Tag: guerra

  • Weekend all’insegna della Via della Felicità


    Roma 26 ottobre 2011 – Oltre 350 copie di opuscoli distribuite; questo è il bilancio dell’attività di questo fine settimana dei volontari romani della Via della Felicità Internazionale che portano ad oltre 18.000 il numero degli opuscoli distribuiti negli ultimi 24 mesi mesi. La provincia di Roma, di Rocca di Papa e la cittadina di Solofra ( AV ) sono stati lo scenario nei quali i 21 precetti laici redatti dall’umanitario L. Ron Hubbard nel 1981 hanno trovato l’interesse di migliaia di persone.

    La Via della Felicità è una guida basata sul buon senso per una vita migliore ed ha aiutato milioni di persone nel mondo a condurre vite più felici e più appaganti. Codice morale non religioso più ampiamente usato al giorno d’oggi, è composto da 21 precetti di base che si applicano a chiunque indipendentemente dalla razza, dal credo o dal colore. E quando le persone trovano e seguono queste semplici linee di condotta, il risultato è una maggiore integrità, competenza ed onestà per loro stessi e per coloro che li circondano. Il programma della Via della felicità che insegna questi principi include anche il film basato sul libro dall’omonimo titolo, “La Via della Felicità”, che mette in vita ed illustra esempi dei 21 precetti nel vasto contesto della vita, per stabilire fiducia e rispetto reciproci, Come scrive l’autore: “la fiducia reciproca è il fondamento più basilare nelle relazioni umane. Senza di essa crolla l’intera struttura”.

    Per informazioni:

    thewaytohappyness.org

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  • Diffondere la calma ed il buon senso attraverso i 21 precetti di L. Ron Hubbard


    Roma 18 ottobre 2011 – Questo pomeriggio , i volontari della sezione romana de “La Via della Felicità Internazionale” si dedicheranno alla distribuzione gratuita del libretto “La Via della Felicità” nell’area del XIX° Municipio di Roma. Centinaia di copie verranno distribuite ai residenti e ai cittadini.

    Questo opuscolo indica una via pratica e di buon senso per accrescere la propria sopravvivenza e aiutare gli altri a vivere meglio. I 21 principi descritti portano le persone ad essere capaci di pensare con la loro testa e a prendere decisioni in positivo per la vita, basandosi su onestà, fiducia in sè stessi e rispetto reciproco.

    Tradotta in più di 90 lingue, La via della Felicità è stata letta da più di 70 milioni di persone ed è stata utilizzata in oltre 10.000 scuole degli Stati Uniti da 12 milioni di studenti.

    Scritta dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard nel 1981, rappresenta una guida morale non religiosa fondata sul buon senso

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

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  • Nasce giochi gratis online in Flash, il portale di giochi gratuiti

    Se sei un amante dei giochi di logica, dei giochi di guerra o delle migliaia di gochi in flash plug & play, non puoi perderti questo incredibile portale di giochi online gratis realizzati con tecnologia Flash, in cui potrai scegliere tra diverse categorie di giochi con cui intrattenerti da qualsiasi postazione, sia essa la postazione di lavoro o il portatile sul divano.

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  • Pomeriggio a Latina con “La via della Felicità”


    Roma 4 settembre 2011 – Tornano nel capoluogo pontino i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale. I volontari si incontreranno questo pomeriggio al centro della cittadina laziale per dar vita ad una distribuzione gratuita della versione opuscolo del libro scritto dall’umnaitraio L. Ron Hubbard nel 1981.

    La Via della Felicità è un codice morale interamente basato sul buon senso. Il suo scopo è di fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo. Contiene 21 precetti che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I suoi precetti vanno oltre l’appartenenza e sono perle di senso comune che possono essere applicate ed usate da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

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  • E’ necessario ripristinare fiducia e rispetto reciproco

    Roma 23 agosto 2011 – Volontari ancora una volta in campo per una distribuzione gratuita della versione opuscolo del libro “La Via della Felicità”. Questo pomeriggio i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale si attiveranno per distribuire l’omonimo opuscolo sulla via Aurelia e in Piazza Cornelia, al XVIII municipio di Roma.
    Altre centinaia di copie si aggiungono alle migliaia finora distribuite su tutto il territorio della capitale e della provincia, consegnate ai cittadini per indicare le “21 pietre miliari per la felicità”, ovvero i precetti di questa opera indipendente dell’umanitario L. Ron Hubbard.
    Attraverso i suoi 21 precetti di buon senso, l’opuscolo riporta speranza, tolleranza, fiducia e rispetto reciproco tra le genti di qualunque razza, colore, credo o appartenenza.
    Per citarne uno, il precetto 6, “Dai il buon esempio” recita: “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva” e continua “Benchè non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aumentare le loro possibilità di sopravvivenza e felicità. E, con le loro, anche le tue”. Insomma il classico adagio di buon senso che se si semina bene si raccoglie bene di rimando.
    Scritto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard, “La Via della Felicità” contiene altri 20 principi che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. I precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.
    Per informazioni:
    www.thewaytohappiness.org
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  • Settimana di Ferragosto con “La Via della Felicità”

    Roma 16 agosto 2011 – Anche nella settimana a ridosso del Ferragosto i volontari della sezione romana de La Via della Felicità Internazionale hanno distribuito l’omonimo opuscolo al XVIII Municipio di Roma in zona Mattia Battistini

    Un messaggio di pace e tolleranza è l’obiettivo principale dei volontari attraverso la distribuzione della versione opuscolo del libro scritto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard.

