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  • Monterotondo, Antonino Gatto fa visita al centro anziani


    Continua a riscuotere consensi la campagna elettorale di Antonino Gatto. Ieri il primario chirurgo ha tenuto un incontro presso il centro anziani della città, dove ha dialogato con i cittadini e ascoltato le problematiche da loro sollevate. Il candidato sindaco del centrodestra si è soffermato in particolare sul tema della salute, affrontato con un approccio globale che ne ha toccato tutte le dimensioni, dall’ospedale all’inquinamento, dalla pericolosità delle strade alla presenza di sostanze cancerogene sul territorio della città sabina.

    “In questa città non c’è una cosa che va bene”, ha esordito Gatto. “La struttura ospedaliera, il traffico, la scarsa percezione di sicurezza – spiega il professore – sono problematiche che affliggono tutti i cittadini. Non si può lasciare una città abbandonata a sé stessa per poi cercare di recuperare tutto in campagna elettorale. Nel corso di una mia serata a Borgonovo, per esempio, ho constatato la presenza di eternit nel giardino pubblico abitualmente frequentato da bambini e anziani. Le rimostranze dei residenti sono rimaste inascoltate per dieci anni, finché stamattina, dopo i comunicati di denuncia fatti diramare dal mio ufficio stampa, hanno tolto l’eternit. Questa è una cosa vergognosa, così come le operazioni di rifacimento dell’asfalto che in questi giorni hanno immobilizzato intere zone della città e la strumentalizzazione politica del nuovo ospedale. E’ la terza campagna elettorale che fanno sulla costruzione di un nuovo nosocomio, ma nella migliore delle ipotesi questo sarà inaugurato tra dieci anni. Nel frattempo, quindi, sarebbe opportuno migliorare la struttura di cui già disponiamo, aggiungendo nuovi reparti e ampliando il numero di posti letto”.

    Il primario chirurgo del Gonfalone ha voluto nuovamente fare alcune precisazioni circa gli attacchi strumentalmente operati contro di lui dal rivale del Pd: “Continuo a sentirmi dire – spiega Gatto – che qualora venissi eletto sarei un sindaco a metà per via della mia professione. Un attacco reiterato e assolutamente ipocrita, visto che il Pd a Frosinone ha appoggiato la candidatura a sindaco del primario dell’ospedale locale. Tra l’altro – conclude il professore – se una persona vivesse della carica di sindaco e non del proprio lavoro, verrebbe costantemente ricattata e non vorrebbe più cedere quella poltrona”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto svela bugie del centrosinistra sulla TIA


    A seguito delle improbabili motivazioni addotte da Mauro Alessandri agli aumenti del 40% sulla TIA, il professor Antonino Gatto spiega: “La foglia di fico con cui il centrosinistra vuole coprire la disastrosa gestione dell’affare Nuova Era, scaricando sulla legge nazionale le responsabilità di un’amministrazione retrograda e inefficace, è l’ennesima manovra da prestigiatore con cui si cerca di abbindolare i cittadini. Nel suo ultimo intervento il candidato del Pd tenta di spiegare l’aumento del 40% della Tariffa di Igiene Ambientale con fantasiose motivazioni, in base alle quali l’incremento vertiginoso nelle prossime bollette dipenderebbe dall’incremento del costo del conferimento dei rifiuti in discarica, dall’adeguamento del Contratto Nazionale di lavoro per i dipendenti dell’APM e dal costo del lavoro legato alla raccolta differenziata in alcuni quartieri di Monterotondo: tre falsità che offendono l’intelligenza dei cittadini. In primo luogo – precisa il primario chirurgo – in molti comuni italiani il tanto sbandierato aumento nazionale si è sentito in misura sensibilmente inferiore, e in alcuni casi non si è affatto ripercosso sulla cittadinanza, grazie a una gestione virtuosa del servizio di raccolta dei rifiuti. Faccio gli esempi di La Spezia, dove l’aumento della TIA è stato limitato al 9,57%, di Viareggio (+5%), di Teramo (+3,5%), di Pagani, piccolo comune in provincia di Salerno dove si è riusciti a mantenere inalterata la bolletta per la raccolta dei rifiuti, o ancora di Rovigo, che l’ha addirittura diminuita del 12%. Alessandri, che sa tutto di amministrazione e che non perde occasione per puntare l’indice contro la mia presunta, e a questo punto smentita, impreparazione a livello politico-amministrativo, dovrebbe spiegare ai monterotondesi come sia possibile che nella nostra città si avranno bollette del 40% più care mentre altre realtà comunali riusciranno ad avere addirittura sensibili riduzioni. In secondo luogo – continua Gatto – la scusa dell’aumento del costo del conferimento dei rifiuti in discarica è a dir poco ridicola. In soli otto mesi sono stati spesi 208.000 euro di carburante, che con una percorrenza media di 2 km al litro e con il gasolio a circa 1,2 euro, significano 340.000 km, ossia una media di 1400 km al giorno. Praticamente – ironizza il primario chirurgo – la distanza tra Firenze a Copenhagen. Dove sono andati a finire questi soldi? E’ improbabile che per portare i rifiuti in discarica si spendano 208.000 euro di gasolio in soli otto mesi. Così come sono ingiustificati i 139.000 euro sborsati dal comune nello stesso lasso di tempo per non ben precisate consulenze, nonché i 60.000 euro percepiti dal consiglio di amministrazione e i 30.000 euro conseguiti dai soli collaboratori a progetto. Il tentativo di spiegare gli aumenti con la raccolta differenziata, poi, è davvero comico se si pensa che il sistema porta a porta è stato limitato a una sola via dello Scalo”.

