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  • INDUSTRIAL DESIGN FOR ARCHITECTURE: Aperte le iscrizioni alla V edizione del Master del Politecnico di Milano

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, presenta la quinta edizione del Master in Industrial Design for Architecture: un percorso formativo ideato per perfezionare la preparazione dei progettisti, ampliandone le competenze e la capacità di problem solving attraverso le soluzioni e gli strumenti caratteristici del Disegno Industriale.

    Con un piano didattico intenso e stimolante che alterna lezioni, seminari di progetto e workshop, il Master si propone di coniugare il sapere derivante da due settori di eccellenza in Italia: il Design e la produzione di componenti per l’edilizia.

    Il percorso formativo, della durata di un anno, fornirà ai partecipanti le capacità e gli strumenti necessari per emergere nel contesto professionale, diventato sempre più competitivo, con soluzioni progettuali innovative e tecnologicamente avanzate, grazie soprattutto ad una metodologia didattica pratica e concreta, che prevede il confronto con esperti del settore e lo svolgimento di workshop. Formerà professionisti versatili e con una forma mentis elastica e adattabile, in grado di affrontare con successo le sfide della progettazione nelle diverse realtà nazionali e internazionali.

    Il programma didattico prevede lo svolgimento di quattro moduli dedicati ad altrettanti aspetti dell’Industrial Design: dalla cultura del Design, la sua storia ed evoluzione, passando per la tematica tecnologica e lo studio dei materiali, alla strategia applicata al Design dalle aziende del settore, fino ad arrivare ai moduli interamente dedicati alle esercitazioni pratiche.

    Casi aziendali e workshop progettuali, svolti in collaborazione con realtà professionali leader del settore, consentiranno agli studenti di verificare con mano le competenze acquisite durante le lezioni teoriche. Nel corso della quarta edizione, ad esempio, gli studenti hanno avuto modo di lavorare al progetto di “ExpoVillage” con Bertone Design, dal 1912 studio storico del design italiano: uno spazio espositivo che sorgerà nel cuore di Milano e che accoglierà i grandi marchi del Made in Italy durante il Fuori Salone – Milano Design Week 2015 ed Expo 2015. La collaborazione con Bertone Design è stata particolarmente positiva, tanto che al termine del workshop alcuni studenti sono stati selezionati per proseguire l’esperienza come tirocinanti presso lo studio.

    Al termine del Master è previsto infatti un periodo di tirocinio obbligatorio della durata di 480 ore, durante il quale i partecipanti hanno la possibilità di consolidare le conoscenze acquisite confrontandosi con la realtà professionale.

    Erogato interamente in lingua inglese, il Master ha accolto negli anni studenti provenienti da tutto il mondo, confermando e ribadendo l’interesse manifestato a livello internazionale nei confronti della tradizione italiana del Design applicato al progetto architettonico.

    Il Master è a numero chiuso, per un massimo di 25 allievi: si rivolge ai laureati in Industrial Design, Ingegneria, Architettura e, in generale, in tutte le discipline politecniche.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il 19 febbraio 2015 presso la sede di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in Via Durando 38/A, Milano.

    Per informazioni sulle modalità di iscrizione e selezione, rivolgersi all’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected].

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    tel. 02.2399.7201

    e-mail: [email protected]

