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  • Dalla casa di reclusione Gorgona, un progetto sociale e un vino firmato Frescobaldi

    A giugno il nuovo vino debutta nelle migliori enoteche e ristoranti italiani.
    Il suo obiettivo: contribuire a dare una nuova professionalità ai detenuti.

    Roma, 30 maggio 2013 – Presentato oggi nella suggestiva cornice del Mu.Cri, il Museo Criminologico di Roma, il progetto “Frescobaldi per Gorgona”, finanziato dalla Cassa Ammende del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e realizzato grazie alla collaborazione tra la Direzione della casa di reclusione di Gorgona e Marchesi de’ Frescobaldi, azienda di vini toscana con oltre 700 anni di storia.

    L’iniziativa sociale – nata ad agosto 2012 – mira a dare ai detenuti la possibilità di imparare il mestiere del viticoltore e di fare un’esperienza professionale concreta sul campo – sotto la supervisione degli agronomi e degli enologi dell’azienda. Frescobaldi ha infatti preso un ettaro di vigna presente sull’isola dal 1999 e, nei prossimi mesi, ne reimpianterà un altro: la base per permettere ai detenuti di apprendere le nozioni dell’enologia e potersi reinserire nella realtà lavorativa con più facilità.

    Il risultato è “Gorgona”, un vino bianco a base di vermentino e ansonica realizzato in collaborazione con i detenuti dell’isola penitenziario: da giugno le 2700 bottiglie saranno presenti sulle tavole dei ristoranti e nelle migliori enoteche italiane. Un vino pregiato italiano, ma soprattutto un progetto, che racchiude in sé tutta l’essenza del luogo in cui è nato: un’isola penitenziario, incontaminata e selvaggia, l’unica rimasta in Italia, un modello da imitare per il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti.

    “Sono particolarmente fiero di questo progetto per il quale mi sono battuto in prima persona – spiega Lamberto Frescobaldi, vice presidente dell’omonima azienda toscana – ma la sua realizzazione è stata possibile grazie al prezioso supporto di Maria Grazia Giampiccolo e di tre partner speciali che ho personalmente coinvolto e che hanno messo a disposizione la propria professionalità, oltre agli strumenti di lavoro indispensabili per lavorare le vigne.”

    L’Enoteca Pinchiorri di Firenze, ristorante italiano tre stelle Michelin tra i più conosciuti e prestigiosi al mondo, partecipa al progetto promuovendo il patrimonio enogastronomico dell’isola, con il piatto “risoni al limone verde con chiocciole di Gorgona” ispirato ai colori e ai sapori più caratteristici dell’isola, che a partire da quest’estate, sarà inserito nel menù del ristorante.

    “Quando mi hanno spiegato il progetto per la Gorgona ho subito accettato con grande entusiasmo – racconta Giorgio Pinchiorri – non solamente in virtù del rapporto di amicizia che mi lega alla famiglia Frescobaldi, ma anche perché ritengo opportuna una maggiore attenzione da parte di tutti verso le condizioni delle carceri in Italia.”

    L’Argotractors, uno delle principali aziende produttrici di veicoli agricoli al mondo, ha dato in comodato d’uso un trattore da frutteto, indispensabile, per le attività da svolgere in vigna, mentre Simonetta Doni dello Studio Doni & Associati, specializzato nella creazione di etichette di vini, ha realizzato, a titolo gratuito, la veste grafica del vino, interpretando le caratteristiche che rendono unica l’isola, racchiudendole in una etichetta esclusiva.

    “Il lavoro è lo strumento più efficace per ridurre la recidiva, quando si tratta di un lavoro vero, in grado di offrire al detenuto una competenza professionale utilizzabile nella vita che lo attende dopo l’espiazione della pena”. Così Giovanni Tamburino, Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – spiega l’importanza del lavoro penitenziario e aggiunge che “attraverso la Cassa Ammende l’Amministrazione Penitenziaria finanzia progetti capaci anche di assicurare la formazione per avviare i detenuti alle attività lavorative. Il progetto ‘Frescobaldi per Gorgona’ tende a valorizzare risorse dell’Amministrazione, investendo sui detenuti. Il carcere non è solo negativo – conclude il capo del DAP – Esiste un carcere che produce, che ottiene risultati e che offre la possibilità di cambiare vita”.

    “La casa di reclusione di Gorgona rappresenta un esempio felice di sistema penitenziario, dove i detenuti imparano un mestiere, lavorano e vivono a contatto con la natura – chiarisce Maria Grazia Giampiccolo, direttore della casa di reclusione della Gorgona – le richieste per essere trasferiti qui, infatti, arrivano da tutta Italia con una selezione estremamente attenta. Sull’isola si scontano pene per reati comuni. La capienza massima del carcere è di 136 reclusi, ma nell’isola ci sono al momento circa una 50 di detenuti: per molti di loro immaginare un futuro è ancora possibile, perché sanno di avere uno strumento in più per reinserirsi nella realtà lavorativa e nella comunità sociale. Proprio per questo è assolutamente indispensabile che abbiano dei contatti con realtà imprenditoriali esterne, imparando di nuovo a rispettare tempi ed esigenze lavorative, e per lo stesso motivo ho fortemente voluto attivare questa collaborazione con Marchesi de’ Frescobaldi

  • Marchesi de’ Frescobaldi e Vinitaly

    Marchesi de’ Frescobaldi, storica azienda vinicola toscana produttrice di vini pregiati italiani, ha preso parte alla rassegna di Verona dove si è da poco concluso il Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati che si tiene annualmente a Verona, durante il quale le più importanti aziende vitivinicole italiane si sono confrontate con gli appassionati del settore. In generale, il settore del vino si conferma uno tra gli asset più solidi del nostro paese, nell’anno passato sono cresciuti gli addetti, e la produttività è aumentata più del costo del lavoro. Tutto ciò delinea un quadro decisamente controcorrente rispetto allo scenario del mercato globale italiano, si è confermata in testa alle classifiche per la produzione del pregiato chianti classico. Durante quest’ultima edizione però si è parlato molto del dinamico duo vino-tecnologia.

    Frescobaldi ha saputo reagire alla crisi continuando nella strategia di rafforzamento e ammodernamento, investendo oltre 12 milioni di euro nel 2012 per rinnovare impianti, macchinari e vigneti. Ha continuato inoltre ad investire nelle “nuove forme di comunicazione”: presente su tutti i più importanti social network, ha lanciato Degustavino diventando la prima azienda vitivinicola a pubblicare un’app per Iphone. La stessa cosa è successa con l’app Wine Emotion per Facebook. Di recente ha inoltre rinnovato completamente il proprio sito web, disponibile in più lingue, che ha subito conquistato il primo posto nella classifica annuale redatta da WineNews per i migliori portali web di aziende vinicole.

    Anche all’estero i classici vini come un rosso di montalcino godono di fama e apprezzamento. Ne sono testimoni i dati che riguardano gli export italiani: decollano i paesi Bric anche per il settore del vino. In vetta la Russia con un fatturato di 100 milioni di euro, seguita da Cina e Brasile. Tra i vini apprezzati anche all’estero non è da meno un pregiato chianti rufina.