29/05/2009 – Interrogato sull’attuale situazione di crisi economica che sembra non voler risparmiare nessuno, il N:.H:. Sandro PULIN, anche nella Sua veste di “S:.E:. il Delegato Plenipotenziario per i Rapporti Istituzionali con la regione Veneto e per i Fondi Europei 2007-2013 e Fondi FAS” della “C.I.S.A.L. – VENETO”, ha spiegato che a conferma che anche il Veneto (storica “locomotiva” dell’economia italiana) risenta oggi dei gravi effetti della crisi globale, sono giunti gli ultimi dati ufficiali che provengono, sia da Vicenza che, alla fine del 2008, ha visto un calo della sua produzione pari al -9,9%, sia dal manifatturiero trevigiano che, sempre a fine 2008, lamenta una flessione della produzione pari al 7,2%, rispetto al 2007.
Dalla lettura dei dati, appare chiaro che a stare peggio sono sicuramente le grandi imprese che hanno denunciato perdite percentuali, anche a due cifre (superando il valore del -12%…..) ed i settori più compromessi, dalla crisi, sono sicuramente il tessile, seguito, con un breve distacco, dalla meccanica.
Davanti alla crudezza di questi dati statistici, relativi al mercato del lavoro (2008) che denunciano come siano state duramente colpite anche le migliori province produttive del Veneto, secondo l’Accademico di San Marino, il N:.H:. Sandro PULIN è necessario avviare una seria riflessione su quanto emerge, allargando il confronto anche con le altre province venete (Venezia appare la più penalizzata, con un calo delle sue esportazioni, valutato intorno al -14%……) e con quello che è l’intero sistemo produttivo veneto.
Il Monsignore N:.H:. PULIN, nella Sua veste di “H.E. AMBASSADOR U.P.F.” (O.N.U. di New York – U.S.A.), sentito anche quanto emerso a Lisbona, alla nona “Conferenza delle Grandi Logge d’Europa” (presieduta dal G:.M:. Jean-Claude BOUSQUET), ha manifestato la Sua convinzione che la recessione raggiungerà il suo culmine, nel Veneto, proprio in questo 2009 e prevede una prima possibile timida ripresa, solamente per la fine del 2010.
Riprendendo per un attimo, anche il Suo ruolo di “Sindacalista Veneto” (accreditato anche in Regione Veneto), “S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:.”, il N:.H:. Sandro PULIN, ha evidenziato che il dato grave che emerge in modo chiarissimo é che questa crisi, investendo tutti i settori economico-produttivi, di fatto, colpisce duramente, per primi, i lavoratori veneti e già oggi (dati della sola provincia di Treviso), si devono contare –6.000 unità lavorative (nel settore agricolo) e -4.000 unità lavorative (nel settore del lavoro indipendente).
All’interno di questa “moria” di posti di lavoro, le donne appaiono fortemente colpite (riduzione occupazionale complessiva con -2.500 unità……..).
Evidenziato anche il fatto che, anche nel Veneto, già in questo 2009 si debba registrare un deciso aumento del dato percentuale relativo ai disoccupati, il N:.H:. PULIN, ha assicurato la Sua personale vicinanza alle istanze del territorio, sia come Membro effettivo del “Comitato di Sorveglianza POR CRO FESR 2007/2013” della Regione Veneto, sia come Membro effettivo dei “Tavoli di Concertazione e Partenariato” della Regione Veneto.
Dovendosi presto occupare, in Regione Veneto, anche dei Fondi FAS e di conseguenza, dei prossimi “FONDI PAR” (circa altri 750 Milioni di euro che devono essere spesi, entro il 2017, qui nel Veneto…..), il “S:.E:. il Delegato Plenipotenziario per la regione Veneto” N:.H:. PULIN, convinto dell’urgente necessità d’investire, più che in passato, in formazione (la qualificazione delle risorse umane, è lo strumento vincente per poter superare l’attuale crisi economica……..) ha però assicurato il suo impegno ed anche quello del “G:.O:.M:.P:.A:. di Padova”, perché, grazie all’utilizzo proprio dei Fondi Europei, nessuno lavoratore veneto sia lasciato solo, in caso di perdita del posto di lavoro, auspicando che, a partire da oggi, fino alla fine del 2010, politici e amministratori veneti, riescano ad aumentare e rafforzare i vari “ammortizzatori sociali” nel Veneto, assieme a quelli che sono gli strumenti di ingegneria finanziaria, le politiche abitative, le specifiche iniziative a sostegno della famiglia, al fondo unico delle imprese ed al piano per le infrastrutture.
Al termine di queste Sue brevi valutazioni, sulle problematiche scatenate da questo difficile momento congiunturale qui nel Veneto, il N:.H:. PULIN, ha voluto concludere, riprendendo la Sua veste di sindacalista veneto ed ha auspicato che, al più presto, i lavoratori veneti riescano a concordare un serio patto “strategico”, con le imprese manifatturiere della nostra regione, imprese che hanno di certo il merito, di non avere seguito, nel recente passato, le lusinghe e le promesse di facili guadagni che, in modo insistente, provenivano da uno spregiudicato mondo finanziario che si auto-accreditava il merito, di essere anche “creativo”……….
Ufficio Stampa del
G:.O:.M:.P:.A:. di Padova