Tag: gioielli

  • Recupero e ritiro dell’oro

    Firenze

    Con l’aumento dei prezzi dei metalli preziosi come l’oro anche il recupero dei mtealli più o meno preziosi è diventato un’attività economicamente interessante, a parte il recupero da classici oggetti in oro come i gioielli che avviene per mezzo della raccolta delle attività compro oro che acquistano anche piccole quantità, ci sono altri settore nei quali i metalli preziosi vengano utilizzati fra questi un posto di primo piano viene occupato da computer, cellulari e apparati elettronici in generale. In alcuni paesi la raccolta ed il recupero di hardware cellulari e componenti elettronici è perfettamente organizzata e agevolata da incentivi, il recupero dei metalli viene condotto secondo precise specifiche che tutelano l’ambiente e le persone che lavorano alla catena di recupero. Altri paesi conducano il recupero dell’oro secondo metodi meno rispettosi delle regole contro l’inquinamento, usando reagenti pericolosi per la salute dell’uomo e di difficile smaltimento. A giustificare tutto questo interesse per il recupero di oro e altri metalli preziosi da computer e componentistica ci sono i numeri che lo rendano un’attività economicamente interessante, in ogni computer vi è mediamente quasi mezzo grammo d’oro facendo due conti: per ogni tonnellata di hardware vi sono 16 grammi di oro, contro i 2-4 che rendono già interessante ed economicamente remunerativa la tradizionale estrazione dalla miniere. Il recupero organizzato di oro e altri metalli preziosi oltre a dare un opportunità di guadagno permetterà di rimettere in circolo importanti quantità di metalli, l’estrazione dei quali producano importanti effetti a livello di impatto ambientale, essendo estraibili soltanto muovendo grosse quantità di materiale e dovendo successivamente subire inquinati processi nelle lavorazioni successive.

  • Curiosità sull’Oro & Diamanti

    Vi proponiamo alcune curiosità riguardo due categorie di preziosi, che sono a tutti gli effetti oggetto del desiderio, di grande fascino e simbolo d’amore.

    La tradizione, di donare un anello d’oro e diamanti, come pegno d’amore, risale al XV secolo.

    Da quel momento in poi tale tradizione si è diffusa in tutto il mondo.

    Ma vediamo in dettaglio alcune curiosità riguardanti i suddetti oggetti del desiderio.

    L’ Oro

    Fin dalla notte dei tempi, i metalli preziosi hanno esercitato sull’uomo “e la donna” un gran motivo di attrazione.

    L’oro possiede eccezionali proprietà, infatti è il 70% più pesante del piombo, ma allo stesso tempo è più malleabile e duttile.

    Basti pensare che un grammo d’oro può essere trafilato, senza rompersi, in un filo di oltre 3 km.

    L’oro in natura si trova allo stato di metallo, in roccia o in sabbia alluvionale.

    L’estrazione è molto costosa, per estrarne un chilo bisogna lavorare da 70.000 a 300.000 chili di roccia o sabbia.

    Alle volte, addirittura, non conviene neanche estrarlo se il prezzo sul mercato non è sufficientemente alto.

    Dal punto di vista chimico, l’oro ha solo due nemici: l’acqua regia ed il mercurio.

    Questo metallo giallo proviene principalmente dall’africa, dall’america del sud e dall’unione sovietica, ma anche in america del nord ed in australia lo si può trovare in quantità notevoli.

    In Italia si trova soprattutto nel gruppo del monte rosa, ma se ne estraggono solo pochi chili all’anno.

    I Diamanti

    Il diamante è una delle tante forme in cui può presentarsi il carbonio e sicuramente la più bella, e questa pietra preziosa è una delle grandi meraviglie che la natura ci ha donato.

    Ha attraversato le grandi ere geologiche, liberato dalla disgregazione delle rocce in cui si è formato e trasportato lontano dal suo luogo di origine per giungere fino a noi.

    Grazie poi alla sapiente opera dell’uomo, diventa arte.

    Grazie alla sua durezza, il diamante può essere lavorato e tagliato solo da altri diamanti ed è in grado di conservare la propria lucidatura per lunghi periodi di tempo.

    E’ quindi adatto ad essere indossato quotidianamente resistendo bene all’usura.

    La forma più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata brillante. Con questo termine si identifica un taglio rotondo con minimo 57 facce.

