Tag: Giuseppe Tornatore

  • Antonello De Pierro e Demetra Hampton al Ballo da Oscar di Sara Iannone


    Il party, ispirato a 13 film italiani che hanno ricevuto l’Oscar, tra cui il recente “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, si è svolto a Roma presso palazzo Ferrajoli

    Roma – Una folla di curiosi si è accalcata l’altra sera nella Capitale, in piazza Colonna, quando una sfilata di carrozzelle romane in pompa magna ha cominciato ad avvicinarsi a Palazzo Ferrajoli. A bordo affascinanti uomini in smoking e meravigliose signore con abiti da favola, alcuni tra gli attesi ospiti dell’ennesimo evento partorito dall’estro creativo dell’indefessa Sara Iannone nella sontuosa cornice dei saloni dello storico palazzo, il “Ballo da Oscar”, una serata mirabolante all’insegna del cinema, della musica e di tanto divertimento.

    Una grande festa dedicata a Roma, alla sua “Grande Bellezza”, alle indelebili pagine di cinema che ha ispirato, agli ineguagliabili set che ha regalato. Un omaggio pensato dalla Iannone come un Oscar ideale alla Città Eterna per la sua partecipazione straordinaria, come protagonista meravigliosa e insostituibile, al film di Paolo Sorrentino.

    Celebrità in carrozza e abiti sfavillanti, bollicine, leccornie e omaggi a sorpresa sono stati solo alcuni degli ingredienti del sospirato party inanellato dall’ideatrice nel suo ricco repertorio.

    Le carrozzelle sono partite da Piazza di Spagna per accompagnare alla festa la marchesa Dani del Secco d’Aragona, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il conte Andrea Marini Sera con la contessa Michela Paliotta Sera, gli attori Georgia Viero, Demetra Hampton e Domenico Fortunato, lo stilista Luigi Bruno.

    Una volta giunti a Palazzo, tra applausi e flash dell’esercito di fotografi accorsi, tutti gli ospiti sono stati accolti con un cocktail di benvenuto mentre le immagini dei più noti eventi mondani e culturali organizzati dalla Iannone scorrevano su un grande schermo a muro, intervallate dai più suggestivi scatti della Roma storica.

    Dopo l’aperitivo, i saluti, gli abbracci e le prime chiacchiere, i 150 elegantissimi ospiti sono stati accompagnati dalle hostess ai rispettivi tavoli, tutti dedicati ai film italiani che hanno vinto gli Oscar e personalizzati con tanto di locandine originali. Così, al tavolo dell’indimenticabile “Sciuscià” di Vittorio De Sica, Oscar 1947, sono seduti Laura Nuccetelli, Maridì Vicedomini, Paola di Pietro e Andrea Gentili, mentre Daniela Jacorossi, Antonio Paris, Carmia De Ninnis, Alessandra Cammarata e Margherita Sabatini hanno ricordato il neoralismo di “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica, Oscar 1950, e “La strada” di Federico Fellini, Oscar 1957, ha “ospitato” Carla Montani, Antonio Palazzi, Mariateresa Stabile e Alba Pascucci; il tavolo intitolato a “Le notti di Cabiria” di Federico Fellini, Oscar 1958, ha visto seduti il direttore del portale di informazione Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro, ex direttore e voce storica di Radio Roma, accompagnato dall’incantevole e inossidabile Eleonora Vallone, Adriana Russo, Demetra Hampton, Nadia Bengala e lo stilista Luigi Bruno, mentre quello dedicato al film “Otto e mezzo” di Federico Fellini, Oscar 1963, è stato destinato a Georgia Viero, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Irene Bozzi, Maria Monsè, Domenico Fortunato e Manuela Corsello; ad Alessandra Guida e Anna Maria di Perna sono stati destinati a ricordare l’intramontabile fascino di Sofia Loren in “Ieri, oggi e domani” di Vittorio De Sica, Oscar 1965.

    Tavolo di magistrati, invece, per “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri, Oscar 1970, con Pietro Baffa, Amelie Duranton e Guidi Cinzia ; intorno a “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica, Oscar 1971, si è raccolta la nobiltà romana, con il marchese Giuseppe Ferrajoli, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, il principe Carlo Massimo, il conte Andrea Marini Sera e la moglie Michela Palliota, Claudio Bondatti, Sabbina Cannara e il marchese Mario Cornaglia, mentre il prefetto Gianni Ietto e la moglie Romana, Carlo Alvano, Lia Viola Catalano, Paul de Jonge e Benigna Mallebrein sono stati assegnati ad “Amarcord” di Federico Fellini, Oscar 1974.

    Il prof. Fabio Verna, Marina Geraci, Arianna Alessandrini e Ivana De Almeida per“Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, Oscar 1990, mentre “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, Oscar 1992, ha accolto Simona Travaglini e il prof. Mariano Marotta con i suoi ospiti; Orazio De Lellis, Natalino Candido, Paola Pisani, Raffaele Mondello per “La vita è bella” di Roberto Benigni, Oscar 1999, e infine, al tavolo dedicato a “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, attesissimo Oscar 2014 che ha ispirato il Gran ballo, Adele Lax Mazzotta, la principessa Dani Caracciolo con il figlio Max Caracciolo e Alessia Montani, nuovo astro nascente della politica.

