Tag: giardinaggio

  • Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Consigli di giardinaggio Annaffiatura

    Le piante e i vegetali sono formati in gran parte da acqua. L’acqua che va dalle radici alle foglie trasporta le sostanze nutritive assimilate ed è per questo che è importante che ci sia sempre acqua a sufficienza. Le piante traggono le sostanze necessarie alla crescita dalle sostanze inorganiche e sono le radici e le foglie ad avere il ruolo più importante. Le radici assimilano l’acqua e i sali presenti nell’acqua dal terreno. Tramite le foglie la pianta assimila il gas d’acido carbonico dall’aria. Così tutte le sostanze organiche necessarie vengono accumulate.

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    Come dosare l’acqua
    La quantità d’acqua necessaria per ciascuna pianta dipende dallo stadio di crescita e dalla varietà. In genere, però, ricorda sempre che troppa acqua è dannosa tanto quanto la mancanza d’acqua! Un terreno troppo umido causa spesso malattie e muffe, mentre un terreno saturato può causare asfissia.

    L’acqua in fase di piantagione
    Quando pianti arbusti, conifere o piante versa sempre dell’acqua nella buca di piantagione, che serve per la crescita delle radici e per l’assorbimento dell’acqua.

    Annaffiare
    È meglio evitare di annaffiare il prato nelle ore pomeridiane, poiché l’acqua evapora immediatamente e può causare repentini inaridimenti. La mattina presto o il tardo pomeriggio sono i momenti ideali per annaffiare.
    È meglio annaffiare a lungo, in modo che il terreno assorba più acqua.

    Strumenti per irrigare e annaffiare

    Innaffiatoio

    • Quando lo acquisti, tieni presente che:
    • Una volta riempito, l’innaffiatoio può diventare pesante. Sceglilo quindi di una grandezza che riuscirai a trasportare.
    • Utilizzando un innaffiatoio piccolo dovrai fare avanti e indietro più volte.

    Canna dell’acqua
    Utilizzando la canna dell’acqua farai molta meno fatica. Naturalmente deve esserci però un rubinetto dell’acqua nelle vicinanze. Quando la acquisti, verifica la qualità per evitare di trovare, entro breve, pieghe e tagli nella canna. Ovviamente è preferibile una canna dell’acqua rafforzata con del filo di nylon o pvc. Per la durata della canna dopo l’utilizzo occorre riporla all’ombra completamente arrotolata, in questo modo eviterai danni e usure.

    La cipolla
    La cipolla è regolabile e si collega alla canna estensibile. La dimensione compatta della cipolla la rende perfetta per annaffiare le varietà sul balcone e sul terrazzo. ‘

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  • Conservare i semi di Zucca


    Conservare i semi di Zucca

    Avendo a disposizione una zucca biologica ed un fazzoletto di terra è quasi impossibile resistere alla tentazione di provare a conservare i semi di zucca per piantarli in seguito nel proprio orto. Conservare i semi di zucca è molto semplice e permette di non doverli acquistare appositamente. I semi di zucca in sovrappiù possono trasformarsi in un regalo o in una possibilità di baratto con altri ortisti.

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    E’ importante rimuovere i filamenti dai semi, aiutandosi ponendo gli stessi su di un colino ed al di sotto di un filo d’acqua, in modo tale da sciacquarli brevemente. A questo punto potete lasciare scolare i semi ed in seguito asciugarli con un panno di cotone. I semi di zucca devono essere selezionati. I semi troppo piccoli, rotti o contusi andrebbero scartati, in favore dei semi più grandi, che possono garantire maggiori possibilità di germinazione.E’ necessario aprire la zucca, come di consueto, dividendola a metà. Prima di iniziare a pelare la zucca e a rimuoverne la polpa, procedete con l’estrazione dei suoi semi, con le mani o con l’aiuto di un coltello o di un cucchiaio, ma sempre con delicatezza. Alcuni filamenti interni della zucca potrebbero rimanere aderenti ai semi.

    Ora i semi prescelti – che probabilmente potranno essere in numero maggiore rispetto a quanti ne riuscireste a piantare nel vostro orto – dovranno essere posizionati su di un telo di cotone disteso su di un piano e lasciati asciugare naturalmente, al riparo dall’umidità,per una settimana.

