Tag: GVM Care & Research

  • Primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici

    Al Maria Cecilia Hospital di Cotignola – clinica del Gruppo Villa Maria fondato da Ettore Sansavini – il 3 settembre scorso è stato praticato un primo intervento chirurgico di posizionamento di impianti zigomatici. Gli impianti zigomatici permettono, a chi non ha osso sufficiente al mascellare (arcata superiore), di posizionare in pochi giorni di trattamento una protesi fissa in sostituzione della tradizionale ed ingombrante dentiera. Questo tipo di intervento oggi rappresenta l’alternativa migliore all’innesto d’osso nei casi di atrofia al mascellare.

    Mentre l’implantologia dentale tradizionale permette al paziente con pochi denti o addirittura senza più denti (edentulo) di ritornare a masticare con i denti fissi mediante l’inserimento nell’osso di “viti” in titanio, la particolarità degli impianti zigomatici è quella che si possono posizionare anche laddove il paziente non ha più osso a sufficienza, per cui gli impianti tradizionali non sono indicati; gli “zigomatici” sono impianti molto più lunghi, arrivano anche a 5 cm, e vengono ancorati all’osso zigomatico anche nei casi di minima quantità ossea della mascella, la cosiddetta atrofia ossea.

    Solitamente dopo 2-3 giorni dall’intervento si può posizionare una protesi dentaria fissa (con la tecnica del carico immediato) con evidenti vantaggi per il paziente sia dal punto di vista estetico che funzionale e, soprattutto psicologico. A Cotignola, per la prima volta, l’intervento è stato eseguito da un’equipe composta dal dottor Stefano Stea, responsabile della Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale, e dal dottor Giorgio Ban, odontoiatra implantologo. L’intervento di implantologia zigomatica viene eseguito in anestesia generale ed in regime di ricovero; a Maria Cecilia Hospital prevede sempre la collaborazione tra l’implantologo e il chirurgo maxillo-facciale.

  • Dislessia, demenza e anoressia: a Conversano (Ba) screening gratuiti nel mese del Benessere psicologico

    Cosa può nascondersi dietro una dislessia in un adulto o un bambino? Come fronteggiare la demenza nell’età avanzata? O ancora: come gestire i disturbi dell’alimentazione? Saranno queste le iniziative al centro di screening gratuiti psicologici e neuropsicologici, riservati ad adulti e bambini, che si terranno nell’ambito del “Mese del benessere psicologico”, promosso dall’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia, unitamente al Gruppo GVM Care & Research – gruppo fondato da Ettore Sansavini – e alla onlus “Attivamente Puglia”. Gli screening avranno luogo, ogni martedì e giovedì, presso i poliambulatori Medicol (clinica Villa Lucia Hospital) di Conversano, ogni martedì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

    Nel quadro dell’iniziativa sono stati organizzati quattro workshop tematici, il primo dei quali si terrà sabato 6 ottobre, presso la sala conferenze di Medicol/Villa Lucia, a partire dalle 10 e verterà su “I disturbi del linguaggio e dell’apprendimento nell’età evolutiva”. Il calendario prevede gli altri appuntamenti ogni sabato mattina successivo, il 13, 20 e 27 ottobre, ove sarà possibile seguire dibatti sull’argomento e rivolgere domande ai numerosi specialisti invitati. La manifestazione, dopo il successo dell’edizione della “settimana del benessere psicologico” dello scorso anno, ha l’obiettivo di diffondere la cultura del benessere psicologico e promuovere la professionalità dello psicologo nella regione Puglia. La centralità del ruolo dello psicologo è indiscutibile se si fa riferimento al concetto di Salute, intesa come “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non alla semplice assenza di malattia”(OMS). A coordinare i lavori, per GVM, sarà il dott. Francesco Maringelli, psicologo nonché responsabile Medicina territoriale e assistenza domiciliare di GVM in Puglia.

    Per informazione e prenotazioni telefonare a 080/4080111.

