Tag: hard rock

  • Gli “Ivan Mihaljevic & Side Effects” apriranno il concerto dei Whitesnake a Zagabria

    Gli Whitesnake suonano Sabato 15 Giugno a Zagabria al “Zagabria Sports Hall”.David Coverdale e compagni, reduci dal’ ennesimo trionfale tour in Giappone, stanno per approdare con il loro sound anche in Europa che, da ben trentasei anni, li vede tra i protagonisti indiscussi della scena hard-rock mondiale. Ivan Mihaljevic & Side Effects sono la band destinata ad aprire le danze del concerto:reduci da un’ ottima annata ricca di importantissimi eventi live (Wacken Open Air, Giro d’Italia, Ritmi Globali Europei, Heineken Jamming Festival);gli Ivan Mihaljevic & Side Effects sono: Ivan Mihaljevic (voce e chitarra), Alen Frljak (batteria) e Marko Karacic (basso). Tre albums all’ attivo per il gruppo croato (“Sandcastle” del 2008 – “Destination Unknown”, del 2010 – “Counterclockwise” del 2012) e una miriade di collaborazioni di spicco, tra le quali, ricordiamo: – gruppo spalla a Paul Gilbert (Mr Big, Racer X) nell’ ottobre del 2008 – grupo spalla a Richie Kotzen (Poison, Mr Big) a Rijeka a Zagabria nel 2010 – partecipazione al Cd solista di John Denner (accanto a Billy Sheehan, Brett Garsed, Phil Hilborne…) – Nel 2010 Ivan Mihaljevic viene nominato “Best Shredder” dal portale www.truthinshredding.com – il disco “Destination Unknown” viene votato “album del mese” di marzo 2011 sulla più grande rivista europea di chitarra, “Guitar Techniques” Si prevede un pubblico numerosissimo al Palazzo dello Sport di Zagabria per il concerto dei Whitesnake; i biglietti, al costo di 199 kune, sono acquistabili presso il sito http://www.eventim.hr/hr/ Coloro che, per ragioni logistico/geografiche, avessero difficoltà nel raggiungerela location , potranno comunque aggiornarsi sulle vicende artistiche della band, grazie alla Cover Story di imminente pubblicazione (issue #25) per l’americana Vents Magazine. Un’intervista esclusiva accompagnerà l’articolo di copertina che vedrà protagonisti, ancora una volta, gli Ivan Mihaljevic & Side Effects!

    www.facebook.com/imands

  • WITCHE’S BREW, il ritorno Live

    Il 18 Giugno 2011 presso la FERMATA DI SICUREZZA, noto Live Pub di Omegna , sito in via IV novembre 180, si esibiranno i WITCHE’S BREW.

    Il trio Comasco, contrattualmente legato all’etichetta discografica Genovese Black Widow Records (già impegnata nella produzione di esponenti di rilievo nella scena musicale internazionale quali DELIRIUM, PENTAGRAM ed altri ancora), presenteranno il consueto repertorio tratto dal loro ultimo lavoro discografico WHITE TRASH SIDESHOW considerato dalla critica specializzata come na vera e propria rivelazione. Oltre ai brani già rodati un’anticipazione del nuovo album attualmente in lavorazione.

    L’Hard Rock Band di Como, tendenzialmente più apprezzata all’Estero, concluderà il tour estivo con l’apparizione al FROGSTOCK FESTIVAL in Emilia Romagna prevista per fine Agosto.

  • Musica italiana: Say the Name, il nuovo singolo del progetto Lacio Drom

    Dopo “Il labirinto” e “Contro vento”, album digitali editi da Banana Records 2/Universo Spa, rispettivamente nel 2008 e nel 2009, Pietro Contenti (progetto Lacio Drom), torna pubblicando un nuovo singolo.
    Ascoltando Say the Name, questo il titolo del brano, pare esserci stato un cambiamento di rotta nella scelta del sound e del genere musicale, se paragonati ai precedenti brani, quali: Contro vento, Senza neanche un perchè, L’illusione e non solo.

    Mentre per i primi due album il sound rientrava nel tipico stile pop-rock, con Say the Name siamo di fronte ad un vero e proprio brano Hard Rock se non addirittura Heavy, quantomeno nell’inciso.
    La stessa cover del singolo ricorda le copertine dei CD musicali tipici dell’Heavy Metal.
    La scelta e la realizzazione di quest’ultima non è stata casuale ma racchiude un significato ben preciso, ovvero mostrare un realtà da scongiurare, verso la quale le nostre azioni, spesso sconsiderate, potrebbero condurci.

    Tornando al brano, lo stesso, non può definirsi commerciale proprio per le caratteristiche sonore sopra elencate e di cui Pietro è consapevole.
    Tuttavia, come egli stesso afferma: “Il brano intende inviare un input forte e chiaro e solo attraverso la scelta di un “vestito sonoro imponente” il messaggio ha ragione di esistere ed assume il suo preciso significato.”

    Il testo abbastanza esplicito, presenta allegorie che richiamano alcuni passi biblici, come la frase: “Tutto si è compiuto…” pronunciata da Gesù Cristo sulla Croce prima di esalare l’ultimo respiro.
    Questo verso lo ritroviamo nella seconda strofa del brano a rappresentare il fulcro e l’essenza del brano stessa.
    E’ proprio attraverso questa citazione che s’intuisce il Nome da invocare (Say the Name), al quale ogni uomo dovrebbe ispirarsi, ovvero Gesù Cristo.
    Certo i toni dell’invito non sono proprio pacati, ma questo è dovuto al limite della sopportazione, ormai oltrepassato, di tutte quelle persone sparse per il globo, stanche di subire soprusi e ingiustizie e di cui il brano si fa carico e portavoce.

    Pietro tende a precisare di non essere un fanatico religioso.
    Ma riconosce l’esistenza storica di Cristo, la sua vicenda umana e soprattutto il suo operato: gli sforzi e la fatica di un uomo che ha provato a rendere l’essere umano, una creatura migliore e degna del mondo.
    Pietro afferma ancora, che accogliere e condividere l’operato di Cristo non esclude la possibilità di trarre ispirarazione da altre figure religiose e non:

    “La religione intesa come assoggettarsi a un’istituzione, non deve essere un passo obbligato: ci sono stati uomini, ci sono ancora, legati a nessun credo religioso, eppure operano meglio di alcuni cosidetti religiosi.
    Spesso dimenticati o poco noti, ai giorni nostri, nonostante la brama e la sete di potere che acceca la maggior parte di noi esseri umani, vi sono tanti… “Gesù Cristo” che vivono ed operano nel bene, l’unica differenza con l’uomo vissuto circa 2000 anni or sono, è possedere un nome comune: Nicola, piuttosto che Rosa, piuttosto che Francesco… insomma quello che conta non è il nome in sé, ma il valore e il sano principio che un nome può rappresentare…
    Se Buddha, Vishnu, Maometto, o il mio vicino di casa, possono insegnarmi ad essere una persona migliore, che siano i benvenuti nella mia vita al fianco di Gesù Cristo, senza discriminazione alcuna per il loro nome e/o il loro credo.”

    Il brano Say The Name sarà disponibile da Martedì prossimo 22/03/2011, sul sito ufficiale del progetto Lacio Drom