    Trascorso tale periodo di tempo, i semi di zucca potranno essere trasferiti in un luogo fresco ed asciutto per la conservazione. La soluzione ideale consiste nel riporre i semi di zucca in un sacchetto di carta o in una busta da lettera, da conservare in una scatola che avrete prescelto per riporre le vostre sementi, preferibilmente in legno o in cartone.

    A partire dal mese di aprile potrete iniziare la semina in semenzaio. Quando le piantine giungeranno ad un’altezza di 8-10 centimetri potranno essere trasferite nell’orto, ad una distanza di almeno mezzo metro l’una dall’altra. La semina in semenzaio garantisce il vantaggio di poter selezionare le piantine più robuste da trapiantare nell’orto, ma la semina può essere effettuata anche direttamente in pieno campo, con l’arrivo di un clima mite e primaverile, posizionando i semi ad una profondità di circa 5 centimetri al di sotto del terreno. La zucca preferisce una posizione soleggiata. E’ bene dunque tenerne conto prima di iniziare a progettare il proprio orto primaverile.

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  • L’orto a Settembre:Lavori Da Fare – Cosa Seminare – Raccolta

    Settembre segna il passaggio dall’estate all’autunno e richiede una particolare attenzione alla cura dell’orto, sia in modo che la raccolta degli ultimi ortaggi estivi e delle erbe aromatiche avvenga per tempo, sia al fine di preparare il terreno per la semina delle varietà che potranno essere raccolte ad autunno inoltrato oppure in primavera.


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    Cosa seminare a settembre

    A settembre potranno essere seminati direttamente in pieno campo: cavolo verza, indivia, lattughino da taglio, prezzemolo, radicchio, ravanelli, rucola, scarola, spinaci.

    Potrete invece preparare i vostri semenzai scegliendo tra: carote, cime di rapa, cipolle, rape e bietole.

    Per chi non ha un vero e proprio orto, ma semplicemente lo spazio per riporre dei vasi in terrazzo, sarà comunque possibile seminare con successo soprattutto rucola, prezzemolo, ravanelli, spinaci, carote e lattughino da taglio.

    Consigli per la semina

    Se non si è ancora esperti, è bene seguire le distanze consigliate sulle confezioni dei semi acquistati nel momento in cui si opti per le varietà da seminare in pieno campo, in modo da garantire ad ogni piantina lo spazio necessario per la crescita. Per quanto riguarda i semenzai, non è necessario acquistare alcuno strumento, se si ha l’accortezza di conservare barattolini o bicchieri di plastica di cui bucherellare il fondo in modo da permettere il drenaggio dell’acqua. Disponete pochi semi ben distanziati in ognuno di essi. In seguito dovrete scegliere le piantine più resistenti per poterle trasferire in vaso o nell’orto.

    Il raccolto del mese di settembre

    A settembre è il momento di raccogliere gli ultimi pomodori e le ultime zucchine, prima dell’arrivo del brutto tempo. E’ inoltre il momento ideale per dedicarsi alla raccolta di erbe aromatiche come il basilico (che, a seconda delle regioni, tra ottobre e novembre concluderà il proprio ciclo vegetativo). Si possono inoltre raccogliere la menta, la melissa, l’origano e il prezzemolo, da lasciare essiccare all’ombra, in un luogo ben areato ed al riparo dall’umidità. A settembre maturano anche i peperoncini, da raccogliere e lasciare essiccare o da utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. Nelle regioni più soleggiate si potranno raccogliere gli ultimi peperoni e melanzane. Per coloro che possiedono alberi da frutto, arriva il momento di raccogliere l’uva, i primi fichi, le more, le mele e le pere.

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    Varietà da trapiantare a settembre

    Settembre è il mese che ci conduce verso l’autunno, una stagione considerata ideale per i trapianti, in quanto i terreni hanno in parte conservato il calore dell’estate, ma allo stesso tempo hanno iniziato ad assorbire le prime nuove piogge e nuovo nutrimento. A settembre sarà possibile trapiantare cavoli, cicoria, finocchi, porri e radicchio (non da taglio). Prima delle semine e dei trapianti nell’orto è bene procedere nel vangare e rivoltare il terreno, in modo da arieggiarlo e da prepararlo a raccogliere nuove piantine.