  • Roberta Paganelli presenta il volume “Ines Lidelba: la contessa soubrette”

    Giovedì, 20 settembre, alle ore 18 presso il Grand Hotel delle Terme di Castrocaro Roberta Paganelli presenta il suo ultimo volume Ines Lidelba: la contessa soubrette dedicato alla famosa cantante forlivese (1893-1961) Il pomeriggio sarà allietato dall’ascolto di alcune note arie di operetta.

    Ingresso libero

    Ci siamo chiesti se fosse appropriato recensire questo libro su di una rivista dedicata all’opera. Che, diciamocelo francamente, ha sempre guardato con sussiego la sorella-minore: l’operetta ovvero la piccola lirica. Intanto è un ottimo libro. Conosciamo Roberta Paganelli, le sue doti di ricercatrice e la competenza maturata nell’ambito dell’indagine storica sugli artisti della sua Romagna. E poi, non sì può negare che l’argomento abbia attinenza con il melodramma. Non solo l’operetta nasce da una sua costola, ma la soubrette è anche l’ultima evoluzione de! soprano spumeggiante, prima che esso lasci il posto alla Wandissima, alias ad una cantante di musica leggera, chiamata ad essere la regina della rivista. La Lidelba infatti può essere considerata l’ultimo capitolo di una storia che si chiude.

    Forlivese, classe 1893, di nobili origine, Ines Baldelli, in arte Ines Lidelba, debuttò nel 1917 nella Geisha. Dopo essersi cimentata in alcuni concerti lirici, riscuotendo un buon successo, la giovane artista trovò nell’operetta il terreno fertile per mettere a frutto un bouquet di charme, dove il canto si sposava con l’avvenenza e l’avvenenza con il brio, iI brio con l’eleganza e l’eleganza con la signorilità, tutto condito con una musicalità facile e felice. Il successo fu immediato e andò crescendo in una serie di performance memorabili, tra le cui tappe vanno ricordate almeno le tournées in Spagna e nell’America Latina, le recite triestine dello Zarevitch, dirette da Lehàr in persona, la fondazione della “Compagnia dei grandi spettacoli operettistici”, voluta per risollevare le sorti di un genere che volgeva verso una fine di cui la Lidelba ebbe chiara percezione. La Lidelba seppe essere divina come lo erano le primedonne dell’operetta: un poco chanteuse, un poco danseuse, un poco diseuse, glamour, librata tra suggestioni d’antan, aggiornate a più spendibili clichés, e modi da attrice cinematografica. Il repertorio della Lidelba contemplava Lehàr, ma ospitava tutta la produzione più o meno illuminata dell’operetta italiana, compresa “Prestami tua moglie” di Leoncaval!o. Titoli che a dirli oggi fanno un po’ sorridere e un po’ tenerezza: Acqua cheta, Addio giovinezza, Cin-ci-la, il Paese dei campanelli, la Fornarina.

  • Una risata contro i disagi del terremoto

    Sono passati 4 mesi dalla prima terribile scossa che ha colpito l’Emilia-Romagna e se la vita pare ritornata, in alcuni suoi aspetti, alla normalità, grazie all’impegno della popolazione e ai tanti aiuti giunti da ogni parte della nazione, il lavoro da fare è ancora tanto. Ed è proprio in questi momenti che non bisogna dimenticare quelle province colpite da questa disgrazia; basti pensare che sono state raccolte oltre 50 mila tonnellate di macerie solo nel modenese.

    Il grande spirito sociale della popolazione romagnola non è stato a guardare e si è attivato più volte e, nella giornata di venerdì 21 settembre, presso il Padiglione delle Fiere all’interno delle Terme di Castrocaro Bikes e Smiles presenta uno straordinario evento della comicità nazionale: ”Un Sorriso per l’Emilia”. Una squadra composta da tanti comici capitanata da alcune stelle di Zelig Off (Andrea Vasumi e Sarà Spasiano) e di Zelig Lab (Silvia Cicognani e Davide Giovannetti).

    L’evento, patrocinato dal Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, da Castrumcari e dalle Terme di Castrocaro, diretto da Marianna Giannoni e simpaticamente presentato da Daniele Di Blasio inizierà alle ore 21,00 con un ingresso di € 10,00 a persona. L’intero ricavato sarà devoluto alle Zone Terremotate dal Co.Re. F.M.I. Emilia-Romagna.