    Al buffet, gli ospiti hanno potuto deliziare i palati con risotto al radicchio, provola e champagne, mezze maniche all’amatriciana, rotolini di zucchine e mousse di tonno, bottoncini al sesamo con insalata di pollo, assiette di formaggi con confetture centarali, fantasie di carni e di verdure grigliate fino all’irresistibile al momento delle dolcezze, pieno di tiramisù, bavaresi, cestini di frolla con nuvole di panna e fragoline.

    Il tutto è stato accompagnato dalle più belle musiche da film, abilmente mixate dal Dj Sandro Tommasi che, dopo la cena, ha fatto ballare tutti divertendo e travolgendo, come sempre, fino a notte fonda.

    Prima di aprire le danze, però, Sara Iannone ha preso la parola per annunciare una sorpresa speciale per alcuni presenti: un Oscar. Un omaggio destinato a Erminia Manfredi per l’attività della sua associazione “Viva la vita” ritirato da Bianca Maria Lucibelli, a Roberto D’Agostino, primo a comprendere e a varcare le nuove frontiere telematiche dell’informazione, alla “marchesa del Popolo” Dani del Secco d’Aragona, al principe Giovannelli e al marchese Ferrajoli, esempi di nobile mondanità e a Laura Nuccetelli, Maria Teresa Stabile e Alba Pascucci, immortalate da Paolo Sorrentino ne “La grande bellezza”.

    Questo film è stato molto discusso. – ha detto Sara Iannone – Qualcuno ha addirittura contestato la vincita dell’Oscar, mentre altri l’hanno definito un capolavoro. Una cosa è certa: quando un’opera provoca così tante discussioni, significa che ha in sé qualcosa di importante. Molto dipenderà dal fatto che Sorrentino parla di ambienti e di realtà che conosco bene e, sicuramente, la mia esperienza professionale nel mondo della politica e della comunicazione mi pone in un’ottica particolare, ma quando ho visto il film, ho percepito la profondità di un’analisi che ha poco a che fare con la facile demagogia sulla società corrotta e con l’ipocrisia di benpensanti scandalizzati; “La grande bellezza” mi ha parlato di qualcosa di molto più grave e toccante, mi ha parlato di una visione moderna dei grandi temi su cui l’umanità s’interroga da sempre; mi ha parlato di destino, di identità, di vita e di morte, di una crisi diffusa e tentacolare che, passando per l’economia, per i valori, per le trasformazioni culturali, sta divorando come un tarlo l’animo dell’uomo di oggi.

    Generalmente trovo le recensioni dei critici molto interessanti – ha concluso la Iannone – ma molto soggettive; forse lo è anche quella di Roberto Cotroneo, ma vorrei consigliarvi di leggerla perché, a mio avviso, offre uno spunto di riflessione diverso e ficcante.”.

    La serata ha avuto anche un momento dedicato alla beneficenza dedicato ai bambini africani attraverso il sostegno di Africa Project. La onlus fondata e guidata da Don Alessandro dé Spagnolis ha raccolto fondi per le sue attività di assistenza sanitaria e scolastica che da anni porta avanti in Kenia.

    Fedele alla tradizione degli eventi targati Iannone non è mancato neanche uno spazio dedicato alla cultura rappresentato dall’esposizione dell’opera Sogni d’oro”, un quadro in tecnica mista su tela (cm 80 x 80) realizzato nel febbraio del 2013 dalla stimata architetta Carmia De Ninnis.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Antonello De Pierro ospite al premio “Le ragioni della nuova politica”


    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla prestigiosa manifestazione organizzata dall’associazione “L’alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone, che si è svolta presso l’Avvocatura Generale dello Stato a Roma

    Rosanna Vaudetti, Camilla Nata, Maria Giovanna Elmi, Antonello De Pierro, Sara Iannone e Giovanni Fontana