    Il professore chiude con un pensiero per gli operai e gli amministrativi dell’ormai ex Nuova Era, che per mesi hanno dovuto sopportare notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi: “Esprimo tutta la mia solidarietà per quanti hanno pagato di propria tasca per il fallimento di un progetto di cui l’amministrazione comunale è l’unica vera responsabile. E’ ora che Alessandri getti la maschera”.

  • Monterotondo, Gatto entusiasta per incontro con Legambiente


    Monterotondo, 27 maggio 2009 – Si è svolto ieri, presso la sede ANPI di Palazzo Orsini, l’incontro tra Antonino Gatto e Legambiente in merito alla situazione ambientale della città sabina. Nel corso dell’evento il candidato sindaco per le liste civiche ha reso noti i propri progetti afferenti la tutela ambientale, la riqualificazione del territorio e la valorizzazione delle aree verdi eretine. Il professore ha accettato di buon grado le proposte giunte dall’associazione ambientalista, auspicando per il futuro una collaborazione costante e programmatica.

    “Da quando ho preso la decisione di candidarmi – ha dichiarato Gatto – ho iniziato a scoprire realtà territoriali di cui finora non ero a conoscenza. Nel corso di un incontro presso il giardino di Montegrappa, per esempio, ho potuto constatare la presenza di eternit che, mi hanno spiegato i residenti, l’attuale amministrazione non è stata in grado di smaltire, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei bambini e di tutti i frequentatori del parco. Questa è una cosa inaccettabile, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello della salute”.

    I rappresentanti di Legambiente si sono dimostrati molto ben disposti verso un confronto programmatico con il primario chirurgo, e hanno chiesto rassicurazioni circa il rispetto per le aree verdi.

    “Trasformare Monterotondo in una città pulita, sicura, più ricca e meno caotica è senz’altro il mio obiettivo principale – ha spiegato Gatto –, visto che solo in questo modo si può migliorare notevolmente la qualità della vita dei cittadini e il livello di salute della città. L’ambiente è il nostro futuro e nel nostro programma la valorizzazione di Tormancina e Gattaceca ha un’importanza assolutamente centrale. Queste sono zone – continua il primario chirurgo – in cui si possono creare nuove strutture senza edificare ulteriormente, ma semplicemente riqualificando tutti gli stabili inutilizzati. Si potrebbe così trovare spazio per un’università di veterinaria, che sarebbe la prima nel Lazio, o per aree da destinare alla creazione di un centro polivalente e polifunzionale che possa essere utile a tutti, dal bambino dell’asilo nido all’anziano. Anche Gattaceca merita la giusta importanza e potrebbe ospitare percorsi didattici dal punto di vista storico, geologico e naturale. Ogni quartiere – ha chiarito il candidato sindaco per le liste civiche – dovrebbe avere un’area verde che non sia un semplice giardinetto e si possono studiare percorsi ciclabili che possano disincentivare l’utilizzo dell’automobile, con un conseguente snellimento del traffico e un notevole miglioramento in termini di inquinamento”.
    L’evento ha riscosso grande entusiasmo in Legambiente, un’associazione con cui Antonino Gatto potrebbe studiare un piano di consulta permanente qualora venisse eletto sindaco: “Realtà come la vostra – ha concluso Gatto – possono costituire un prezioso intermediario tra amministrazione e cittadinanza, soprattutto alla luce del fatto che spesso, con le vostre iniziative, avete posto rimedio alle carenze di questa amministrazione. Di conseguenza io mi impegnerò sempre ad ascoltare le segnalazioni provenienti da chi, per l’esperienza acquisita, vive direttamente e in maniera preparata i problemi della nostra città”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto ascolta i residenti di Montegrappa