    Per info:

    Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica

    Tel. 0543 769631

    Email: [email protected]

  • Gran finale per le 16 modelle del Loren Models contest

    Ad una settimana dall’arrivo a Castrocaro delle 16 modelle cinesi, protagoniste di Loren Models 2012, la terza edizione del reality cinese dedicato al mondo della moda che vanta uno share medio per puntata di oltre 32 milioni di persone, si chiude il sipario sulla Clinica del Ben Essere presso le Terme di Castrocaro, che ha ospitato le riprese dello show, con un finale a sorpresa: l’elezione di Modella Long Life Formula 2012

    Dopo un’attenta osservazione di tutte le ragazze, del comportamento e del portamento e l’analisi dei risultati raggiunti, lo staff dei professionisti coinvolti nel programma che ha personalmente seguito le ragazze ha eletto la concorrente Li Chunxue Modella Long Life Formula 2012. “Li Chunxue è stata scelta per aver interpretato al meglio lo spirito Long Life Formula” spiega Lucia Magnani, ideatrice del metodo Long Life Formula, un programma che tramite l’impostazione di un corretto stile di vita e un approfondimento sull’antinvecchiamento, si propone di far vivere meglio e a lungo . “La giovane modella ha dimostrato di aver colto l’anima e l’importanza del progetto facendolo proprio e mettendo in pratica il suo percorso personalizzato che prevedeva ogni giorno due sessioni di allenamento, 5 momenti dedicati ai pasti (colazione, 2 spuntini alle 11 e alle 18, pranzo e cena), 30 minuti di esercizi posturali, due trattamenti viso e corpo e terapie con il fango termale”.

    Steven Luo, organizzatore del reality dichiara “Chiudiamo questa tappa con enorme soddisfazione e divertimento. Dopo le 10 tappe svolte in tutta Italia in cui le ragazze si sono misurate e messe alla prova in diverse performance sfidanti e impegnative, cercavamo un luogo in cui potessero concentrarsi su se stesse, abbandonare lo stress e raccogliere tutte le energie per presentarsi alla fase finale in splendida forma. Abbiamo scelto la Clinica del Ben Essere a Castrocaro, un’oasi di relax, e il percorso Long Life Formula, grazie al quale le ragazze hanno compreso che è possibile raggiungere un benessere totale del corpo e della mente: un’alimentazione corretta fa sentire leggeri e in forma, e un bel portamento permette di sentirsi sicuri di sé, aspetto importantissimo per chi è costantemente di fronte ad un obiettivo”.

    La vincitrice Li Chunxue, 18 anni, residente a Pechino, appena iscritta alla facoltà di Moda della sua città e prossima a cavalcare le passerelle di Milano per il brand cinese Ne-Tiger, dichiara: “Sono molto felice di aver conosciuto Long Life Formula. All’inizio ero incuriosita dalle parole della Dottoressa Magnani che mi ha estremamente entusiasmato. Ho trovato molto interessante la parte medica e le visite degli specialisti. Quando tornerò in Cina sicuramente continuerò a seguire l’alimentazione Long Life Formula perché mi sento in forma. Con Long Life Formula ho ritrovato me stessa”.

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    Linda Battini

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    Danila Sabella

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  • Terme di Castrocaro: Grande attesa per l’arrivo della troupe televisiva di Loren Models, il reality show che fa impazzire la Cina.

    In arrivo alla Clinica del Ben Essere le 16 modelle dell’edizione 2012 per sperimentare Long Life Formula, il metodo di remise en forme ideato da Lucia Magnani.

    C’è grande attesa a Castrocaro per l’arrivo della troupe televisiva di Loren Models 2012, che dal 25 al 31 agosto soggiornerà presso il Grand Hotel delle Terme e dedicherà un’intera puntata a Long Life Formula, il metodo scientifico unico ed innovativo per migliorare la qualità e le aspettative di vita, ideato dall’Amministratore Delegato di Salsubium S.p.A , Lucia Magnani.