  • TEAM 7 al Fuorisalone della Milano Design Week 2013

    TEAM 7, l’azienda austriaca leader in Europa nella produzione di mobili e complementi in legno massello naturale, dal 9 al 14 aprile 2013 sarà presente al Fuorisalone della Milano Design Week presso lo showroom “RivaViva”. La location, situata nella bellissima cornice di Zona Isola a Milano, nei pressi di Porta Garibaldi, è la vetrina ideale per presentare in anteprima al pubblico italiano le ultime novità TEAM 7: il rivoluzionario tavolo flaye – premiato Interior Innovation Award 2013, le sedie aye nella versione bicolore, il letto lux ed il sistema per la zona giorno cubus pure, che si compone di credenze, highboard e sistemi per l’home entertainment. Lo showroom, sviluppato su due piani, è stato recentemente ristrutturato secondo criteri eco-sostenibili e dispone di quattro ampie vetrine che si affacciano sulla via principale: qui i prodotti TEAM 7 saranno esposti in tutta la loro nobile bellezza, di cui il legno è l’indiscusso protagonista. Da molti anni protagonista nella promozione della cultura dell’abitare sostenibile sia in merito ai materiali che per i processi produttivi, RivaViva si è rivelato il partner ideale dove esporre e vendere i prodotti TEAM 7. L’azienda austriaca, infatti, ha scelto questa location milanese grazie alla medesima passione per il legno naturale ed alla filosofia green orientata alla massima sostenibilità ambientale che li accomuna e che si riflette nella cura dell’allestimento degli ambienti proposti. ll press preview party, evento su invito dedicato ad architetti e designer oltre che alla stampa, si terrà martedì 9 aprile a partire dalle ore 20.00; mentre lo showroom RivaViva, situato in via L. Porro Lambertenghi n° 18, sarà aperto al pubblico durante tutta la design week milanese, dalle ore 10.00 alle 19.30.

    Tavolo flaye | Design Jacob Strobel
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    Non è affatto vero che un tavolo è soltanto un tavolo. flaye, per esempio, è una sensazione: ricco di stile nel linguaggio formale, superiore nella funzionalità. Una novità mondiale che proietta il tavolo allungabile verso una nuova era: sorpassando i canoni estetici, questo tavolo si rivela un capolavoro dell’arte ingegneristica frutto di due anni di intenso lavoro, nonché il primo ed unico tavolo che si apre e si chiude con una sola manowww.team7.it Grazie alla pionieristica ed innovativa tecnologia di estrazione sincronizzata ”nonstop”, le allunghe di flaye, presenti nella parte centrale del tavolo, possono essere aperte o chiuse in modo automatico ed ammortizzato in pochi secondi: con un solo gesto intuitivo della mano, il piano si apre al centro con un unico movimento ed un’accentuata cinematica, creando il posto per altre 4 persone. Per richiuderlo, basterà tirare il piano per sganciarlo dalle allunghe e poi spingerlo: un gesto semplice che racchiude al suo interno un complesso meccanismo dell’arte ingegneristica e che sfrutta l’accumulo di forza nella meccanica. Grazie al meccanismo “2Soft”, brevettato da TEAM 7, le allunghe si appoggiano dolcemente sul piano, rendendo armoniosa e silenziosa l’apertura o chiusura di flaye.
    Il tavolo flaye, premiato interior innovation award 2013, organico nella forma e sensuale nei materiali, annulla i limiti del tradizionale e percorre il suo tempo. Questo salto di qualità trae forza dal contrasto emozionante tra natura e tecnologia: un design autentico e di per sé risoluto che si esprime attraverso le eleganti ed armoniose proporzioni degli elementi cui contribuisce anche il telaio snello, disponibile in legno o, novità assoluta, in pelle colorata, che nasconde con eleganza il meccanismo integrato “nonstop” ed esalta con raffinatezza il piano del tavolo. Il linguaggio formale, quasi scultoreo, mostra tutta la bellezza del lavoro artigianale tradizionale, rappresentata maggiormente dalla piccola scanalatura nel profilo lievemente bombato del piano, che, accostato al pannello in pelle, si trasforma in un elemento di design. Inoltre, le gambe coniche dalla raffinata sezione a goccia offrono un’estetica diversa da ogni angolazione.
    La sedia aye è l’elemento complementare del tavolo flaye: con il linguaggio formale ed organico, ispirato alla natura, e l’elegante mix di materiali come legno e pelle, l’abbinamento tavolo – sedia dà vita ad un’unità formale che ha tutte le carte in regola per diventare il classico di domani.


