Tag: giardini

  • Ambrogio Robot il tagliaerba a misura del tuo giardino

    Sono molteplici i fattori da tenere in considerazione nella scelta del miglior tagliaerba per il proprio giardino. Di sicuro lo scopo primario è quello di avere uno strumento performante, in grado di svolgere con efficacia la sua mansione, arrecando il minor “disturbo” possibile al suo utilizzatore. Ambrogio Robot risponde pienamente a questi requisiti, infatti Zucchetti Centro Sistemi ha realizzato un tagliaerba su misura per le necessità più diverse.

    Il comparto ricerca e sviluppo della sezione di robotica di Zucchetti ha sviluppato una collezione molto ampia di robot automatici, tutti caratterizzati da un eccellente livello di qualità ed insuperabili performance. Chiunque scelga Ambrogio per il proprio giardino avrà la certezza assoluta di entrare in possesso di un piccolo gioiello di robotica in grado di cambiare per sempre le proprie abitudini e di rivoluzionare il concetto stesso di giardinaggio.

    Una volta stabilità l’assoluta supremazia di Ambrogio Robot in materia di autonomia ed efficienza non resta altro che esaminare la sua funzionalità e versatilità: declinato in numerosi modelli è in grado di prendersi cura di tutti i giardini, di qualunque dimensione essi siano.

    La linea L50, nelle versioni Basic e Deluxe, copre giardini fino a 400 mq, mentre la versione Evolution arriva a garantire un ottimo lavoro in giardini fino a 800 mq. Per estensioni fino ai 3500 mq scende in campo la linea L200 in tutte le sue varianti (Basic, Deluxe, Evolution, Elite, Carbon). Ma Zucchetti è andata ben oltre realizzando la linea L 300, altamente performante per le grandi superfici fino a 6000 mq.

  • Il verde – Milano

    Ma chi l’ha detto che Milano è una metropoli soffocata dal cemento, dove il verde non si sa più cosa sia, dove il piacere del contatto con la natura è ormai solo una desueta, antica utopia? Niente di più sbagliato: solo chi non conosce Milano può affermare una cosa del genere. In questa città così smaccatamente internazionale, polo degli affari e della moda, il verde è un grande protagonista, amato, curato e rispettato dai milanesi che, un po’ come gli abitanti di New York, sempre più spesso non ne fanno solo meta delle loro passeggiate, magari anche quelle ‘mordi e fuggi’ della pausa pranzo, ma cercano di crearlo, e soprattutto di ‘viverlo’, in ogni minimo spazio: nel più angusto balconcino come sul davanzale o sulla terrazza condominiale. il verde - Milano

    PARCHI

    Perchè il verde, a Milano, non è poco. Tanto per cominciare la città, nella sua cinta esterna, è avvolta dall’abbraccio di molti parchi di straordinaria ampiezza e bellezza che sono un po’ il suo polmone verde. Come il Parco Forlanini, che dà il benvenuto a chi atterra all’aeroporto di Linate e sfocia naturalmente nella grande area verde, attrezzata e vivibilissima, che circonda l’Idroscalo, il ‘mare’ dei milanesi. Ricco di vialetti alberati, ospita anche il laghetto Salesina, un paradiso per uccelli e pesci, ed edifici di grande interesse storico come il mulino Codovero, la Cascina Cavriano e la Cascina Sant’Ambrogio. giardini Milano

    Non lontano, ecco il Parco di Monza, dove il verde fa da padrone, che si estende come un tappeto prezioso attorno alla Villa Reale: un trionfo di piante, molte delle quali pregiatissime ed esotiche, in mezzo al quale si nasconde uno degli autodromi più famosi del mondo. E non dimentichiamo il Parco di Trenno, 600 mila metri quadrati di verde attrezzato vivibilissimi, con percorsi pedonali e piste ciclabili, e il Parco Sud Milano, un’estensione verde che congiunge idealmente la metropoli con Pavia ed è tutta un susseguirsi di cascine, corsi d’acqua, pioppieti… sentiero - parco