    La terza edizione del reality che vanta uno share medio per puntata di oltre 32 milioni di persone, ha scelto l’Italia, vera e propria culla della moda con la sua creatività e le sue eccellenze, come sfondo delle 10 puntate che saranno trasmesse in autunno.

    In particolare la Clinica del Ben Essere del Grand Hotel di Castrocaro, con i suoi percorsi Long Life Formula, è stata selezionata quale modello italiano di salute, prevenzione e corretto stile di vita

    E cosa c’è di più interessante per un’aspirante modella che imparare a prendersi cura di sé, ipotecando un futuro di salute e bellezza? Costruire una forma fisica che permetta di mantenere anche un benessere psicofisico è molto importante per le indossatrici alle quali sono richieste prestazioni professionali che innalzano i livelli di tensione fisica.

    Nel corso del loro soggiorno le 16 modelle cinesi saranno riprese dalla telecamera che osserverà la loro postura, il modo in cui si alimentano e indagherà sul loro abituale stile di vita.

    Con queste informazioni e dopo accurati esami medici, Lucia Magnani insieme allo staff medico sceglierà per loro il miglior percorso Long Life Formula tra i 7 ideati.

    Ispirato al format internazionale Next Top Model, Loren Models, trasmesso dal principale canale televisivo cinese Guangxi Satellite, ha superato in notorietà ogni altro reality mandato in onda in Cina, diventando un vero e proprio cult. La vincitrice della prima edizione ha avviato un’importante carriera di modella ed è stata protagonista di diverse sfilate della settimana della moda milanese.

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  • GVM: rapido accesso ad analisi, esami diagnostici a tariffe agevolate

    Accesso agli esami diagnostici in 48 ore dal momento della prenotazione ed esiti degli esami del sangue in 36 ore dal momento del prelievo.

    Un esame diagnostico tempestivo spesso è alla base della pronta risoluzione di un problema di salute. E’ questo uno dei principi che ha ispirato GVM Care&Research per la creazione di RapidLine, il sistema che consente di ottenere una risposta veloce circa gli esiti di analisi del sangue ed esami diagnostici.

    RapidLine, disponibile presso sei strutture del Gruppo presenti in Emilia Romagna (Maria Cecilia Hospital di Cotignola, San Pier Damiano Hospital a Faenza, Salus Hospital a Reggio Emilia, Villa Torri Hospital a Bologna, Ravenna Medical Center e Primus Forli Medical Center), garantisce infatti l’accesso agli esami diagnostici in 48 ore dal momento della prenotazione e i referti degli esami del sangue in 36 ore dal momento del prelievo.

    Questo nuovo servizio è possibile grazie ad un modello organizzativo che rappresenta oggi un unicum nel panorama della realtà sanitaria italiana perché si avvale della tecnologie più avanzate e di un approccio che mira ad agevolare e rendere più semplice l’accesso alle cure da parte del paziente. In particolare per quanto riguarda l’Emilia Romagna si potrà fare affidamento ad un centro unico prenotazioni che mette in rete tutte le strutture presenti nelle regioni, un processo che progressivamente sarà esteso agli altri ospedali del network GVM.

    PER PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
    L U N – VE N 8.3 0-19.00

    SAB 8.3 0-13.00

    Numero Verde 800.993.993

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    “Siamo orgogliosi di offrire ai cittadini un’opportunità concreta che consente loro di avere accesso veloce, nel proprio territorio senza i disagi di spostamenti e costi aggiuntivi. I cittadini che lo richiedono potranno accedere alla struttura per esami diagnostici importanti, quali ad esempio radiografie, risonanza magnetica ed ecografie, a tariffe particolarmente agevolate e in tempi certi. Questa opportunità è la diretta conseguenza della nostra organizzazione generale, in grado di offrire presso le nostre strutture emiliane dinamicità e controllo, e dunque un servizio rapido e come sempre di alta qualità” ha dichiarato la Direzione Sanitaria del Gruppo.

