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  • Claudia Porchietto, candidata alle elezioni Provinciali di Torino: costruire il futuro


    Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni di centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino, interviene sul tema del cambiamento e sulla necessità di ridare respiro alla progettualità: “Molti pensano che un ente come quello della provincia abbia un ruolo strettamente operativo ed hanno perfettamente ragione. Ma quello che non è chiaro a tutti, invece, è il fatto che per gestire la pragmaticità di un ente in un momento di cambiamento epocale come quello che stiamo vivendo, sono necessari spirito di iniziativa, atteggiamento creativo e capacità di visione. E’ assolutamente necessario ritornare a costruire il futuro in modo che il nostro non sia più ‘il territorio del passato’ e delle occasioni perdute, dove chi amministra naviga a vista mentre i cittadini vedono un lento e inesorabile declino. E’ necessario tornare a credere nelle nostre capacità, ispirandoci a quelle persone e a quelle aziende che, nate e cresciute nella nostra provincia, ottengono successi in tutto il mondo. Aiutando concretamente chi ha voglia di fare e di emergere, la nostra provincia andrà riportata al posto che le spetta in Italia e in Europa”. Claudia Porchietto conclude: “Credo che mettere in piedi una buona amministrazione che guidi il torinese al di fuori della crisi, lo prepari al momento della riscossa dei mercati e tracci un percorso di rilancio a lunga scadenza sia un progetto complesso ma realizzabile, soprattutto se si scommetterà sul grande patrimonio aziendale e manifatturiero locale, sulla competenza tecnologica unita alle strategie di sistema, sulla creazione di filiere di eccellenza in terreni come l’aerospazio, le energie ecocompatibili, le nuove tecnologie, l’ambiente e i trasporti”.

  • Claudia Porchietto, al voto per la provincia di torino: innovazione per portare più lavoro insieme ad un cambiamento di mentalità da parte di tutti


    “Il digital divide investe ancora molte aree della provincia di Torino; questa è la triste realtà di una delle province più avanzate d’Europa” afferma Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alle elezioni amministrative; con il solito piglio deciso che l’ha caratterizzata durante questa campagna elettorale, affonda ancora di più, chiarendo: “ho espresso il mio parere nei riguardi anche degli elettori: la politica cambierà se anche da parte loro ci sarà un atteggiamento più moderno, progettuale, creativo. Faccio un esempio: in molte zone ove la banda larga è presente, sono molto basse le richieste di connessione da parte della cittadinanza. E’ chiaro che in questo momento di grande crisi, per uscire dal tunnel, è necessario uno sforzo congiunto di tutti unitamente ad un forte cambiamento di mentalità e ad una maggiore condivisione, ricercando l’innovazione e tentando di essere più creativi in ogni momento della giornata. E crederci: i miracoli si fanno con il sudore della fronte, con un atteggiamento mentale votato alla positività e con la passione”.

  • Monterotondo, Maurizio Gasparri e Antonino Gatto infiammano la folla


    Si è tenuto il 30 aprile, in concomitanza con l’apertura della campagna elettorale del Pdl, il comizio dal tema “Sanità e Sicurezza” a cui hanno partecipato i consiglieri comunali del Pdl, il candidato al Parlamento Europeo On. Alfredo Pallone, il senatore Angelo Maria Cicolani e il capogruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, accorso nuovamente nella città eretina a sostegno della candidatura a sindaco di Antonino Gatto, dopo l’ostruzione attuata dal centrosinistra con il consiglio straordinario della scorsa settimana.

    L’evento, svoltosi presso piazza dei Leoni, ha riscosso un notevole seguito tra i cittadini eretini, accorsi in centinaia per dimostrare la propria sensibilità verso gli argomenti trattati.

    “Dopo sessant’anni di governo di centrosinistra – ha dichiarato il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri – è ora che Monterotondo cambi rotta. Abbiamo visto in questi mesi che il consenso del centrodestra è in crescita, come testimoniano le vittorie in Friuli, Abruzzo e Sardegna. La sicurezza, in particolare, deve diventare un valore condiviso. Ci prepariamo a questo turno elettorale sperando che Monterotondo ce la faccia a liberarsi da un monopolio che per decenni ha danneggiato la città”.

    Parole di sincera stima nei confronti del Prof. Gatto sono provenute dall’On. Alfredo Pallone, candidato al Parlamento Europeo: “Il Prof. Gatto è una persona che in questi anni ha operato come un medico di frontiera, date le condizioni fatiscenti dell’ospedale. Credo che Monterotondo abbia bisogno di un sindaco che guardi al bene comune, non di un gruppo ristretto. Non l’ostruzionismo politico – continua Pallone –, non l’intolleranza per chi «non sta dalla tua parte», bensì un galantuomo che sia il sindaco di tutti. E’ ora di cambiare la cultura della disinformazione. Ci sono tutte le condizioni per vincere: c’è un personaggio che ha fatto della sua vita una missione, un bravissimo chirurgo che ha scelto di candidarsi per i cittadini, non per la sua carriera, da cui ha già avuto tutto”.