    La grande diffusione di questo taglio ha portato ad un equivoco, il pubblico tende ad identificare i termini brillante e diamante come fossero la stessa cosa.

    In pratica, il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente il diamante a taglio rotondo. Altri tipi di taglio, tra i più conosciuti e diffusi sono: il taglio a cuore, a brillante ovale, marquise o navette, huit-huit, goccia, smeraldo, carré, baguette, a trapezio, a rosa olandese, a rosetta (ormai in disuso).

    Il loro alto valore commerciale è dovuto a eccezionali proprietà quali la brillantezza, la trasparenza, il colore e viene misurato mediante 4 fattori.

    Infatti sono le quattro “C”, dalle iniziali dei quattro termini in inglese ossia: “colour” colore, “clarity” purezza, “cut” taglio e “carat” peso a determinarne il valore e la qualità.

    Queste caratteristiche vengono verificate e certificate dai maggiori istituti mondiali e le preziose pietre sigillate in blister dai laboratori di analisi gemmologici.

    Anche noi di Convenienzashop.it spinti dalla passione e dal fascino per questi oggetti abbiamo deciso di trasmetterla ai nostri clienti selezionando i migliori gioielli, orologi ed accessori ideati e realizzati dai più importanti maestri orafi italiani e garantendo un ricchissimo assortimento di prodotti dal classico al moderno di alta qualità.

    Disponiamo di un catalogo composto da migliaia di articoli, con numerose novità proposte settimanalmente.

  • Diamanti e Classifiacazione

    Il diamante viene in genere associato ad un’immagine di purezza, di brillantezza, di luce. Il colore che noi tutti immaginiamo pensando a questa gemma è un bianco intenso, a tratti quasi trasparente, a tratti come se racchiudesse al suo interno un arcobaleno intero, per via dei giochi di luce che si creano roteandolo.
    Quello che molti di voi non sanno è che esiste anche una varietà di diamante nero, come se la natura avesse voluto dimostrare ancora una volta come tutto sulla terra possa essere sia una cosa che il suo opposto, come ci sia sempre la presenza di una doppia valenza in ogni creatura, che sia animale, vegetale o minerale come in questo caso.

    Se questa splendida gemma non è conosciuta come la sua gemella bianca, lo si deve soprattutto al fatto che finora è stato per lo più utilizzato nel settore industriale. I motivi sono numerosi, ad esempio, a differenza del diamante bianco e dei diamanti di altri colori, non si presta con facilità al taglio. Inoltre ai diamanti neri non è applicabile la regola di classificazione delle 4C (Color/Cut/Carat/Clarity, ossia Colore/Taglio/Peso/Purezza).
    Anche se al momento questo diamante non sta riscontrando un grande successo a livello commerciale nel settore dei gioielli, ci auguriamo di rivederlo presto incastonato su un anello o in qualche ciondolo, come fu per un periodo del passato, che purtroppo non ha quasi lasciato tracce.

    Per approfondire la conoscenza di questa gemma e dei diamanti in generale vi rimando al sito www.diamanti-brillanti.com, adatto a soddisfare tutte le vostre curiosità, nonché necessità, in ambito di diamanti e brillanti.

  • Vetro dicroico e rune per sognare

    La notizia in breve – Il noto artista Santo Otera presenta le sue straordinarie creazioni in vetro dicroico. Dalle performance creative alla scoperta di nuovi materiali, per gioielli e opere suggestive, eccezionalmente in esposizione e vendita alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato all’artigianato orafo italiano, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO). www.bijouxexpo.com www.bolognamineralshow.com

    Vetro dicroico e rune per sognare

    Straordinaria partecipazione dell’artista Santo Otera, “Bobo” che propone materiali e tecniche innovative abbinati alla magia di segni arcaici, per gioielli unici e dal grande potere evocativo

    Un lungo percorso artistico, mostre ed esibizioni per il noto artista “Bobo” Santo Otera, eccezionalmente presente alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato all’artigianato orafo italiano, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO).

    Otera, poliedrico e dalle ampie visioni, è autore, performer, pittore, musicista, scultore e maestro di tecniche ossido riduttive, sperimentali e tradizionali di cottura della terra. Celebri le numerose installazioni in tutta Italia e all’estero, passando dal connubio con la musica popolare alle più innovative tecnologie multimediali, fino all’atelier “Terra e Natura” (www.terraenatura.it) a San Lazzaro di Savena (BO).