    Ha avuto luogo ieri la visita del candidato sindaco delle liste civiche Antonino Gatto ai residenti del quartiere Montegrappa, radunatisi presso il giardino del comitato locale. Nel corso dell’evento il professore ha avuto modo di prendere atto delle segnalazioni provenienti dagli stessi abitanti, dai quali, in particolare, è stata lamentata la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti della zona, salvo poi vedere il parco completamente ripulito solo a pochi giorni dalle elezioni. “Tutto ciò non mi stupisce – ha commentato Gatto –, visto che nell’ultima settimana si sta cercando di fare tutto ciò che si sarebbe dovuto realizzare con largo anticipo. Ho grandi programmi per tutta l’area dello Scalo, e lo stesso penso che vi abbia detto l’altro candidato, ma credo che in sessantaquattro anni di governo della città avrebbero dovuto già portare a termine tutti i punti che ora vanno sbandierando in campagna elettorale. Mi sembra evidente – continua il primario chirurgo – che il parco di Montegrappa va assolutamente tutelato, in primo luogo eliminando l’eternit presente”.

    Il composto a base di amianto preoccupa notevolmente i residenti della zona, i cui bambini frequentano abitualmente il parco. Il comitato di quartiere ha segnalato ripetutamente la presenza del materiale cancerogeno, ma il sindaco Lupi – fanno sapere i cittadini – non ha mai fatto nulla, limitandosi a dire di non riuscire a smaltirlo.

    “Lo smaltimento si può e si deve fare – aggiunge Gatto – e anche se tutti fanno promesse in campagna elettorale, io preferisco la politica dell’agire. Tengo a ribadirvi che io a fare il sindaco non ci guadagno nulla, non cerco una poltrona che mi possa assicurare una visibilità maggiore rispetto al mio lavoro ordinario, anzi, ho solo da rimetterci perché la mia immagine, qualora non rispettassi i punti che mi sono prefissato di realizzare, verrebbe compromessa. Tra le nostre priorità – conclude il professore – ci sono la creazione di una guardia ecologica per la pulizia dei giardini, lo snellimento della problema della viabilità e il rafforzamento della percezione di sicurezza attraverso l’istituzione di un vigile di quartiere che possa costituire il referente principale per tutti i residenti di quella zona”.

  • Monterotondo, il piano sicurezza di Antonino Gatto


    Monterotondo, 20 maggio 2009 – Alla luce dei recenti fatti di cronaca, il candidato sindaco Antonino Gatto torna sul tema della sicurezza, un elemento centrale del suo programma elettorale, nonché problema la cui risoluzione è divenuta una delle priorità più incombenti del territorio: “Una città più sicura è una città più serena – dichiara il primario chirurgo –, e fiducia e serenità portano una comunità a essere più produttiva e solidale, oltre che organizzata. Per questo uno dei punti salienti del nostro programma è incentrato proprio sulla sicurezza, attraverso l’istituzione del vigile urbano di quartiere e il conseguente rafforzamento del corpo dei vigili urbani. Tale potenziamento consentirebbe anche una pattuglia nelle ore notturne da coordinarsi con l’arma dei Carabinieri”.

    Il recente boom demografico e l’aumento della microcriminalità hanno spinto il candidato sindaco delle liste civiche a potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio: “Una città che conta circa 40.000 abitanti – spiega Gatto – non può essere coperta dalla sola, seppur meritoria, arma dei Carabinieri. Per questo, oltre a un suo oggettivo potenziamento, intendiamo sviluppare un adeguato sistema di videosorveglianza e fare in modo che sia istituito anche un commissariato di Polizia. E’ nostra intenzione agire in tutte le sedi opportune affinché vi sia anche un distaccamento dei Vigili del Fuoco, utile in casi di incendio o, come accaduto recentemente a Sant’Ilario, di allagamenti”.

