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  • Arantza Barba, boliviana, è Miss Progress International 2014

    Santa Maria di Leuca – Il mondo ha conosciuto il nome della nuova detentrice del titolo di Miss Progress International, unico concorso al mondo che esalta il ruolo della donna per il suo impegno nel sociale. È quello di Arantza Barba, 24enne, boliviana di Santa Cruz de la Sierr

    Arantza barba tra Giusy Nobile e Giuseppe Borrillo

    Arantza ha ottenuto il massimo dei voti da parte della Giuria che ha esaminato uno ad uno i progetti che le Ambasciatrici del Progresso, provenienti da ogni angolo del pianeta, hanno soggiornato in Puglia, scoprendone le sue bellezze naturali e godendo della straordinaria accoglienza loro riservata da parte dell’Associazione Culturale In Progress. organizzatrice della manifestazione, che si è avvalsa dell’ausilio del Messapia Hotel di Marina di Leuca (LE) e del suo instancabile staff.

    i costumi nazionali

    Oltre a quello di vincitrice assoluta, Arantza si è aggiudicato il titolo per il miglior progetto dedicato al tema-Ambiente. Marie Darline Exume, haitiana, è stata premiata per la categoria Diritti Umani, mentre la fascia di Miss Progress Salute è andata alla brasiliana Jorreni Marcon.

    Esterina Rumè, siciliana di Modica, è stata la più votata dalle stesse concorrenti quale ideale rappresentante dell’Integrazione Culturale, mentre la svedese Dorotha Bartlewska è stata la più votata dagli internauti.

    si balla la pizzica

    L’evento, che ha ricevuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è la risposta che il mondo intero attendeva da tempo: non più solo bellezza fine a sé stessa, per le donne è il momento di veder riconosciuto il loro impegno nel sociale.

    Dopo dieci giorni alla scoperta del territorio pugliese, arricchiti dalle prelibatezze della cucina regionale, la serata finale è stata un trionfo di colori: da quelli dei magnifici costumi nazionali indossati dalle concorrenti (il premio del migliore è andato alla portoricana Kristina Velez, la “perla dei Caraibi”) a quelli delle coreografie, con particolare riferimento all’omaggio alla Pizzica, cui è stato dedicato uno dei momenti più divertenti della serata.

    Lo spettacolo, trasmesso in mondovisione grazie al web, è stato seguito da migliaia di utenti in tempo reale e presto sarà disponibile la versione streaming sul sito ufficiale www.missprogressinternational.com.

  • La delegazione di ADR guidata da Fabrizio Palenzona al Quirinale

    La delegazione di ADR, guidata da Fabrizio Palenzona, ha donato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il “Programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine (2011-2044)” corredato da una visualizzazione aerofotografica dell’aeroporto Leonardo da Vinci al 2011, 2026 e al 2044.

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato oggi al Quirinale la delegazione di ADR – Aeroporti di Roma. All’incontro hanno partecipato gli azionisti Gilberto Benetton fondatore dell’omonimo Gruppo, Pierluigi Toti Presidente della Silvano Toti, Beng Huat Ho in rappresentanza di Changi Airport Advisory Group (CAAG), Fabrizio Palenzona Presidente e Giulio Maleci Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma. Durante l’incontro la delegazione ha donato alla più alta carica della Stato il “Programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine (2011-2044)” corredato da una visualizzazione aerofotografica dell’aeroporto Leonardo da Vinci al 2011, 2026 e al 2044.

    “Il piano degli interventi – ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR – prevede lo sviluppo dell’aeroporto in coerenza con la previsione di una crescita del traffico su Roma stimato, entro il 2020, in 50 milioni di passeggeri, allineando così la capacità dello scalo romano a quella dei maggiori aeroporti europei. La realizzazione di questa infrastruttura – ha proseguito Palenzona – consentirà al Sistema Paese di cogliere importanti occasioni di sviluppo, candidandosi a pieno titolo, per fare un solo esempio, a ospitare le Olimpiadi 2020”.
    Lo sviluppo occupazionale è una rilevante opportunità misurata in circa 30.000 posti aggiuntivi nel primo decennio di investimenti ed oltre 200.000 nel lungo termine.

