Tag: franchising

  • Pucciami, il nuovo gusto che solletica la mente

    ROMA – Il nuovo franchising è tutto italiano: Pucciami, il gusto che solletica la mente apre i battenti e inaugura il primo locale nel cuore della capitale, un quartiere giovane e dinamico, scalo San Lorenzo.
    Solo prodotti di qualità per il primo franchising italiano di prodotti tipici della tradizione pugliese, che offre non il solito panino ma la Puccia, gustosa e genuina, invitante e adatta anche ai palati più esigenti.
    Il menù offre specialità pugliesi e non solo: il comune denominatore di tutti i prodotti Pucciami è la varietà e l’alta qualità delle materie prime, dal pane alle farciture, ben 140 e tutte realizzate unicamente per il marchio Pucciami.
    L’attenzione e la cura per la scelta degli ingredienti, tutti “nostrani” e provenienti da fornitori selezionati e certificati, permette di rispettare gli standard di freschezza e tipicità del prodotto, mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    Pucciami è il primo Franchising italiano dove tradizione e innovazione si sposano alla perfezione, attento alla cura dei particolari che si assaporano non solo gustando la Puccia, ma anche entrando nel locale, che accoglie il cliente in un ambiente cordiale e amichevole, dotato di comfort tecnologici. Alla selezione e formazione del personale è rivolta particolare attenzione: per questo il servizio è celere e le richieste del cliente vengono accolte e soddisfatte con grande disponibilità.

    Pucciami è il marchio giusto per chi vuole entrare nel mercato della ristorazione perché si distacca dalla tradizione permettendo a chi, appassionato del settore, vuole avviare la sua Pucceria.
    Il marchio è registrato e la formula della puccia è gelosamente custodita perché il segreto è nell’impasto e nella sua cottura: anni di ricerche dei grani prodotti dalla nostra terra, in particolare quella del Sud Italia, hanno dato vita a una pasta dal sapore unico, con un alto valore nutrizionale. Così nasce la puccia: gustosa, fragrante e digeribile.
    Potete gustare la vostra puccia preferita già a Scalo San Lorenzo n. 27.
    Prossime aperture:
    Roma, a Largo Corrado Ricci, Bari, Taranto, Firenze e Perugia.
    http://www.pucciami.com/

    Valentina De Prosperis
    Responsabile Ufficio Stampa
    McPowel S.r.l.
    Web site: www.mcpowel.com
    E-mail: [email protected]
    Tel.: +39 06 92958052

  • Incontra Pinguino Viaggi Network nella tua città e apri un’agenzia viaggi

    Il settore del turismo è in continua crescita e se il tuo sogno è quello di aprire un’agenzia viaggi uno dei modi migliori per farlo è affiliarti al gruppo Pinguino Viaggi network.

    E’ un gruppo che vanta oltre 270 agenzie viaggi in tutta Italia e unirsi a questo brand aprendo un’agenzia viaggi in franchising significherà avere tutta la conoscenza necessaria per diventare un consulente di viaggio e vero e proprio imprendotore, unico proprietario della tua agenzia.

    Pinguino mette e a disposizione tanti modi per farsi conoscere e fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno, come i Meeting on the road, giornate di approfondimento su come aprire un’agenzia di viaggi.

    Se vuoi partecipare a uno degli incontri organizzati da Pinguinio visita il sito www.pinguinoviaggi.net, e iscriviti: se vuoi puoi anche leggere le testimonianze di chi hai già intrapreso questa avventura e renderti maggiormente conto di come il network Pinguino sia una realtà solida e affidabile nel campo del turismo.

  • Franchising, un settore in controtendenza.