    Ma il piano studiato dalla coalizione che appoggerà il professor Gatto alle prossime elezioni amministrative non si limita all’aspetto delinquenziale: “Quando parliamo di sicurezza – continua il candidato sindaco delle liste civiche –, la intendiamo nel suo significato estensivo. Per questo non si possono tralasciare operazioni fondamentali come la messa a norma e i controlli statici di tutti gli uffici pubblici e delle scuole, nonché di zone della città come il centro storico. Anche per quanto concerne le aree della città che soffrono di dissesto naturale idrogeologico, la nostra attenzione sarà ai massimi livelli. La Protezione Civile andrà anch’essa potenziata e sarà individuata una nuova sede che sarà intitolata a Bruna Carrara, vittima dell’allagamento nel sottopasso di Monti Sant’Ilario. Infine – conclude Gatto –, crediamo sia necessario un intervento importante sulla viabilità, con la costruzione, laddove sia possibile, di rotatorie, che limitino al massimo il pericolo di incidenti nei crocevia della nostra città”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto applaudito alla cena del Pdl


    Si è tenuto ieri l’evento organizzato dal Pdl per appoggiare i propri candidati alle prossime elezioni amministrative ed europee. La cena ha visto il seguito di centinaia di persone, che hanno accolto con entusiasmo gli interventi dei candidati alle europee Stefano Zappalà e Alfredo Pallone. Tra i presenti anche il candidato sindaco della città eretina Antonino Gatto, che non ha lesinato risposte pungenti al rivale del Pd: “Nelle ultime settimane sono stato accusato di non essere un politico. In effetti è vero, ma questo tendo a considerarlo un pregio perché mi permette di vedere le cose sotto un diverso punto di vista. L’ospedale è stato il grilletto che ha fatto scattare in me la voglia di candidarmi – spiega il primario chirurgo – ma dal giorno in cui ho preso questa decisione il mio entusiasmo è notevolmente aumentato, soprattutto quando ho cominciato a essere fermato da gente di sinistra che voterà per me, o da persone che tendenzialmente non hanno mai votato e che torneranno ai seggi soltanto per appoggiarmi”.
    Il professore ha colto l’occasione per fare delle precisazioni circa gli attacchi strumentali che il suo rivale sta operando in questi giorni: “I volantini che sono stati fatti circolare nelle ultime ore sono vergognosi. Con essi – spiega Gatto – si tenta di dire che non mi sono mai lamentato con Storace riguardo all’ospedale quando questi era il presidente della Regione Lazio. Questa è una menzogna, perché proprio in quel periodo sono stato tentato di andarmene dall’ospedale e proprio allora ho fondato l’associazione “Amici dell’ospedale” per ovviare a una situazione disastrosa. So che gli attacchi personali alla mia persona e al mio staff nelle prossime settimane aumenteranno – ammette il candidato sindaco delle liste civiche –, ma essi serviranno solo ad accrescere la mia rabbia e la mia voglia di cambiare la città. Fino a pochi giorni fa tendevo a ricondurre l’immaturità politica del mio avversario alla sua età anagrafica. Poi mi sono fermato a pensare che io a 28 anni ero già chirurgo in ospedale e padre di un figlio. Lui invece a 28 anni è un precario, che, come ammette lui stesso, nella vita vuole fare il politico. Questo per me non è un pregio, perché una persona deve vivere del proprio lavoro e non della poltrona da sindaco”.

    Soddisfatto di questi primi giorni di campagna elettorale il coordinatore del Pdl Donato D’Angelo: “Ci troviamo per la prima volta nella concreta possibilità di vincere. Abbiamo un candidato sindaco molto stimato che viene dalla società civile e i risultati che stiamo vedendo sono straordinari. La città vuole un cambiamento netto e la risposta finora è stata fortissima. Tra l’altro – aggiunge D’Angelo –, alcuni dei nostri candidati provengono da una cultura di sinistra, il che fa capire quanto l’attuale amministrazione abbia deluso anche fasce di persone ideologicamente vicine alla sua sfera”.

    Alla cena erano presenti anche i candidati alle europee Stefano Zappalà, ex sindaco di Pomezia e deputato del Parlamento europeo, e Alfredo Pallone, coordinatore regionale del Pdl per la Regione Lazio.

    “Il Pdl – spiega Zappalà –, a livello nazionale si attesta su valori intorno al 45%, mentre il Pd si avvicina in discesa sempre di più al 20%. Gran parte della vostra campagna elettorale è concentrata sulla sanità e quindi un buon risultato a Monterotondo nelle prossime elezioni amministrative potrebbe essere il preludio alla futura conquista della Regione Lazio”.