    Sedia aye | Design Jacob Strobel
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    La pluripremiata sedia aye da oggi è disponibile anche nella versione bicolore: dieci combinazioni, coordinate alle tipiche 7 essenze di legno, danno vita a nuove interessanti possibilità di abbinamento. Questi contrasti enfatizzano ulteriormente le linee di aye che, accostata al tavolo flaye, crea un‘unità dall‘aspetto armonioso. Nel ductus organico, le fini cuciture del cuoio delimitano i delicati volumi della sedia imbottita. Angoli ben definiti si alternano a curve ad ampio raggio. Il bordo verticale che divide in due lo schienale ricorda una spina dorsale ed è una delle caratteristiche tipiche di TEAM 7, che mette in relazione il design organico con i modelli offerti dalla natura. La forma marcatamente sciancrata rende aye estremamente leggera e ci invita quasi ad abbracciarla per spostarla. Nella variante con braccioli, questo gioco di curve crea una dinamica illusione ottica che ricorda una vela issata. Nonostante la forma snella e lo spessore ridotto, la seduta avvolge il corpo offrendo il comfort di una poltrona: lo schienale flessibile, per un comodo appoggio della schiena, i braccioli ergonomici e la seduta confortevole ed elastica rendono piacevoli le ore passate seduti al tavolo. aye è stata premiata con il famoso interior innovation award 2012.


    TEAM 7 Natürlich Wohnen GmbH
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    TEAM 7 nasce oltre 50 anni fa’, da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis nel cuore dell’Austria settentrionale e, oggi, si attesta come il leader europeo nella produzione di mobili in legno massello naturale. Da allora lo spirito pionieristico dei proprietari e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco sostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente. TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 630 dipendenti, suddivisi nelle sue due sedi austriache. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office. TEAM 7, it’s a tree story.


    Per ulteriori informazioni
    Ufficio Stampa Italia
    Blu Wom
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Da Cafè Zero°, ispirazione allo stato puro per il Fuori Salone 2012

    Tra mostre temporanee, vernissage, party e aperture straordinarie, Milano si trasforma in centro d’osservazione e ricerca nell’ambito del design italiano e internazionale.
    Si conferma centro dell’ispirazione e dell’estro creativo, il Fuori Salone.
    Algida con Café Zero° parteciperà da protagonista con il “Cafè Zero° Point” presso il Fuori Salone dal 13 al 17 Aprile.
    Il temporary store verrà allestito con gli esclusivi arredi Uroboro, la linea ecosostenibile di mobili in cartone disegnata da Arianna Subri per Corvasce e presentata al Macef 2012. Un contesto perfetto per gustarsi le novità di Café Zero° – Café Zero° MocaNut e Fruit Zero° Cocco Shock – e godersi uno ‘Zero° Moment’.
    In questo spazio si potranno vivere momenti d’ispirazione anche grazie ai ‘Superamici’, un collettivo di fumettisti, visualartist e autori di novelle grafiche che saranno chiamati a fare un LIVE PAINTING lasciandosi ispirare dal luogo, dal circo milanese durante il Salone del Mobile ma anche dalle persone che passeranno a trovarli nello spazio Café Zero° o twittando da casa, cogliendo così loro stessi dei ‘Flash of inspiration’ di Café Zero°.
    Il forte spirito social dell’esibizione dei “Superamici” sarà ripreso in diretta e diffuso in livestreaming sulla pagina ufficiale Facebook di Café Zero° e su Twitter, con la possibilità di partecipare attivamente all’iniziativa.
    Ti aspettiamo dal 13 al 17 aprile al Café Zero° Point – Temporary Store – in via Tortona angolo via Cerano, dalle ore 12.00 alle ore 22.00.

    Orari: 12.00 – 17.15 vendita e degustazione – 18.00 – 22.00 happy hour e dj set.
    Live Painting con i “Superamici”: venerdì 13 e sabato 14 dalle 18:30 alle 21:30; martedì 17 dalle 18 alle 19:15.
    Official website Café Zero° http://www.cafezero.it
    Seguiteci anche su Facebook https://www.facebook.com/CafeZeroAlgida e Twitter https://twitter.com/CafeZeroAlgida

    Autore:
    xister
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  • Luce, Arte, Colore.

    Milano, Fuorisalone, giovedì 14 Aprile 2011. Alle ore 18,30 Performance in Lighting, l’azienda specializzata nella progettazione di prodotti e sistemi di illuminazione, nell’ambito del Fuorisalone 2011, dà vita a un incontro-aperitivo destinato a “illuminare” le serate milanesi.