    I lavori nell’orto secondo il calendario lunare
    Luna crescente

    Si consiglia di approfittare della luna crescente per la semina di bietole, carote, cavoli, lattughino da taglio e rape e per il trapianto di cicoria, finocchi e radicchio. E’ inoltre possibile iniziare a mettersi all’opera per la riproduzione per talea delle erbe aromatiche, con particolare riferimento a rosmarino, maggiorana e salvia.

    La luna sarà crescente dal 7 al 19 settembre 2013.

    Luna calante

    In luna calante dovranno essere raccolti tutti quegli ortaggi che si prevede di utilizzare per la preparazione di conserve sott’olio. E’ il momento di trapiantare i porri, che raccoglierete in primavera, e di seminare lattughe (non da taglio), radicchio, spinaci e cipolle.

    La luna sarà calante dall’1 al 4 settembre e dal 22 al 30 settembre

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  • Salvare le api con un fiore

    Non solo scegliere prodotti biologici. Per aiutare le api basta piantare i fiori giusti. Per questo Greenpeace ha reso nota una lista delle piante più adatte che permettono a questi piccoli insetti di trovare rifugio e cibo col polline.

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    L’associazione ha invitato tutti a creare delle “aree Salva-Api” dove esse insieme ad altri insetti impollinatori possano trovare rifugio e polline per nutrirsi. Seminando i cosiddetti fiori amici delle api nel giardino, nell’orto, sul balcone o in un parco, senza usare pesticidi chimici, si dà una grande mano d’aiuto agli insetti, messi a rischio dai pesticidi.

    Ce n’è per tutti i gusti. Alcuni probabilmentehanno già trovato posto nel nostro giardino o nel nostro balcone. Ecco quali sono le piante e i fiori più apprezzati dalle api: Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio incarnato, Trifoglio alessandrino, Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Finocchio annuale, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo,Lavanda, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno, Meliloto officinale. Qui l’infografica di Greenpeace con le immagini delle piante più amate dalle api.

    “Scegli semi biologici e di varietà differenti. In commercio esistono diverse selezioni con relative indicazioni per la semina, un gesto concreto che non solo aiuta le api, ma migliorerà anche la salute e la fertilità del terreno” consiglia l’associazione impegnata con varie iniziative nella salvaguardia di queste piccole e preziose creature.

    Secondo Greenpeace, per creare l’ambiente adatto alla loro esistenza occorre anche favorire la presenza di siepi, piante e fiori selvatici, e permettere una naturale continuità tra habitat diversi. Ma ovviamente la prima cosa è il divieto dei pesticidi killer.

    Anche perché dalla loro salute dipende anche la nostra vita. Infatti, sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza. Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da tali insetti. E delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api. Per questo, teme Greenpeace, se gli insetti impollinatori continueranno a diminuire, come sta già accadendo, molti alimenti potrebbero non arrivare più sulle nostre tavole.

    E un semplice fiore piantato sul nostro balcone può, nel suo piccolo, contribuire a salvare la loro vita.

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  • Bulbi da Fiore:Allium

    Gli allium sono splendidi fiori ornamentali, perfetti da piantare soprattutto in giardino nelle ultime file delle aiuole. Le diverse varietà di allium si caratterizzano per steli lunghi e resistenti che sorreggono lafioritura che avviene in tarda primavera. il genere allium conta più di mille specie, diffuse per la maggior parte nell’emisfero settentrionale; a questo genere appartengono anche aglio, cipolla, porro; esistono però varietà coltivate per le loro infiorescenze decorative. Hanno fogliame nastriforme, in genere sottile e arcuato, di colore verde chiaro, talvolta striato di bianco; le infiorescenze sono di vario tipo, sferiche, a ventaglio o ad ombrello; racchiudono piccoli fiori a stella che sbocciano dalla fine della primavera fino ad estate inoltrata; in genere i fiori sono nei toni del rosa, del bianco, del giallo e del blu. La coltivazione è molto facile ed i bulbi sono adatti all’inselvatichimento; i fiori sbocciano su lunghi steli, alti da 20 fino a 100-120 cm, e possono essere recisi o essiccati per composizioni invernali. Ricordiamo A. cristophii con grandi infiorescenze sferiche, con diametro vicino ai 20 cm, e fiori di colore blu metallico; A. beesianum, piccole infiorescenze azzurre; A. schenoprasum, la comune erba cipollina, con piccole infiorescenze rosate; A. triquetum, con fiori candidi, in infiorescenze ad ombrello. Molte delle varietà ornamentali emanano, dal fogliame o dai bulbi, il tipico odore dell’aglio o delle cipolle.