    Preoccupato di eventuali ritorsioni Alfredo Pallone, che dichiara: “A Monterotondo il Pdl ha scelto di appoggiare un galantuomo che risponde al nome di Antonino Gatto. Io vigilerò affinché non ci siano ricatti ai medici dell’ospedale di Monterotondo che intendono votarlo”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto interviene alla cena per la lista civica


    Ha riscosso grande successo la cena di raccolta fondi organizzata dalla lista civica che sosterrà il Prof. Antonino Gatto nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. L’evento si è svolto presso il ristorante “Il casale del carrettiere” e ha visto la partecipazione di circa duecento persone. Presente all’evento anche il senatore Stefano De Lillo, che ha dichiarato: “Monterotondo ha un’opportunità storica, quella di stravolgere un ristagno politico che dura ormai da più di mezzo secolo. Il centrodestra ha ampiamente dimostrato nel corso di questi anni di essere in grado di battere la sinistra anche in quelle che un tempo erano le sue roccheforti. E’ ora di dare una svolta a Monterotondo e di mandare a casa le persone che in questi giorni stanno tentando di prendersi i meriti della prossima apertura del casello, offuscando il fatto che tutto ciò si deve al senatore Angelo Maria Cicolani”.

    Il Prof. Gatto ha apprezzato molto la massiccia partecipazione dei cittadini, ai quali ha voluto dare un’iniezione di fiducia: “I nostri consensi sono tanti e crescono ogni giorno. Ho saputo che rappresentanti del centrosinistra stanno chiamando anche persone vicine a me per inserirle nella propria lista. Questo vi dà un quadro di come la loro situazione vacilli in modo evidente. Il mio rivale sta cercando ogni argomento possibile per attaccarmi, ma nessuno di questi è di tipo politico. Nelle ultime ore sono stati fatti stampare dei manifesti con una frase di Storace – ha spiegato il primario chirurgo, che ieri ha avuto modo di parlare con il segretario nazionale de La Destra durante la cena di apertura della campagna elettorale del partito –, e lui mi ha spiegato che in realtà quella era una frase di D’Alema. Il fatto che estrapolino le parole di un politico che non hanno mai considerato per utilizzarle contro di me fa pensare che non abbiano davvero altri argomenti”.

  • Monterotondo, Antonino Gatto risponde a Lucherini sull’ospedale


    In risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dall’ex sindaco di Monterotondo Carlo Lucherini, il candidato alla carica di primo cittadino Antonino Gatto intende fare alcune puntualizzazioni: “Lucherini mi accusa di non essermi mai lamentato del direttore generale Palumbo e si prende meriti riguardo al miglioramento del reparto di chirurgia e all’arrivo di medici bravi e competenti che, a detta sua, prima se ne andavano a Colleferro. Queste affermazioni sono inesatte, in primis perché tanto mi lamentavo con Palumbo che sono addirittura stato costretto a coinvolgere dei miei amici in un’associazione che potesse raccogliere fondi per l’Ospedale; in secondo luogo, forse Lucherini dimentica che la chirurgia è stata ristrutturata proprio grazie all’associazione Amici dell’Ospedale e che i primari bravi e competenti non sono rimasti perché entusiasti della struttura, ma soltanto perché abbiamo tutti sperato in un cambiamento che non c’è mai stato”.

    Quanto alla decisione di andare altrove, qualora perdesse le elezioni, il primario chirurgo aggiunge: “Mi spiace smentire ancora l’ex sindaco ma io ho sempre dimostrato interesse per i pazienti che si sono affidati a me, altrimenti sarei già andato via. Come ben sa Lucherini, tre anni fa avevo deciso di andarmene e ho rinunciato solo perché mi erano stato fatte promesse di miglioramento dell’ospedale. E’ evidente che, se malgrado tutti i miei tentativi non si riuscirà a ottenere un nosocomio degno di tale nome, sarò costretto ad andarmene per poter meglio adempiere la mia professione, e così sarà anche per molti miei stimati colleghi. L’ex sindaco di Monterotondo rivela che per il nuovo ospedale sono già pronti quasi 240 milioni ma che per quando sarà ultimato io sarò già in pensione. Visto che io raggiungerò la soglia di pensionamento tra dieci anni, Lucherini ammette implicitamente che nella migliore delle ipotesi servirà un decennio prima di vedere una nuova struttura ospedaliera a Monterotondo, il che è tutto dire”.

