Tag: guadagnare borsa

  • Corso su strategie di trading intraday

    Il trading intraday sta incontrando l’interesse di un sempre maggior numero di persone, sia per motivi fiscali poichè la Tobin Tax esenta le operazioni chiuse in giornata sui titoli italiani ad alta capitalizzazione, ma anche per motivi di natura “sociale” con molte persone che a causa della crisi hanno orari di lavoro ridotti e dunque riescono a dedicare più tempo allo studio dei mercati. Per questo motivo abbiamo organizzato il corso Gratuito “Strategie di trading intraday utilizzando strumenti finanziari a Leva” che si terrà a ROMA, Venerdì 10 MAGGIO. Durante il corso si metteranno a confronto le migliori tecniche intraday e i Pattern grafici di inversione e di continuazione in grado si sfruttare al meglio le esplosioni dei prezzi giornaliere. Analizzeremo anche i rischi e le opportunità che si hanno a lavorare con strumenti finanziari a leva che consentono oltre di amplificare le performance del sottostante anche di costruire strategie che mirano a costruire un investimento a capitale garantito e protetto. Per maggiori info e iscriversi gratuitamente: http://www.sostrader.it/sostrader/corsi.cfm

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Sos-trader/1337451933612984
    Twitter: www.twitter.com/pdilor
    YouTube: http://www.youtube.com/user/pdilore

    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in ribasso (FTSE Italia All-Share -1.36%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Telecom Italia 0,6355 +3,76% A2a 0,5475 +2,34% Diasorin 28,56 +1,75% Parmalat 2,09 +1,65% Ansaldo Sts 7,915 +1,54%. Fra i titoli negativi: Mediaset 1,702 -4,86% Banco Popolare 0,97 -3,87% Ubi Banca 2,81 -3,77% Fiat 4,226 -3,6% Tenaris 15,48 -3,25%

    La borsa di Milano archivia la settimana in rialzo: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni +3.388% Variazione ultimo anno +6.238 %) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni +3.473% Variazione ultimo anno +6.121%) FTSE Italia STAR ( Variazione ultimi 5 giorni +1.263% Variazione ultimo anno +13.56%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Mediaset (+11.97%) A2a (+11.19%) Mps (+10.08%) Azimut (+9.61%) Telecom (+8.62%). In rosso invece: Pirellli (-10.71%) Lottomatica (-1.84%) Saipem (-1.52%) Exor (-0.46%) Impregilo (-0.45%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Salvatore Ferragamo +30,41% A2a 0,5475 +25,2% Luxottica +24,81% Azimut Holding +22,95% Parmalat +18,75 %. I 5 titoli più deboli: Saipem -24,81% Banco Popolare -22,89% Ubi Banca -19,85% Banca Monte Paschi Siena -16,26% Enel -15,55%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una Long black che interrompe la serie di 3 sedute positive. L’indice mostra segnali di reazione interrompendo la serie di 4 settimane consecutive negative ma rimane ingabbiato da 32 sedute all’interno del rettangolo 15.000 e 16.250. Solo la fuoriuscita dei prezzi da questo box fornirà direzionalità al mercato innescando un significativo movimento direzionale . I principali mercati mondiali sono sui massimi di periodo a cominciare dal mercato giapponese (Nikkey +29.72% da inizio anno) grazie alle politica monetaria espansiva della Bank of Japan che ha generato un +12.71% nel 2013 sul cambio Euro/Yen

    L’andamento del mercato nelle prossime settimane sarà condizionato dai risultati che comunicheranno le principali società Usa. In particolare lunedì si attendono i numeri di Citigroup. Martedì: BlacRock, Intel, J&J, Yahoo!; Mercoledì: American Express, ASML Holding, Bak of America, Bank of New York Mellon, eBay. Giovedì: AMD, Google, Microsoft, Morgan Stanley, Nokia, PepsiCo, Verizon. Venerdì: General Electric, Honewell International, McDonald’s, SAP, Schlumberger, Teliasonera. Operativamente deteniamo in portafoglio un titolo bancario sul quale alziamo lo stop la fine di ridurre il rischio del trade. Per consultare nuovi video didattici: http://www.youtube.com/user/pdilore o

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    i primi 10 titoli segnalati dall´indicatore RI (Recommendation Index):

    De Longhi

    Salvatore Ferragamo

    EI Towers

    Exor

    Luxottica

    Milano Assicurazioni

    Tod’s

    Mediolanum

    Brembo

    Edison

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Troppo tardi per entrare su A2a?

    2 Saipem

    3 Stm

    4 Telecom Italia

    5 Impregilo

  • Corso Gratuito: Come investire in uno scenario incerto

    Il corso ha l’obiettivo di offrire una panoramica dei mercati e delle strategie più adeguate per affrontarli proficuamente. Il taglio sarà estremamente pratico e operativo, per consentire di applicare le nozioni illustrate immediatamente . Al corso in aula sono abbinati 3 ulteriori video-corsi on line (che si svolgeranno il 28 Marzo il 5 e 12 Aprile) nei quali si aggiorneranno le strategie mostrate e si forniranno nuovi spunti di investimento.