    I visitatori di Bijoux Expo potranno osservare ed eccezionalmente acquistare le opere d’arte in vetro dicroico che, liberando l’uomo dalla tirannia dello sguardo, deviano la luce scomponendo e ampliando le nostre certezze cromatiche.

    Inventata dall’artista, la lega metallica yu-go possiede doti etiche ed estetiche: anallergica, ecocompatibile, resistente e suscettibile di luminosità al contatto con la pelle. Segue forme sinuose dalle superfici satinate capaci di rimbalzare la luce, in proposte realmente alternative per l’avvenire.

    Fortemente ricchi di significati esoterici sono i gioielli con le rune celtiche che richiamano le suggestioni di un mondo lontano, ma dall’influenza benefica come dimostrato dall’impiego in radionica e nel reiki. I materiali usati influenzano l’esistenza in modo complementare, il dicroico per la percezione e tutto quello che ne consegue, la yu-go attraverso la sua composizione in stagno e magnesio, materiali che per le loro caratteristiche si possono considerare terapeutici.

    Una esposizione, quella che propone l’artista alla 7a edizione di Bijoux Expo, che rappresenta un’imperdibile occasione non solo per ammirare le spettacolari creazioni dell’artista, ma anche per impossessarsi di gioielli esclusivi di straordinaria bellezza e originalità.

    Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
    Bologna Mineral Service srl
    Via Nasica, 69 – 40055 Castenaso (BO) Tel. / Fax +39 051 6148006
    [email protected] www.bolognamineralshow.it
    Ufficio stampa Sicomunica per Bologna Mineral Show
    Matteo Barboni – 3496172546
    Giulia Losengo – 327 5318 060
    Tel. +39 051 5873998 [email protected] www.sicomunica.com

  • Concorso Nazionale di Gioielleria ‘Le stelle dell’ingegno 2008’ – Scuola Orafa Perseo

    Concorso Nazionale di Gioielleria “Le stelle dell’ingegno 2008” e Mostra Il Graffito: segno dell’uomo nel tempo.

    In collaborazione con l’ Istituto d’Arte di Firenze (I.S.A.), Associazione Casa Benvenuto Cellini e CNA Firenze, la Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, ha premiato i vincitori del Concorso Nazionale di Gioielleria Le Stelle dell’Ingegno 2008 sul tema “Il Graffito: segno dell’uomo nel tempo”.
    Presso la Gipsoteca dell’Istituto, si è svolta la Mostra Mani al Quadrato:
    Gioielleria, Design, Fotografia e Scultura.

    Il Graffito: segno dell’uomo nel tempo
    Responsabile per l’Istituto Statale d’Arte di Firenze: Prof. Biagio Raniolo.
    Tutor del Concorso ed esperto esterno: Valerio Salvadori.
    Tutor nei laboratori: docenti di Oreficeria dell’I.S.A.

    Gli eventi del Concorso si sono svolti all’Istituto Statale d’Arte di Firenze. La realizzazione degli oggetti è stata eseguita nei laboratori di Oreficeria.
    La mostra dei progetti e dei gioielli dei vincitori del concorso si è svolta nei corridoi della Gipsoteca.

    Il graffito è segno che racconta l’uomo dal suo apparire fino ai nostri giorni:attraverso i secoli rinnova la sua interpretazione dando vita a linguaggi adatti all’epoca dell’esecuzione. Il supporto varia nel tempo, da parete di roccia a stele in pietra, da vasi di creta a elementi in metallo.

    I premiati:
    Lorenzo Bernardi, Istituto Statale d’Arte di Firenze, Progetto: Metamorfosi.
    Alain Carlucci, Istituto Statale d’Arte di Firenze, Progetto: Esplosione.
    Consuelo Fornaini, Scuola Perseo, Progetto: Passato e presente, in un colpo di ruota.
    Claudia Romano, Fac. “Lettere e Filosofia, cultura e stilismo moda”, Progetto: L’Ata Gent.
    Sada Yukari, Scuola Perseo, Progetto: Gli uomini e le regole

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  • ‘Le stelle dell’ingegno’. Giovani studenti diventano artisti ed espongono le loro opere alla mostra ‘Manialquadrato’ – Scuola di Oreficeria Perseo.