    GVM Care & Research è una holding operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia. www.gvmnet.it

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  • La sfida continua di Villa Maria

    E’ nato nel cuore della Romagna il più grande network privato d’Italia che ora opera anche all’estero. La storia di un sogno realizzato e le aspettative per il futuro.

    Intervista apparsa su la Voce di Romagna al Presidente del Gruppo Villa Maria Ettore Sansavini

    Non fa tempo a mettere piede dentro un traguardo, che già vede un altro orizzonte più avanti. I suoi collaboratori faticano a stargli dietro: “A volte il mio direttore amministrativo mi sgrida”. Sorride Ettore Sansavini, che con Villa Maria è al timone del primo gruppo sanitario privato per strutture accreditate, con più di trenta cliniche e poliambulatori, tra Italia, Francia, Polonia, Albania e Romania. Una saga imprenditoriale da self made man romagnolo. Perito chimico e diplomato ragioniere alle serali di Forlì, è partito negli anni ‘60 come impiegato in una clinica privata, costruendo negli anni una holding che fattura 500 milioni l’anno e occupa oltre 5mila persone, impegnata anche in società di servizi, nelle cure termali, nell’alimentare e nel biomedicale.

    “Faccio l’imprenditore con lo spirito di quando mio nonno, agricoltore, mi portava per i campi a vedere il grano crescere. Ecco: io non amo il rischio del gioco, non mi sono mai seduto al tavolo della roulette. Ma ho il desiderio di costruire. Non si fa impresa per il denaro. Perché i soldi, quando si lavora e si lavora bene, arrivano da soli. E servono per costruire ancora, per far crescere qualcosa”. Un ragazzo di 68 anni, Sansavini, che nel 1973, a 28 anni, fu chiamato a dirigere la clinica Villa Maria di Cotignola ancora in costruzione, investendo poi tutto quanto aveva – i 2 milioni di lire della liquidazione del lavoro precedente – e che da lì ha creato il primo polo sanitario privato italiano. “Avevamo 600milioni di capitale e 600 milioni di debiti. Ho corso un rischio; e ancora ne corro”. La scelta di allora gli ha dato ragione. E adesso, in tempi di crisi e recessione, investe ancora: 25milioni di euro per costruire due piani ulteriori nella clinica di Cotignola sono solo un esempio.

    Sansavini, è singolare che la sua avventura nella sanità privata si sia giocata proprio nella Bassa Romagna di allora, che certo mirava ad altri modelli di assistenza…
    Villa Maria nacque dal desiderio di un medico, Ilio Barcaroli. Voleva costruire la clinica a Lugo, tra la ferrovia e via Felisio. Non gli diedero i permessi. Allora la fece a Cotignola, ma su un terreno di confine, rivolta a Lugo. Lì ci sono arrivato nel ‘73, come direttore amministrativo. La clinica era ancora in costruzione, l’abbiamo inaugurata il 24 ottobre. Subito ci siamo accreditati con le mutue, poi è arrivato il sistema sanitario nazionale. Il distretto di Lugo fu scelto come uno dei quattro progetti pilota in Italia per sperimentare il nuovo sistema. E noi, unici in Italia, fummo sconvenzionati.

    Diciamo che le amministrazioni non vi favorivano…
    Per anni hanno cercato di farci chiudere. L’allora presidente del Consorzio socio sanitario voleva fare della clinica la sede dell’ente. Ma abbiamo resistito, lavorando. Avevamo bisogno di pazienti, di clienti. I soci cominciavano a dubitare del progetto Villa Maria. Io presi a comprare le azioni di chi temeva il futuro, per tenere alto il livello e sostenere il progetto. Mi sono indebitato fin sopra i capelli. Poi ci siamo inventati
    l’odontoiatria: la gente andava in Olanda con pullman organizzati per farsi curare, noi abbiamo portato i dentisti a Cotignola. Quindi è arrivata la cardiologia e la cardiochirugia. Insomma: abbiamo portato quelle attività che in regione e in Italia erano più carenti. E ci hanno salvato anche i libici.

