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  • MISSIONE TARO, OBIETTIVO VITTORIA

    Daniele Tabarelli si avvicina al giro di boa dell’International Rally Cup costretto a puntare al successo per riaprire i giochi nella serie.

    Borgo Val di Taro (Pr), 27 Maggio 2015 – Non si è ancora spento l’eco della prestazione maiuscola sfoderata da Daniele Tabarelli al Bellunese di Domenica scorsa che in vista all’orizzonte si avvicina un importante, probabilmente decisivo, banco di prova.
    Sarà infatti l’imminente Rally Internazionale del Taro, che spegne quest’anno la ventiduesima candelina, a recitare un ruolo cardine nella stagione 2015 del portacolori di Pintarally Motorsport.
    Lo stop forzato accusato nel primo round dell’International Rally Cup Pirelli, corsosi sull’Isola d’Elba, mette di fatto con le spalle al muro il driver trentino che si trova ad inseguire in campionato con un distacco di 52 punti dal leader provvisorio, Marco Strata, nella classifica che unisce le vetture di classe R4, N4 e R3D.
    Con il Taro che di fatto sancisce il classico giro di boa di un IRC che nel 2015 si articola su quattro eventi per Tabarelli si prospetta una trasferta particolarmente delicata nella quale l’obiettivo, per non dire l’obbligo, è quello di centrare il risultato grosso per acquisire il massimo punteggio disponibile e quindi rilanciarsi nella corsa al titolo.

    “Eccoci ad un importante punto della nostra stagione”
    – racconta Tabarelli – “che potrebbe in un certo senso rivelarsi cruciale. La sfortuna che ci ha colpito all’Elba unita ad un calendario molto concentrato non ci lascia ulteriori margini di errore. Dobbiamo scendere al Taro e cercare di portare a casa il successo se vogliamo nutrire ambizioni in chiave campionato. Sicuramente il risultato ottenuto al recente Bellunese ci dà moltissima fiducia nelle nostre potenzialità. Le evoluzioni che abbiamo portato in gara a Santa Giustina si sono rivelate efficaci e grazie al lavoro sapiente dei ragazzi di G. Car Sport siamo certi di avere le carte in regola per puntare al nostro obiettivo e riaprire il discorso campionato”.

    Scorrendo l’elenco iscritti delle meraviglie si nota la presenza confermata dei principali avversari del driver trentino che tornerà a condividere la rivitalizzata Mitsubishi Lancer Evo IX R4 con il fido Mauro Marchiori, una garanzia nei momenti più caldi della stagione.
    Con il meteo ballerino che da sempre contraddistingue il Rally Internazionale del Taro si preannuncia una nuova ed elettrizzante battaglia tra le vetture di classe R4 e le derivate dal produzione che infiammerà il numeroso pubblico al seguito dell’evento parmense.

    “Tutti i protagonisti della nostra categoria sono presenti al via del Taro”
    – sottolinea Tabarelli – “quindi la sfida per noi si fa ancora più difficile ma è proprio in queste condizioni che siamo motivati a spingere al massimo. Ritrovare al fianco Mauro Marchiori in un momento così determinante per la stagione mi rende molto sereno così come i progressi che, grazie a G. Car Sport, la nostra Lancer ha mostrato al Bellunese la scorsa Domenica. Sappiamo che sarà molto dura perchè in un campionato così tirato ogni passo falso si paga molto caro”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • TABARELLI TORNA A BRILLARE AL BELLUNESE

    La gara test che anticipa il secondo round dell’International Rally Cup 2015 si chiude con la vittoria di classe, il terzo posto di gruppo ed il quarto assoluto.

    Santa Giustina (Bl), 26 Maggio 2015 – Seppure il quarto posto conquistato nella classifica assoluta sia comunque da incorniciare, visto il parco partenti di primo livello in campo, il risultato raggiunto da Daniele Tabarelli al Rally del Bellunese non esprime il reale potenziale che il portacolori di Pintarally Motorsport ha dimostrato nell’arco della giornata.
    Per lunghi tratti sul terzo gradino del podio, con la possibilità di tentare l’assalto alla seconda piazza della generale, Tabarelli ha lamentato qualche piccola noia che ne ha frenato il passo precludendogli un risultato di maggior prestigio.
    Nonostante questo i riscontri giunti dalla trasferta a Santa Giustina risultano essere decisamente confortanti in vista del prossimo, imminente, impegno nell’International Rally Cup 2015: il Rally Internazionale del Taro.

