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  • Aforismi celebri sugli avvocati

    Di cose sugli avvocati se ne dicono tante, alcune buone, altre un po’ più cattive. Ma saranno vere? Diventare professionista in area legale non è semplice e di certo ci vuole tanto studio, tanta capacità e buona volontà per sfondare in materia. Ma qual è il pensiero sugli avvocati? Cosa ne pensano gli altri? Scopriamolo insieme.

    “Lei è umano? Non esattamente, sono un avvocato” Una delle frasi più celebri di Blade 2, famoso film di fantascienza. La storia narra della nascita dei cosìdetti Mietitori che provengono da una strana trasformazione genetica dei vampiri e che si nutrono sia di quest’ultimi che di uomini. La minaccia dell’esistenza degli esseri umani e dei vampiri, rende necessaria la loro caccia e la loro distruzione.

    “Il medico vede l’uomo in tutta la sua debolezza, l’avvocato in utta la sua cattiveria, il teologo in tutta la sua stupidità”. Di nuovo ci troviamo di fronte ad una affermazione poco carina nei confronti degli avvocati. Pronunciata da Schopenhauer, filosofo tedesco dei primi anni del 1800. Il suo pensiero, articolato in aforismi, deriva in parte dall’Illuminismo che si stava lasciando alle spalle, in parte dal nascente Romanticismo. La sua concezione filosofica era caratterizzata da un forte pessimismo concernente sia i filosofi, che la cultura europea contemporanea in generale.

    Ma anche altre frasi più positive, sono state pronunciate da autori famosi, come Wilde che disse: “Si sa che gli avvocati hanno strappato a riluttanti giurie trionfanti verdetti di non colpevolezza per i loro clienti anche quando questi clienti, come spesso accade, erano chiaramente e indiscutibilmente innocenti”. Vissuto poco dopo Schopenhauer, Oscar Wilde, nonostante le sue innumerevoli sventure, scrisse molti libri e moltissime vicende. Famoso per i suoi aforismi, tentava, attraverso le sue opere e il suo stile sferzante, di risvegliare l’attenzione del lettore e farlo riflettere.

    E quando si parla di riflessione, non si può non citare: “Che vuol dire –grande avvocato-? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni. Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per –grande avvocato-“. Calamandrei, politico, avvocato e accademico italiano, capogruppo dell’Assemblea Costituente del Partito d’Azione negli anni ’40. Le sue composizioni giuridiche all’avanguardia, faranno compiere un passo in avanti alla scienza processuale italiana. In particolar modo ricordiamo, fra le sue trattazioni: “L’introduzione allo studio delle misure cautelari”.

    Ed infine, Pierre Verron, avvocato francese dei giorni nostri, definisce l’uomo di legge in questo modo: “avvocato: pianista della parola” ricordandoci una delle grandi abilità che concernono questa professione, quella di saper parlare, e di saper parlare bene. La cosiddetta ars oratoria, l’arte del dire, di comunicare in modo efficace.