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  • Ginetta cup 2012: le gomme Yokohama.

    Le auto Ginetta G50 appartengono alla categoria GT4. Esse sono delle auto di stampo sportivo, in grado di offrire il brivido della velocità ma al contempo la sicurezza e la stabilità della prestazione in competizione sia per il pilota che per il pubblico che si gode lo spettacolo. Quest’anno la Ginetta cup 2012 ha come sponsor ufficiale i pneumatici giapponesi di marca Yokohama, scelti perché sono pneumatici click e rain ad alte prestazioni, molto precisi nella fase di accelerazione e durante tutta la gara. Anche i gommisti Bologna sono rivenditori dei gioiellini di casa Yokohama. In particolare, i pneumatici rain ADVAN A006T e quelli slick ADVAN A005, sono dotati delle migliori ed esclusive innovazioni tecnologiche sviluppate direttamente in house in Giappone. L’iter della gara prevede che i piloti abbiano 2 gare da 48 minuti ciascuna da sostenere soli oppure in compagnia di un altro pilota del team. Il gommista Bologna è molto soddisfatto della collaborazione tecnica instaurata con Yokohama, soprattutto perché è consapevole di offrire al pubblico pneumatici ad elevatissime prestazioni. Quello che caratterizza le gomme Yokohama è il fatto di aver diminuito la percentuale di componenti derivanti dal petrolio e da altri carburanti fossili per rendere le gomme ecosostenibili e anche riciclabili e rinnovabili. Ulteriore caratteristica di ultima generazione di tali pneumatici risulta essere la tecnologia Orange Oil, basata sull’uso di succo di agrumi estratto e immesso nella mescola per favorire al meglio il grip delle gomme e per diminuire ancora di più l’impatto delle gomme sull’ambiente.

  • Scegliere le gomme

    Il ciclismo, come del resto gli altri sport, segue e si attiene alle mode. Ad esempio, esce un campione che utilizza un certo componente in una data misura e si segue l’idea che quella sia la cosa migliore senza porsi domande. Questo fenomeno succede da qualche tempo anche nel mondo delle ruote. Fino a qualche tempo fa, i corridori andavano alla ricerca della gomma più sottile convinti com’erano della migliore scorrevolezza di un tale modello. Con il passare del tempo, ci si è resi conto che la differenza di superficie di appoggio non dava un’influenza significativa sulla prestazione. Questo valore poteva variare anche da un battistrada all’altro a seconda della forma ma pure della cedevolezza e della elasticità della copertura. Ad esempio, una gomma da 19 o da 20 ha il vantaggio della leggerezza poiché è minore il materiale impiegato per la sua realizzazione, ma tende a forarsi più facilmente proprio perché si può pizzicare. Inoltre, proprio per evitare questo inconveniente deve essere gonfiata a pressioni maggiori e richiede quindi una struttura più elaborata per garantire la stessa resa meccanica. Le gomme di maggiore sezione risultano molto più convenienti. Si può arrivare alla misura 23 ma anche alla 25 o alla 27 anche se quest’ultime sono destinate a competizioni particolari in cui la sollecitazione delle coperture e il rischio di foratura sono notevoli. Le gomme di questo tipo sono in grado di assorbire meglio le vibrazioni e non necessitano di pressioni di gonfiaggio al limite della tenuta. Per ulteriori informazioni gommista bologna

  • Ruote estive o ruote invernali?

    Il consiglio del proprio gommista bologna di fiducia può essere utile per sfatare una leggenda che assilla i consumatori, ovvero che le gomme invernali, se lasciate montate, si “spellano” e si consumano in un batter d’occhio con il primo sole di primavera. È preferibile montare delle gomme estive nuove, tenute a ricovero durante l’inverno che spesso anche in mancanza di convenzioni con siti internet, il cliente può portare direttamente all’officina. I costi dipendono dai cerchi della ruota. In particolare se si parla di cerchi in lega, il prezzo è molto contenuto. Il prezzo è comprensivo di montaggio, bilanciatura e valvole mentre le convergenza hanno dei costi un po’ più alti. Un consiglio legato alla sostituzione delle gomme invernali è il seguente è preferibile aspettare senza ansia, a meno che sul libretto non sia segnato un modello di gomma che, se montato d’estate, renda non omologata l’auto. Salvo questo problema, non vi sono controindicazioni. Infatti viaggiare con gomme invernali su una strada più “calda“ del dovuto non comporta rischi. E anche in merito ai consumi delle gomme, c’è da considerare che si usura molto di più il battistrada di uno pneumatico estivo tenuto d’inverno che non il contrario.