    ADR, con il supporto di Changi Airport International, ha assegnato alla società di ingegneria indipendente inglese Scott Wilson la redazione del Masterplan che conterrà l’estensione dell’hub Leonardo da Vinci, la riqualifica dell’aeroporto di Ciampino, la realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo e il piano di sviluppo di accessibilità intermodale.

    “Questo incontro – ha precisato Palenzona – è il primo atto delle celebrazioni del cinquantenario dell’aeroporto Leonardo da Vinci “gemellato” con la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia”. Per comunicare il ruolo svolto dall’aeroporto nella storia del Paese, sono stati programmati una serie di eventi – al Complesso del Vittoriano e presso l’aeroporto nel mese di giugno – a riprova del ruolo pubblico che ADR rappresenta per il Sistema Paese.

    (Fonte: Sala Stampa ADR)

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  • Reazione commossa di Antonello De Pierro alla morte del professor Giovanni Bollea


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “La sua scomparsa è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.


    Roma – “La scomparsa del professor Giovanni Bollea è una perdita inestimabile nel panorama scientifico-culturale italiano e mondiale, e depaupera fortemente il patrimonio delle eccellenze nel campo delle risorse umane di concetto del nostro paese”.

    E’ questa la prima commossa reazione del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia della dipartita del padre della neuropsichiatria infantile Giovanni Bollea, avvenuta oggi alle 18,00 presso il Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma a seguito di un lungo ricovero.

    “Quando se ne va uno come Bollea – continua il leader del movimento extraparlamentare – è come se bruciasse un archivio di conoscenza e tutti dobbiamo sentirci culturalmente più poveri, non solo quelli che, come me, hanno avuto la fortuna di potersi nutrire in qualche occasione al banco del suo scibile. Negli ultimi anni l’ho incontrato in più occasioni, l’ultima a casa sua a Roma in via Salaria, poco più di un anno fa in occasione del suo compleanno, dove, presente anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, animato al contempo di sentimenti di tenerezza e ammirazione, scambiai con lui diverse battute, nella cui circostanza mostrò una lucidità di pensiero eccezionale, nonostante l’età e una salute ormai malferma”.

    Riferendosi poi alla rivoluzione apportata dal noto professionista nel campo della neuropsichiatria infantile De Pierro conclude: “La notizia mi ha invaso di tristezza, ma mi incoraggia il fatto che egli non morirà mai, ma continuerà a vivere attraverso la sua preziosa opera, che ha cambiato per sempre il destino di molti bambini, i quali amava teneramente considerare come tanti suoi figli, in un intreccio di storie difficili a cui spesso sono state spalancate le porte dell’ottimismo e del lieto fine. Il rammarico è che avrebbe potuto dare ancora qualcosa di importante al nostro tessuto socio-culturale. Alla moglie Marika giungano le condoglianze mie personali e di tutto il movimento che presiedo”.

  • Onestà intellettuale di Antonello De Pierro sulla morte di Cossiga


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Riconosciamogli tutti i meriti sacrosanti, ma non santifichiamolo”

    Roma – “Sto assistendo in queste ultime ore alle più svariate dichiarazioni da parte di chi calca abitualmente il palcoscenico politico italiano, dopo la dipartita del presidente emerito Cossiga.

    Devo ammettere che questa girandola di frasi fatte, nella maggior parte dei casi infarcita di untuosa retorica, mi desta più di qualche perplessità e notevole turbamento di fronte alla capacità di trasformismo e adeguamento dialettico circostanziale di certa classe politica e più spesso politicante, nelle cui mani purtroppo è affidato il destino del nostro amato paese”.