    Il candidato sindaco della lista civica chiude con una stilettata al rivale per la carica di sindaco, che secondo Lucherini rappresenterebbe il «nuovo»: “Queste affermazioni mi fanno pensare che dall’altra parte non sappiano cosa dire, perché è vero esattamente il contrario. Io posso dire senza essere smentito di non avere fatto accordi con nessuno sugli incarichi assessorili, anzi, mi sono potuto permettere di dire, e lo farò, che nella mia squadra ci sarà sicuramente anche un esponente di sinistra. Non credo che Alessandri possa fare altrettanto”.

  • Monterotondo, Maurizio Gasparri e Antonino Gatto infiammano la folla


    Si è tenuto il 30 aprile, in concomitanza con l’apertura della campagna elettorale del Pdl, il comizio dal tema “Sanità e Sicurezza” a cui hanno partecipato i consiglieri comunali del Pdl, il candidato al Parlamento Europeo On. Alfredo Pallone, il senatore Angelo Maria Cicolani e il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, accorso nuovamente nella città eretina a sostegno della candidatura a sindaco di Antonino Gatto, dopo l’ostruzione attuata dal centrosinistra con il consiglio straordinario della scorsa settimana.

    L’evento, svoltosi presso piazza dei Leoni, ha riscosso un notevole seguito tra i cittadini eretini, accorsi in centinaia per dimostrare la propria sensibilità verso gli argomenti trattati.

    “Dopo sessant’anni di governo di centrosinistra – ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri – è ora che Monterotondo cambi rotta. Abbiamo visto in questi mesi che il consenso del centrodestra è in crescita, come testimoniano le vittorie in Friuli, Abruzzo e Sardegna. La sicurezza, in particolare, deve diventare un valore condiviso. Ci prepariamo a questo turno elettorale sperando che Monterotondo ce la faccia a liberarsi da un monopolio che per decenni ha danneggiato la città”.

    Parole di sincera stima nei confronti del Prof. Gatto sono provenute dall’On. Alfredo Pallone, candidato al Parlamento Europeo: “Il Prof. Gatto è una persona che in questi anni ha operato come un medico di frontiera, date le condizioni fatiscenti dell’ospedale. Credo che Monterotondo abbia bisogno di un sindaco che guardi al bene comune, non di un gruppo ristretto. Non l’ostruzionismo politico – continua Pallone –, non l’intolleranza per chi «non sta dalla tua parte», bensì un galantuomo che sia il sindaco di tutti. E’ ora di cambiare la cultura della disinformazione. Ci sono tutte le condizioni per vincere: c’è un personaggio che ha fatto della sua vita una missione, un bravissimo chirurgo che ha scelto di candidarsi per i cittadini, non per la sua carriera, da cui ha già avuto tutto”.

    Sul tema della sanità è intervenuto anche il candidato sindaco Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale SS. Gonfalone: “La struttura ospedaliera di Monterotondo va cambiata ma l’esperienza mi insegna che non ci sono i soldi per farlo. Questa è la terza campagna elettorale che il centrosinistra fa girare intorno all’ospedale e anche se questa fosse la volta buona, ne vedrei il risultato probabilmente da pensionato. Nel frattempo quindi sistemiamo la struttura che già c’è. La coalizione di centrosinistra mi accusa del fatto che mi lamento con l’amministrazione e non con il direttore generale. Questa è una menzogna. Io mi sono lamentato anche lui – conclude Gatto –, ma se questi gestisce sei ospedali, di cui il nostro è largamente il peggiore, vuol dire che le responsabilità sono altrove”.

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  • Monterotondo, Antonino Gatto propone il vigile di quartiere


    Monterotondo, 30 aprile 2009 – I recenti fatti di cronaca e la diffusa sensazione di timore da parte dei cittadini di Monterotondo hanno spinto il candidato sindaco per la lista civica Antonino Gatto a dare ampio spazio al tema della sicurezza nel suo programma.
    “Il corpo dei vigili urbani – spiega il noto professore – è il biglietto da visita di una città. Noi riteniamo che alla percezione di sicurezza debba contribuire anche la figura del vigile urbano di quartiere, la cui presenza costante sul territorio sarebbe un deterrente per chiunque avesse intenzione di delinquere. Inoltre – conclude l’illustre chirurgo – fungerebbe da punto di riferimento tra l’amministrazione e il cittadino, garantendo alla prima un territorio più controllato, e al secondo una maggiore percezione di sicurezza”.