    PROGRAMMA DEL CORSO

    Le migliori tecniche a confronto

    Rischi e opportunità della leva finanziaria Accenni alla nuova regolamentazione: Tobin Tax.

    Come costruire un investimento a capitale garantito e protetto Come parcheggiare il denaro sui Conti Deposito Tutte le principali funzionalità della! piattaforma professionale

    RELATORI

    Paolo Dal Negro

    Pietro Di Lorenzo

    Alan Gendusa

    Il corso si svolgerà a Napoli Venerdì 22 Marzo dalle ore 9:30 alle ore 18:00 (la registrazione inizia alle ore 9) presso la Conference Center del RAMADA Naples in Via Galileo Ferraris, 40 (a 100 metri dalla stazione Centrale). Come arrivare: http://www.ramadanaples.it/come_raggiungerci.html

    Per iscriversi, compilare tutti i campi del modulo in questa pagina: http://www.sostrader.it/sostrader/corsi.cfm

    Per maggiori info o iscrizioni telefoniche: 081.7803598

  • Come non pagare la Tobin Tax

    Da Venerdì 1° Marzo gli investitori che scelgono di acquistare azioni italiane con una capitalizzazione superiore ai 500 milioni di euro, sono tenuti a versare un’imposta dello 0.12% del controvalore scambiato, se opteranno per un’operatività overnight. Per stimare i costi della Tobin Tax: http://www.tobin-tax.it/

    Per evitare di pagare questa imposta nasce PRIME TIME TRADING il primo servizio che fornisce 1 solo segnale operativo nella prima ora di contrattazione (dalle 9 alle 10) sui titoli italiani a maggior capitalizzazione, liquidando la posizione nella stesa giornata. Il segnale (long o short) viene comunicato via Sms e indica oltre al livello di ingresso anche quello di stop loss (solitamente non si incorre mai a una perdita superiore all’1%). In ogni caso la posizione non viene mai portata overnight e quindi se non verr! à toccato lo stop loss o il trailing stop, verrà liquidata in asta di chiusura (evitando così di pagare la Tobin Tax).

    10 vantaggi del servizio “Prime Time Trading”

    1. Si evita il rischio e lo stress di portare le posizioni Overnight
    2. Non si paga la Tobin tax, in quanto la tassa non colpisce le operazioni chiuse nell’intraday
    3. Se non si realizza un profitto nell’arco del mese, l’abbonamento viene rinnovato gratuitamente per ulteriori 30 giorni
    4. Il rischio del trade è molto contenuto e la perdita massima è nota a priori
    5. Operatività semplice: basta saper negoziare una azione e mettere uno stop loss
    6. Ideale per i Trader part time in quanto una volta inserito l’ordine (nella prima ora di contrattazione) non è necessario seguire i mercati
    7. Consente di replicare l’operatività anche attraverso lo smart phone o i dispositivi mobili
    8. Consente di lucrare in ogni condizione di mercato (rialzo e ribasso)
    9. E’ possibile operare con qualsiasi capitale
    10. Ogni sera viene inviato un resoconto con le operazioni eseguite con denaro reale

    Per maggiori info e consultare i risultati reali ottenuti: http://www.sostrader.it/sostrader/primetimetrading.cfm o cantatta il Servizio Clienti di Sos-Trader 081.7803598 (dal Lunedì al venerdì ore 9-18)

  • Il mio endorsement

    Una newsletter finanziaria dovrebbe occuparsi solo di mercati ed economia; in realtà, negli ultimi anni, la politica sta condizionando in maniera sempre più rilevante l’andamento dei corsi azionari: per questo ritengo opportuno il mio endorsement al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo . Nonostante non condivida tutti i punti del programma (in particolare riguardo i trasporti e alcuni aspetti iper-ecologisti) ritengo necessario un segnale di discontinuità rispetto al passato. Negli ultimi anni abbiamo testato governi di centro-sinistra, di centro-destra e di carattere tecnico e nessuno di questi è riuscito ad affrontare con decisione i problemi strutturali dell’Italia. Per questo ritengo opportuno mettere alla prova una nuova forza politica con la quale condivido diversi obiettivi: Abolizione delle province, Abolizione dei rimborsi elettorali, Riduzione a due mandati per i parlamentari e per qualunque altra carica pubblica, Eliminazione del diritto alla pensione dopo due anni e mezzo per i parlamentari, stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali, Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico da parte dei cittadini via web ecc. Il mio auspicio è che il consenso elettorale ricevuto consenta in primis di portare in Parlamento persone capaci ed oneste in grado di monitorare e rendere più trasparente l’attività legislativa e che nel tempo il Movimento 5 stelle possa crescere e condizionare le scelte del nostro paese