    E se questo è il verde che circonda Milano, non crediate che il cuore della città offra qualcosa di meno. Un itinerario naturalistico nella città della moda è una fonte inesauribile di sorprese: ci sono i 135 ettari di verde del Parco delle Cave, a due passi da via Ludovico il Moro, con i suoi boschi, i quattro laghetti, le vecchie cascine e gli orti urbani, e c’è il romanticismo paesaggistico del Parco Lambro, il più grande di tutti i parchi milanesi (parliamo di 1.350.000 metri quadrati di superficie verde), un’oasi all’inglese attraversata dal fiume omonimo dove salici, platani e olmi si specchiano nelle tante rogge.

    fenicotteri - parco

    Ma ci sono pure il Parco Ravizza, a due passi dall’Università Bocconi, e il Parco Sempione, che fa da corollario verde al Castello Sforzesco e all’Arco della Pace. Per non parlare dei tanti, bellissimi giardini: i Giardini Pubblici ‘Indro Montanelli’, proprio nel centro storico, tra via Palestro, via Manin, Corso Venezia e i Bastioni di Porta Venezia; i Giardini della Guastalla, classico esempio dello stile italiano, le cui origini risalgono addirittura al 1555, quando la Contessa Torelli della Gustalla creò proprio qui un collegio per le fanciulle di nobili famiglie decadute; l’Orto Botanico di Brera, giardino storico voluto da Maria Teresa d’Austria nel 1777. E l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo: c’è il Parco della Cultura che, tra viale Toscana e la ferrovia, ha preso il posto delle ex Officine Meccaniche, c’il recente Parco della Vettabbia, c’è il Boscoincittà alla Cascina S. Romano, c’è il Parco di Villa Scheibler in via Lessona…

    GIARDINI SUI PALAZZI

    giardini Milano

    Non basta ancora? E allora toglietevi uno sfizio: girovagate per Milano con il naso all’insù, spinti da un pizzico di sana curiosità. Scoprirete che le vecchie case di ringhiera sono spesso capolavori d’arte verde: giardini in ‘verticale’ che, soprattutto in primavera, si trasformano in un tripudio di colori e profumi. Scoprirete che, dietro ai massicci portoni dei palazzi di corso Venezia e delle viuzze intorno al quadrilatero della moda, così come nascosti dietro molte aristocratiche facciate di corso Magenta, si celano straordinari giardini privati in cui fenicotteri rosa, pavoni e persino cerbiatti vivono felici tra giochi d’acqua e all’ombra di alberi secolari. Scoprirete che Milano ha un patrimonio verde supplettivo sui tetti: terrazze da sogno che sembrano giardini tropicali, oasi incantate che, viste dall’alto, fanno dimenticare quel luogo comune da estirpare come un’erbaccia che dipinge Milano come una triste colata di cemento.

    DOVE MANGIARE

    Ristorante Al Santa Marta, Milano. Nel centro di Milano, fa capolino sulla storica Piazza Affari, il ristorante Al Santa Marta: punto fermo nella città per quanti vogliano gustare la buona cucina locale e italiana. Propone una cucina gustosa e varia: cruditè di pesce, misto di pesce al vapore, spaghetti al cartoccio con frutti di mare e polpa di granchio, crostaci con verdure, biscottini caldi con crema inglese…
    Ristorante Il Santo Bevitore, Milano. Un ristorante a Milano, a due passi dall’arena, dove ritrovare i piatti della tradizione italiana, legati da un tocco eccentrico e innovativo, integrando con l’utilizzo di prodotti provenienti da aziende equosolidali e equosostenibili.
    Ristorante Le Tournedos, Milano. Un bellissimo ristorante a Milano specializzato in fumanti grigliate, gustose fiorentine e raffinati tournedos (controfiletto tagliato alla francese) da cui deriva il nome: Le Tournedos. Pizzeria, Steak House e Ristorante, a Milano è noto soprattutto per i piatti di carne ma la carta anche una vasta scelta di piatti di pesce, crudo e cotto ma sempre fresco.