    Sono cinque i vincitori della seconda edizione del Concorso Nazionale “Le stelle dell’Ingegno” promosso da CNA Firenze, Istituto Statale d’Arte di Firenze, Associazione Casa Benvenuto Cellini e Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, con lo scopo di avvicinare il mondo scolastico alle imprese e stimolare gli studenti alla creatività. Consuelo Fornaini (Scuola Perseo), Sada Yukari (Scuola Perseo)….

    “Le stelle dell’ingegno”.
    Giovani studenti diventano artisti ed espongono le loro opere alla mostra “Manialquadrato”

    Sono cinque i vincitori della seconda edizione del Concorso Nazionale “Le stelle dell’Ingegno” promosso da CNA Firenze, Istituto Statale d’Arte di Firenze, Associazione Casa Benvenuto Cellini e Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico, con lo scopo di avvicinare il mondo scolastico alle imprese e stimolare gli studenti alla creatività.
    Giovani talenti, scelti fra studenti italiani e stranieri iscritti a corsi universitari, istituti, scuole di design e scuole d’arte nell’anno accademico, che hanno realizzato gioielli contemporanei legati in maniera personale e creativa ad alcuni motivi iconografici selezionati dalle opere degli artisti fiorentini. I progetti, ispirati al tema “I graffiti: segno dell’uomo nel tempo”, sono stati valutati e giudicati dalla commissione presieduta dal Presidente della Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico Eugenio Taccini che, all’unanimità, ha individuato i cinque vincitori: Lorenzo Bernardi (Istituto Statale d’Arte di Firenze) , Alain Carlucci (Istituto Statale d’Arte di Firenze), Consuelo Fornaini (Scuola Perseo), Claudia Romano (Facoltà “Lettere e Filosofia, cultura e stilismo della moda”), Sada Yukari (Scuola Perseo).
    L’estro creativo e la spinta innovativa dei manufatti realizzati dagli studenti nei laboratori di oreficeria dell’Istituto d’Arte, saranno celebrati all’interno della mostra “Manialquadrato”, l’esposizione dedicata all’eccellenza delle creazioni di gioielleria, design, fotografia e scultura, che raccoglie, fra le altre, le opere dei maestri Valerio Salvadori, Francesca Del Magro, Luigi Rinaldelli, Micaela Rostan, Marco Frangini, Marco Garezzini, Elisabetta Manetti, Fabio Corsini.

    “L’obiettivo del concorso è stato di avvicinare le imprese artigiane al mondo scolastico per stimolare gli studenti alla creatività e riuscire a tramandare e trasmettere il sapere dell’arte orafa, rivedendo il tutto in chiave innovativa” ha commentato Mauro Fancelli, Presidente CNA Firenze “ E’ in questa ottica e per il raggiungimento di tale obiettivo che CNA Firenze, insieme agli altri partner, ha deciso di promuovere tale iniziativa”.

    Il ciclo di iniziative legate al Concorso e alla Mostra si concluderà il 6 novembre p.v. con il seminario dal titolo “Design, Marketing e Comunicazione” curato da Valerio Salvatori e Federica Lorenzi (Aula Magna Istituto d’Arte).

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  • Gioielli in Consiglio Regionale della Toscana – Collaborazione con la Scuola Orafa Perseo

    Fabio Sieni e Massimo Campaioli della scuola Perseo per l’Arte della Gioielleria e coordinatori della mostra, hanno auspicato che la manifestazione di oggi possa essere la prima di un ciclo, per poter raccontare, attraverso i gioielli, l’immagine di Firenze e della Toscana nel mondo.

    Gioielli in Consiglio regionale

    Inaugurata la mostra a Palazzo Panciatichi, per far conoscere la produzione artistica del settore orafo.