    “Siamo molto contenti del lavoro svolto al Bellunese” – racconta Tabarelli – “perché pur essendo vero che quando si è in gara si cerca di dare il massimo in ogni condizione il nostro reale intento era quello di percorrere quanti più chilometri possibili, con il Taro oramai alle porte, e di testare le nuove soluzioni di assetto che abbiamo portato in gara per capire se stiamo seguendo la direzione giusta. Direi che il risultato che ne è conseguito possa essere la conferma di tutto ciò pertanto siamo pronti per ripartire alla caccia del titolo nell’IRC Cup”.

    Affiancato per la prima volta da Daniel Taufer, alla guida della Mitsubishi Lancer Evo IX R4 rivitalizzata, Tabarelli parte molto concentrato ma, a due chilometri circa dal termine del primo crono, l’anteriore destra si stallona rallentandone la marcia.
    A Cesio il trentino lamenta problemi di stabilità, per via di gomme usate, con la trazione integrale nipponica che non vuole lasciarsi governare agilmente su di un fondo reso particolarmente insidioso dal fango.
    Nonostante questo Tabarelli risale già, dopo due speciali, al terzo posto assoluto con un distacco di 1”1 da chi lo precede lasciando intravvedere ampi margini di miglioramento.
    La seconda tornata di prove vede il pilota di Pintarally Motorsport staccare ottimi parziali, che gli permettono di seguire da molto vicino le più evolute vetture di classe R5, sino al sesto impegno di giornata dove un leggero calo di potenza cerca di allontanarlo dalla vetta.
    Arginato il problema nella successiva service area, grazie all’impeccabile lavoro del team G. Car Sport coadiuvato per l’occasione da Bl Tecno, Tabarelli si lancia all’attacco del podio.
    Inizia così il tour de force del trentino: quarto assoluto a Lentiai con 1”5 dal miglior parziale, secondo a cinque decimi sulla successiva Cesio e ancora quarto sulla conclusiva Valmorel non consentono l’aggancio al podio, sfumato per soli 3”6.

    “Il risultato va oltre le nostre aspettative” – sottolinea Tabarelli – “in quanto la vittoria in classe, il terzo in gruppo ed il podio assoluto mancato per un soffio confermano la bontà delle nostre scelte. Grazie di cuore a Daniel Taufer, determinante grazie alla sua esperienza, e all’accoppiata G. Car e Bl Tecno che hanno lavorato in perfetta sinergia. Ora tutti al Taro”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • BELLUNESE: UN TEST DI ASSOLUTA IMPORTANZA

    In vista del secondo round dell’International Rally Cup 2015 Tabarelli cerca conferme su quelle strade che lo videro trionfare nella passata stagione.

    Santa Giustina (Bl), 21 Maggio 2015 – Rally del Bellunese, un anno fa: Daniele Tabarelli sale sul gradino più alto del podio, a distanza di quindici giorni dalla prima affermazione assoluta in carriera, nell’apice dello stato di forma di una stagione a dir poco indimenticabile.
    L’edizione 2015 del classico appuntamento del Challenge di Zona torna a bussare alla porta del pilota trentino che risponde presente alla chiamata scendendo in campo con la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, con l’intento di verificare se i problemi che lo hanno costretto allo stop forzato all’Elba sono stati risolti.

    “Abbiamo lavorato duro in questo periodo per risolvere il problema patito all’Elba” – racconta Tabarelli – “e per essere certi che questo non si ripresenti al Taro abbiamo deciso di prendere parte al Rally del Bellunese per verificare lo stato di forma della nostra Lancer. Abbiamo apportato ulteriori evoluzioni all’assetto e le speciali attorno a Santa Giustina si prestano molto bene per darci un riscontro sulla direzione che abbiamo preso sul setup. È innegabile che il ritiro dell’Elba, unito ai soli tre eventi mancanti nell’IRC Cup 2015, ci costringono ad un risultato pesante al Taro se vogliamo nutrire ambizioni di titolo e per puntare a questo dobbiamo essere pronti al massimo livello di competitività”.

    La fine anticipata del Rally di Roma, per la tragica scomparsa del compianto Garosci, dello scorso anno assieme ai pochi chilometri percorsi sull’Isola d’Elba non hanno reso di certo la vita facile al portacolori di Pintarally Motorsport che dovrà sfruttare il Bellunese anche per riprendere la giusta confidenza con il mezzo, quella che si consolida esclusivamente macinando chilometri e chilometri in prova speciale.
    Innegabile parlare solamente di gara test visto l’epilogo della passata edizione dove il pilota trentino portò la trazione integrale nipponica, come sempre curata dalla G. Car Sport, al secondo alloro assoluto nella propria carriera dominando in lungo e in largo nonostante l’agguerrita concorrenza che, in questa edizione, cercherà di scalzarlo dal trono.
    Pilota trentino, scuderia trentina e, in questa occasione, anche navigatore trentino con Daniel Taufer che affiancherà per la prima volta Tabarelli in uno degli eventi più tecnici ed insidiosi di tutto il Triveneto.