  • Villa Doria Pamphilj: un restauro dovuto

    Situato sull’omonimo colle il parco con i suoi 180 ettari rappresenta la zona verde più ampia della capitale italiana includendo al suo interno anche un querceto e numerose piante di recinzione a racchiudere questo splendido patrimonio. Conosciuto meglio con il nome di Villa Doria Pamphilj l’unica variazione effettuata al suo perimetro è stata quella dovuta al “taglio” per l’apertura di via Olimpica. La villa è divisa principalmente in tre parti: il palazzo e i giardini chiamati pars urbana, la pineta ossia la pars fructuaria e la tenuta agricola chiamata pars rustica. Risalente all’epoca romana come gran parte della città Villa Doria Pamphilj rappresenta con Villa Ada uno dei due polmoni verdi della città. Affascinante per storia e leggende che sono ambientante al suo interno questo parco sarà obiettivo di un restauro vegetazionale che lo rimetterà a nuovo mettendolo così in maniera completa a disposizione dei cittadini. L’edificio più antico della villa sorto lungo la via Aurelia è noto come “Villa Vecchia” esisteva già nel 1630 quando la tenuta venne acquistata da Panfilo Pamphilj. Tra il 1644 e il 1652 sotto il Pontificato di Innocenzo X Pamphilj venne costruita anche la parte nuova. Proprio questa villa inoltre fu teatro delle più celebri battaglie per la difesa della Repubblica Romana. Nel 1985 la villa fu unita alla vicina villa Corsini e tutto il complesso divenne una grande azienda agricola con coltivazioni e piante da frutto. Iniziarono poi nel 1939 gli espropri da parte del Comune di Roma e il nucleo centrale fu acquistato dallo stato italiano definitivamente ne 1957 con l’apertura al pubblico nel 1972. Solo la Cappella funeraria della famiglia Doria- Pamphilj, opera di Odoardo Collamarini, rimane di proprietà privata. L’intervento che si andrà a fare all’interno del parco per rinvigorirlo è dovuto a differenti necessità di manutenzione di cui ha bisogno a partire dalla disinfestazione delle piante di Ailantus che praticamente hanno reso inagibile buona parte del territorio. Dopo questo lavoro di disinfestazione si procederà al rinfoltimento della vegetazione della villa attraverso la piantagione di piante da giardino e siepi in modo da valorizzare il patrimonio cittadino di alberi monumentali che da sempre abitano questo parco. In particolare molto ampio è al suo interno il querceto che in quanto storico e famoso era in particolare rischio di infestazione e per questo andava protetto in particolar modo con l’abbellimento di ulteriori arbusti da fiore. Tutti questi lavori saranno svolti anche per favorire il recupero della monumentale scarpata che collega la terrazza al viale Parco di Villa Corsini. Sicuramente questa ristrutturazione è dovuta al parco sia perché sia più utilizzabile da parte dei cittadini sia per rivalorizzarlo con il recupero delle zone più bistrattate ma anche per la sistemazione delle infrastrutture che lo rendono un luogo unico da parte dei cittadini per svago, attività fisiche o relax. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Marketing on line

  • Realizzazione Giardini in Toscana

    La Greensol è un’azienda di Pisa che offre servizi professionali nel campo della progettazione, manutenzione e realizzazione di giardini e opere in verde.

    L’azienda è gestita dal Dott.Agr. Alessandro Di Fonzo, giardiniere certificato della scuola agraria del parco di Monza.

    Per la realizzazione dei suoi lavori l’impresa si avvale delle migliori tecnologie e di un personale altamente qualificato, in modo da offrire al cliente la massima qualità e garanzia sul risultato ottenuto.

    Numerosi sono i progetti di verde, indoor e outdoor, realizzati sia in Toscana che in ambito nazionale: ville, complessi residenziali, arredi urbani, centri commerciali, uffici, hotels, ristoranti.

    L’azienda, proprietaria del sito http://www.greensol.it, ha scelto la Dysotek per pubblicizzare in Italia la propria attività.