    Prego?
    Avevamo bisogno di lavorare, e negli anni ‘70 c’era questo movimento di pazienti che venivano a farsi curare in Italia.
    Ottenni, tramite l’ambasciata, una convenzione: dal ‘75 al ‘79 abbiamo avuto un centinaio di pazienti libici a Cotignola. Venivano anche perché avevamo portato a Villa Maria il professor Boccanera, un ortopedico molto conosciuto.

    Si puntava all’alta specialità…
    Sempre, come abbiamo poi sempre fatto: mai duplicare i servizi sanitari presenti sul territorio, ma offrire prestazioni di eccellenza lì dove ce n’è bisogno. Rispondendo alle esigenze: dal
    1979 abbiamo creato il primo polo cardiochirurgico privato italiano.
    La gente andava negli Stati Uniti o in Svizzera, noi abbiamo portato i medici qui. E’ arrivata la notorietà, il 12% della cardiochirugia italiana a Cotignola. Da lì è nata la rete degli ospedali del gruppo.

    E finalmente il servizio pubblico si accorge di voi…
    Fino al 1996 abbiamo lavorato in maniera sostanzialmente autonoma, con contratti di rimborso per i pazienti curati da noi che venivano da altre regioni. Poi è arrivato l’accreditamento con il servizio sanitario, perché avevamo un sistema di alta specialità importante.

    Villa Maria ha cliniche dal nord al sud. In regioni amministrate da forze politiche diverse. Come cambiano i rapporti?
    Sono diversi approcci, ma il rapporto è sostanzialmente buono con tutti. Ci siamo sempre proposti di fare quello di cui il pubblico aveva bisogno, o di investire in settori che non erano nemmeno stati considerati.

    In Puglia ora le condizioni sono più tese.
    Lì abbiamo lavorato molto, la Regione non ci ha riconosciuto quanto riteniamo ci spetti, ed è nato un contenzioso, che in parte ha dato ragione a noi, in parte alla Puglia. Abbiamo ancora della difficoltà a riscuotere i nostri crediti, e ora ci stiamo riorganizzando. Vede, ogni struttura ha una sua autonomia finanziaria, il gruppo finanzia l’avvio, ma poi ogni clinica deve avere la sua autonomia economica.

    I tagli della spending review non risparmiano la sanità. Cosa cambierà?
    Le Regioni dovranno ridurre la loro spesa sanitaria, vedremo in che direzione. Auspichiamo che non si tocchi il privato, perché noi costiamo solo per quello che facciamo: ad ogni prestazione corrisponde una tariffa, se lavoriamo siamo pagati, altrimenti no.
    Oltretutto, se sforiamo il budget che ci viene assegnato a inizio anno, per l’extra non vediamo un centesimo. Difatti ogni anno lasciamo diversi milioni sul piatto.

    Chi ve lo fa fare?
    Se ci sono delle emergenze non possiamo non intervenire. All’estero a volte è diverso. In Polonia quell’extra ce lo riconoscono, e il lavoro in più viene considerato per accrescere il budget l’anno successivo.

    Il servizio sanitario nazionale compie 34 anni. E’ un modello da ripensare?
    Tutti ci auguriamo che possa continuare, perché è una conquista fondamentale dal punto di vista sociale. Il problema è come viene amministrato. Il pubblico deve garantire che le prestazioni siano al meglio e al minor costo, ma non è detto che sia lui a erogare il servizio. Dovrebbe rimanere indifferente: l’importante è la qualità.

    Un altro sistema è possibile?
    Non credo: solo con la presenza del pubblico si rischierebbe di non essere competitivi sui costi e di appiattire la qualità. Solo privato si tradurrebbe in solo mercato, riducendo la qualità per un maggior profitto dell’imprenditore.

    La direzione indicata dai tagli è l’ingresso delle assicurazioni?
    In senso esclusivo non è un’ipotesi percorribile, perché, ad esempio, se un paziente ha malattie croniche o è molto anziano, non trova chi l’assicuri; scomparirebbe un livello di assistenza. Occorre una rivisitazione del sistema assicurativo, verso una copertura totale. Interessante per ridurre la spesa pubblica sono invece i fondi integrativi di chi lavora, come previsto da diversi contratti nazionali. Oggi viene ideologicamente interpretato come un privilegio, invece va proprio a vantaggio di chi è più in difficoltà:
    si accorciano le liste di attesa, e chi lavora paga un po’ di più, sì, ma garantisce alti livelli di assistenza per tutti.