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  • Giardinaggio Facile per Tutti


    Giardinaggio Facile per Tutti

    Tante soluzioni e idee per piante in terrazzo e in giardino

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    Prendersi cura delle piante e dei propri spazi verdi è divertente, oltre che utile; rasserena, fa bene al fisico, è appagante ed è un vero toccasana per l’umore. Non tutti, però, sanno come praticare il giardinaggio e a volte hanno paura di combinare qualche pasticcio.

    Finalmente ecco il libro che fa per loro: che si tratti di trovare la soluzione migliore per un rigoglioso giardino, uno spazioso terrazzo, un piccolo balcone o semplicemente un vaso, questo manuale sarà il migliore strumento per avvicinarsi al giardinaggio senza correre il rischio di sbagliare.

    Ricco di immagini e disegni, con indicazioni puntuali sui tipi di piante, i materiali e le attrezzature necessarie, corredato da tabelle e schemi, questo libro utilizza un linguaggio semplice e diretto, adatto soprattutto a chi è privo di esperienza.

    Gli argomenti sono presentati attraverso testi brevi che forniscono vere e proprie istruzioni per chi abbia voglia di coltivare le sue piante con successo: come acquistarle, come scegliere la terra, quando somministrare l’acqua, in che modo proteggere le radici, cos’è il compost, dove ci si procura il concime. Tutti questi interrogativi troveranno una risposta anche grazie ai box che presentano i più comuni errori da evitare e il modo per porvi rimedio.

    PER SAPERNE DI PIU’ >>>Giardinaggio Facile per Tutti

  • Consigli di giardinaggio per Settembre


    Consigli di giardinaggio per Settembre

    L’estate non è ancora finita e il giardino è ancora pieno di colori e profumi. La splendida luce di fine estate riflessa sui fiori è uno spettacolo della natura. Il caldo non è più così opprimente ed è il momento per svolgere alcune attività necessarie per avere un giardino in salute.

    Piantagione
    Nel mese di Settembre è possibile seminare nei vasetti di torba le specie da fiore annuali e perenni, in particolare le calendule, la bocca di leone, la viola del pensiero, le primule, i garofani e i papaveri. Usa del terriccio da semina ed inserisci un seme per ogni vasetto, ricoprendolo con del terriccio setacciato, inumidisci con uno spruzzatore (senza esagerare) e posizionali in un posto riparato: in primavera, potrai trapiantare le nuove piantine in terra piena. Un consiglio è quello di mettere delle etichette con i nomi delle varietà seminate come promemoria.

    Verso la fine del mese, inizia il periodo di piantagione delle bulbose a fioritura primaverile: il momento ideale secondo la tradizione popolare è con la luna crescente e in una giornata fresca. I bulbi devono essere interrati ad una profondità doppia rispetta all’altezza del bulbo stesso. Per facilitare il lavoro puoi aiutarti con un piantabulbi.

    Ed infine è possibile riprodurre alcune piante: diradare e dividere i cespi delle erbacee perenni, moltiplicare per talee le rose ( i rami da utilizzare variano in base alla varietà), alcune sempreverdi di almeno un anno di età, come il ligustro, il bosso e le specie a foglia caduca come il lillà e la fosizia.

    Cura

    Elimina le femminelle dalle dalie e dai crisantemi, in questo modo i boccioli rimasti possono crescere con maggiore vigore, senza che la pianta si indebolisca. Fornisci un sostegno alle piante fiorifere più alte, per evitare che si spezzino in caso di vento.

    Se il mese è piovoso, fai attenzione agli attacchi funginei (se necessario usa dei prodotti a base di rame e azoto) e controlla che le piante perenni non siano infestate da parassiti. Verso la fine del mese distribuisci una leggera concimazione granulare alle sempreverdi.

    Innaffia e concima tutti rosai rifiorenti, per favorirne la fioritura ad inizio autunno e rinforzare il legno giovane prima dell’inverno.