    Da tempo ed in più occasioni si è discusso di come il franchising, la possibilità che offre a giovani intraprendenti di mettersi in proprio riducendo i rischi d’impresa, possa costituire un valido motore per combattere la crisi economica e fa ripartire economia e sviluppo. Oggi tale tendenza è confermata anche dai dati resi noti da franchisingmania.com riguardo all’interesse che gli utenti del web hanno dimostrato nei confronti di questa tipologia di affiliazione commerciale ed al numero di contatti profilati che sono stati generati e veicolati nel primo quadrimestre 2012 ai marchi in franchising presenti sul portale. Nei quattro mesi presi in esame è stato registrato un aumento di oltre il 40% delle richieste qualificate di contatto rispetto al quadrimestre precedente (l’ultimo del 2011) a dimostrazione che sempre più persone, potenziali imprenditori ma anche imprenditori che intendono diversificare il proprio business, vedono nel franchising un ottima opportunità di investimento, soprattutto alla luce di uno scenario socio economico altamente mutevole che caratterizza il mercato italiano degli ultimi anni. I marchi, ma più in generale le categorie commerciali che più attraggono nella formula franchising sono sicuramente quelle legate al mondo dei servizi, dove in genere l’investimento richiesto come fee d’ingresso è più contenuto e in tanti casi addirittura nullo ed in cui è più apprezzato il valore del know-how, della tecnologia e degli accordi commerciali che il franchisor riesce a trasferire alla propria rete. Come fare a scegliere il franchisor ideale a cui richiedere affiliazione? I mezzi a disposizione dei potenziali franchisee (è il termine tecnico con il quale vengono definiti gli affiliati di una catena in franchising) sono vari, dalle riviste specializzate alle fiere di settore, ma sicuramente il più valido ed il più apprezzato resta quello dei portali internet dedicati al franchising. Tali portali, e franchisingmania.com ne è un ottimo esempio, permettono in tutta comodità senza doversi spostare dal proprio ufficio o da casa propria di confrontare le proposte di business dei vari marchi in franchising e richiedere a quelli che più si avvicinano alla propria idea di impresa maggiori informazioni.

  • Posti di lavoro? L’italia può offrire ancora possibilità imprenditoriali di qualità

    Sono disponibili su internet alcuni significativi dati circa il settore della ristorazione rapida che riescono a definire sufficientemente le dimensioni del fenomeno di cui vogliamo trattare.

    Fino ad oggi, per ristorazione veloce si identificavano prevalentemente le catene di fast food, le pizzerie, specie se al taglio, i bar e poco altro. Tutte queste categorie merceologiche sviluppano un fatturato, solo in Italia, di circa un miliardo di Euro che, detto così, fa sembrare questo un settore estremamente interessante e infatti lo è, ma con qualche distinguo.

    E’ inutile negare che la ristorazione veloce e organizzata è stata una delle tante intuizioni U.S.A. e basta solo fare uno sforzo di memoria per ritornare a ricordare la veloce diffusione del Fast food per eccellenza McDonald’s. L’ingresso sul mercato Europeo, e pertanto italiano, è stato a dir poco dirompente e ha dato il via ad un numero sempre più crescente di catene che in qualche modo si rifacevano a quel modello.

    Dall’esperienza McDonald’s sono nati nuovi marchi, catene di pizzeria, di spaghetterie, e chi più ne ha più ne metta.

    Negli ultimi anni tuttavia si sta assistendo ad un fenomeno particolarmente interessante. Questo fenomeno sta facendo registrare una sensibile frenata del gradimento dei più verso una tipologia di ristorazione, possiamo dire, industrializzata e globale, mentre una ristorazione più legata al territorio è in grado di garantire la qualità dell’offerta, registra una sensibilissima crescita. Il fenomeno del calo delle presenze presso i fast food non è un fenomeno che riguarda solo l’Italia. Si basti pensare che un recente sondaggio condotto nel Regno Unito ha rivelato che solo l’1% degli adolescenti tra i 13 ed i 15 anni considera come propri preferiti i pasti serviti da McDonald’s, un’enorme diminuzione rispetto al valore rilevato lo scorso anno presso la stessa fascia d’età, pari all’8%.

    In un primo momento i fast food restituivano alla ristorazione più classica un altissimo numero di clienti ma in questo momento, causa la forte crisi economica che attanaglia l’intero continente, anche la ristorazione classica registra una forte contrazione del valore della ricevuta media. Infatti la suddetta crisi sta generando un fenomeno estremamente pericoloso per la ristorazione classica, che vede appunto stazionario il numero medio di coperti rispetto allo scorso anno ma, appunto, una diminuzione dei ricavi. In pratica, andare al ristorante è ancora una delle abitudini più mantenute dagli italiani che, anziché ordinare lo stesso numero di portate, rispetto allo scorso anno, consumano di meno, causando così una drastica riduzione dei margini per i ristoratori.