    Il sito beneficerà del nostro popolare servizio d’indicizzazione sui motori di ricerca e directory, che permette di essere pubblicizzati all’interno di circa 500 risorse internet italiane.

    Tale servizio permettà al sito aziendale della Greensol di ottenere, in poche settimane, una forte popolarità in rete ed un costante aumento dei visitatori.

    Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al cliente con la case history del servizio.

    Dysotek – Web Agency

    P.IVA: IT02049650696
    Telefono: +39.050.984287
    N. Verde (Italia): 800.135856
    Fax (Italia): 178.4415041
    Email: [email protected]
    PEC (solo da PEC a PEC): [email protected]
    Skype: dysotek
    Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)
    Web (Italia): dysotek.it – webmastercf.com
    Web (Internazionale): dysotek.net

  • La bellezza della Reggia di Venaria strabilia Giorgio Napolitano e migliaia di turisti


    Venaria Reale, 4 maggio – Con più di trentamila visitatori in due giorni (circa 14 mila il primo maggio, oltre 16 mila il due) la Reggia di Venaria è entrata a pieno diritto nei circuiti delle bellezze italiane da non perdere. Quando i tesori d’arte del nostro Paese vengono valorizzati nel modo giusto e con una strategia di comunicazione appropriata, i risultati non mancano: un concetto che lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva sottolineato in occasione della sua visita alla Reggia il 22 aprile. “In Italia spesso ci lamentiamo per una scarsa valorizzazione del nostro patrimonio artistico e non a torto, ma luoghi come la Reggia di Venaria ci consentono di dire che si può fare bene. Anzi, possono essere un bell’esempio per la valorizzazione dei beni culturali in tutta Italia”, aveva dichiarato il nostro Presidente.

    Il successo di Venaria, come ha dimostrato il weekend del primo maggio, non si è fatto attendere. La Reggia è riuscita ad inserirsi nell’itinerario culturale delle bellezze d’Italia e ad essere riconosciuta a livello mondiale come una meta irrinunciabile del patrimonio artistico del nostro Paese.

    INFORMAZIONI
    Sito istituzionale: http://www.lavenaria.it/
    Gruppo in Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf
    Social Network su Ning: http://lavenariareale.ning.com/
    La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv

    PRENOTAZIONI INGRESSI E VISITE GUIDATE
    Tel.: +39 011 4992333
    [email protected]

    COME ARRIVARE
    Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino e si raggiunge con:
    – Linea dedicata GTT ‘Venaria Express’
    – Autobus: linee 72, 11
    – Treno: linea Torino-Ceres – numero verde GTT: 800 019152 – www.comune.torino.it/gtt
    – Auto: tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria o Savonera/Venaria

  • È on-line ‘La Venaria Reale Web TV’


    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – La Venaria Reale, splendido esempio di recupero di un bene architettonico e culturale di eccezionale rilievo, da oggi ha anche un canale YouTube dedicato: La Venaria Reale WebTV.
    Interviste ai protagonisti di quella che viene riconosciuta come una delle più rilevanti operazioni culturali a livello internazionale, immagini delle mostre, documentazione degli eventi che gravitano nel “sistema La Venaria Reale” che comprende il Parco della Mandria e il Centro del Cavallo… tutto ciò è disponibile su YouTube con montaggi di qualità, pensati e realizzati in ottica Web.
    Per gli utenti dotati di connessioni ADSL di buona qualità è attiva anche l’opzione HD (high definition) che consente di fruire di una qualità superiore a quella delle normali trasmissioni televisive trasmesse via etere.
    24 su 24, gratuitamente, le clip de La Venaria Reale WebTV sono a disposizione di chi ama l’arte, l’architettura e la cultura di una regione, il Piemonte, che sta puntando sempre di più sulla valorizzazione delle “eccellenze territoriali”.