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
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    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Operativitá valida per :Lunedi, 25 Febbriao 2013

    Piazza Affari chiude in rialzo (FTSE Italia All-Share +1.32%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Tenaris 15,70 +3,84% Banca Pop Emilia Romagna 5,85 +3,72% Ubi Banca 3,568 +3,06% Enel 2,86 +2,51% Snam 3,708 +2,43%. Fra i titoli negativi: Finmeccanica 3,828 -4,06% Pirelli & C 8,33 -3,31% Mediaset 1,684 -2,88% Lottomatica 17,93 -2,13% Salvatore Ferragamo 20,57 -0,96%

    La borsa di Milano archivia la settimana in ribasso: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni -1.561% Variazione ultimo anno -2.185%) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni -1.556% Variazione ultimo anno -1.959%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni -0.54% Variazione ultimo anno +10.322%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Parmalat (+5.45%) Tods (+4.44%) Tenaris (+3.49%) Campari (+3.39%) Mediolanum (+3.27%). In rosso invece: Mediaset (-9.07%) Fiat (-5.47%) Stm (-5.12%) Unicredit (-4.65%) Pirelli (-4.36%). I 5 titoli del Footse Mib conmaggiori rialzi da inizio anno sono: Salvatore Ferragamo +23,62% Banca Pop Milano +19,03% Mediolanum +18,62% Azimut Holding +16,68% Exor +14,37 %. I 5 titoli più deboli: Saipem -29,35% Telecom Italia -13,4% Finmeccanica -12,04% Enel -8,86% Diasorin -8,36%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una white opening marubozu che riassorbe il 40% circa del violento ribasso di giovedì. L’indice ha rotto al ribasso il trading range 16.400 – 16.800 che ha ingabbiato i corsi per 12 sedute, fornendo un segnale ribassista che andrà confermato nelle prossime sedute. L’indice italiano archivia la quarta settimana negativa consecutiva (evento che non si verificava da Aprile 2012) evaporando il rialzo realizzato a Gennaio con una performance da inizio anno del -0.25%. I mercati attendono con il fiato sospeso il risultato elettorale, temendo che una situazione di ingovernabilità produca ulteriori mesi di incertezza; in questo caso sarà possibile assistere a un movimento analogo a quello di Dicembre a seguito delle dimissioni di Monti con una esplosione della volatilità nel giorno delle elezioni, per poi rientrare nella normalità e proseguire il trend rialzista

    Operativamente deteniamo in portafoglio un titolo del risparmio gestito che mostra buona forza e lunedì proveremo a incrementare l’esposizione puntando su un titolo del settore Food e Beverage che in attesa dei risultati che pubblicherà giovedì 7 marzo, potrebbe rientrare al centro dell’interesse degli acquirenti.

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    i primi 10 titoli segnalati dall´indicatore RI (Recommendation Index):

    Fondiaria-Sai

    Mediobanca

    Banca Generali

    Salvatore Ferragamo

    Gemina

    Tod’s

    Luxottica

    Danieli & C.

    Lottomatica

    LandiRenzo

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Pochi giorni all’arrivo la Tobin Tax

    2 I migliori conti di deposito

    3 Telecom

    4 Prime time trading

    5 Punto della situazione

  • Come e quando si pagherà la Tobin Tax

    A decorrere da Venerdì 1° Marzo si pagherà un tassa dello 0.12% sul valore delle transazioni finanziarie che comportano l’acquisto di azioni italiane emesse da società con un capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, il balzello sale allo 0.22% se gli scambi avvengono su mercati non regolamentati ; per gli strumenti derivati, la tassa è operativa a partire dal 1° luglio, in misura fissa parametrata al valore nozionale del contratto. Nel caso si effettuino operazioni su derivati in mercati regolamentati la tariffa è ridotta di un quinto. L’onere di determinare il calcolo e il versamento della Tobin Tax, per conto dei clienti-investitori, spetta agli intermediari finanziari; tuttavia il decreto stabilisce che quest’ultimi possono avvalersi per l’assolvimento dei suddetti obblighi, dell’ausilio delle società di gestione accentrata, la Monte Titoli, per quanto riguarda Borsa Italiana. L’imposta deve essere versata nelle casse dello stato entro il 16 del mese successivo a quello in cui sono state eseguite le transazioni, intanto l’appuntamento per il primo versamento è stato fissato per il 16 luglio.
    Solo per quest’anno il ministero dell’economia pubblicherà insieme al decreto attuativo l’elenco delle società italiane la cui compravendita di azioni sarà esente dal pagamento della Tobin Tax, si tratta di ben 219 società, la cui capitalizzazione risultava inferiore a 500 milioni di euro nel novembre scorso. A partire da quest’anno la Consob, entro il 10 dicembre di ogni anno, redige e trasmette al Ministero dell’economia e delle finanze la lista delle società che rispettano il limite di capitalizzazione ai fini dell’esenzione , mentre il dicastero dell’economia si impegnerà a pubblicare entro il 20 Dicembre di ogni anno l’ elenco delle società con un capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro nel mese di novembre
    Per quanto concerne il Trading ad alta frequenza, il decreto, al fine di mitigare l’effetto negativo di questa attività sui mercati, ha chiaramente fatto sapere che vengono etichettate come tali le operazioni cancellate e modificate entro 30 secondi. Pertanto, la tassa sull’high frequency trading va applicata quando gli ordini cancellati e modificati eccedono il 60% di quelli immessi, per cui non verranno tassati tutte le operazioni cancellate o modificate , ma solo quelle che eccedono la suddetta soglia. Per simulare l’impatto della Tobin Tax sui propri investimenti è possibile utilizzare gli strumenti del sito http://www.tobin-tax.it/