    Presso la showroom in Ripa di Porta Ticinese 73, andrà in scena l’evento collegato a “I Mendini: Architetti Tessitori”. La mostra, con il Patrocinio della Provincia di Vicenza e della Città di Valdagno, è in corso fino al 26 Giugno 2011, presso le sale della Galleria Civica d’Arte Moderna “Villa Valle” a Valdagno (VI) e Performance in Lighting, con il brand Prisma Architectural è tra gli sponsor.

    Curatore della mostra è il designer Elvilino Zangrandi che ne progetta anche l’allestimento, con la collaborazione scientifica di Vanni Pasca che presenta sul catalogo un originale studio critico sull’opera architettonica dei fratelli Mendini.

    Zangrandi presenta la mostra con queste parole: “…credo che alla base del modo di progettare e di costruire dei Mendini ci sia il colore, e io, per allestire questa loro mostra, proprio dal colore sono partito. I Mendini: Architetti Tessitori è il titolo, ordito e trama di un pensiero rivolto all’uomo e alla natura, con una visione colorata e di riflesso ottimistica che sembra quasi voler rivolgere un nuovo messaggio”.

    Durante “I Mendini Architetti Tessitori… un aperitivo a Milano”, gli Architetti Alessandro e Francesco Mendini dialogheranno e si confronteranno su alcuni progetti presenti nella mostra di Valdagno e ne firmeranno i cataloghi.

    I progetti, e più precisamente quelli relativi al Groninger Museum di Groningen (Olanda), al Busstop Steintor di Hannover (Germania), alla Torre del Paradiso di Hiroshima (Giappone) e alla Fenice Galleggiante di Venezia, per l’occasione, saranno esposti nella showroom e illuminati dai prodotti Strip Oval di Prisma Architectural.

    Performance in Lighting nasce dall’unione di aziende internazionali del settore illuminotecnico. Si presenta al mercato con cinque brand, ognuno dei quali è specializzato nel fornire soluzioni alle diverse esigenze e visioni della progettazione: Prisma, Prisma Architectural, Sbp, Sbp Urban Lighting e Spittler.

  • La luce è ispirazione d’arte e soffio di vita


    La luce è stata protagonista delle serate milanesi del FuoriSalone: Performance in Lighting, gruppo che opera nella progettazione e distribuzione di prodotti e sistemi di illuminazione, in collaborazione con Atelieritaliano, la società specializzata nel contract per progetti d’architettura e design, ha promosso quattro eventi che hanno ruotato attorno al tema dell’illuminazione e dell’arte.

    Il 20 aprile il primo evento, ‘TUTTO NON E’ TUTTO’, ha avuto luogo nello show room AtelierItaliano, in cui è stata collocata l’installazione di poesia visiva, presentata da Decio G.R. Carugati, opera dell’architetto-artista Danilo Premoli, che ha firmato anche il design della collezione Alfabeto su serie Quatrix di Prisma Architectural, design di Roberto Fiorato per Performance in Lighting.
    ‘Senza confine, il sogno abitato’ è stato l’evento del 21 aprile, in cui è stata presentata negli spazi di Superstudio l’installazione di Angelo Micheli nata dal progetto sperimentale di una nuova abitazione in legno che coniuga il concetto di “sostenibilità” con quello di lusso, tradizione e rispetto per l’ambiente, dove alcuni apparecchi hanno illuminato il nuovo concept figurativo.
    I Kataklò, con ‘Danza luce e poesia’, esibizione ginnica avente per tema la luce, hanno concluso il 23 aprile gli eventi promossi da Performance in Lighting e AtelierItaliano. La serata ha visto la partecipazione di ospiti della filiale americana del gruppo illuminotecnico e di appassionati di questa danza atletica.