    Così è intervenuto Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, in riferimento alla morte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, avvenuta ieri a Roma presso il Policlinico “Agostino Gemelli”, dove era ricoverato da alcuni giorni per problemi respiratori:

    “Sono qui a porgere le mie condoglianze alla famiglia – ha continuato De Pierro – e a riconoscere l’indubbio spessore e intuito politico e culturale, nonché il grande senso delle istituzioni di un uomo, spesso anche coraggioso e anticonformista, che però ha visto la sua intensa carriera ai vertici dello Stato, costellata di tante luci, ma anche di molte ombre. Il suo rispetto per le istituzioni è emerso in tutta la sua estensione nell’era delle sue celeberrime picconate, mai all’apparato statale ma sempre al sistema corrotto, malato e inefficiente che lo reggeva. Quel sistema partitocratico di tangenti e finanziamenti illeciti, da cui ha tratto indirettamente magari anche dei vantaggi politici, ma da cui mai si è lasciato scalfire. Ricordare tutto ciò è doveroso, ma è intellettualmente disonesto cancellare con la spugna dell’ipocrisia di circostanza, quanto le pagine della storia ci tramandano come ambiguo e confuso in merito a eventi legati in qualche modo alla sua figura, ambiguità spesso alimentate da lui stesso con l’atteggiamento oratorio enigmatico di chi parla ma lascia intendere di sapere più di quello che dice. Non è un caso che da più parti sia stato indicato come il depositario di tanti misteri irrisolti della nostra storia politico – istituzionale”.

    Il leader del movimento per la legalità ha poi concluso: “Riconosciamogli tutti i meriti sacrosanti, ma non santifichiamolo. Capisco che qualcuno ha anche rinnegato passato politico e idee per magnificarlo, ma è forse per doverosa riconoscenza personale per aver raggiunto col suo aiuto traguardi istituzionali mai nemmeno lontanamente sperati. Io non posso certamente farlo perché credo nella verità storica dei fatti, aborrisco le verità di comodo, e sono convinto che senza verità non c’è democrazia. Fu lo stesso Cossiga che nel 1990 disse ‘Mettiamo da parte i fantasmi del passato…. Mettiamo una pietra sul passato’. La mia coerenza non mi permette di ignorare quei fantasmi e di depositare pietre tombali sul dolore dei tanti che chiedono ancora verità e giustizia per eventi avvolti da misteri irrisolti. Quando parlo di coerenza mi esprimo anche a nome di tutti i magnifici e impeccabili rappresentanti del movimento che presiedo, che mi danno linfa vitale quotidianamente per andare avanti nelle nostre battaglie, a cui va la mia riconoscenza per credere e lottare per un futuro migliore e che non potrei mai deludere tralasciando elementi essenziali per chi partecipa alla lotta politica con vero spirito collettivo e tralasciando ogni interesse di parte per il trionfo democratico”.

  • La bellezza della Reggia di Venaria strabilia Giorgio Napolitano e migliaia di turisti


    Venaria Reale, 4 maggio – Con più di trentamila visitatori in due giorni (circa 14 mila il primo maggio, oltre 16 mila il due) la Reggia di Venaria è entrata a pieno diritto nei circuiti delle bellezze italiane da non perdere. Quando i tesori d’arte del nostro Paese vengono valorizzati nel modo giusto e con una strategia di comunicazione appropriata, i risultati non mancano: un concetto che lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva sottolineato in occasione della sua visita alla Reggia il 22 aprile. “In Italia spesso ci lamentiamo per una scarsa valorizzazione del nostro patrimonio artistico e non a torto, ma luoghi come la Reggia di Venaria ci consentono di dire che si può fare bene. Anzi, possono essere un bell’esempio per la valorizzazione dei beni culturali in tutta Italia”, aveva dichiarato il nostro Presidente.

    Il successo di Venaria, come ha dimostrato il weekend del primo maggio, non si è fatto attendere. La Reggia è riuscita ad inserirsi nell’itinerario culturale delle bellezze d’Italia e ad essere riconosciuta a livello mondiale come una meta irrinunciabile del patrimonio artistico del nostro Paese.

    INFORMAZIONI
    Sito istituzionale: http://www.lavenaria.it/
    Gruppo in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf
    Social Network su Ning: http://lavenariareale.ning.com/
    La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv

    PRENOTAZIONI INGRESSI E VISITE GUIDATE
    Tel.: +39 011 4992333
    [email protected]

    COME ARRIVARE
    Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino e si raggiunge con:
    – Linea dedicata GTT ‘Venaria Express’
    – Autobus: linee 72, 11
    – Treno: linea Torino-Ceres – numero verde GTT: 800 019152 – www.comune.torino.it/gtt
    – Auto: tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria o Savonera/Venaria

  • Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dona una medaglia a Salvatore Cimmino. Giro d’ Europa a nuoto per un mondo senza barriere e senza frontiere.


