Tag: Gruppo Villa Maria

  • QUATTRO MANI, CINQUE SENSI: i vini e i sapori dell’Alto Adige ambasciatori del gusto italiano

    Il tour ricco di appuntamenti da veri gourmet che unisce i più blasonati vini dell’Alto Adige con i gustosi piatti di carne e di pesce della tradizione della cucina regionale italiana, continua con un curioso ed emozionante incontro in terra di Romagna. Mercoledì 25 luglio alle ore 20 a Castrocaro Terme presso il ristorante Via Roma N°2 del Grand Hotel Terme di Castrocaro l’executive chef Umberto Gorizia, ospita il collega Egon Heiss del ristorante Gourmet Alpes dell’Hotel Bad Schörgau.

    Nuova tappa del viaggio sensoriale lungo tutta la penisola che l’azienda vinicola Kettmeir propone come portavoce del territorio e trait d’union tra tradizione e innovazione che caratterizzano le cucine dei grandi chef italiani.. Ecco che la danza leggiadra della bollicine Metodo Classico Rosè, la coinvolgente aromaticità del Müller Thurgau, l’intrigante avvolgenza dello Chardonnay, la nobile eleganza del Pinot Nero, la sensuale dolcezza del Moscato Rosa accompagnano gli ospiti lungo percorsi gastronomici pensati e realizzati a “quattro mani” dalla creatività degli chef dell’Associazione CHIC – Charming Italian Chef. Talenti provenienti da importanti ristoranti, uno dell’Alto Adige, l’altro di un’altra regione della penisola, si uniscono per portare sulla tavola un’esperienza unica e coinvolgente.

    Mercoledì 25 luglio 2012, ore 20

    RISTORANTE VIA ROMA N°2

    GRAND HOTEL TERME

    Via Roma, 2

    Castrocaro Terme (FC)

    Menu degustazione con abbinamento vini: 60 €

    Per Informazioni e prenotazioni:

    Tel. +39 0543.412711 – Fax +39 0543.412750

    email [email protected]

    Il menù della serata.

    Chef Umberto Gorizia, “Ristorante Via Roma n° 2” – Grand Hotel Terme – Castrocaro Terme (FC)

    Chef Egon Heiss , “Ristorante Gourmet Alpes” – Hotel Bad Schörgau – Sarentino (BZ)

    Aperitivo di benvenuto

    Metodo Classico Brut Rosè “Athesis” Alto Adige

    Antipasto

    Salmerino affumicato in casa con carpaccio di mela e rafano

    (Egon Heiss)

    Müller Thurgau Athesis Alto Adige 2011

    Primo

    Ravioli al fricandò, cremoso di scquaquerone, cipolla in agrodolce

    e polvere di prosciutto di Carpegna

    (Umberto Gorizia)

    Chardonnay Maso Reiner Alto Adige 2010

    Secondo

    Maialino nostrano con millefoglie di melanzana bianca alla parmigiana

    e clorofilla di origano fresco

    (Umberto Gorizia)

    Pinot Nero Maso Reiner Alto Adige 2009

    Dessert

    Il latte del contadino

    Torta di ricotta – gelato al latticello

    Tartufo allo yogurt con lamponi

    (Egon Heiss)

    Moscato Rosa Athesis Alto Adige 2009

  • Intervento di Ettore Sansavini membro Comitato Esecutivo AIOP Nazionale e Presidente di GVM Care & Research

    L’esigenza di provvedere con urgenza ad una revisione della spesa pubblica ha portato il Governo ad anticipare alcuni provvedimenti che, mentre da un lato andranno ad incidere sui costi delle Istituzioni, dall’altro mireranno alla riduzione della spesa per i servizi pubblici.

    Consapevoli della necessità di mettere mano ai costi sostenuti dall’intero apparato, quello che stona nei cosiddetti “tagli” alla spesa sanitaria è la paventata riduzione del 2% del fondo sanitario destinato agli erogatori privati accreditati, i quali rappresentano gli unici costi certi, misurabili e verificabili da parte di chiunque.

    E’ bene chiarire all’opinione pubblica che le strutture ospedaliere private accreditate vengono remunerate dalle Asl sulla base di tariffe stabilite dalla stessa P.A., il più delle volte a valori ulteriormente scontati e solo per le prestazioni effettivamente erogate.

