Tag: futuro

  • Caffo a Milano per Tutto Food 2015 “Una vetrina globale per affermare il nostro gusto”

    Alla Fiera di Milano Rho dopo appena due giorni dall’apertura di EXPO inizia il 3 maggio e si protrae fino al 6 TUTTO FOOD l’evento business to business dedicato all’alimentazione e Caffo ha un suo spazio espositivo ricco di prodotti ma anche di contenuti e novità. Di prodotto, non solo commerciali.

    La Distilleria Caffo presenta il “Capo’s Drink” un prodotto testato e apprezzato sul piano locale, che ha tutti i numeri per puntare al successo globale forte di un gusto unico e piacevole che incontra i favori dei giovani alla ricerca di un’esperienza di qualità, di freschezza, leggermente alcolica. La sua esclusiva formulazione deriva dall’antica ricetta del famoso liquore d’erbe di Calabria Vecchio Amaro del Capo. Capo’s Drink è una bevanda innovativa ottenuta dall’infusione di tante benefiche erbe aromatiche ed agrumi di Calabria, sapientemente dosati per ottenere un gusto unico ed inimitabile. La bassa gradazione alcolica, ed il sapore aromatico e rinfrescante, rendono Capo’s il drink giusto per dissetarsi in modo naturale da soli…o in buona compagnia! Suggerisce lo stesso sito www.caffo.com.

    Con Capo’s Drink si conferma l’attenzione del gruppo Caffo per i target giovani e internazionali, proponendo una originalissima bevanda che più di qualche chef propone anche come alternativa alla classica “birretta” da accompagnare alla tradizionale pizza. Tuttofood sarà dunque il luogo dell’originale confronto sui temi della tradizione e innovazione alimentare con protagonisti cuochi e operatori professionali della ristorazione e appassionati clienti della Distilleria Caffo che compie 100 anni quest’anno. Il mondo degli amari e dei distillati, da tradizione è un mondo antico fatto di passioni e di sapori che nell’ultimo decennio ha fortemente risentito della crisi, ma non per il gruppo Caffo che si è invece proposto in modo vincente tanto da avere un aumento di fatturato e di volumi che non solo non conosce la crisi, ma cresce. Ad oggi a quota quasi 4 milioni di bottiglie prodotte che rappresentano in volume una quota di mercato 2014 del 15,9% con un trend di crescita del +26,1% rispetto al 2013.

    Segno manifesto delle capacità manageriali della proprietà, affiancata dai dirigenti, di stare sui mercati italiani e stranieri, di nicchia come quelli del passato, pensiamo alla caccia, ma nel contempo attenti a cogliere ogni prospettiva dei mercati futuri: incontrando il gusto dei giovani e sollecitando nuove abitudini di consumo. A tale riguardo, è ricco il programma all’interno dello stand targato Caffo con la presentazione del libro “Storie di caccia e cucina” di Michele Milani, e le degustazioni della nuovissima bevanda Capo’s Drink.

  • Scuola parrucchieri Roma: investire sul futuro

    Il lavoro nel 2014 scarseggia. Purtroppo è una tendenza in atto da alcuni anni e malgrado le stime più ottimistiche ancora non tutti i giovani risultano occupati.

    Non tutte le vecchie professioni (avvocato, medico, notaio, etc) garantiscono più sbocchi nel mercato del lavoro: segno sono anche le recenti introduzioni del numero chiuso in praticamente tutte le facoltà del sistema universitario italiano.

    Ai giovani – che lo desiderano – ormai si consigliano percorsi formativi professionalizzanti: imparare subito un mestiere, magari nei campi di lavoro che a tutt’oggi anche se con la crisi “tirano”.

    E’ il caso ad esempio del settore estetico: avete mai provato a prenotare un appuntamento di sabato presso il parrucchiere? Come minimo devono cercare un pochino su come “incastrarvi”.