    Ma fra pizzerie, bar e altre formule di ristorazione veloce, c’è ancora spazio per nuove aperture? Noi pensiamo di si, se però si pensa ad una formula innovativa. In fondo stiamo sempre parlando di un settore che evidenzia un fatturato medio di 394.606,15 Euro e quindi da tenere in serissima considerazione.

    In questo contesto si inserisce Italia di Gusto, proponendo un format estremamente innovativo, legato alla più stretta tradizione alimentare italiana, con un livello di difficoltà e una richiesta d’investimento molto bassi.

    Italia di Gusto è riuscita ad abbinare la vendita di prodotti alimentari di assoluta qualità, frutto di una selezione attentissima, alla possibilità di degustare presso i propri shop gli stessi prodotti e dei primi piatti tipicamente e genuinamente italiani. Tutto questo in spazi assolutamente ridotti e questo perché la qualità non può sopravvivere in spazi grandi.

    Seguiteci. Magari potremmo essere proprio noi ad aiutarvi a realizzare il vostro sogno imprenditoriale e a ridare, insieme a voi, la giusta evidenza ad una delle cose che sappiamo fare meglio e che tutto il mondo c’invidia. Proporre ai nostri, e magari vostri, clienti la vera eccellenza alimentare italiana.

  • Piani di sviluppo per nuove assunzioni lavorative nel 2012

    L’anno in corso si avvia ormai alla sua conclusione, e per molti è tempo di bilanci. In particolare per le aziende che, oltre alla chiusura dei “conti”, si trovano a elaborare i piani di investimento futuri, a cominciare dalle campagne di recruiting. Nel prossimo biennio, diversi settori come quello Turistico, Assicurativo, Bancario, ma anche della Consulenza Aziendale, della Gdo e del Franchising, offriranno consistenti possibilità di inserimento a chi è in cerca di occupazione.

    La continua evoluzione del mercato del lavoro non prescinde però da un elevato tasso di flessibilità, intesa come capacità da parte del potenziale candidato a ricoprire ruoli adattandosi in maniera specifica alle condizioni mutevoli del mercato. Un concetto che troppo spesso è stato caricato di accezioni negative, in quanto oggi più che mai flessibilità fa rima con opportunità.

    Quindi sono sempre di più le aziende in cerca di giovani talenti da valorizzare attraverso percorsi interni, grazie ai quali puntare ad una effettiva crescita secondo il criterio meritocratico. Non a caso, ogni anno si moltiplicano le occasioni di incontro tra il mondo del lavoro e quello delle università, attraverso per esempio, i careers day dove si creano le condizioni favorevoli affinché i giovani laureati possano avere contatti diretti con le imprese del settore a loro più congeniale, con colloqui finalizzati ad un eventuale inserimento.

    Tornando alla flessibilità, diventano fondamentali per chi aspira ad un posto di lavoro in aziende di alto profilo, possedere elevate capacità di problem solving, comunicazione e lavoro in team.

    Numerose sono le aziende che hanno già predisposto il piano assunzioni per il 2012 (in alcuni casi riferiti al biennio), di seguito una tabella riepilogativa delle aziende che prevedono nuove assunzioni.

  • Buon Natale da FinPosteitalia

    Chi non ricorda l’ ansia e l’ impazienza che avevamo da piccoli all’ avvicinarsi del Natale? Ai più fortunati spettavano una montagna di regali e regalini imbustati e tutti colorati ben deposti sotto un alberello di Natale riccamente addobbato per la speciale occasione. Gli oggetti dei nostri desideri erano li ad aspettarci. Sono passati anni , eppure quanti di voi conservano quei ricordi nitidi e con nostalgia? E ora vi porgo una semplice domanda. Quanti di voi ricordano anche il significato profondo del Natale appreso in quegli anni? A giudicare dal consumismo sfrenato che governa sovrano le azioni della moltitudine in questi giorni, direi molto pochi. Ora non siamo più noi i bambini ed i ruoli si sono invertiti. Siamo noi che ci scervelliamo a fare shopping natalizio per i nostri cari amici e conoscenti. Infondo in questi giorni i mass media ci bombardano con i dati della crisi natalizia. – 15 % delle vendite…saldi anticipati. Non ho sentito una sola notizia diversa. E voi? E il significato del Natale? Chi se lo ricorda… FinPosteitalia, azienda leader nel settore del franchising postale, affronta questo Natale proponendo idee allettanti per tutta la famiglia, con soluzioni e proposte di lavoro pensate per gli imprenditori, per i giovani e per chi vuole ricollocarsi nel mondo del lavoro. Scopri come sul nostro sito www.finposteitalia.it e proponi la tua candidatura a [email protected]

