Tag: green economy

  • Green Economy e Sigarette Elettroniche, Arriva Svapobazar: l’Ultima Frontiera del Business

    In tempo di crisi gli Italiani si ritrovano più salutisti, oltre che più attenti al portafoglio. Molti di loro infatti hanno smesso di fumare, grazie alla sigaretta elettronica. O meglio, fumano in maniera diversa e più ecologica. La sigaretta elettronica infatti fa bene all’ambiente, oltre che alla salute, perché non produce combustione, è riutilizzabile e ricaricabile.

    Per questi motivi molte aziende italiane si stanno convertendo a questa forma di green economy, è il caso di Faronet Srl, società italiana leader nell’ambito dell’e-commerce, che ha recentemente inaugurato SVAPO BAZAR, negozio on line di sigarette elettroniche.

    SVAPO BAZAR propone i migliori prodotti, aromi ed accessori per le sigarette elettroniche, certificati e a prezzi vantaggiosi, con consegna garantita entro 48 ore.

    Inoltre, SVAPO BAZAR ha un sistema di vendita in affiliazione, business to business e dropshipping che offre ottime potenzialità di guadagno a tutti gli imprenditori e privati che vogliono entrare a fare parte di questo nuovo mercato senza impegnare investimenti onerosi.

    Per Informazioni: http://www.svapobazar.com/

  • Casa Passiva e casa in legno: green per il futuro

    La tecnologia riguardante le case in legno invece hanno fatto grandi salti avanti sia dal punto di vista della sicurezza che da quello dell’efficienza energetica risultando essere le abitazioni consigliate in zone sismiche ma anche per la costruzione di edifici a più piani in maniera sicura e autonoma dal punto di vista energetico.

    Queste e molte altre caratteristiche sono quelle che fanno delle case pre fabbricate in legno delle strutture preferibili a quelle tradizionali in cemento armato. Non a caso queste tipologie di abitazioni sono tradizionalmente associate alla vita montana che è di certo più rigida di quella in pianura o in zona collinare ragione per cui la tendenza a costruire case in legno o comunque in case bioedilizia materiale completamente naturale dovrebbe essere venuta molti anni fa e non solo in questo momento di allarme ambientale.

    Una delle caratteristiche che più desta perplessità quando si parla di case in legno prefabbricate è sicuramente quella che riguarda la durata della stessa. Se si vanno a d analizzare le leggi ancora i vigore in territorio italiano, o se si ha acquistato da poco una casa, si saprà che la garanzia prevista dopo la fabbricazione di una casa è di dieci anni per una classica abitazione in mattoni e cemento, in qualsiasi zona territoriale. Per una casa prefabbricata in legno sono state invece adottate le normative in vigore nei maggiori paesi di fabbricazione e utilizzo della stessa ossia Germania e Paesi Nordici,che ammonta a ben 30 anni. Tre volte quella prevista per una casa in mattoni quindi elemento che dovrebbe già rendere preferibile questa tipologia abitativa o le coperture legno.

    Oltre alla garanzia però molte altre sono le caratteristiche che rendono preferibile questa modalità abitativa a quella tradizionale a partire dall’efficienza energetica della stessa in quanto il potere isolante del legno è bene noto e consente di ottimizzare se non in alcuni casi annullare i consumi relativi a riscaldamento e refrigerazione dell’interno della casa.

    Indipendente dalla sua collocazione geografica e della temperature a cui viene sottoposto il legno infatti mantiene inalterato il suo potere isolante permettendo la costruzione anche di ampie abitazioni prive di impianti di riscaldamento al loro interno. Nonostante questa tipologia di casa, nota come casa passiva, stia cominciando a trovare ora spazio all’interno del mondo dell’informazione e soprattutto all’interno del mondo dell’edilizia è questa una tecnologia nata ben 20 anni fa’ in Germania ( da sempre paese all’avanguardia nel settore) dalla genialità di due professori universitari. Il confronto tra i due, uno tedesco e l’altro svedese, portò all’elaborazione di un progetto di casa in grado di consumare poco e con emissioni il più basse possibile progetto che andò a diventare il fulcro della Passivhaus-Institut a Darmstadt, sede progettuale e in continua evoluzione per il raggiungimento dei più alti standard delle case passive.

    Sicuramente oltre che al materiale per la costruzione che viene impiegato ci sono anche altri fattori che incidono sull’efficienza dell’abitazione quali l’esposizione e l’orientamento a livello di punti cardinali.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Blog aziendale

  • Flavio Cattaneo: «Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo»

    Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, AD Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp.

    Di solito sono gli investimenti nella rete elettrica a fa parlare di sé. Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp. Lo ha fatto sfruttando i terreni inutilizzati all’interno o adiacenti le stazioni elettriche. E dopo aver messo tutto in una società, con tanto di investimenti (400 milioni di euro), ha venduto l’intero pacchetto, la Rete Rinnovabile, a un fondo internazionale, Terra Firma per 620-670 milioni (il valore è legato alle opere ancora in corso).