    Avete provato ad andare dall’estetista a ridosso del weekend? Sembra quasi impossibile. Segno che gli italiani hanno cominciato a mettere l’estetica ad uno dei primi posti, anche in un momento in cui si rinuncia a tanto.

    Frequentare quindi una scuola per parrucchieri a Roma fornisce una marcia in più: si investe sul proprio futuro e molto spesso chi esce con l’attestato in tasca trova quasi subito lavoro. I saloni di parrucchiere cercano sempre più lavoranti esperte o comunque con titoli di studio: investire in una scuola per parrucchieri siamo certi che ripaga nel breve – medio termine, forse anche più di una laurea.

    E non si sentano sconfitti i nostri giovani: facciamone un’opportunità. Perchè investire in una facoltà che rischia solo di dissanguarci economicamente e non ci garantisce più alcuno sbocco? Seguiamo un percorso che ci consente di entrare rapidamente nel mondo del lavoro!

  • I Diritti Umani portati ad Alatri

    Roma 3 settembre 2013 – Migliaia di persone hanno potuto approfondire la loro conoscenza sui 30 articoli della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani grazie ad uno stand informativo presente durante la manifestazione musicale Music For Sining svolta ad AlatriI. I numerosi visitatori hanno potuto inoltre visionare i materiali prodotti da Youth For Human Rights International ( Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ) che , attraverso l’operato dell’Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani, vengono divulgati al fine di portare conoscenza e consapevolezza su quelli che sono i diritti inviolabili di ogni uomo e donna sulla terra.

    Sono stati distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e proiettati su maxi schermo i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti

    I volontari hanno anche raccolto oltre 600 firme di petizione. Petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.

    La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

    “I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

    Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

    Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Ad Alatri con i Diritti Umani

    Roma 28 agosto 2013 – In occasione di una manifestazione musicale in programma ad Alatri ( FR ) nei prossimi giorni, volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani e l’associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani saranno presenti con uno stand informativo nella centrale Piazza Regina Margherita dando la possibilità ai numerosi visitatori della manifestazione di saperne di più sui 30 articoli che formano la Dichiaraqzione Universale sui Diritti Umani.

    Saranno distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e verranno proiettati i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti

    I volontari allo stand inviteranno anche i passanti a firmare la petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.

    La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

    “I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

    Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

    Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Iniziativa di informazione sui 30 articoli della Dichiarazione Universale

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    Roma 24 luglio 2013 – Rendere i diritti umani una realtà per i volontari delle sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale dedicare un’altra giornata nel diffondere i 30 articoli della Dichiarazione Universale nella comunità per formare i futuri paladini della tolleranza e della pace”. Con una distribuzione sul territorio romano di opuscoli informativi sui diritti fondamentali di ogni uomo e donna i volontari vogliono concretizzare i Diritti Umani iniziando dalla loro conscenza.

    Gli opuscoli sono prodotti nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani” (www.youthforhumanrights.org) che ha elaborato una serie di strumenti didattico-educativi, imperniati sul testo della Dichiarazione Universale dell’ONU del 1948, di cui si propone l’insegnamento anche oltre l’ambito scolastico. Tali strumenti sono infatti utilizzati in diversi contesti per i giovani e gli adulti, dallo sport alla musica, ispirando nel mondo eventi di ogni genere e concerti.

    Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.

    Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Portare i Diritti Umani alle generazioni future in ogni luogo

    Roma 16 luglio 2013 – Ancora un iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza.

    I volontari distribuiranno gratuitamente sul territorio riomano un opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.

    Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.

    Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni.

    Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Riunione dei giovani dell’Alto Tavoliere sulle problematiche del territorio

    Il giorno 30 Marzo 2012, Venerdì, presso la sede di Generazione Futuro Alto Tavoliere (Vico Principato, 3 – San Severo (FG), si terrà una riunione aperta a tutti i giovani – iscritti e non – dell’Alto Tavoliere per discutere problematiche del territorio e proporre azioni e soluzioni.