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    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in frazionale ribasso (FTSE Italia All-Share -0.12%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Salvatore Ferragamo 20,72 +2,22% Eni 17,69 +2,14% Diasorin 27,51 +1,25% Tod’S 101,40 +1% Snam 3,616 +0,89%. Fra i titoli negativi: Finmeccanica 3,99 -4,13% Banca Monte Paschi Siena 0,23 -2,5% Telecom Italia 0,6155 -2,3% Mediobanca 5,365 -2,28% Banca Pop Emilia Romagna 5,895 -2,24%

    La borsa di Milano archivia la settimana in ribasso: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni -0.545% Variazione ultimo anno -0.155 %) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni -0.846%
    Variazione ultimo anno -0.141%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni +0.863% Variazione ultimo anno 12.24%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Ferragamo (+6.58%) Pop.Milano (+6.36%) Buzzi Unicem (+5.35%) Mediobanca (+4.48%) Prysmian (+2.14%). In rosso invece: Finmeccanica (-16.18%) Telecom (-7.37%) Mps (-5.43%) Ansaldo (-3.56%) Generali (-3%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Salvatore Ferragamo +24,52% Banca Pop Milano +22,12% Mediaset +19,02% Stmicroelectronics +18,71% Azimut Holding +17,33 %. I 5 titoli più deboli: Saipem -28,36% Telecom Italia -9,88% Diasorin -9,15% Finmeccanica -8,32% Enel -7,84%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna un inverted hammer che riporta i prezzi verso il bordo inferiore del Ledge 16.400 – 16.800 che li ingabbia da 9 sedute. L’attesa per l’esito elettorale viene vissuta dal mercato con un equilibrio assoluto fra domanda e offerta che posiziona i prezzi di apertura e di chiusura delle ultime 9 sedute all’interno di un range di 300 punti. La fuoriuscita dei prezzi da questa cornice avverrà in maniera violenta e avrà come target area 18.000 in casa di rottura al rialzo e 15.000 qualora buchi all’ingiù il rettangolo. L’indice italiano non riesce più a beneficiare della discesa dello spread condizionato dai continui scandali che riguardano società quotate; il FTSE MIB archivia, così, la terza settimana negativa consecutiva (evento che non si verificava da Luglio 2012) riducendo il rialzo da inizio anno all’1.33%

    Lunedì ci attendiamo un seduta con volumi in contrazione in concomitanza con la chiusura dei mercati Usa per il Presidents’ Day. Operativamente deteniamo i portafoglio un titolo del settore “servizi finanziari” e uno del comparto lusso; lunedì proveremo a incrementare l’esposizione sul mercato puntando su un titolo bancario che dopo una fase di compressione della volatilità potrebbe strappare al rialzo.

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    i primi 10 titoli segnalati dall´indicatore RI (Recommendation Index):

    Fondiaria-Sai

    Buzzi Unicem

    Credito Valtellinese

    Danieli & C.

    Gemina

    Recordati

    Salvatore Ferragamo

    Tod’s

    Luxottica

    Edison

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Congestione elettorale per Piazza Affari