    Sansavini, la sanità è spesso nel mirino delle inchieste giudiziarie, specie in Lombardia…
    Non credo a quelle accuse. Ma va detto che in Italia operano sette/ottocento cliniche private. Non tutti sono uguali; un privato non deve essere compromesso con la politica. La selezione si fa sui requisiti di qualità delle prestazioni, e sono criteri molto severi per chi opera nel privato. Sarebbe auspicabile un terzo organo di controllo anche per il pubblico. E da anni chiediamo che le Ausl si diano un bilancio civilistico, per evitare di scoprire dopo troppo tempo buchi importanti nelle spese.

    Anche lei è stato sfiorato da inchieste giudiziarie, indagato…
    Anche processi, ma mai una condanna in tanti anni di attività.

    Che impegni ha il suo gruppo per il futuro?
    Dobbiamo consolidare quel che abbiamo, anche accorpando le strutture più piccole, come faremo in Puglia, Sicilia e Toscana. Il gruppo prosegue poi nel campo industriale del biomedicale. Il 9 agosto (oggi, ndr), riapriremo la nostra azienda per la produzione di dispositivi medici di Medolla, nel modenese. Il capannone era stato danneggiato dal terremoto. Ripartiamo, con maggiori potenzialità, in uno stabilimento poco distante dal primo.
    Forte è l’impegno nel campo alimentare e termale. In sanità puntiamo a una crescita in Polonia, e nel giro di tre anni vogliamo aprire una clinica in Tunisia.

    C’è crisi e recessione, lei continua a investire…
    Proprio adesso lo facciamo di più. Nella ricerca, nell’innovazione. Un esempio: a Villa Maria avevamo già un laboratorio di elettrofisiologia, ma abbiamo fatto una proiezione sulla ricerca, per introdurre nuove metodiche, come quelle portate avanti dal professor Carlo Pappone. Oggi ci rimettiamo soldi, ma stiamo investendo per il futuro, offriamo un patrimonio di attività e conoscenze per tutto il gruppo.

    Sansavini, vede un’uscita dalla crisi?
    Ho fiducia negli italiani, dal nord al sud, ciascuno con le sue differenze. Il paese si riprenderà.

    Fonte: LA VOCE DI ROMAGNA

  • Da oggi, in 6 strutture GVM Care & Research, in Emilia Romagna è possibile un rapido accesso ad analisi ed esami diagnostici con tariffe agevolate

    Accesso agli esami diagnostici in 48 ore dal momento della prenotazione ed esiti degli esami del sangue in 36 ore dal momento del prelievo.

    Un esame diagnostico tempestivo spesso è alla base della pronta risoluzione di un problema di salute. E’ questo uno dei principi che ha ispirato GVM Care&Research per la creazione di RapidLine, il sistema che consente di ottenere una risposta veloce circa gli esiti di analisi del sangue ed esami diagnostici.

    RapidLine, disponibile presso sei strutture del Gruppo presenti in Emilia Romagna (Maria Cecilia Hospital di Cotignola, San Pier Damiano Hospital a Faenza, Salus Hospital a Reggio Emilia, Villa Torri Hospital a Bologna, Ravenna Medical Center e Primus Forli Medical Center), garantisce infatti l’accesso agli esami diagnostici in 48 ore dal momento della prenotazione e i referti degli esami del sangue in 36 ore dal momento del prelievo.

    Questo nuovo servizio è possibile grazie ad un modello organizzativo che rappresenta oggi un unicum nel panorama della realtà sanitaria italiana perché si avvale della tecnologie più avanzate e di un approccio che mira ad agevolare e rendere più semplice l’accesso alle cure da parte del paziente. In particolare per quanto riguarda l’Emilia Romagna si potrà fare affidamento ad un centro unico prenotazioni che mette in rete tutte le strutture presenti nelle regioni, un processo che progressivamente sarà esteso agli altri ospedali del network GVM.