    In modo particolare verranno affrontati i seguenti temi:

    – AMBIENTE (Differenziata, Risparmio energetico, tutela, applicazione della legge Rutelli)

    – OCCUPAZIONE GIOVANILE (Creare opportunità e sfruttare le potenzialità del nostro territorio)

    – SICUREZZA E LEGALITÀ NELL’ALTO TAVOLIERE

    – FORMAZIONE E CULTURA (Soluzioni per la Biblioteca Chirò di San Severo, chiusura facoltà di Ingegneria di Foggia)

    – PROGETTO MOLDAUNIA

    Verranno trattati anche altri temi eventualmente proposti durante la riunione.

  • Venerdì 8 luglio ore 10.30 Macro Testaccio – Montezemolo, De Rita, Croppi presentano “Futuro Artigiano” di Stefano Micelli

    “Futuro artigiano” L’innovazione nelle mani degli italiani, di Stefano Micelli Venerdì 8 luglio, ore 10.30, Macro Testaccio, La Pelanda (Roma)

    Saranno Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia Futura, Giuseppe De Rita, presidente Censis, e Umberto Croppi, direttore generale di Fondazione Valore Italia, a discutere del nuovo libro dell’economista Stefano Micelli “Futuro artigiano – L’innovazione nelle mani degli italiani”, venerdì 8 luglio 2011 alle ore 10.30 al MACRO Testaccio, La Pelanda (piazza Orazio Giustiniani 4, Roma). A moderare l’incontro, promosso da Marsilio e dalla Fondazione Valore Italia, sarà Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera.

    “Futuro artigiano – L’innovazione nelle mani degli italiani” di Stefano Micelli, edito da Marsilio Editori, è il manifesto di un nuovo immaginario per l’industria italiana: la virtuosa contaminazione tra lavoro artigiano ed economia globale.

    Il libro descrive le tante realtà del nostro paese in cui il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e di innovazione. Racconta i molti modi in cui è possibile declinare al futuro un’eredità che merita di essere proposta a scala internazionale. Il libro è un viaggio in un’Italia forse poco nota, ma vitale e sorprendente. La riscoperta del lavoro artigiano, non solo in Italia, supera i confini dell’economia. Ci costringe a riflettere su cosa dobbiamo intendere oggi per creatività e meritocrazia e sulle opportunità di crescita che si offrono alle nuove generazioni del nostro paese.

    Stefano Micelli spiega come la competitività del nostro sistema industriale sia ancora oggi intimamente legata a competenze artigiane che hanno saputo rinnovare il loro ruolo nelle grandi e nelle piccole imprese. Proprio in un’economia popolata da knowledge workers, ciò che caratterizza l’industria italiana è, in moltissimi casi, un saper fare che pochi altri paesi hanno saputo conservare. Queste competenze rendono la nostra manifattura flessibile, dinamica e, soprattutto, interessante agli occhi di quella crescente popolazione che cerca storia e cultura nei prodotti che acquista.

    Il blog del libro “Futuro Artigiano” di Stefano Micelli

    Scarica l’invito in PDF dell’evento

  • Macché crisi occupazionale. Dermal Medical Division assume. Ma solo under 35

    La difficoltà che i giovani incontrano sul mercato del lavoro in Italia è palese. E il peggio è che niente toglie loro dalla testa che in azienda si entri solo in base al cognome, alle amicizie, alle conoscenze giuste. La struttura verticale e gerontocratica non aiuta. Con buona pace delle competenze e del curriculum vitae.

    «Basta dare un’occhiata ai blog e ai social network: pagine e pagine in cui i giovani italiani riversano le loro frustrazioni per la difficoltà di cercare un lavoro decente o addirittura un semplice stage» sottolinea laconicamente Massimo Delle Grazie che, a 34 anni, è direttore generale di Dermal Medical Division, azienda di Padulle, in provincia di Bologna, leader nella distribuzione di apparecchiature elettromedicali e laser ad alta tecnologia specifiche per la medicina estetica.

