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  • L’outsourcing viene in soccorso alle aziende

    Tempi grami questi, un po’ per tutti. Dal punto di vista delle aziende, quand’anche si volesse investire in innovazione, marketing, customer care, i costi in ballo sono così alti che si preferisce aspettare tempi migliori.

    Ma, se ci si libera dalla visione tradizionale della propria struttura e si svincolano alcuni settori o alcune attività dall’organigramma, è possibile contenere i costi.

    Il nord-est italiano ha vissuto un boom di delocalizzazione della produzione ma è meno permeabile all’esternalizzazione di altre attività, perché serpeggia ancora, fra i titolari d’azienda, il vecchio concetto del “paron”, il capo di tutto e di tutti che non delega niente. Naturalmente è impensabile, al giorno d’oggi, un tale livello d’accentramento, quando le competenze necessarie a coprire i vari ambiti dell’azienda sono così varie, quindi anche i titolari più caparbi si stanno rendendo conto che oggi la vera abilità non sta tanto nel saper occuparsi di tutto, ma di circondarsi delle persone migliori per affidar loro le varie gestioni.

    Il passo successivo, dopo aver accettato la necessità della delega ad altri all’interno dell’azienda, è l’affidamento a terzi di alcune attività Questa esternalizzazione, comunemente detta outsourcing, presenta diversi vantaggi: la flessibilità d’uso del servizio, la specializzazione dei fornitori del servizio, la riduzione di tempi e costi rispetto a quanto avverrebbe con una gestione interna.

    Fra i vari comparti che possono beneficiare dell’outsourcing c’è il marketing (pensiamo alla gestione concorsi a premi, per esempio), i servizi di telecomunicazione e informatici (ad esempio con un software call center), la manutenzione del sito, le spedizioni di posta e pacchi, eccetera.

  • Farsi pubblicità con i concorsi a premio

    Tra le diverse iniziative che un’azienda può mettere in campo per pubblicizzare il proprio marchio, le manifestazioni a premio costituiscono la fetta più originale. In sostanza, in cambio della promessa di benefici l’azienda ottiene un enorme rientro di immagine, grazie anche alla possibilità di mettere in palio i prodotti dello stesso marchio che indice la manifestazione. Elemento imprescindibile è la gratuità della partecipazione, che deve essere aperta non solo ai clienti, reali o potenziali, ma anche a collaboratori e dipendenti.

    Per correttezza, occorre distinguere queste manifestazioni in operazioni a premio e concorsi a premio. Nel primo caso, si garantisce un beneficio a tutti i partecipanti a seguito, solitamente, dell’acquisto di un prodotto o di un determinato servizio. Il secondo invece è il caso dell’attribuzione di premi solo ad alcuni dei partecipanti, per sorte o per abilità personale. Pur rivelandosi entrambi preziosi per pubblicizzare il proprio marchio, è sul secondo che si concentrano le attenzioni delle aziende.

    Organizzare concorsi a premi online (o via telefono con autorisponditore) è senza dubbio una delle strade migliori, e dunque più percorse, verso la fidelizzazione del consumatore. Ovviamente un’azienda, per ottenere un buon rientro pubblicitario, deve conoscere chiaramente la normativa ed affidarsi a professionisti del settore. Si ricorda, comunque, che sono vietati i premi in denaro, in titoli pubblici e privati o quote societarie, polizze assicurative: essi quindi possono consistere in beni, sconti o servizi. Per qualsiasi altra informazione più dettagliata, è sufficiente digitare su un motore di ricerca “gestione concorsi”.