    “Siamo orgogliosi di offrire ai cittadini un’opportunità concreta che consente loro di avere accesso veloce, nel proprio territorio senza i disagi di spostamenti e costi aggiuntivi. I cittadini che lo richiedono potranno accedere alla struttura per esami diagnostici importanti, quali ad esempio radiografie, risonanza magnetica ed ecografie, a tariffe particolarmente agevolate e in tempi certi. Questa opportunità è la diretta conseguenza della nostra organizzazione generale, in grado di offrire presso le nostre strutture emiliane dinamicità e controllo, e dunque un servizio rapido e come sempre di alta qualità” ha dichiarato la Direzione Sanitaria del Gruppo.

    GVM Care & Research è una holding operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia. www.gvmnet.it

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  • QUATTRO MANI, CINQUE SENSI: i vini e i sapori dell’Alto Adige ambasciatori del gusto italiano

    Il tour ricco di appuntamenti da veri gourmet che unisce i più blasonati vini dell’Alto Adige con i gustosi piatti di carne e di pesce della tradizione della cucina regionale italiana, continua con un curioso ed emozionante incontro in terra di Romagna. Mercoledì 25 luglio alle ore 20 a Castrocaro Terme presso il ristorante Via Roma N°2 del Grand Hotel Terme di Castrocaro l’executive chef Umberto Gorizia, ospita il collega Egon Heiss del ristorante Gourmet Alpes dell’Hotel Bad Schörgau.

    Nuova tappa del viaggio sensoriale lungo tutta la penisola che l’azienda vinicola Kettmeir propone come portavoce del territorio e trait d’union tra tradizione e innovazione che caratterizzano le cucine dei grandi chef italiani.. Ecco che la danza leggiadra della bollicine Metodo Classico Rosè, la coinvolgente aromaticità del Müller Thurgau, l’intrigante avvolgenza dello Chardonnay, la nobile eleganza del Pinot Nero, la sensuale dolcezza del Moscato Rosa accompagnano gli ospiti lungo percorsi gastronomici pensati e realizzati a “quattro mani” dalla creatività degli chef dell’Associazione CHIC – Charming Italian Chef. Talenti provenienti da importanti ristoranti, uno dell’Alto Adige, l’altro di un’altra regione della penisola, si uniscono per portare sulla tavola un’esperienza unica e coinvolgente.

    Mercoledì 25 luglio 2012, ore 20

    RISTORANTE VIA ROMA N°2

    GRAND HOTEL TERME

    Via Roma, 2

    Castrocaro Terme (FC)

    Menu degustazione con abbinamento vini: 60 €

    Per Informazioni e prenotazioni:

    Tel. +39 0543.412711 – Fax +39 0543.412750

    email [email protected]

    Il menù della serata.

    Chef Umberto Gorizia, “Ristorante Via Roma n° 2” – Grand Hotel Terme – Castrocaro Terme (FC)

    Chef Egon Heiss , “Ristorante Gourmet Alpes” – Hotel Bad Schörgau – Sarentino (BZ)

    Aperitivo di benvenuto

    Metodo Classico Brut Rosè “Athesis” Alto Adige

    Antipasto

    Salmerino affumicato in casa con carpaccio di mela e rafano

    (Egon Heiss)

    Müller Thurgau Athesis Alto Adige 2011

    Primo

    Ravioli al fricandò, cremoso di scquaquerone, cipolla in agrodolce

    e polvere di prosciutto di Carpegna

    (Umberto Gorizia)

    Chardonnay Maso Reiner Alto Adige 2010

    Secondo

    Maialino nostrano con millefoglie di melanzana bianca alla parmigiana

    e clorofilla di origano fresco

    (Umberto Gorizia)

    Pinot Nero Maso Reiner Alto Adige 2009

    Dessert

    Il latte del contadino

    Torta di ricotta – gelato al latticello

    Tartufo allo yogurt con lamponi

    (Egon Heiss)

    Moscato Rosa Athesis Alto Adige 2009