    2 In arrivo la Tobin Tax

    3 Prime time trading

    4 I Migliori conti deposito

    5 Market screen

  • Prime Time Trading

    La crescente volatilità dei mercati e l’introduzione della Tobin Tax sui titoli italiani a partire dal 1°Marzo, obbliga il trader part time a modificare le proprie strategie. In particolare l’operatività intraday consente di evitare il pagamento della Tobin e di incorrere in quelle aperture con ampi gap che fanno saltare le strategie di Money Management. Per questo abbiamo pensato al nuovo servizio Prime Time trading che fornisce 1 solo segnale operativo nella prima ora di contrattazione (dalle 9 alle 10) sui titoli italiani a maggior capitalizzazione. Il segnale (long o short) viene comunicato via Sms e indica oltre al livello di ingresso anche quello di stop loss (solitamente non si incorre mai a una perdita superiore all’1%). La gestione della posizione può essere aggiornata inserendo un trailing stop che viene comunicato via Sms. In ogni caso la posizione non viene mai portata overnight e quindi se non verrà toccato lo stop loss o il trailing stop, verrà liquidata in asta di chiusura (evitando così di pagare la Tobin Tax). Per rendere trasparente ed efficiente il servizio ogni sera viene pubblicata l’operazione eseguita con denaro reale e se non si realizza un profitto nell’arco del mese, l’abbonamento viene rinnovato gratuitamente per ulteriori 30 giorni. Per maggiori info o effettuare una prova gratuita, è possibile contattare il Servizio Clienti di Sos-Trader allo 081.7803598 dal lunedì al Venerdì ore 9-18

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
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    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in rialzo (FTSE Italia All-Share +1.35%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Ubi Banca 3,636 +5,15% Banca Pop Milano 0,519 +4,07% Mediobanca 5,135 +4,03% Unicredit 4,384 +3,4% Fiat 4,50 +2,88%. Fra i titoli negativi: Saipem 21,47 -1,51% Telecom Italia 0,6645 -1,26 %

    La borsa di Milano archivia la settimana in ribasso: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni -3.88% Variazione ultimo anno -0.304%) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni -3.975% Variazione ultimo anno -0.232%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni -0.486% Variazione ultimo anno 11.217%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Saipem (+6.87%) Mps (+4.83%) Impregilo (+3.65%) Terna (+1.81%) Fiat Industrial (+0.94%). In rosso invece: Banco Popolare (-8.97%) Telecom (-8.97%) Pop.Emilia Romagna (-6.52%) Enel (-5.99%) A2a (-5.84%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Mediaset +21,08% Stmicroelectronics +18,9% Fiat +18,73% Unicredit +18,29% Fiat Industrial +16,96%. I 5 titoli più deboli: Saipem -26,72% Diasorin -8,22% Enel -6,05% Eni -4,96% Tenaris -4,36%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una white closing marubozu che testa per la quarta seduta consecutiva il supporto passante in area 16.400punti. L’indice italiano dopo il violento sell off di lunedì (-4.5%) prova a trovare una base da cui ripartire, ma l’ennesimo scandalo (che dopo Mps, Saipem coinvolge i vertici di Eni) non induce fiducia su Piazza Affari negli investitori locali e soprattutto esteri. Inoltre l’avvicinarsi dell’esito elettorale e dell’introduzione della Tobin tax sulle azioni (prevista per venerdì 1 Marzo) preoccupa non poco gli investitori che temono una forte riduzione della liquidità del nostro mercato. Questi eventi hanno di fatto interrotto il rally che aveva generato un rialzo del 10% nelle prima 20 sedute dell’anno riducendo la performance del 2013 a un +2.19%

    Guardando il grafico dell’indice FTSE MIB viene in mente il detto “Il mercato sale per le scale e scende con l’ascensore” con l’indice che in 4 sedute (fra il 30 Gennaio e il 4 Febbraio) di è rimangiato l’80% del rialzo realizzato faticosamente a Gennaio. Graficamente i corsi sono ingabbiati 28 sedute all’interno di un rettangolo di circa 1.600 punti sviluppato fra area 16.400 e 18.000: la fuoriuscita dei prezzi da questo box, innescherà un nuovo movimento direzionale. Operativamente lunedì proveremo a rientrare sul mercato puntando su un titolo bancarioche dopo una ripida discesa potrebbe realizzare un tentativo di rimbalzo

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    Gemina

    Fondiaria-Sai

    Mediolanum

    Danieli & C.

    Luxottica

    Recordati

    Lottomatica

    Credito Valtellinese

    Tod’s

    Buzzi Unicem

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Europa in pausa, Wall Street rallenta

    2 Telecom Italia

    3 Live Trading Saipem

    4 Telecom Italia

    5 Migliori conti deposito a Febbraio

  • Crescono i costi dei conti correnti

    Detenere un conto corrente non è una spesa da poco: rispetto a due anni fa le commissioni e le spese di chiusura annue, sono rincarate del 30%. Dall’indagine condotta dall’università di Bocconi, per conto di Corriere economia, è stato rilevato che sull’estratto conto del mese di dicembre, di un conto corrente ordinario con operatività elevata, impattano commissioni per 217.20 euro (di cui 128.25 euro sono commissioni imputate per le operazioni effettuate nel mese, mentre i restanti 89 euro, sono conteggiati come spese di chiusura annua) a fronte dei 159.29 euro valutate a fine 2010. Nonostante ciò, pochi sono i risparmiatori propensi a cambiare banca, in quanto la maggior parte non ha consapevolezza di quali sono le reali spese del proprio conto e teme che il cambiamento possa comportare delle spese supplementari Il risparmiatore più evoluto, in grado di individuare il conto con le migliori condizioni, può avere benefici particolarmente rilevanti grazie alla elevata concorrenza soprattutto fra le banche on line. Le soluzioni per contenere i costi del proprio conto corrente non mancano: occorre solo individuare il prodotto che si sposa meglio con le proprio esigenze e avere una certa flessibilità a cambiare banca, qualora le condizioni praticate dal proprio istituto risultino essere meno competitive rispetto a quelle che si potrebbero spuntare sul mercato. Per trovare il miglior conto di deposito è possibile consultare il sito www.contosulconto.it

