si spostarono per trovare maggior fortuna, ritrovandosi a lavorare su edifici di grande valore artistico e culturale, come il castello di Dresda, lasciando, così, il segno nella tradizione e nella sensibilità artistica della città stessa. Dresda è ribattezzata la “Firenze dell’Elba” (dal nome del fiume che attraversa la città) e le similitudini con la culla del rinascimento italiano non sono casuali: il crogiolo culturale che ha animato la città in passato, le ha regalato un patrimonio artistico lodevole e invidiato in tutta Europa.

    Quest’anno, Dresda celebra i 450 anni di vita dello Staatliche Kunstsammlungen, e per l’occasione, è stata allestita la mostra “Il futuro dal 1560”: un’esposizione di opere d’arte della collezione statale che comprende pezzi di rara bellezza e diffusione. Su 1800 metri quadrati di museo, sarà possibile apprezzare opere speciali come l’ Adamo ed Eva di Cranach, alcuni preziosi pezzi del tesoro della storica collezione Green Vault (una delle più importanti al mondo), ma anche installazioni d’avanguardia che creano un filo di connessione tra passato e futuro. Alle opere della collezione di Dresda, si aggiungono anche alcuni prestiti tedeschi e internazionali, tra cui opere esposte al Louvre e all’Ermitage di San Pietroburgo, e opere di grande pregio come i dipinti si Oskar Kokoschka e Emil Nolde.