    “Non possiamo di certo nasconderci” – sottolinea Tabarelli – “perchè avendo vinto lo scorso anno qui al Bellunese è naturale che proveremo a ripeterci pur restando concentrati sul lavoro di sviluppo che dobbiamo portare avanti in vista dell’imminente Taro. Nel 2014 fu un sogno riuscire a centrare le prime due vittorie assolute in quindici giorni, prima al Benacus e poi al Bellunese, e chissà che anche quest’anno questa gara possa diventare un importante crocevia per la nostra stagione. L’aver al fianco un navigatore esperto come Taufer sarà pedina fondamentale per cercare di trarre il massimo da questa trasferta anche se la concorrenza farà di tutto permetterci i bastoni tra le ruote visto che saremo, sulla carta, gli avversari da battere. Pintarally Motorsport sarà presente con quattro equipaggi quindi punteremo a dare il 101%”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • TABARELLI, HANKOOK ED IL POKER È SERVITO

    Verona, 13 Ottobre 2014 – Semplicemente inarrestabile la corsa al successo targata 2014 di Daniele Tabarelli che fa saltare il banco anche al Rally Due Valli centrando la vittoria assoluta numero quattro della propria carriera agonistica.
    In terra veronese il pacchetto tecnico messo in campo era di prim’ordine con ERTS Hankook che tornava a vestire l’impeccabile Mitsubishi Lancer Evo IX, in configurazione R4, con le omonime coperture coreane con l’indubbio obiettivo di puntare al bersaglio grosso.
    Nonostante una concorrenza particolarmente agguerrita, che comprendeva molti equipaggi locali pronti a ben figurare e dotati di vetture più recenti, Tabarelli è riuscito ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro di quel rally che da sempre gli è stato particolarmente amico.
    Una sinergia tecnica tra Hankook e il team ES Rally Service – G. Car Sport che ha consentito al pilota di Trento, che ritrovava in abitacolo Simone Gaio, di scrivere un altro capitolo di una stagione a dir poco indimenticabile.
    Si aprono le danze nella spettacolare notte della Torricelle con Tabarelli che, nonostante un piccolo fuori programma, si rende consapevole di avere imboccato la giusta via.

    “Durante lo shakedown abbiamo capito che dovevamo rivoluzionare l’assetto” – racconta Tabarelli prima del riordino notturno – “al fine di massimizzare la resa delle coperture Hankook. I ragazzi del team G. Car Sport hanno svolto un lavoro fantastico e, seppur ci siamo girati sulla prima speciale perdendo una buona manciata di secondi, abbiamo trovato la giusta combinazione del setup e partiremo domani carichi per recuperare”.

    Il primo giro sulle prove del Sabato inizia all’insegna dell’asciutto così Tabarelli decide di montare una mescola più dura in virtù di un programma che prevedeva la disputa di quattro insidiose speciali prima di raggiungere la service area.
    La scelta si rivela sbagliata causa numerosi tratti umidi alla quale si aggiunge il ritardo accumulato sulla Porcara dopo aver raggiunto sul finale il concorrente che lo precedeva.
    La classifica provvisoria sorride comunque al trentino che si insedia al secondo posto assoluto, grazie anche allo scratch sulla Marcenigo, con un passivo di soli 11”2 dalla vetta.
    Ci si prepara ad affrontare il secondo e decisivo passaggio con Tabarelli che opta per una copertura più morbida che si rivela azzeccata visto il deterioramento delle condizioni del fondo.
    Sulla ripetizione di Porcara Righetti (Peugeot 208 T16 R5) fora e, con il secondo parziale a 2”5 da Pighi, il pilota della Lancer passa al comando delle operazioni con un margine di 25”4.
    Un distacco che di fatto sancisce la vittoria a Tabarelli in virtù dei successivi annullamenti di Cà del Diaolo e Marcenigo e del passaggio in trasferimento di Badia Calavena.

    “Un altro weekend da incorniciare” – sottolinea Tabarelli – “per il quale devo ringraziare ERTS Hankook, ES Rally Service e G. Car Sport che sono stati fattori fondamentali per raggiungere questo quarto alloro stagionale in condizioni così difficili. Grazie anche al mio compagno di avventura, Simone Gaio, perfetto in un contesto così mutevole”.

    (immagine a cura di Simone Colpo)