    Un’azienda in continua espansione che nasconde un segreto: a dispetto della crisi occupazionale qui si continua ad assumere, ma con una corsia preferenziale per i giovani, «anche senza esperienza», in controtendenza con il panorama nazionale. Alla Dermal Medical Division il 98% dei dipendenti ha meno di 35 anni. «Pragmatici, dinamici, versatili. I giovani hanno uno spirito più innovativo e più voglia di mettersi in gioco – puntualizza Delle Grazie –. La gerontocrazia giurassica la lascio volentieri alla politica, anche se nemmeno lì funziona».

    Di fatto, la situazione in Italia è poco entusiasmante. Secondo i dati forniti dall’Istat, la disoccupazione giovanile a settembre 2010 è pari al 26,4%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2009. Un giovane su quattro, dunque, è senza lavoro. Chi riesce a trovarlo, devono accontentarsi di rapporti a tempo determinato e, fin troppo spesso, è sottopagato.

    «Sono convinto che i giovani che, come me, hanno avuto l’intuizione giusta che gli ha permesso di raggiungere risultati imprenditoriali importanti, hanno una sorta di “dovere morale” nei confronti della propria generazione» prosegue Delle Grazie che condivide il punto di vista del Governatore Mario Draghi che all’indice di disoccupazione rilevato dall’Istat ha aggiunto un “tasso di sottoutilizzo” della forza lavoro, calcolato aggiungendo ai senza lavoro “gli inattivi perché scoraggiati”.

    «Non si può pensare di togliere ai giovani il coraggio. Il coraggio di mettersi alla prova. E, perché no, di sbagliare. Sbagliando si innova, si scopre, si inventa» continua il direttore generale che ha iniziato la sua avventura imprenditoriale a soli 23 anni e che ha fatto dei giovani una risorsa, trasformandoli in un meccanismo virtuoso da 12 milioni di euro l’anno.

  • Luca Baldisserotto come vede Evolution Travel fra 5, 10, 15 anni?

    Luca Baldisserotto Premette:
    Fra 5 anni il mondo sarà cambiato completamente già un paio di volte…si calcola che, dall’avvento di internet, i cambiamenti socio-economici-culturali avvengono molto più velocemente, grazie all’accesso alle informazioni, le quali ogni 2 anni e mezzo raddoppiano. Quindi le azioni, come Evolution Travel, che metteremo in atto da oggi in poi, saranno influenzate dal proggressivo moltiplicarsi delle informazioni a nostra disposizione, dalle relative scoperte ed invenzioni!