    Sul tema della sanità è intervenuto anche il candidato sindaco Antonino Gatto, primario chirurgo dell’ospedale SS. Gonfalone: “La struttura ospedaliera di Monterotondo va cambiata ma l’esperienza mi insegna che non ci sono i soldi per farlo. Questa è la terza campagna elettorale che il centrosinistra fa girare intorno all’ospedale e anche se questa fosse la volta buona, ne vedrei il risultato probabilmente da pensionato. Nel frattempo quindi sistemiamo la struttura che già c’è. La coalizione di centrosinistra mi accusa del fatto che mi lamento con l’amministrazione e non con il direttore generale. Questa è una menzogna. Io mi sono lamentato anche lui – conclude Gatto –, ma se questi gestisce sei ospedali, di cui il nostro è largamente il peggiore, vuol dire che le responsabilità sono altrove”.

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  • Monterotondo, Donato D’Angelo smaschera il candidato sindaco Mauro Alessandri


    In risposta agli attacchi politici strumentalmente operati a mezzo stampa dal candidato sindaco del Pd Mauro Alessandri, interviene il coordinatore del Pdl Donato D’Angelo, che rimarca con forza il peso indiscutibile della società civile nella lista civica che sosterrà il professor Antonino Gatto nelle prossime elezioni amministrative: “Alessandri in questi giorni è particolarmente preoccupato che il professor Gatto sia sostenuto non solo da liste della società civile, all’interno delle quali ci sono persone di diversa estrazione culturale, ma anche da tutti i partiti di centrodestra che vedono nel professore il miglior rappresentante del progetto di cambiamento del governo della città. Preoccupato dei consensi trasversali che il candidato della lista civica attrae, Alessandri cerca in modo strumentale di attribuire necessariamente un’appartenenza politica a Gatto, non rassegnandosi ad ammettere che si tratta di una persona non riconducibile a nessuno schieramento, dacché non ha mai svolto attività politica, bensì di un rappresentante di quella società civile che silenziosamente lavora sul nostro territorio e consegue risultati concreti nell’interesse della collettività. La realtà che imbarazza Alessandri è che il professor Gatto ha dimostrato a oggi di saper fare bene le cose, tanto nella vita privata, quanto in quella professionale, al contrario di lui, che si è occupato solo di politica, con risultati peraltro disastrosi. I cittadini devono ricordare – spiega D’Angelo – che Alessandri negli ultimi anni è stato segretario cittadino del Pd, ovvero il partito di maggioranza che ha sostenuto e sostiene la giunta Lupi. Questo fa di lui corresponsabile diretto, con lo stesso Lupi, del fallimento di cui questa amministrazione comunale si è resa protagonista. Basti ricordare la messa in liquidazione della Nuova Era S.p.A., società partecipata al 51% dal Comune, con oltre 13 milioni di euro di debiti; o ancora il fermo dell’edilizia privata causato dal mancato adeguamento degli impianti di depurazione; la grave crisi finanziaria delle casse comunali; il mancato completamento delle opere iniziate ormai da diversi anni (piscina comunale, teatro, passeggiata); il degrado ambientale del nostro territorio e infine la gravissima conflittualità personale e politica che si è sviluppata all’interno della coalizione di centrosinistra, che ha paralizzato l’amministrazione pubblica in questi giorni. Di tali disastri politici e amministrativi, Alessandri, come segretario politico del Pd prima e come amministratore dopo, dovrà rispondere dinanzi alla città, senza poter pretendere di rappresentare quel «nuovo modo di amministrare» con cui ha già dimostrato le proprie discutibili capacità. Senza dimenticare – chiude D’Angelo – che la nomina ad assessore del giovane candidato è avvenuta a un solo mese dalle primarie per consentirgli di fare la campagna elettorale da sindaco”.

  • A Monterotondo rubati beni destinati ai terremotati, l’indignazione del candidato sindaco Antonino Gatto


    Si era conclusa con successo la prima giornata della raccolta di beni di prima necessità destinata ai cittadini dei paesi colpiti dal sisma, promossa dall’USD Monterotondo Scalo e dalla lista civica che sosterrà nelle prossime elezioni amministrative il candidato sindaco Antonino Gatto. Si “era”, per l’appunto, perché il furgone che stamane avrebbe dovuto trasportare in Abruzzo cibo, acqua, vestiario e prodotti per l’igiene personale, è stato forzato nella notte e barbaramente saccheggiato da ignoti. Sul posto sono accorsi i Carabinieri, che hanno potuto constatare la manomissione del furgone e del cancello del centro sportivo che ospita l’iniziativa. Lapidario il commento del Professor Gatto, che, raggiunto dalla notizia, ha commentato: “E’ triste riscontrare l’esistenza di persone che approfittano come sciacalli di questo momento drammatico. E’ un gesto barbarico assolutamente incommentabile e spero che le forze dell’ordine riescano quanto prima a risalire agli autori di questo scempio. La cosa che mi conforta – ha concluso il primario chirurgo – è riscontrare il gran cuore di tutti i cittadini, che hanno aderito con grande favore all’iniziativa”. La massiccia partecipazione della cittadinanza eretina ha infatti permesso di riempire nuovamente in breve tempo il furgone, che ha così potuto consegnare nel pomeriggio il primo carico.