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
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    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in ribasso (FTSE Italia All-Share -0.55%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Banca Pop Milano 0,542 +9,58% Salvatore Ferragamo 19,88 +5,58% Autogrill 9,45 +4,59% Stmicroelectronics 6,645 +3,99% Tod’S 102,90 +2,29%. Fra i titoli negativi: Banca Monte Paschi Siena 0,232 -5,92% Saipem 20,09 -3,88% Intesa Sanpaolo 1,458 -2,93% Unicredit 4,634 -2,57% A2a 0,4811 -2,39%

    La borsa di Milano archivia la settimana in ribasso: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni -2.321% Variazione ultimo anno +6.24%) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni -2.301% Variazione ultimo anno +6.483%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni +0.765% Variazione ultimo anno +15.566%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Pop Milano (+7.86%) A2a (+6.23%) Pop Emilia Rom (+3.87%) Ansaldo (+3.8%) Stm (+3.59%). In rosso invece: Saipem (-36.2%) Mps (-10.7%) Eni (-3.75%) Prysmian (-3.08%) Buzzi Unicem (-2.81%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Mediaset +26,16% Unicredit +25,04% Stmicroelectronics +24,32% Banca Pop Emilia Romagna +23,14% Banco Popolare +22,26%. I 5 titoli più deboli: Saipem -31,43% Diasorin -5,28% Tenaris -0,32% Enel -0,06%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una black spinning top che archivia la terza seduta negativa nelle ultime 4. L’indice italiano interrompe la serie di 4 settimane positive consecutive colpito, dopo lo scandalo dei derivati Mps che potrebbe allargarsi anche ad altre banche, anche dal violento sell off su Saipem, con i nuovi vertici che hanno rivisto brutalmente al ribasso le stime il giorno dopo di un collocamento del 2% da parte di un istituzionale. Tutte vicende che fanno perdere di credibilità a un mercato già piccolo e in difficoltà che fra meno di un mese perderà ulteriore liquidità in vista dell’introduzione della Tobin Tax. Fortunatamente le vendite non hanno riguardato (almeno per il momento) i titoli di Stato su cui c’è una “calma apparente” in attesa di conoscere l’esito elettorale.

    Il listino italiano chiude comunque il quinto mese positivo negli ultimi 6 (FTSE MIB +7.16% a Gennaio) trainato dai titoli bancari: Unicredit +28,33% Mediaset +24,42% Banca Pop Emilia Romagna +24,28% Banco Popolare +22,02%. Il mercato prosegue così il rally che ha generato un apprezzamento del 42% dai minimi toccati a Luglio 2012 in area 12.300 punti. Gennaio positivo anche per i principali mercati europei: Dax +2.37%, Cac +2.51%, Ibex +2.39%. Inizio d’anno brillante anche per Wall Street con l’ S&P’s 500 salito del 5,3% nel mese (migliore performance a gennaio dal 1997) e ha più che raddoppiato il proprio valore dal minimo dei 12 anni precedenti testato nel 2009; l’indice è a un passo dal record assoluto toccato nell’ottobre 2007 a quota 1.565,15, mentre il Dow Jones ha guadagno il 5,8% ai massimi dal 1994. Operativamentelunedì proveremo a rientrare sul mercato puntando su un titolo del settore ediliza inserito da 3 settimane al’interno di una fase di compressione della volatilità che potrebbe terminare con un repentino strappo al rialzo

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    Mediolanum

    Tod’s

    Recordati

    Banca Generali

    Impregilo

    Danieli & C.

    Gemina

    Buzzi Unicem

    Lottomatica

    Credito Valtellinese

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  • Come calcolare la Tobin Tax sui derivati italiani

    Dal 1° Luglio 2013 la Tobin Tax italiana riguarderà anche i derivati con sottostante indici o azioni italiane: Future, Cw, opzioni, certificati, Cfd ecc. Il meccanismo di calcolo è decisamente diverso rispetto a quello delle azioni italiane a maggiore capitalizzazione su cui l’imposta dello 0.12% inizierà a gravare dal 1° marzo.

