Il disturbo di panico o meglio conosciuti come attacchi di panico è una patologia in forte aumento: ormai il 7 % della popolazione mondiale ne soffre. I sintomi del disturbo di panico sono. Difficoltà nella respirazione, aumento dei battiti cardiaci, dolori al torace e sudorazione.
Il sentimento che fa scaturire di base il disturbo di panico è una paura inconscia di morire o di non sapere gestire una situazione temuta e di perdere il controllo, una sorta di cane che si morde la coda, la paura di avere paura.
Secondo le cifre diffuse dall’OMS, è emerso che sono tre milioni e mezzo le persone che soffrono di disturbi di panico, che si manifesta soprattutto nelle persone adulte, più donne che uomini. Il disturbo del panico in molti casi è celato dietro un comportamento forte e stabile, colpendo persone che non ci saremmo mai aspettati. Le cause sono riconducibili alla società in cui viviamo che è ormai orientata verso un modello di perfezione che sottopone ogni giorno ad alti livelli di stress, imponendo sempre il massimo in tutti i momenti della giornata: dal lavoro, allo studio perfino in famiglia.
Cosa fare in caso di disturbo di panico?
Una volta che capiamo di essere a rischio di attacchi di panico è bene capire cosa fare:
· Non reprimere il disturbo di panico: la cosa importante è cercare di non reprimere gli attacchi di panico non farai altro che ritardare la loro scomparsa.
· Allontanarsi dal luogo in cui è avvenuto l’attacco: proprio così magari è stato proprio il luogo che provoca il senso di soffocamento.
· Cercare di affidarsi alle sensazioni: il disturbo da panico è provocato dall’accumulo di pensieri, per andare avanti bisogna liberarsene e concentrarsi su altro mettendoli totalmente da parte.