    Dall’annuncio dell’effettuazione del Giro d’Europa a nuoto “per un mondo senza barriere e senza frontiere” da parte di Salvatore Cimmino è stato un continuo evolversi di avvenimenti, e per lo più piacevoli e gratificanti.

    Partiamo dall’ultimo in ordine di tempo, ovvero, l’invio da parte del Presidente della Repubblica di una medaglia personalizzata per l’evento quale premio di rappresentanza. Segno di un animo altamente sensibile che ha commosso tutto l’entourage e che sta spronando Salvatore ad impegnarsi allo spasimo negli allenamenti presso la piscina del Circola Aniene a Roma (società per quale Salvatore Cimmino è tesserato), sia presso le piscine messe a disposizione sia dal Comando Generale dei Carabinieri che dalla Polizia di Stato, che sin dall’inizio hanno dimostrato tutta loro attenzione per l’impresa.

    Numerose istituzioni stanno fornendo il loro apporto, rendendo più agevole il cammino.

    Il primo onere è rappresentato dalla prima tappa del “Giro d’ Europa a nuoto per un mondo senza barriere e senza frontiere” che Domenica 3 maggio 2009 vedrà impegnato Salvatore Cimmino nello spazio di mare che divide la Sicilia dalla Calabria nel difficile tratto di mare da Messina a Scilla per realizzare la simbolica unione tra Scilla e Cariddi. Cimmino, oltre che dagli indispensabili e provetti esperti locali, sarà assistito dallo staff tecnico del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro di Napoli. Per l’importante appuntamento sono ampiamente coinvolte le Associazioni e gli Enti, nonché le popolazioni delle sponde dello Stretto.

    Neanche un mese addietro la problematica sollevata da Salvatore Cimmino è stata oggetto di Interrogazione Parlamentare rivolta Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali da parte degli onorevoli Farina Coscioni, Maurizio Turco, Mecacci, Zamparutti, Beltrandi e Bernardini; nella Seduta N. 144 dell’11/3/2009.

    Prima ancora l’Arma dei Carabinieri aveva comunicato che la traversata da Messina a Scilla vedrà impegnato il gruppo sommozzatori dei Carabinieri con l’ausilio, tra l’altro, della Motovedetta S500.
    Ulteriori notizie, curiosità, foto e video potranno essere seguite in tempo reale sul sito:
    http://perunmondosenzabarriere.blogspot.com/

    Le successive tappe saranno lo Stretto di Gibilterra (22-30 maggio), la Capri-Napoli (20 e 21 giugno), il canale della Manica (25 luglio-2 agosto), la Copenhagen-Malmo (28 agosto-1 settembre) e la maratona in mare da Punta Salvore in Croazia a Trieste il 27 settembre.
    Con questa iniziativa Salvatore Cimmino intende sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su un tema in particolare: quello della fruizione dei presidi protesici più all’avanguardia e del mancato aggiornamento del “Nomenclatore tariffario”, strumento con cui il Sistema Sanitario Nazionale fornisce le protesi ai disabili e che ancora oggi non prevede gli strumenti di ultima generazione, già ampiamente forniti in alcuni paesi europei.
    Salvatore Cimmino è nato a Torre Annunziata (Napoli) il 23 giugno di 45 anni fa, vive e lavora a Roma (impiegato) ed è tesserato con il Circolo Canottieri Aniene nella categoria master. Ha una abilità fisica ridotta, dopo aver subito l’amputazione della gamba destra poco sopra il ginocchio, ma ha spirito, coraggio e forza d’animo degne del miglior nuotatore di fondo.

    Il prossimo 21 aprile, a Roma nei locali del Circolo Canottieri Aniene ubicati in Via Lungotevere dell’Acquacetosa 119, con inizio alle ore 11.30 si terra la conferenza stampa di presentazione dell’evento, alla quale – fino al momento – hanno annunciato la presenza, tra gli altri, il Ministro delle Politiche Europee Andrea Ronchi ed il Sottosegretario alla Salute e Politiche Sociali Ferruccio Fazio.