    La serata più significativa di Performance in Lighting al FuoriSalone di Milano è stata quella del 22 aprile, ‘Il sapore della luce, quando la luce disegna il convivio’, che ha visto Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Angelo Micheli e Pietro Palladino dialogare in modo informale, all’interno di un salotto allestito nello showroom di AtelierItaliano, attorno al significato della luce, dell’illuminazione e del suo variegato e poliedrico utilizzo.
    “La creatività senza l’applicazione alla vita di tutti i giorni” ha dichiarato Giorgio Lodi, AD di Performance in Lighting, “non serve a niente, proprio come la carità senza gli atti. La nostra azienda è capace di trasformare l’atto creativo in azione perché pensa e produce prodotti che migliorano la qualità della vita delle persone. Sono convinto che la funzione principale della luce e del design sia quella di migliorare la vita dell’uomo”.

    I quattro relatori della serata organizzata da Performance in Lighting e Atelier Italiano: Philippe Daverio, Gualtiero Marchesi, Pietro Palladino e Angelo Micheli, si sono cimentati in un excursus sul sapore della luce, offrendo alternativamente domande, risposte, considerazioni, aneddoti e racconti sul tema.
    Partendo dall’affermazione unanime sulla consistenza materiale della luce, capace di rendere sublimi tutti i materiali, si è passati ad esaminare la qualità estetica di un piatto, in cui colore e armonia dei chiaroscuri suggeriscono bontà e perfezione del sapore. Dopo aver affrontato la questione delle caratteristiche fisiche della luce (quantità, direzione e colore), i quattro relatori si sono confrontati sul suo utilizzo negli ambienti in cui si degusta un piatto, in cui è preferibile che la luce non sia invadente, ma soffusa e modulata in modo da favorire l’intimità e la vicinanza dei commensali.

    Nello stesso modo la luce eccessiva rischia di creare “distanza” in un’arte come quella della scultura, in cui è invece consigliabile l’utilizzo del tatto oltre che della vista, incapace da sola di percepire pienamente un’opera.

    Roberto Bianconi, AD di Atelieritaliano, ha concluso il dibattito sottolineando che anche la memoria andrebbe annoverata tra i sensi e ha ricordato le esperienze di qualità che hanno reso il made in Italy un valore riconosciuto in tutto il mondo.

    Philippe Daverio ha spiegato qual è l’essenza della luce e ha sottolineato il suo ruolo all’interno della storia dell’arte occidentale: “La luce, come l’arte e al contrario del pensiero, è materia. L’arte visiva esiste solo se c’è luce; tutte le arti, infatti, sono legate ad un percorso sensoriale perché, come afferma la gnosi aristotelica, “sappiamo soltanto ciò che i nostri sensi ci rivelano”.
    Il senso che per definizione è legato alla luce è la vista, ma nel tempo il modo di vedere è cambiato, così come l’utilizzo della luce. Immaginare luci diverse significa ripercorrere la storia dell’arte: il Medioevo non teneva conto della luce, così come la cultura bizantina e gran parte di quella rinascimentale; l’importanza della luce rinasce con il Barocco, in cui si cominciano ad immaginare le ombre, le sfumature, le tensioni e le disperazioni.
    In seguito la luce diventa un tema di primo piano che si sviluppa fino al grande dibattito teorico dell’Impressionismo prima, con il Pointillisme di Seurat poi e infine con la scoperta idealista dei divisionisti Italiani che pensano che la luce sia la radice della frantumazione dei colori e la frantumazione dei colori la radice dei sentimenti”.

    Performance in Lighting
    Performance in Lighting è il gruppo illuminotecnico costituito dalle aziende Prisma, Klewe e SBP e dall’esperienza e dal know how dei marchi Prisma Architectural, Prisma, Klewe SBP, SBP Urban Lighting e Lightis/Lumis.
    Ha filiali in Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Usa, Inghilterra, Germania, Portogallo, Cina e una quota di esportazione in più di 90 paesi del mondo, che ha raggiunto il 60 per cento del fatturato, in crescita dopo l’acquisizione, nel maggio 2008, del gruppo belga Ed_Dis.
    La rivista Architect, destinata in particolare a un pubblico di 14mila architetti USA ha indicato i prodotti Pil tra i primi dieci usati nell’illuminazione per esterni.

    http://www.performanceinlighting.com