    A differenza delle azioni, la tassa interesserà sia per le operazioni multiday che intraday fatte con derivati italiani ed inoltre colpirà sia il compratore che il venditore. Sui derivati il regime cambia: si passa dalla aliquota percentuale sulle azioni a una tariffa fissa; la tariffa dipende dal tipo di strumento e dal valore del contratto. Se ad esempio si acquista un Ftse Mib Future ai prezzi attuali (17.700 punti) l’importo dovuto sarà di 0.2€ in acquisto e 0.2€ in vendita. Qualora però l’indice italiano superi i ventimila punti, il valore nozionale del contratto supererebbe i centomila euro (ogni punto vale 5€) e questo renderebbe l’imposta ben più onerosa: si pagherà 1€ in entrata e 1€ in chiusura di trade. Inoltre se il sottostante viene negoziato su un mercato non regolamentato la tariffa è moltiplicata per 5

    Da una simulazione sul sito www.tobin-tax.it emerge come l’imposta sui derivati è tendenzialmente meno gravosa rispetto a quella sulle azioni ad alta capitalizzazione: basti pensare che un operatore che ogni giorno esegue 5 operazioni sul Ftse Mib Future, ai valori attuali, pagherà 528 euro all’anno di Tobin Tax. Con una operatività così attiva sarebbe il costo delle commissioni di negoziazione a impattare in maniera significativa sui risultati netti: basti pensare che qualora si paghi all’intermediario 6€ per ogni contratto negoziato il costo annuo delle commissioni sarebbe di 15.840 e l’investitore solo per raggiungere il break even ovvero il livello di profitto che copra i costi fissi (bolli, capital gain, tobin tax, commissioni ecc) dovrebbe guadagnare quasi 21.000€

    La Tobin Tax italiana esclude i derivati su indici e azioni estere così come il Forex, i derivati su tassi di interesse e quelli su materie prime. Questo riduce fortemente la capacità di produrre gettito per l’Erario, considerando anche che i market maker sono esentanti; inoltre penalizzerà in maniera consistente i derivati italiani, spesso necessari per la stabilità del sistema, riducendo in maniera significativa la liquidità del mercato locale in quanto l’investitore avveduto si sposterà verso derivati esteri molto liquidi (come il Dax, l’Eurostoxx e il Bund) che sono attualmente esentati dall’imposta. Per calcolare l’impatto della Tobin Tax sui propri investimenti: www.tobin-tax.it Per ulteriori approfondimenti: http://www.youtube.com/watch?v=sgB_zczBhFw

  • I derivati sono il male assoluto?

    Negli ultimi giorni si è aperto un demagogico e semplicistico dibattito sulla regolamentazione dei derivati; i principali commentatori non hanno fatto alcuna distinzione tra derivati regolamentati quotati sulle Borse ufficiali, necessari per la liquidità e stabilità del sistema, da quelli “tossici” spesso frutto di una finanza creativa e pericolosa, come i famosi Alexandria utilizzati con spregiudicatezza in passato dai vertici di MPS. Si è detto che il varo della Tobin Tax riuscirà ad evitare in futuro questi atteggiamenti spericolati, ma in realtà non farà che penalizzare il mercato finanziario italiano rendendolo ancora meno attraente. Ricordo che dal 1° Luglio 2013 la Tobin Tax riguarderà anche i derivati con sottostante indici o azioni italiane: Future, Cw, opzioni, certificati, Cfd ecc. A differenza delle azioni, la tassa graverà sia per le operazioni multiday che intraday fatte con derivati italiani ed inoltre colpirà sia il compratore che il venditore. Sui derivati il regime cambia: si passa dalla aliquota percentuale sulle azioni a una tariffa fissa; la tariffa dipende dal tipo di strumento e dal valore del contratto. Se ad esempio si acquista un Ftse Mib Future ai prezzi attuali (17.700 punti) l’importo dovuto sarà di 0.2€ in acquisto e 0.2€ in vendita. Da una simulazione sul sito www.tobin-tax.it emerge come l’imposta sui derivati è meno gravosa rispetto a quella sulle azioni ad alta capitalizzazione: basti pensare che un operatore che ogni giorno esegue 5 operazioni sul Ftse Mib Future ai valori attuali pagherà 528 euro all’anno di Tobin Tax. La Tobin Tax italiana non porterà, quindi, il miliardo di gettito previstosopratutto perchè esclude i derivati su indici e azioni estere così come il Forex, i derivati su tassi di interesse e quelli su materie prime. Questo potrebbe penalizzare in maniera consistente i derivati italiani riducendo in maniera significativa la liquidità del mercato locale in quanto l’investitore potrebbe spostarsi verso derivati esteri molto liquidi (come il Dax, l’Eurostoxx e il Bund) che sono totalmente esentati dall’imposta.