    Basti considerare che, sul totale delle prestazioni erogate dal servizio sanitario, il 25% è stato fornito da ospedali privati accreditati e che il costo sostenuto dallo stato per tali prestazioni è pari solo al 15% della spesa sanitaria complessiva (dati 2010). In altre parole spendendo il 15% si sono curati il 25% di tutti i malati.

    Inoltre, le stesse aziende ospedaliere private hanno i loro bilanci pubblicati (cosa che non vale per l’ospedalità pubblica) e sono chiamate sia a soddisfare i requisiti tipici del concessionario di pubblico servizio sia ad operare secondo le logiche del mercato, ossia salvaguardando la redditività e riducendo le inefficienze.

    Per questa ragione, una indiscriminata riduzione del fondo sanitario già contrattualizzato con gli erogatori privati accreditati, non farà altro che ridurre la loro capacità di fornire prestazioni sanitarie a favore di tutti i cittadini, quantificabili in 56.000 ricoveri ospedalieri annui in meno per patologie oncologiche, neurochirurgiche, cardiologiche, ortopediche, per la dialisi, ecc., difficilmente assorbibili dalla capacità del sistema pubblico.

    Inoltre la spesa ospedaliera pubblica aumenterebbe immediatamente dello 0,6% di ciò che oggi spende lo Stato.

    Una manovra è giusta ed equa se mostra di incidere sulle inefficienze e sui costi ingiustificabili e fuori controllo.

    Spesso si crede erroneamente che gli ospedali privati “sottraggano” pazienti al sistema pubblico. Al contrario, gli ospedali privati accreditati rappresentano un elemento di complementarietà rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, rispondendo in modo efficace ed efficiente a specifiche esigenze dell’utenza e di fatto permettendo uno snellimento del flusso dei pazienti che accedono ai servizi sanitari.

    Gli ospedali privati accreditati sono l’unica voce certa nelle spese della sanità pubblica. Questa riduzione decisa dal Governo produrrebbe l’unico effetto di privare significativamente i cittadini del loro fondamentale diritto alla tutela della salute.

  • Maria Eleonora Hospital: per la prima volta in Sicilia sono possibili interventi sul cuore con tecniche mini-invasive video assistite.

    Il Maria Eleonora Hospital sempre più centro di eccellenza nella cardiochirurgia in Sicilia. Per la prima volta, nella storia dell’isola, l’ospedale accreditato con il SSN e appartenente alla holding GVM Care & Research, annuncia l’esecuzione di interventi sul cuore con tecniche mini-invasive video assistite.

    Negli ultimi decenni nel campo della chirurgia è andata sempre più sviluppandosi l’uso della video-scopia che permette di eseguire piccole incisioni chirurgiche con minore invasività. In cardiochirurgia questo processo si è manifestato più lentamente sia per la complessità degli interventi sia per la necessità di utilizzare la circolazione extracorporea”, ha dichiarato il Prof. Khalil Fattouch, Responsabile di Unità Operativa di Chirurgia Cardiovascolare e Direttore del programma di Chirurgia mininvasiva del Maria Eleonora Hospital. “La cardiochirurgia mini invasiva, nonostante ciò, ha realizzato grandi passi in avanti: basti pensare che oggi è possibile operare pazienti che solo qualche tempo fa erano considerati inoperabili. Gli interventi al cuore con tecniche mini-invasive sono da considerare una grande conquista legata in parte al esperienza di singoli chirurghi ma anche all’avvento di strumenti innovativi e alla messa a punto di tecniche operatorie sempre più sofisticate che assicurano minore trauma al paziente e minore complicanze e rischi chirurgici”.

    Per eseguire questi interventi, al Maria Eleonora Hospital vengono utilizzati strumenti specifici in sale operatorie dotate delle più moderne tecnologie e sofisticate apparecchiature, che permettono attraverso l’introduzione di piccole telecamere sterili di visualizzare l’interno del torace su monitor e operare al cuore con incisione di 4-5 cm utilizzando strumenti di ultima generazione. Il tutto avviene grazie alla forte sinergia tra vari professionisti come cardiochirurghi, cardiologi ed anestesisti che concorrono insieme alla riuscita dell’intervento.