    “Finchè il Servizio Sanitario Nazionale – ha dichiarato Cimmino – continuerà ad essere poco previdente con costi e scelte di budget incongruenti con la realtà, migliaia di Disabili italiani pagheranno sulla propria pelle i ritardi e la miopia di un Servizio Sanitario Nazionale, che preferisce la via del risparmio immediato ed apparente a quella di un investimento più alto, inizialmente, ma che permette minori costi sociali e sanitari negli anni successivi.
    E proprio per verificare tangibilmente l’ effettivo miglioramento della vita dei Disabili dotati di questi particolari gioielli, dai microchip intelligenti alle mani mioelettriche, dai tendini artificiali ai più nuovi stimolatori cardiaci elettronici, dagli apparecchi acustici di ultima generazione al ginocchio elettronico, è stata realizzata la ricerca sulla qualità della vita dei Disabili amputati d’ arto confermando che a parità di costo per il Servizio Sanitario Nazionale, la qualità della vita del Disabile trattato con protesi hi-tech è nettamente più elevata in termini di capacità di movimento, cura della persona e proseguimento delle abituali attività.
    Dobbiamo avere la forza di far capire che i Disabili non soltanto devono godere degli stessi diritti di ogni altro essere umano, ma sono anche una risorsa culturale, intellettuale e perfino produttiva.
    Spero che il “Giro d’ Europa a nuoto” servirà ad illuminare le coscienze e la ragione al fine di riformare le vecchie istituzioni, che da sempre hanno discriminato e ghettizzato i Disabili nel nostro paese.”.

  • De Pierro, su Eluana silenzio in segno di rispetto


    Roma – “Alla luce di quanto accaduto istituzionalmente in merito a questa vicenda, ora che Eluana è morta, penso che chi ha strumentalizzato con bieco cinismo la cosa, ora farebbe meglio a tacere.
    Sono già entrato nel merito della questione, oggi non voglio esprimermi in favore o contro, ma penso una sola cosa: la politica e le istituzioni ora devono ritirarsi in buon ordine, e lasciare il posto al silenzio, un silenzio rispettoso nei confronti della ragazza che oggi, come ieri, da diciassette anni non può e non poteva sentire, e rispettoso soprattutto nei confronti della famiglia, che viene da un calvario durato tutto questo tempo. Il loro dolore, un dolore vero, filiale, lontano dai clamori della cronaca e da quello ostentato da alcuni personaggi sul proscenio del cinismo e dalla vocazione all’apparizione mediatica, non può essere violato”. Con queste parole Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta la morte di Eluana Englaro, avvenuta ieri presso la casa di cura “La quiete” di Udine.
    A proposito delle polemiche determinate dal caso nei giorni scorsi, De Pierro sottolinea: “Trovo che le parole dette in alcuni casi siano inaccettabili. Qualcuno, privo di senso delle istituzioni, è arrivato ad attaccare ingiustamente e gratuitamente il capo dello Stato. In ambito ecclesiastico, alcuni esponenti del clero si sono lasciati andare a esternazioni quasi farneticanti irrompendo abusivamente in una triste vicenda umana con posizioni altamente politicizzate, facendosi scudo con i sacrosanti e inviolabili dettami dell’insegnamento di Cristo. Mi chiedo come certa gente che, almeno ufficialmente, non può conoscere l’amore paterno, possa pensare di comprendere le emozioni di un padre disperato, che si è visto strappare da un improvviso accanimento della sorte il sorriso di una figlia”.

  • Lodo Alfano, Italia dei Diritti a sostegno del referendum abrogativo


    Il movimento nazionale appoggia il referendum promosso da Di Pietro. De Pierro: “Doveroso apportare il nostro contributo”

    Antonio Di Pietro e Antonello De Pierro

    Italia dei Diritti, dopo una riunione dell’esecutivo nazionale, annuncia il proprio sostegno a favore del referendum abrogativo del Lodo Alfano, la legge madre di tutte le leggi ad personam.