    “Maestri Orafi del ‘900 toscano”, questa l’esposizione inaugurata questa mattina a Palazzo Panciatichi, per dare slancio ad una produzione artistica sempre più importante per la nostra regione. Per dirlo con Franco Torrini, presidente delle imprese storiche, “siamo qui per testimoniare che la Firenze orafa ha spazio per migliorare, è in grado di salvaguardare le tradizioni toscane e di creare prodotti per competere sul mercato nazionale e internazionale”.
    “Auguro a Firenze di ritrovare lo slancio e la forza che hanno caratterizzato per anni la Festa di S. Eligio, patrono degli orafi – ha detto Annamaria Sframeli, della Sovrintendenza al Polo Museale fiorentino – una festa grande che coinvolgeva tutta la città di Firenze, richiamando l’attenzione su un settore capace di portare l’arte al massimo livello”. Fabio Sieni e Massimo Campaioli della scuola Perseo per l’Arte della Gioielleria e coordinatori della mostra, hanno auspicato che la manifestazione di oggi possa essere la prima di un ciclo, per poter raccontare, attraverso i gioielli, l’immagine di Firenze e della Toscana nel mondo.
    L’esposizione, organizzata in collaborazione con la Scuola di Oreficeria Perseo di Firenze e curata da Giovanna M. Carli, accoglie tra gli espositori oltre cinquanta nomi eccellenti della gioielleria della regione.
    “Auguro a tutti i maestri orafi di non abbandonare la strada dell’eccellenza per continuare nella ricerca del bello – ha affermato il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini – una delle più importanti ricerche estetiche e tecniche che fanno della nostra regione un ‘unicum’, famoso in tutto il mondo”.

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  • A Milano e online la gioielleria Banti lancia la nuova campagna “Banti presenta Natale”

    Banti Gioielleria Oreficeria, è presente a Milano, in via Cristoforo Colombo al 5, dal 1949.


    Per il suo sessantesimo anniversario, Banti ha deciso di presentare un Natale nuovo, sfavillante, e molto conveniente.

    Banti propone oggetti di vera classe ed eleganza ma i prezzi davvero sorprendenti, renderanno il Natale un vero momento di gioia sia per chi riceve sia per chi regala.

    La Gioielleria Banti offre uno sconto del 10% sull’acquisto dei gioielli della Linea “Croci” ed un Bonus con un’ulteriore sconto del 5% sugli acquisti successivi.

    La promozione “Banti presenta Natale” si concluderà presso la Gioielleria il 30 dicembre 2009 ma continuerà online fino al 7 gennaio 2010, per favorire gli acquirenti anche nei regali dell’Epifania. Sarà possibile recarsi direttamente presso la Gioielleria Banti a Milano, oppure acquistare direttamente dal sito www.silvertime.it

    È il momento di cogliere l’occasione per fare un regalo davvero “scintillante” e, con un acquisto superiore a € 50,00, sarà la Gioielleria Banti a fare ai suoi gentili Clienti, uno splendido omaggio fra i meravigliosi cadeau della linea Zoppini.

    Riferimenti

    Sito “campagna Banti presenta Natale”

    http://www.promozioni.silvertime.it

    Gioielleria Oreficeria Banti

    Via Cristoforo Colombo, 5

    20144 Milano

    Tel. 02 8356607

    E-mail: [email protected]

    http://www.silvertime.it

    Per informazioni:

    Massimiliano d’Angelo

    Tel. 334 9559172

    E-mail: [email protected]

    COMUNICATO STAMPA A CURA DI
    M. Cristina Usai
    CDCM Pro – Agenzia Creativa
    Via Alessandro Manzoni, 2
    20093 – Cologno Monzese (Milano)
    +39 02 91531108
    www.cdcmpro.com
    [email protected]

  • PER UN NATALE PREZIOSO, UNA COLLEZIONE CHE SI TINGE DI ROSSO

    Rubinia gioielli si tinge delle infinite sfumature del rosso immaginando per la sua donna una collezione che si veste di Natale.

    Rosso come l’emozione che nasce, come la passione che esplode, come l’affetto che conforta. Rosso come il Natale, momento d’infinita dolcezza che Rubinia trasforma in poesia attraverso collane, orecchini ed anelli unici ed esclusivi.

    L’oro e l’argento, il corno e l’osso degli anelli, si fondono a resina lavorata a mano e impreziosita con foglia oro, argento, pirite e perle. Finiture di estremo prestigio che sposano pietre semi-preziose in un connubio di perfetta armonia: radici di rubino, granato, calcedonio rosso, corindone fuxia, corallo e madrepora, rubelite, avventurina, prenite e new jade. La natura disegna le sue millenarie sfumature in un trionfo di colore che Rubinia reinterpreta nella nuova collezione di orecchini, bracciali e collane.

    Arricchiscono la collezione preziosi accessori come cinture, conchiglie svuotatasche, specchi da arredamento, lenti d’ingrandimento immaginate anche come ciondoli e la pratica penna Usb impreziosita da granati e oro, un tocco di glamour da portare sempre al collo.