    Questo periodo è l’ideale per raccogliete i semi delle piante annuali per la prossima stagione: falli asciugare in un luogo buio e asciutto e conservali in sacchetti di carta, per seminarli il prossimo anno.

    Potatura
    Gli arbusti e i cespugli devono essere regolati, esegui un taglio di contenimento, elimina i rami secchi e danneggiati e sfoltisci la pianta in modo che possa prendere più luce.

    Taglia i fiori sfioriti e le foglie in eccesso e utilizzali per il compostaggio.

    Ripulisci i rosai non rifiorenti dai i rami secchi, dalle foglie gialle e dai fiori appassiti.

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  • Biofil, il primo filo per decespugliatori 100% biodegradabile, allo SpogaGafa di Colonia

    BIOFIL traduce la sempre più sentita necessità di prendersi cura di giardini e coltivazioni nel pieno rispetto dell’ambiente.

    L’innovativo filo per decespugliatore eco-compatibile, primo nel suo genere, sarà presentato tra le novità che sono destinate a cambiare lo scenario del green (New products section) alla più importante fiera d’Europa dedicata al giardinaggio: lo SpogaGafa che si terrà a Colonia dal 02.09.12 al 04.09.12 (www.spogagafa.com). Lo stand, totalmente eco-friendly, sarà allestito nella Hall 6 (numero C060).

    BIOFIL è il primo filo professionale in nylon per decespugliatori totalmente biodegradabile e con elevatissime caratteristiche tecniche di tenacità, elasticità e resistenza all’abrasione.

    Nella linea del tempo della biodegradazione BIOFIL si posiziona poco dopo il torsolo di mela e ben prima di un mozzicone di sigaretta.
    I test di certificazione hanno dimostrato infatti che, grazie a microorganismi presenti in natura, BIOFIL è in grado di biodegradarsi trasformandosi in acqua, diossido di carbonio, sali minerali e nuova biomassa, in un periodo di tempo che va dai 12 ai 36 mesi, a seconda dell’aggressività batterica e delle condizioni ambientali. I laboratori dei centri di ricerca accreditati e convenzionati con le più prestigiose facoltà universitarie hanno inoltre riscontrato che la tecnologia di BIOFIL è ad oggi l’unica in grado di risolvere il problema della biodegradabilità senza intaccare le risorse agroalimentari essenziali per l’uomo.

    Anche i più attenti pollici verdi e le più severe aziende bio potranno falciare l’erba avvalendosi di moderne tecnologie e dei più potenti tagliaerba (purché a impatto zero!) sapendo che non pregiudicheranno la purezza del terreno con i filamenti che, per normale usura, sono soliti staccarsi e quindi si disperdono nell’ambiente.

    Manufatto plastico biodegradabile conforme alla direttiva Europea CE 94/62 in ragione della prova di biodegradabilità effettuata secondo il protocollo “determinazione della biodegradabilità aerobica ultima in condizioni di compostaggio controllate – UNI EN ISO 14855”.

    Certificato n. 142/bio/180/11. Rilasciato dall’organizzazione scientifica di ricerca ambientale Ecologia Applicata, convenzionata con l’Università degli Studi di Milano.Per maggiori informazioni [email protected] e www.biofil.org

  • Qualche consiglio per avere un giardino perfetto

    In questi mesi primaverili è bello godersi il giardino e gli spazi all’aria aperta – per chi ha la fortuna di averli – ma per trarre il massimo dal proprio fazzoletto di verde bisogna rimboccarsi le maniche e prendersi cura di manto erboso, fiori e piante. Prestando un po’ di attenzione e seguendo qualche utile consiglio si può avere un giardino bello, rigoglioso e curato, in cui ricevere gli amici o semplicemente rilassarsi in una cornice quanto mai piacevole.

