Tag: heavy metal

  • Il chitarrista americano Reb Beach porta il suo sound al BlackMirror Studios

    Udine, 12 gennaio 2011 – Il chitarrista statunitense Reb Beach sarà a Udine il prossimo 30 gennaio ai BlackMirror Studios di via Stiria, dove a partire alle 18.00 terrà una clinic, ovvero una lezione- concerto aperta al pubblico (ingresso euro 25).
    Il chitarrista, nato e cresciuto nella “città dell’acciaio” Pittsburgh, in Pennsylvania, è uno dei più famosi ed apprezzati chitarristi heavy metal e fusion al mondo. E’ stato per anni uno dei session players più ricercati dell’industria musicale, lavorando per musicisti leggendari quali Alice Cooper, Eric Clapton, Bob Dylan, Roger Daltley, Chaka Kahn, Howard Jones.
    Alla fine degli anni ’80 a New York, dopo l’incontro con il bassista di Alice Cooper, Kip Winger, fonda il gruppo heavy metal “Winger” di cui fanno parte anche Paul Taylor e il batterista Rod Morgestein.
    Il gruppo firma alcuni dischi storici, tra cui i due dischi di platino “Winger” e “In the heart of the young”. La band, sciolta nel 1994, si è riunita nel 2001 e nel 2009 è uscito il quinto album “Karma”.
    Nel 2003 Reb Beach entra a far parte dei Whitesnake di David Coverdale, ex cantante dei Deep Purple e partecipa così allo storico concerto da tutto esaurito dell’Hammersmith Apollo di Londra, da cui è stato tratto il dvd “Live in the still of the night”.
    Attualmente Reb si sta dedicando alla stesura del suo nuovo album solista ed ha appena terminato le registrazioni del nuovo album dei Whitesnake di prossima uscita nella primavera 2011 e si prepara a partire per l’ ennesima tournée mondiale.
    Riuscire ad avere qui Reb Beach è un’opportunità unica per tutti gli appassionati di musica e non solo dell’heavy metal – afferma Filippo Travani, studio manager dei BlackMirror Studios– e per lo studio è un modo per inaugurare il 2011 con un altro grande nome del panorama internazionale”. Lo scorso anno, negli studi udinesi era approdato anche Howie B, il produttore scozzese (U2, Tricky, Elisa) che a Udine ha lavorato con i Nylo e i Marlene Kuntz.

  • Nei Giardini di Babilonia: l’opera rock dei Quintessenza!

    Ambizioso ed esoterico, ll terzo lavoro concettuale del quintetto toscano: un viaggio di rinascita all’insegna della perfetta fusione metal e progressive

    I QUINTESSENZA
    sono lieti di presentare:

    NEI GIARDINI DI BABILONIA

    …”vieni qua… e guarda il futuro attraverso lo specchio“…

    Quintessenza 2010
    13 brani, 61 minuti

    + contenuti extra

    Nei Giardini di Babilonia è il terzo album dei Quintessenza, tornati dopo un lungo periodo di lavoro con un ambizioso progetto concettuale. Il giovane quintetto toscano, attivo dal 1997 e autore di due album apprezzati dalla critica (Pharmakon e Cosmogenesi), pubblica con orgoglio una maestosa opera rock frutto di un decennio di lavoro. Concepita nel 2000 e messa nel cassetto in attesa della giusta maturazione, l’opera Nei Giardini di Babilonia è il perfetto manifesto dei Quintessenza, da sempre attenti a coniugare esoterismo e sperimentazione compositiva, metal e progressive-rock, all’insegna di una grande intesa strumentale.

    Nei Giardini di Babilonia è un’opera in 7 capitoli, complessa e avvincente: Il racconto parla della caduta e dell’ascesa di un uomo qualunque che viene trasportato dalla propria anima in un mondo immaginario (Babilonia), dove un guardiano lo attende per iniziarlo al viaggio che deve intraprendere. Il protagonista farà così un percorso all’interno dei Giardini di Babilonia che lo condurrà a scavare nel fondo del suo Io più intimo, che lo aiuterà a liberarsi definitivamente delle proprie paure e che gli permetterà di ascendere ad una vita nuova”. Queste le parole di Diego Ribechini, cantante della band e autore del libretto.

    Se nei due precedenti album i Quintessenza hanno mostrato talento e grinta, ora giungono alla definitiva fusione tra l’aggressività del metal contemporaneo e le possibilità espressive della grande tradizione del rock progressivo. Unendo riferimenti a Dream Theater e Banco del Mutuo Soccorso, a Fates Warning e Camel, i Quintessenza confezionano un’opera accattivante, costruita con personaggi e ruoli di grande intensità. Per l’occasione, il gruppo gode anche della presenza di una special guest d’eccezione: Elena Alice Fossi, vocalist dei Kirlian Kamera, nel ruolo dell’Anima.


    Quintessenza:


    Gabriele Moretti
    : chitarre
    Federico Razzi
    : basso e Stick
    Filippo Fantozzi
    : tastiere
    Francesco Bruchi
    : batteria e percussioni

    Diego Ribechini: voci


    Special guests:

    Elena Alice Fossi: voce

    Alessandra Caponi: flauto traverso

    Altri personaggi e interpreti:


    Marco Romagnoli

    Susanna Giorgi

    Mirko Gazzarri

    Nazareno Verani

    Emiliano Pasquinelli

    Marco Ciampini


    Info:

    Quintessenza:
    http://www.myspace.com/quintessenza

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com