    Rubinia disegna il suo Natale e lo fa immaginando raggiante la sua donna così come l’ambiente che la circonda. Rubinia gioielli: il Natale non è mai stato così, preziosamente, rosso!

    RUBINIA STORE:

    Milano, Largo V Alpini 1 +39 02.4818386

    Milano, Via Vincenzo Monti 26 +39 02.43986440

    S. Margherita Ligure (ge) V. Garibaldi 13 +39 0185.285805

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    [email protected]

    facebook: Rubinia Gioielli

    TAGUA DISTRIBUZIONE E PROGETTI COMMERCIALI

    Via Padulli 12 – 20147 Milano

    Tel. +39 02.43512008

  • Il corallo, un investimento prezioso

    D. Che cosa è il corallo?
    R. Il corallo è la secrezione di minuscoli polipi marini del tipo celenterati. La sua costituzione è calcarea di forma ramificata. Viene pescato nel Mediterraneo, nel Mar del Giappone, ecc. a profondità tra i 40m, i 150m e oltre. Il corallo rosso del Mediterraneo viene spesso distinto con il nome scientifico di “corallium rubrum”.

    D. A quale epoca si fa risalire la comparsa del corallo sulla terraferma?
    R. Il metodo della datazione al carbonio 14 ha fornito l’ età di un frammento di corallo trovato in un luogo funerario facendolo risalire all’ intervallo 2880-2440 a.c.

    D. A quando risalgono i primi commerci del corallo?
    R. In questo caso vi sono notizie storiche che partono dal IX-VIII secolo a.c. quando le carovaniere che recavano incenso, mirra, sete preziose, resine aromatiche provenienti dall’ Estremo Oriente e dall’ India, con sosta nello Yemen, percorrevano le “vie” verso la Grecia e Roma attraversando l’ Egitto fino a raggiungere le coste del Mediterraneo. In senso opposto si formò parallelamente da Nord a Sud, partendo dal Mediterraneo, la “via” del corallo. Questo, molto ambito nella ricchissima Arabia Felix, percorreva, in parallelo con le prime, la stessa “via” verso gli scali dell’ Egitto e dell’ India. Da notizie pervenutemi attraverso racconti di famiglia ho appreso che uno Scognamiglio partendo dall’ India ove risiedeva si recò in Giappone dove nessuno si era mai spinto per il corallo. Egli sapeva che anche in quell’ isola si pescavano coralli pregiati ma che il nostro “corallium rubrum” era di un colore inimitabile e accendeva fremiti nei cuori delle aristocratiche ma compassate donne giapponesi. Era proprio la famiglia di questo Scognamiglio (forse quella del mio ramo) a fargli pervenire i coralli migliori del Mediterraneo. Questa non è leggenda ma è storia così come è storia quella del mio bisnonno Giovanni Scognamiglio che vinse il primo premio all’ Expo di Parigi per un bracciale di corallo fatto di un solo pezzo da un solo, enorme e raro ramo.

    D. Altre opinioni?
    R. Certo. Il corallo è lavorabile in mille fogge e non solo in stereotipate forme. Questo lo rende un prodotto d’ arte, popolare e universale al pari della vera cultura e della grande arte che sono comprensibili a tutti e valide in tutti i tempi. Chi porta un anello al dito o una collana di corallo porta tutto questo. Inoltre in tutti i tempi il corallo è stato considerato simbolo di potenza e di fortuna senza mai smentirsi. Che si vuole di più?

