Creare gratuitamente la propria web radio e trasmetterla sul web è semplicissimo basta collegarsi al sito, la registrazione può avvenire anche tramite il proprio account Facebook. Una volta connessi alla piattaforma si possono caricare brani musicali, jingle, loop, effetti ecc. nella propria libreria musicale (per un massimo di un’ora nella versione base). Se non se ne possiedono di propri si possono utilizzare musiche, jingle, loop ed effetti che Spreaker stessa mette a disposizione. E’ così possibile scoprire artisti emergenti e nuovi generi musicali. Peccato solo che questo prodotto innovativo, nonostante sia italiano abbia difficoltà ad espandersi nel nostro Paese, come ci spiega lo stesso Amministratore Delegato di Spreaker, Francesco Baschieri e di cui sul blog si possono leggere le parole.
Questo è solo uno dei tanti prodotti suggeriti dal blogger, che mette a disposizione una fan page su Facebook per ricevere suggerimenti sui prodotti di maggiore interesse e per confrontarsi con loro a proposito delle nuove tecnologie.
In linea con la filosofia 2.0 anche i consumatori hanno subito un’evoluzione, diventando protagonisti dell’informazione e non più solo fruitori passivi, in una parola sono diventati dei Prosumer. Letteralmente questo termine scaturisce da una crasi tra le parole: Producer e Consumer e viene usato per indicare coloro che non si limitano ad essere fruitori passivi delle informazioni, ma ne producono di proprie. Con particolare riferimento al web, “prosumer” è chi produce (senza essere un professionista) nuovo materiale di qualsiasi tipo (grafico, musicale, fotografico, testo, video ecc…) rendendolo pubblico, oppure miscela materiale già esistente inserendolo in un contesto differente che ne varia il significato.Essi hanno imparato dai propri errori, sono scaltri, consapevoli di quello che vogliono e davanti a loro un’azienda non può più permettersi di sbagliare.Infatti, le Aziende non producono più abnormi quantità di prodotto per poi delegarne al Marketing la spinta commerciale, ma sono consci che sono gli stessi consumatori a deciderne la validità.