    I suoi 21 precetti rappresentano una guida morale, non religiosa, a favore del buon senso e della convivenza fra le culture. In una città cosmopolita come Roma, i 21 precetti rappresentano un codice di convivenza, fiducia e rispetto reciproco tra le genti di qualunque razza, colore, credo o appartenenza.

    Tra i precetti vi è anche la Regola Aurea del “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” e quella che potremmo chiamare la “versione per le azioni dannose”, ovvero “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.

    Altre iniziative dei volontari romani sono in programma per i prossimi giorni nella capitale e nella provincia.

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

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  • 1500 i morti della missione di pace italiana in Afghanistan, De Pierro indignato

    “E’ l’ennesima conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, che i nostri militari in Afghanistan non sono impegnati in una missione di pace bensì si trovano coinvolti nel pieno di un conflitto senza esclusione di colpi”.

    Questo il duro commento del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, in seguito a quanto emerso dalla scottante inchiesta del settimanale L’espresso circa le taciute e numerose vittime dei soldati italiani in “missione di pace” in Afghanistan che avrebbero ucciso tra i 1200 e 1500 talebani. Per riportare l’armonia le nostre truppe si servirebbero di “diplomatiche” azioni militari giornaliere con l’utilizzo di mezzi pesanti quali ad esempio cingolati Dardo, autoblindo pesanti Freccia ed elicotteri Mangusta armati con cannoncini. Altro dato sul quale non esistono versioni ufficiali è quello relativo ai prigionieri che in teoria non sarebbero mai stati catturati dagli italiani perché sarebbero stati consegnati ai marines o ai rappresentanti del governo di Kabul. Circa il senso sulla natura dell’incarico delle nostre Forze Armate, aspro l’affondo di De Pierro che chiosa: “Il fatto di aver ucciso, sembra, circa 1500 talebani per fortuna senza vittime tra i civili, oltre ai purtroppo numerosi nostri soldati che hanno perso la vita, ci deve far riflettere sull’opportunità della nostra presenza militare in quelle terre così martoriate. Se nel 2003 erano in loco alcune centinaia di nostri soldati e se alla fine dell’anno in corso è prevista la partecipazione di circa 4000 unità, oltre a rivedere l’utilità della nostra missione non possiamo ignorare gli altissimi costi che questa comporta per le languenti casse dello Stato soprattutto in un periodo di piena crisi economica. Tra l’altro noi dell’Italia dei Diritti – prosegue stizzito De Pierro – vorremmo un’assunzione di responsabilità da parte di questo Governo ed evitare di piangere ancora dei morti tra le nostre file. Per parlarci chiaro il nostro punto di vista è che i militari italiani non fanno parte di alcuna missione di pace ma sono lì per difendere grossi interessi internazionali. I nostri uomini e le nostre donne in divisa vengono sacrificati sull’altare affaristico di chi si arricchisce sulla loro pelle, nella maggior parte dei casi sulle speranze e le aspirazioni di giovani che rischiano la vita per una paga più elevata in vista di un futuro migliore. Tutto ciò ci sembra veramente meschino, vorremmo almeno che, invece di far giacere tutte le informazioni in un assurdo silenzio, gli italiani fossero messi a conoscenza sulla verità dei fatti anche se siamo consapevoli che i nostri desideri s’infrangono sugli scogli dell’utopia”. Vista la rilevanza dell’inchiesta, l’Italia dei Diritti ha provato a contattare l’ufficio di Gabinetto del Ministero della Difesa per conoscere la posizione del Ministro La Russa in relazione a quanto emerso dall’indagine giornalistica. Il portavoce ci ha fatto sapere che qualora il Ministro avrebbe fornito delle dichiarazioni in merito, ce lo avrebbero comunicato. All’ufficio stampa dell’Italia dei Diritti non è giunta ancora nessuna nota, nonostante l’urgenza di una risposta che una simile inchiesta richiederebbe. “Gradiremmo – conclude De Pierro – che il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, prima di dedicarsi alle sue pur legittime sortite mondane, riferisca in Parlamento su quella che è la situazione reale delle nostre missioni, tengo a precisare, di guerra, senza ammorbidirla con mistificazioni di convenienza auspicando la previsione di un progetto di ritiro delle nostre truppe”.