    Per gli azionisti, è un bonus da circa 200 milioni di plusvalenza nei conti 2010. Quanto basta per incassare il favore del mercato, aspettarsi un dividendo più rotondo (mentre ieri è stato già approvato un acconto sulla cedola di 8 centesimi, in aumento del 14,3%) e scommettere su un’ulteriore spinta nello sviluppo della rete, dicono gli analisti. Gli stessi che aspettano Flavio Cattaneo, AD Terna, già oggi a Parigi per la prima tappa del nel roadshow tra Europa e Stati Uniti. Ma non è solo nei conti il senso di questa mossa.

    «Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo», ci tiene a precisare Flavio Cattaneo, AD Terna. Lui, l’amministratore delegato di Terna, che guarda oltre i numeri della società e sottolinea il valore di «un investimento importante per l’Italia. Fatto «nell’economia verde e capace di attrarre investitori stranieri nel Paese per un progetto di lungo periodo». La società è stata venduta a un multiplo implicito di 9,5-10 volte l’ebitda (margine operativo lordo), ben oltre la media per operazioni di questo tipo (7,5). Deutsche bank ha stimato un ritorno dell’investimento del 40% e un incremento del dividendo dal 6,1% al 6,6%. Ma cosa rappresenta questa intesa, oltre al valore finanziario «Vale la pena di precisare che i terreni torneranno nelle disponibilità di Terna tra 20-25 anni.

    In termini di risparmio di Co2, poi, è una mossa che da stabilità ai nostri investimenti non regolamentati, visto che avremo ulteriori MWp da utilizzare nel 2011. Infine, non toglie spazio al core-business, cioè agli investimenti nelle linee. Anzi: ne accresce le potenzialità. E’ tutta qui la doppia portata di questa mossa: la creazione di valore per lo sviluppo della rete, in particolare, e l’importanza per il Paese. Senza chiedere un euro di più né agli italiani, né allo Stato. E con il supporto dell’Authority con la quale abbiamo un ottimo rapporto».

    Dopo la plusvalenza realizzata in Brasile e questa operazione il …_ mercato guarda già alle altre opportunità. E’ vero che pensate al Nord-Africa? «Crediamo di aver dimostrato di saper lavorare sulla rete e sulla gestione del sistema elettrico in Italia e non solo. Per lo sviluppo delle interconnessioni guardiamo ai Balcani, certo. Ma buone opportunità possono presentarsi anche in Nord-Africa, dove c’è già un nostro studio per un collegamento con la Tunisia, il primo di una certa dimensione tra Europa e Africa. In funzione degli sviluppi che può avere quest’area nell’utilizzo di nuove tecnologie per la produzione di energia, possiamo sfruttare il nostro posizionamento geografico e diventare noi una piattaforma dove transita elettricità che arriva anche da altri continenti».

    Vuol dire che continuerete a muovervi su questa strada di sfruttamento delle vostre infrastrutture? «E’ proprio così. Parte delle risorse raccolte saranno impiegate in altre attività opportunistiche di questo tipo nel settore energia. In modo da innescare un circolo virtuoso che ci permetta già il prossimo anno di fare un ulteriore annuncio. Si tratterà, in piccola parte di operazioni nel fotovoltaico, ma ci sarà anche dell’altro. Insomma, vorremmo che questi interventi straordinari diventino sempre più ordinari».

    Ci saranno novità anche nell’utilizzo dei tralicci per la fibra ottica per le tlc «Una parte di questi già ospita le fibre ottiche a favore di società telefoniche. Ma certamente potranno essere potenziate». In che modo quest’operazione vi spingerà a ritoccare il piano industriale «Il nuovo piano sarà presentato all’inizio dell’anno prossimo. E una delle linee guida sarà proprio quella di mettere sul tavolo forti investimenti in infrastrutture. Anche nei Balcani. Questo consentirà investimenti di imprese italiane nella generazione in loco, per poi importare energia in Italia a minor costo. Nello stesso tempo permetterà a Terna di realizzare ritorni importanti, con contrattualistica privata (cioè non dipendente dali’Authority). E con un vantaggio, anche questa volta per il Paese».

    Da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 di Roberta Amoruso

    (Fonte: Il Messaggero)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • “Green Economy: condividere per crescere”, Elettronica Santerno al convegno di Caserta sullo sviluppo delle energie rinnovabili nel territorio

    Elettronica Santerno S.p.A, società del gruppo Carraro, presente da oltre 40 anni nel mercato delle energie rinnovabili, sarà tra i protagonisti del convegno “Green Economy: condividere per crescere”, in programma lunedì 20 settembre al Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) di Capua (CE).

    Patrocinano l’evento la Provincia di Caserta, insieme alla Camera di Commercio e Confindustria Caserta, la Seconda Università degli Studi di Napoli e i sindacati CGL-CISL-UIL.

    “Sviluppo ed eccellenza della filiera fotovoltaica italiana” è il tema dell’intervento di Franco Valentini, Direttore Marketing di Elettronica Santerno. La re-industrializzazione dell’area campana passa anche attraverso l’implementazione delle energie rinnovabili che permettono una crescita qualificata del territorio.

    Per Elettronica Santerno partecipare a questo evento, che coinvolge proattivamente i principali attori del territorio, conferma l’impegno dell’azienda a utilizzare il suo patrimonio tecnologico come leva strategica per contribuire a specializzare l’area campana nel settore delle energie rinnovabili”, ha dichiarato Franco Valentini, Direttore Marketing di Elettronica Santerno S.p.A.