Tag: Gru portuali

  • Padova e Pechino: L’unione tra Omg e Sany è la forza nel portuale

    Officine Meccaniche Galileo continua a perseguire l’obiettivo di diventare leader mondiale nel settore delle gru portuali, una strada che ha intrapreso già da qualche anno e che l’ha vista introdursi in alcuni dei mercati più competitivi del mondo, e questo 2011 non è stato un’eccezione. L’azienda ha infatti firmato questo anno un accordo di collaborazione biennale con il colosso cinese Sany, che conta con più di 55.000 impiegati e che ha registrato nel 2010 un fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

    Il rapporto tra le due potenze internazionali è cominciato nel 20120, quando dopo un’attenta analisi del mercato italiano l’azienda cinese ha scelto la padovana Omg come partner per la distribuzione in Italia delle sue macchine portuali tra le quali le gru a cavalletto, così come la gestione del servizio post-vendita e di assistenza tecnica.

    L’unione strategica delle due aziende permetterà a Sany di profittare della consolidata esperienza di Officine Meccaniche Galileo nel campo del portuale, mentre Omg profitterà delle enormi capacità produttive e finanziare per lo sviluppo e la costruzione delle nuove gru a marchio Omg Sany, gru da banchina che hanno come obiettivo il rispondere alla domande dell’adattamento ai cambiamenti di rottame che si sono verificati nell’ultimo anno.

    Le gru di ultima generazione devono, infatti, adeguarsi alle navi relativamente più compatte che sono oggi protagoniste del commercio marittimo, un’area del settore portuale nella quale Omg si è impegnata negli ultimi tempi, anticipando le tendenze del mercato.

    Le prime gru Omg Sany vedranno la luce nel corso del 2012 nelle acque vicine a Hong Kong, sommandosi alla già ricca flotta di gru Omg in funzionamento nei porti di tutto il mondo.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – persuasive marketing

  • Gru: gli incidenti più frequenti nei settori portuale e edilizia

    La manipolazione di gru e altri macchinari di sollevamento e trasporto di carichi è diventata pratica normale in numerosi contesti industriali. L’aumento dei volumi di traffico, delle superfici e carici per gru a cavaletto o di altro tipo per approfittare le economie di scale, fanno che queste apparecchiature abbiano ogni giorno centinaia di pesi da coordinare. Con un aumento del numero di gru impiegate arriva per forza un maggior numero di incidenti, che nel migliore dei casi rallentano la produzione e nel peggiore causano perdite personali.

    Studi recenti indicano come la causa principale degli incidenti occorsi durante la manipolazione di carichi tramite gru sia la instabilità. Questa può presentarsi nel caso in cui la superficie dove si trova la gru non sia uniforme oppure quando la capacità di sollevamento della gru non sia adeguata alle dimensioni o peso dell’elemento a maneggiare. Anche un posizionamento non corretto del gancio sul centro di gravità dell’elemento a sollevare può causare instabilità e risultare in incidente.

    Gli infortuni che derivano nella perdita di vite di personale impegnato nel trasporto di merci con gru sono nella maggioranza dei casi causati da elettrocuzioni. I processi di montaggio e smontaggio delle gru e la caduta di parti della macchina non assicurate sono nel secondo e terzo posto di questa tragica classifica.

    Nel caso particolare dei porti commerciali, gli incidenti causati da problemi con gru portuali rappresentano più del 30% del totale di costi correlati al macchinario. In particolare, la causa più frequente di danni negli attivi di questi porti sono le collisioni tra il braccio delle gru e le navi dalle quali si scaricano le merci. Seguono i problemi derivati da ganci, corde, catene e spalmatori in condizioni non ottimali e i sistemi di comunicazione tra operatori non efficaci.

    Infatti nei processi di sollevamento di carichi ci sono impiegate varie figure professionali tra le quali il supervisore, la persona incaricata di condurre la gru, i segnalatori di posizione del carico e di posizione dei componenti della gru. E’ fondamentale che queste persone abbiano la formazione e le certificazioni necessarie per partecipare in lavori di questo tipo, ma è anche basilare disporre di un sistema di comunicazione che permetta loro di dare degli avvisi, indicazioni e segnali al resto del gruppo per evitare problemi di coordinazione con gli elementi coinvolti nel sollevamento e con gli elementi circondanti.

    Precisamente la presenza di elementi non direttamente coinvolti in una particolare operazione ma situati intorno all’area di lavoro sono uno dei fattori che possono fare diventare di rischio un sollevamento convenzionale, specialmente nel caso di gru su rotaia.

    L’approccio da adottare quindi per garantire la sicurezza delle gru all’interno di porti commerciali, costruzioni e industrie è quello di stabilire delle procedure standard sia per i sollevamenti ordinari che per quelli di rischio o in condizioni complicate, con delle condizioni e azioni da realizzare prima di iniziare la manipolazione dei carichi che in caso di non essere soddisfate devono portare a una rivalutazione del piano o al fermo delle macchine.

    Articolo a cura di Alba L
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