    GVM Care & Research è una holding italiana operante nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e del benessere termale con l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita. Il Gruppo opera in Italia attraverso 23 ospedali di alta specialità e 4 poliambulatori, accreditandosi come partner del Sistema Sanitario Nazionale. Il gruppo comprende anche tre strutture sanitarie all’estero – in Francia, Polonia e Albania – nonché le tre storiche e prestigiose realtà del benessere di Castrocaro Terme: Grand Hotel delle Terme e Spa, Terme di Castrocaro e Clinica del Ben Essere; infine, Eurosets, azienda italiana leader internazionale nella produzione di dispositivi medici per l’autotrasfusione, la Cardiochirurgia e l’Ortopedia.

    www.gvmnet.it

    Contacts: Barabino & Partners

    Luciano Majelli

    [email protected]

    tel. 02/72.02.35.35

  • Ettore Sansavini all’Aiop Giovani: “La collaborazione fra pubblico e privato fondamentale per il futuro della sanità”

    Mentre a Londra il dottor Bruno Biagi – vice presidente di GVM Care & Research e direttore generale del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, lo scorso 15 marzo ha partecipato alla Conferenza di Healthcare Europa dal titolo “Growing through the storm” (“Crescere in mezzo alla tempesta”) rappresentando l’Italia, Il Presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini è intervenuto agli Stati Generali Aiop Giovani di Bologna.

    Dieci anni fa nacque la Sezione Aiop Giovani, riservata ad associati o figli di associati di età inferiore a quaranta anni sul modello di Confindustria, di cui Aiop è parte integrante. Il decimo anniversario dell’associazione, e allo stesso tempo lo scadere dei mandati di alcuni dirigenti non più rieleggibili per raggiunti limiti di età, ha stimolato l’organizzazione degli Stati Generali Aiop Giovani, svoltisi il 20 marzo scorso nella Sala Plenaria di Unindustria Bologna.

    La scelta di questa sede non è stata casuale: l’Emilia Romagna fu, infatti, la prima regione a stipulare con Aiop un accordo di accreditamento innovativo, che ha in parte contribuito a fare di questo Sistema Sanitario Regionale uno dei migliori dal punto di vista dei risultati di salute e della sostenibilità. Durante la prima sessione degli Stati Generali Aiop Giovani, svoltasi al mattino e riservata ai soli associati, sono state elaborate le Tesi, condensato di dieci anni di attività e progetti per il futuro.

    La sessione pomeridiana, aperta al pubblico, ha visto, fra gli altri, l’intervento di Ettore Sansavini, Presidente di GVM Care & Research e membro del Comitato Esecutivo di Aiop Nazionale. Sansavini ha avuto parole d’apprezzamento per le Tesi svolte dai giovani imprenditori di Aiop, definendole «la riprova di un’innata vitalità del nostro comparto, perché i temi posti rappresentano la vera svolta per un rinnovamento dell’apparato, dei processi decisionali e conoscitivi sui quali, sino ad ora, si è retta la politica sanitaria del Paese».

    Il Presidente di GVM ha poi proposto alcune sue considerazioni di ordine generale, ma con un riferimento ai possibili scenari di breve e medio periodo. Per carattere, mi ritengo un ottimista, quindi leggo le criticità come un qualcosa che non si deve passivamente subire, bensì da cogliere con interesse, poiché le crisi sono di per sé selettive, quindi anche premianti, e perché disegnano nuovi scenari, quindi sono fonte di opportunità».

    «Desidero ribadire agli esponenti politici che i loro obiettivi in materia sanitaria potranno trovare in noi imprenditori dei partner altrettanto affidabili, purchè l’ospedalità pubblica abbandoni azioni pregiudizialmente protezionistiche e si apra a un costante confronto su basi esclusivamente clinico-scientifiche – ha rimarcato infine Sansavini – Sottolineo il profilo scientifico come dato di fatto: la produzione scientifica dell’ospedalità privata ha quantomeno eguagliato quella pubblica. E’ quindi un interlocutore essenziale per le politiche di sviluppo ed innovazione».

    www.gvmnet.it