    Luca Baldisserotto racconta: Rispetto all’era industriale, durata circa 500 anni (dalla scoperta delle americhe fino alla caduta del muro di berlino con relativa diffusione del web a livello mondiale) nell’attuale era dell’informazione chiunque ha la possibilità di lasciare il segno, basti pensare a cosa hanno fatto gli inventori di Google nel giro di pochi anni o a colui che si è inventato youtube…dopo un anno già miliardario in dollari e famoso in tutto il mondo!
    Luca Baldisserotto fa questa breve premessa per dire che per noi non è importante concentrarsi sul fatto che i cellulari, con l’accesso veloce al web via umts o wifi, potranno superare i personal computer in fatto di accessi alla rete, piuttosto che il contario o che le strutture turistiche, grazie alla tecnologia e al web 2.0, imposteranno un rapporto diverso con i tour operator e le agenzie di viaggio…si vedrà e ci si adeguerà di volta in volta, anzi si cercherà di influenzare i cambiamenti, come del resto stiamo facendo col nostro modello Evolution Travel, del tutto innovativo per il settore turistico…ora copiato da altri)! Luca Baldisserotto ama ricordare: Come dice giustamente un famoso personaggio, l’analfabeta del ventunesimo secolo non è più solo colui che non sa leggere e scrivere, ma anche colui che non è disposto ad imparare, disimparare e reimparare!
    Quindi, Luca Baldisserotto, non sa come evolverà specificatamente la tecnologia, ma fra 5 anni vede Evolution Travel come un Network di persone sempre più consolidato, più professionale, con molteplici competenze turistiche specifiche di alto livello sulle singole località del mondo, grazie a Promotori Evolution Travel che, oltre ad essere presenti in Italia, saranno presenti anche in ogni parte del globo. Già oggi ci sono Promotori evolution Travel in olanda, croazia, svizzera, marocco, spagna e ben presto in inghilterra e USA. E tutti avranno a disposizione il meglio della tenologia e dei nostri software proprietari (costruiti internamente e, quindi, completamente creati su misura per il nostro modello di Network), per comunicare sempre più efficacemente fra di noi e col pubblico, per scambiare consocenze e informazioni, al fine di soddisfare sempe più velocemente, comodamente e in qualsiasi luogo si trovi il cliente finale! Cliente che vuole essere aiutato a scegliere il proprio viaggio, le proprie vacanze!
    Tralasciando il web 2.0 che Luca Baldisserotto non vede nel futuro, ma già come un’evoluzione attuale e scontata, nel giro di 5 anni si vedrà cambiare il rapporto col pubblico in modo più dinamico, veloce, altro che le attuali 24 ore per una risposta! I contatti preferiti dal pubblico saranno quelli con gli istant messanger, skype, chat, telefono il cui costo scenderà quasi a zero.
    Fra 10, 15 anni, dice Luca Baldisserotto, la maggioranza del pubblico evolution Travel sarà quello cresciuto insieme al web, velocissimo in tutto!! Stiamo già progettando un sistema che ci pemetterà di poter dislocare in ambienti in cui c’è pubblico degli schermi piatti da 42 pollici con teconologia touchscreen, sui quali, al semplice tocco di un dito, si attiva nell’home page del sito una finestra interattiva, dove il cliente e il promotore si vedono e si parlano a distanza tramite webcam e microfono: Il cliente Evolution Travel chiede informazioni per un week end a parigi e il promotore, dopo una veloce ricerca, visualizza l’offerta, con foto, video, feedback di altri clienti, direttamente sullo schermo davanti al cliente, senza che lo stesso debba fare alcunchè, se non guardare e ascoltare!
    Questi sono solo alcuni esempi, dice Luca Baldisserotto, di come ci evolveremo, ma la cosa che voglio sottolineare, non è tanto l’aspetto tecnologico, ma quello umano relazionale. Il modello evolution Travel non compete sulla sola tecnologia, non avremmo alcuna possibilità nei confronti di colossi che spendono miliardi, ma si basa sul giusto mix persona/tecnologia. E questo mix farà sempre la differenza; dipenderà da noi, professionisti nel settore turistico e nel modo con il quale sapremo sfruttare al meglio la tecnologia a nostra disposizione e, soprattutto, come sapremo relazionarci fra di noi e col pubblico!
    E’ fondamentale capire che il successo del nostro modello Evolution Travel è direttamente proporzionale alle qualità personali di ciascuno di noi e di come le rendiamo utili alla nostra alleanza di cervelli (Network). Luca Baldisserotto vi rimanda ad un altro mio post per comprendere cosa intende per “alleanza di cervelli” http://www.lucabaldisserotto.com/?p=13
    Luca Baldisserotto conclude: Fra 5 anni e ancor meglio fra 10 e fra 15 anni, indipendentemente dall’evoluzione della tecnologia che senza dubbio seguiremo, vedo un formidabile Network di persone che sarà un punto di riferimento per il pubblico, grazie alle conoscenze specifiche di ognuno. Un pubblico che riuscirà ad avere le informazioni che cerca con la massima velocità, comodità e in qualsiasi posto uno si trovi, anche all’altro capo del mondo!

    Luca Baldisserotto