    Roma – Copione assolutamente rispettato e, a detta di molti, addirittura travalicante i parametri previsionali della vigilia, per la decima edizione del prestigioso premio “Le ragioni della nuova politica”, che si è svolta l’altro pomeriggio nella Capitale, all’interno della sontuosa sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato. L’evento, organizzato dall’associazione “L’alba del Terzo Millennio”, presieduta dalla geniale Sara Iannone, ha permesso a quest’ultima di inanellare l’ennesimo straordinario trionfo a una lunga catena che si snoda in tanti anni di attività professionale. A condurre l’ormai storica manifestazione, di fronte a una platea di illustri rappresentanti dello Stato e degli ambienti culturali, politici ed economici, sono state Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti, con il fondamentale supporto della bravissima Camilla Nata. Il trofeo consegnato, denominato “Colomba della civiltà”, ha iscritto nella solennità delle pagine della sua storia nomi eminenti, che hanno elargito e dispensato il loro vitale contributo alla trasformazione evolutiva della nazione italica, nutrendo, ognuno nella specificità del suo campo di competenza, quelli che sono i pilastri della crescita socio-politica di un paese. Basta scorrere lo sguardo lungo il corposo elenco per imbattersi in nomi quali Nilde Iotti o Don Mazzi, ma anche Giovanni Bollea, Laura Biagiotti, Guido Bertolaso, Corrado Calabrò, Vincenzo Cerami, Corrado Clini, Pasquale de Lise, Anna Finocchiaro, Rino Fisichella, Enrico Garaci, Gaetano Gifuni; Gianni Letta; Andrea Monorchio; Riccardo Muti; Paolo Nespoli; Alfonso Quaranta; Giovanni Rana; Gianfranco Ravasi; Cesare Ruperto; Elisabetta Serafin; Anna Maria Tarantola; Luisa Todini; Valentina Vezzali.

    Tra i numerosi ospiti presenti in sala ad assistere alla consegna dell’ambito riconoscimento, che quest’anno ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Roma Capitale, anche Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, per testimoniare la condivisione dei valori fondanti del premio da parte dell’organizzazione da lui presieduta.

    “Seguiamo da sempre con grande interesse questa cerimonia – ha dichiarato De Pierro – e propugniamo fermamente il supporto ideale e propositivo che la sorregge, su quella solida piattaforma di valori coriacei e imprescindibili che dovrebbero rappresentare il nutrimento esemplare per la crescita del parenchima sociale. Anche se negli apparati politici, istituzionali e anche culturali, si annidano, e spesso si esibiscono in pessime performance sul proscenio, personaggi animati solo da una deprecabile vocazione di spregiudicati affaristi, mostri sacri degli affari loro, c’è invece una maggioranza, spesso anche più silente e refrattaria ai riflettori, che si prodiga dedicando tutta l’esistenza al benessere e al miglioramento dei corpi collettivi, ed è estremamente opportuno, se non basilare, valorizzarne le personalità più significative. E’ esattamente quello che l’Alba del Terzo Millennio mette in pratica, selezionando con estrema scrupolosità le nomination, e ben vengano manifestazioni di questo tipo”.

    Gli applausi scroscianti del parterre d’eccezione hanno salutato la consegna delle prestigiose “Colombe” che sono state ritirate da Christian Berlakovits, ambasciatore d’Austria in Italia, da Alberto Brandani, presidente di Federtrasporto, da Ilaria Capua, direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale e delle Venezie, da Mariapia Fanfani, fondatrice dell’associazione “Sempre Insieme per la Pace”, da Giovanni Fontana, segretario della Democrazia Cristiana, da Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, dal prefetto Gianni Ietto, da Alisa Toaff, per conto del nonno Elio Toaff, rabbino capo emerito di Roma, e da Sergio Velluti, per conto del regista Giuseppe Tornatore.

    A consegnarle sono stati, nell’ordine l’onorevole Vincenzo Scotti, il professor Andrea Monorchio, il generale Baldassarre Favara, l’avvocato Publio Fiori, l’avvocato generale emerito dello Stato Oscar Fiumara, il consigliere di Stato Corrado Calabrò, l’on. Giuseppe Chiaravalloti e Sara Iannone.

    Anche quest’anno, come da tradizione, il presidente della Repubblica ha offerto una medaglia speciale di rappresentanza istituzionale che è stata assegnata a Gianluca Guida, direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida.

    Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche tre riconoscimenti speciali. Due targhe, che l’Associazione L’Alba del Terzo Millennio ha assegnato all’editrice e imprenditrice Valeriana Mariani, direttrice di “Donna Impresa magazine” e a Ernesto Carpintieri, presedente dell’Accademia Europea per le relazioni Economiche e Culturali e un’opera pittorica (olio su tela) di Valerio Giuffrè conferita da Luca Filipponi, presidente della fondazione culturale Spoletofestivalart, al premio “Le Ragioni della Nuova Politica” ,che la presidente Iannone, com’è nello spirito dell’associazione da lei presieduta, ha destinato ad Antonella Accroglianò, funzionario della Pubblica Amministrazione.

    Al termine della premiazione, un aperitivo è stato offerto dall’organizzazione ai premiati e agli illustri ospiti tra cui è d’uopo ricordare, oltre al già citato presidente dell’Italia dei Diritti, l’on. Lorenzo Cesa, il sen. Luigi Grillo, Lucilla Vitalone, il conte Francesco Cremasco di Moncalvo, l’on. Sante Perticaro, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, Laura Comi, etoile del Teatro dell’Opera di Roma, la principessa Daniela Pacelli, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco,Daniela e Stefano Traldi, l’avvocato Antonella Sotira, l’on. Francesco Saponaro, l’on. Antonio Paris, il magistrato Angelo Gargani, la manager Elisabetta Parise e Ugo Mainolfi.