    D. Pensa che il suo valore aumenterà ancora?
    R. Certo. Il corallo si trova a notevoli profondità marine e quindi non costituisce panorama, è solo una secrezione calcarea. I minuscoli polipi marini che si riproducono a miliardi, depongono sempre nuove secrezioni su altre rocce o in altri anfratti. Questo significa che i polipetti non si estingueranno mai e che quindi questo gioiello preziosissimo non scomparirà tra le popolazioni di tutto il mondo così come lo è stato per millenni. Oggi il corallo si raccoglie nei fondi marini per merito di valorosi sub i quali per non rischiare embolìe possono pescare quantità molto limitate. Ed essendo essi pochi, si ha motivo di credere che tutto ciò vada a confermare ancora di più la conservazione del corallo sotto i mari e nel contempo per la sua difficoltà di estrazione, diminuendo la quantità da commercializzare sul mercato, lo rende ancora, per effetto della sua rarità, prezioso come non mai. Qualche obiezione sulla pesca del corallo poteva essere fatta anni ed anni fa quando la tecnica era quella della pesca a strascico cioè calando nei fondi marini una grossa croce di ferro chiamata “ingegno” a cui erano attaccate enormi reti che trascinate sui fondi marini da quel sostegno strappavano intere ramificazioni senza tener conto del piccolo e del grande. I sub di oggi invece, staccano solamente pochi pezzi grandi, lasciando intatta la ramificazione che quelli piccoli che vanno a formare belle articolazioni fino a quando, dopo decenni, cresceranno anch’esse e lo stesso processo sarà ripetuto senza che la ramificazione scompaia. Alla luce di queste considerazioni, che sono in grado di integrare e completare, anche fornendo esami di laboratorio fatti da un famoso Istituto Universitario di Ricerche, non comprendo come da qualche parte si continui a far circolare la tesi di una probabile estinzione e quindi di una conseguente protezione di questa specie marina, quando non esiste alcun presupposto storico, di fatto e scientifico che possa far da supporto a questa teoria. Il corallo dovrà continuare ad esistere e ad adornare le donne di tutto il mondo perché esso crea valore aggiunto per l’inserimento di una numerosa mano d’opera nel settore. Crea lavoro per i giovani, benessere per le famiglie e crescita per le piccole e medie Aziende del mezzogiorno d’ Italia. Si calcola che nella sola città di Torre del Greco esiste un potenziale di esperti lavoranti valutabile dalle diecimila alle ventimila unità, perfettamente qualificate e pronte alla produzione. E’ inaccettabile una proposta che in tempi di crisi come questi tenda a distruggere lavoro per le classi più bisognose accampando per un motivo “ecologico” assolutamente inesistente. La gente del Sud si deve battere. Deve approfondire attraverso ricercatori e scienziati le ragioni della sopravvivenza di un prodotto che all’epoca dei Borbone fu da questi denominato la “Spugna d’oro del Regno di Napoli”. Tante erano le imposte che faceva incassare allo Stato.

    D. Conclusione.
    R. Non ci sarebbe altro da aggiungere su questo autentico gioiello . Non può neanche essere contraffatto perché si acquista in limitate quantità da mani di gioiellieri fidati o meglio ancora per i valori più elevati direttamente dai fabbricanti. Come già detto, il corallo è un grandissimo investimento. Un noto presentatore di gioielli su un canale televisivo, dopo aver mostrato le pietre preziose disse: “il corallo non ve lo faccio vedere, lo tengo in un cassetto e non lo vendo, perché tra 5 anni varrà dieci volte tanto”. Ritornando alla genuinità, l’acquisto dai fabbricanti, è la decisione più saggia perché oggi i prodotti vengono contraffatti in modo quasi perfetto. Dal fabbricante si vedrà la materia prima e la lavorazione che non lasceranno dubbio alcuno. Anche perché le fabbriche odierne lavorano sia coralli usuali che pregiati. Infine queste fabbriche hanno oggi un’esposizione così vasta che bisognerebbe andare in 100 negozi per trovarla nella sua completezza. Attenzione quindi. Tutte le cose preziose non si trovano all’angolo della strada, ma nel luogo di origine, esattamente dove ci troviamo noi da sei generazioni. Inoltre, in fabbrica si potranno ottenere valutazioni sicure sui propri coralli. Oggi la moderna fabbrica di corallo offre in locali ad hoc saloni espositivi spaziosi contornati da giardini ed in luoghi ameni, signorili e discreti nei quali si potranno ammirare gli oggetti esposti nelle vetrine lungo liberi percorsi senza sentirsi spinti da commessi o da altro personale ad acquistare questo o quel pezzo potendosi poi allontanare agevolmente, magari, volendolo, soffermarsi a gustare un aperitivo o uno spumantino insieme ai proprietari con i quali si potrà decidere un acquisto oppure un appuntamento per una prossima volta. Senza alcun impegno e con la probabilità di aver intrecciato un’ utile e piacevole amicizia. Ultima cautela. Acquistate direttamente dai proprietari che vedrete in televisione o sulla stampa di prestigio. Quei gioiellieri famosi e visibili sui grandi media non rischierebbero mai la loro reputazione guadagnata attraverso generazioni e generazioni con grande onestà.