    Riferimenti

    – La Venaria Reale WebTV: www.youtube.com/user/LaVenariaRealeWebTv
    – Gruppo Facebook: www.facebook.com/group.php?gid=71774008851&ref=nf
    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/
    – Sito istituzionale delle Residenze Reali del Piemonte: www.residenzerealidelpiemonte.it
    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://www.lavenaria.it

  • Quasi 80.000 ingressi alla Venaria Reale dall’inizio dell’anno.


    Venaria Reale, 23 marzo 2009 – Sono stati richiesti da parte di diversi media i dati ufficiali aggiornati degli ingressi alla Venaria Reale in questa prima parte del 2009 che forniamo con piacere.
    Sono 78.892 gli ingressi totali registrati alla Venaria Reale al 9 marzo 2009 rispetto ai 76.349 dello stesso periodo dell’anno scorso, il primo di apertura della Reggia.
    In particolare, Reggia e Giardini hanno staccato 9.584 biglietti a gennaio 2009 a fronte dei 26.921 di gennaio 2008, mentre il mese di febbraio (che non ha più registrato le condizioni climatiche particolarmente disagevoli del mese precedente) ha chiuso con 47.929 (compresi gli ingressi alla Mostra “Egitto. Tesori sommersi” allestita nelle Scuderie Juvarriane), a fronte dei 38.292 di febbraio 2008; nei primi nove giorni di marzo gli ingressi totali sono stati invece 21.379 rispetto agli 11.136 dello stesso periodo dello scorso anno.
    I dati acquisiti da inizio 2009 sono ovviamente comprensivi anche della Mostra sull’Egitto che ha totalizzato dal 6 febbraio al 9 marzo 38.213 ingressi.
    Sul fronte delle prenotazioni si registrano finora oltre 88.000 prenotati per Reggia e Giardini e circa 36.500 per la Mostra fino al periodo maggio/giugno 2009.
    Il bilancio della Venaria quindi si presenta attualmente in controtendenza rispetto al calo generale di visitatori che viene riscontrato in altri prestigiosi luoghi della cultura italiani che fonti ufficiose attestano intorno al 20% anche in questo primo periodo dell’anno.

    Riferimenti

    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/
    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/

  • Architettura, arte e storia in un social network “Reale”


    Venaria Reale, 17 marzo 2009 – La comunicazione tradizionale coordinata con il web 2.0 apre la strada ad una nuova era: ne è un esempio la Reggia della Venaria, splendido esempio di recupero di un bene architettonico e culturale di eccezionale rilievo, che entra in Rete con due social network attivati sulla piattaforma Ning.
    Il primo, raggiungibile all’indirizzo http://lavenariareale.ning.com/, si rivolge a tutti gli appassionati di architettura, arte e storia che possono trovare in questo social network il luogo ideale per confrontarsi, condividere esperienze e documenti fotografici o video relativi a uno dei beni culturali più visitati d’Italia. Nel primo anno di apertura, infatti, la Reggia della Venaria ha sfiorato il milione di visitatori.
    Il secondo, http://egittotesorisommersi.ning.com/, è dedicato alla mostra Egitto – Tesori sommersi, che si tiene presso le scuderie juvarriane fino al 31 maggio 2009. Si tratta di un evento di eccezionale rilievo in quanto presenta in uno spettacolare allestimento di Robert Wilson i reperti portati alla luce dall’equipe di Franck Goddio nelle sue missioni di archeologia subacquea nei pressi di Alessandria.
    Sono già disponibili online gallerie fotografiche e video di approfondimento oltre a numerosi commenti di appassionati e cultori dell’antico Egitto.
    La piattaforma Ning costituisce una delle più flessibili soluzioni per la creazione di social network ed è stata scelta per offrire ai navigatori on-line l’opportunità di conoscere in modo “collaborativo” la Reggia della Venaria e le numerose iniziative che ruotano attorno ad essa.

    Riferimenti

    – Sito istituzionale della Reggia della Venaria: www.lavenaria.it
    – Social network della Reggia della Venaria: http://lavenariareale.ning.com/
    – Social network della mostra Egitto – Tesori sommersi:
    http://egittotesorisommersi.ning.com/