    La primavera è la stagione in cui la natura si risveglia e i colori del giardino, ingrigiti dal freddo dell’inverno, ricominciano a brillare. È quindi in questa stagione che si ha più voglia di uscire e di prendersi cura delle proprie pianticelle, anche se è evidente che il nostro giardino necessita delle nostra attenzione anche nelle altre stagioni! Ad ogni periodo dell’anno corrispondono infatti delle operazioni da eseguire per far sì di ottenere il meglio dal proprio angolo verde, e la primavera, in particolare, è anche la stagione in cui si colgono i frutti del lavoro svolto nei mesi precedenti. Anche, ma non solo, dato che anche nel mese di maggio, per esempio, si possono – e di dovrebbero – attuare degli interventi particolari per far sì che il nostro giardino sia bello come non mai! Ecco che quindi, se le piante già messe a dimora vanno lasciate dove sono, si possono però eseguire dei nuovi impianti: potete optare tra diverse essenze floreali, tenendo però presente che se la vostra scelta cade sulle rose, dovete fare in fretta perché la fioritura avviene solitamente in maggio. Prima di porre le nuove piante a dimora, lavorate il terreno con gli appositi utensili da giardinaggio e arricchitelo con sabbia e concime organico, e dopo aver interrato le piante ricordare di irrorare. Per quanto riguarda le piante da frutto, se decidete di piantarle adesso tenete presente che per i frutti è ormai già tardi, quindi dovrete attendere fino all’anno prossimo!

    Siete ancora in tempo però per migliorare l’aspetto del vostro prato: affinché un giardino sia davvero bello, la salute del manto erboso è di primaria importanza, e se notate che il vostro prato è poco folto in alcune zone, potete ricorrere a del terriccio specifico arricchito di fertilizzante da spargere sul prato prima della semente, e annaffiando quindi con acqua abbondante ogni 2-3 giorni. Prendersi cura del prato, in primavera inoltrata, significa anche tagliare l’erba, per far sì che il livello del prato sia sempre ottimale e consenta di passeggiarci piacevolmente. L’erba troppo alta, inoltre, può trasmettere un’idea di disordine e rendere quindi il nostro giardino meno piacevole anche alla vista. L’intervallo ideale, tra una tosatura e l’altra, è di circa 10 giorni, ma passare il tagliaerba a scoppio non è sufficiente per avere un perfetto manto erboso: è sempre bene tenere sotto controllo le erbe infestanti, estirpandole prima che maturino.

    In questo periodo nel nostro giardino possono tornare anche le piante che avevamo portato in casa durante i rigidi mesi invernali, dato che le temperature ormai ce lo consentono. È però consigliabile, prima di portare le piante all’esterno, sottoporle ad un trattamento antiparassitario preventivo.

    In conclusione, bastano poche ma attente cure per godersi un bellissimo giardino di primavera!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – piano di marketing

  • Il tagliaerba Ambrogio dà scacco matto allo smaltimento dei rifiuti


    Il giardinaggio tradizionale non è poi sempre sinonimo di “green”. Inquinamento acustico e da CO2, smaltimento rifiuti e altro ancora, sono i frutti di uno degli hobby più amati al mondo. Queste considerazioni esaltano il carattere ecologico del tagliaerba Ambrogio infatti è silenzioso, utilizza fonti rinnovabili, non produce materiale da smaltire in discarica.

    Ambrogio Robot, come è noto lavora senza inquinare dal momento che si ricarica tramite l’utilizzo dell’elettricità, ma il suo apporto eco va ben oltre. Il lavoro di sfalcio condotto con tradizionali tagliaerba normalmente produce un considerevole quantitativo di erba da smaltire in discarica, mentre l’applicazione della tecnologia mulching consente ad Ambrogiodi ovviare a questo ulteriore lavoro, lasciando il prato bello e nutrito.

    La normativa in materia di smaltimento sfalci e potature è in continua evoluzione e cambiamento, una nebulosa nella quale è davvero difficile districarsi. Sfalci e potature urbane e private sono considerate ad oggi rifiuti urbani e come tali devono essere smaltiti in discarica, ne possono essere esclusi solo se vengono riutilizzati come biomassa per la creazione di energia.

    Oltre alla confusione in materia di smaltimento, tagliare l’erba con gli strumenti tradizionali comporta un oneroso lavoro di raccolta, carico, trasporto e scarico del materiale residuale di sfalcio, che incrementa notevolmente il costo complessivo del nostro hobby preferito.

    All’interno di questa problematica Ambrogio rappresenta una soluzione più che efficace dal momento che è stato progettato in modo da trasformare lo sfalcio in un rifiuto organico da compostaggio che si deposita al suo passaggio sull’erba. L’effetto Mulching elimina al contempo due problemi quello dello smaltimento e quello della concimazione, con un plus valore aggiunto che consiste nella riduzione della necessità di irrigare il proprio prato.