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Sos-trader/1337451933612984
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    YouTube: http://www.youtube.com/user/pdilore

    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:

    Piazza Affari chiude in frazionale ribasso (FTSE Italia All-Share -0.21%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Banca Monte Paschi Siena 0,2598 +11,36% Stmicroelectronics 6,415 +3,97% Exor 22,25 +2,91% Autogrill 9,22 +1,65% Azimut Holding 12,71 +1,6%. Fra i titoli negativi: Pirelli & C 9,225 -3,3% Saipem 31,49 -2,69% Diasorin 28,42 -1,52% Mediaset 1,962 -1,26% Tenaris 15,74 -1,25%


    La borsa di Milano archivia la settimana in rialzo: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni +0.932% Variazione ultimo anno +11.455%) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni +0.984% Variazione ultimo anno +11.91%) FTSE Italia STAR (Variazione ultimi 5 giorni +0.97% Variazione ultimo anno +17.943%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Exor (+8.06%) Fiat Industrial (+6.09%) Unicredit (+5.7%) Prysmian (+4.7%) Autogrill (+4.54%). In rosso invece: Mps (-12.05%) Telecom (-5.36%) Mediaset (-2.78%) Popolare Milano (-1.95%) Ubi (-1.72%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Mediaset +26,09% Unicredit +26,07% Fiat +21,79% Banco Popolare +20,19% Stmicroelectronics +20,02%. I 5 titoli più deboli: Diasorin -6,14% Atlantia -1,61%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una doji candle che testa la resistenza passante in area 17.750 punti, senza riuscire a scavalcarla in chiusura. Il quadro grafico rialzista di breve è ancora ben integro, con l’indice italiano che archivia la sesta settimana positiva nelle ultime 7, ma è evidente nelle ultime 2 ottave una perdita di forza rispetto ai principali mercati europei e Usa che si portano sui massimi da Dicembre 2007 conS&P500 sopra la soglia psicologica dei 1.500 punti. Il caso Mps ha in parte zavorrato i titoli bancari che comunque si avviano a chiudere un mese di Gennaio trionfale: Unicredit +26.07%, Banco Popolare +20.19%, Pop Emilia +18.55% ecc. Graficamente il FTSE MIB sta consolidando da 12 sedute all’interno di uno stretto trading range in cui tutti i prezzi di apertura e chiusura sono compresi in una area di circa 500 punti fra area 17.300 e 17.800. Solo la fuoriuscita dei prezzi da questo box sarà in grado di innescare un nuovo movimento direzionale che indicherà l’orientamento della prima parte di Febbraio. Operativamente deteniamo in portafoglio un titolo del settore lusso a cui lunedì proveremo ad affiancare un titolo assicurativo che dopo un breve consolidamento potrebbe nuovamente strappare al rialzo. Per consultare l’ultimo video didattico pubblicato http://www.youtube.com/watch?v=sgB_zczBhFw

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    Exor

    Tod’s

    Mediolanum

    Gemina

    Danieli & C.

    Buzzi Unicem

    Credito Valtellinese

    Recordati

    LandiRenzo

    Lottomatica

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 344,16€ di profitto su Tenaris

    2 Scandalo Mps

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  • Mancano 27 sedute all’introduzione della Tobin Tax sulle azioni italiane

    L’introduzione della nuova tassa sulle transazioni finanziarie in Italia (Tobin tax) avverrà in 2 fasi: dal prossimo marzo entrerà in vigore sui titoli azionari e dal 1° Luglio colpirà l’operatività sui derivati.

    In realtà questa imposta dello 0.12% sul valore transato, non colpirà tutte le azioni italiane ma esenterà il pagamento in 3 fattispecie:

    1. Quando si chiude la posizione nell’intraday evitando l’overnight

    2. Quando si negoziano titoli con una capitalizzazione inferiore ai 500 milioni di euro

    3. Quando si vende una posizione detenuta in portafoglio, in quanto la tassa si applicherà alle sole operazioni di acquisto.

    Da queste considerazioni è evidente che il gettito auspicato dal Governo (circa 1 miliardo euro) difficilmente verrà raggiunto in quanto la tassa esenterà un grande numero di strumenti finanziari (azioni estere, derivati esteri, Forex, commodities, Etf ecc) e colpirà un ristretto numero di azioni italiane (circa il 20%) solo qualora si tengano in portafoglio per più giorni.

    In questo caso l’imposta sarà piuttosto gravosa in quanto utilizzando il simulatore del sito www.tobin.tax.it si scopre che eseguendo una sola operazione multiday al giorno da 20.000€ su una Blue Chips italiana si pagherà una imposta di ben 6.336 euro all’anno.

    Considerando anche l’impatto delle imposte di bollo e delle commissioni di negoziazione (in media 8€ a eseguito) i costi fissi crescerebbero a 10.770 euro. Ciò vuol dire che avendo a disposizione un capitale di 100.000€ il break even ovvero il punto che consente di pareggiare i soli costi sarebbe oltre il 13%. In effetti reali profitti si avrebbero (considerando anche il capitale gain del 20%) solo dopo aver guadagnato più di 13.000 euro. Per consultare un video con altri esempi: http://www.youtube.com/watch?v=riOPERDk-Xc