    Con la sua approvazione, infatti, le quattro cariche più alte dello Stato – il Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera ed il Presidente del Senato – godono di un impunità praticamente illimitata, mascherando sotto le mentite spoglie di una democrazia troppo spesso strumentalizzata una forma di sperequità giuridica riscontrabile prima d’ora solo nei regimi totalitari.

    “E’ doveroso apportare il nostro contributo ad un’iniziativa che mira a ribaltare un provvedimento che per noi suona come un vero e proprio attentato alla Costituzione”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti. “Il movimento – conclude De Pierro – appoggerà attivamente Di Pietro e l’IdV nel referendum contro il Lodo Alfano scendendo in piazza dall’11 ottobre affinché venga ripristinato il principio fondamentale di uguaglianza che è alla base di ogni democrazia”.

  • Antonello De Pierro interviene sul caso Granbassi


    Roma – “Il tutto è nato da una richiesta legittima che Margherita Granbassi ha fatto al ministro della Difesa” ha esordito il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro, commentando la nota vicenda della fiorettista azzurra.

    “Ignazio La Russa, da persona gentile qual è, si è reso disponibile a parlare con i vertici dell’Arma dei Carabinieri affinché la Granbassi potesse partecipare, come valletta, alla trasmissione di Santoro. Non ci vedo niente di male – ha continuato De Pierro – nonostante ciò sul caso si è scatenata una polemica certamente ingiustificata. Naturalmente – ha osservato – per quei carabinieri che svolgono servizio operativo in reparti speciali, la cosa potrebbe far emergere qualche incompatibilità, ma l’atleta è già un personaggio pubblico e quando ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Pechino ha dato grande prestigio all’Arma. In quell’occasione il nome che è spiccato è stato il suo e credo che pochi abbiano pensato, in quei momenti, alla sua appartenenza corporativa”.
    Il presidente del movimento Italia dei Diritti ha proseguito sostenendo che “tale vicenda andrebbe conclusa al più presto, senza ulteriori sterili polemiche, anche perché l’affascinante ragazza aveva già da subito rinunciato all’ingaggio, accontentandosi di mantenere il suo canonico stipendio e successivamente ha dimostrato attaccamento ai Carabinieri chiedendo un periodo di aspettativa non retribuita. Probabilmente, se l’Arma non farà marcia indietro, Margherita Granbassi sarà costretta a dimettersi, ma questo – conclude De Pierro – suonerebbe come una pesante sconfitta per il prestigio stesso dell’Arma, che sicuramente potrebbe trarre più giovamento mantenendola in servizio tra le sue file”.

  • Omaggio di La Russa alla Rsi, De Pierro con Napolitano


    Non si placano le polemiche innescate due giorni fa dalle frasi di Alemanno in merito al regime fascista; al contrario, autorevoli esponenti di AN sembrano avere tutte le intenzioni di rinvigorire la fiammella, soffiandoci sopra a pieni polmoni.
    Solo ieri, infatti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, si rendeva protagonista di un indiretto ‘botta e risposta’ col presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il pomo della discordia, stavolta, era la Repubblica di Salò; mentre Napolitano, infatti, esaltava il ruolo dei militari che rifiutarono di aderire al regime fascista, “tenendo vivo il senso della fedeltà al giuramento..”, La Russa, invece, veniva colto da uno scrupolo di coscienza, dichiarando di non potere, proprio per questo, esimersi dal ricordare che anche i ‘repubblichini’, a loro modo “credevano nella difesa della Patria”.
    Sull’accaduto interviene duramente Antonello De Pierro. “Napolitano ha fatto benissimo a ‘bacchettare’ il ministro della Difesa; è assurdo omaggiare coloro che si opponevano allo sbarco degli Alleati, i quali avrebbero liberato la Nazione dall’oppressione autoritaria e liberticida del fascismo, e proprio nel momento in cui l’Italia era teatro di una sanguinosa guerra civile. D’altronde, in un governo dove figurano personaggi che sono figli di quel regime, ne hanno sempre sostenuto la dottrina, salvo poi ammorbidirla per opportunità politica, è quasi naturale che accadano fatti del genere. E’ una vicenda certamente preoccupante verso la quale bisogna prestare attenzione; io personalmente la interpreto come un pericoloso rigurgito reazionario.”