    Buon Natale e Felice Anno Nuovo

    da FinPosteitalia

  • La crisi economica come spinta a mettersi in proprio.

    E’ sempre più frequente, anche a causa dell’attuale crisi economica che ormai da alcuni anni costringe l’economia mondiale a forti tagli e rivalutazioni dei costi aziendali, il caso di persone ex lavoratori dipendenti che decidono di mettersi in proprio e cominciare un’avventura imprenditoriale.

    Spesso con idee originali e stravaganti, altre volte con formule commerciali già viste e consolidate. In ogni caso il comune denominatore è sempre il rischio che questi neo imprenditori si assumono investendo per proprio progetto imprenditoriale.

    Ovviare, o quantomeno limitare i rischi è possibile! Esiste un metodo che permette di aprire la propria attività commerciale, diventando imprenditori e gestendo nel modo che si ritiene più opportuno la propria attività lavorativa, ma utilizzando un format commerciale già testato sul campo, facendo proprio il know-how che altri imprenditori hanno formato con anni di esperienza, sfruttando a proprio favore accordi commerciali possibili solo ai grandi gruppi aziendali. Non è un utopia ma è il principio che sta alla base del franchising.

    Aprendo in franchising la propria attività commerciale con un grande marchio, o anche con uno emergente ma dalle idee chiare è possibile saltare tutti gli steep classici legati alla creazione di una nuova attività lavorativa. Aprire in franchising infatti significa proprio utilizzare brand, know-how ed accordi commerciali di chi è nel settore da anni ed oggi mette la propria esperienza al servizio di chi vuole condividere lo stesso obiettivo commerciale.

    Certo è che aprendo in franchising non si annulla il rischio d’impresa, che resta valido ed interamente a carico del nuovo imprenditore (in gergo tecnico franchisee), quindi è importante prima di scegliere il marchio a cui affiliarsi valutare bene le caratteristiche dello stesso, il suo valore di mercato, la reputazione di cui gode, gli ultimi bilanci ed il contratto di affiliazione che propone.

    Per non fermarsi al primo che capita, una volta scelto il settore economico nel quale si intende intraprendere la propria carriera da imprenditore, è utile consultare un sito specializzato in franchising, come franchisingmania.com, nel quale consultare tutti i marchi in franchising del settore scelto ed inviare la propria richiesta di informazione. La richiesta che ovviamente non è in alcun modo impegnativa, permetterà di ricevere informazioni dettagliate dai responsabili franchising dei singoli marchi e mettersi direttamente in contatto con loro.

  • Lavoro autonomo?! Si, ma in franchising!

    Il mondo dell’imprenditoria da sempre e per sua definizione equivale a rischio. Il fallimento, la crisi e molte altre variabili sono sempre in agguato ma se ci si sente in grado di poter gestire una propria attività ma non si è pronti a correre tutti questi rischi che si fa? Si rinuncia?! No di certo, si sceglie il franchising Il franchising, parola inglese usata per definire l’affiliazione commerciale, infatti offre numerose possibilità di lavoro sia per la varietà di settori di cui si può entrare a far parte sia per le garanzie che questo può offrire. Un esempio?! Basta pensare alle possibilità di fallimento. Con un’azienda propria, e di questi tempi ancora di più, è difficile riuscire ad avere delle garanzie da questo punto di vista, ci sono sempre molti rischi in particolare quando ci si vuole inserire in contesti molto competitivi. Con il franchising queste tipologie di rischio sono quasi del tutto annullate in quanto ci si appoggia ad una rivenditore, il franchisee, il più delle volte affermato che può limitare i rischi di fallimento o di insuccesso del singolo. Il tutto con un investimento nettamente inferiore alla normale richiesta necessaria per far partire un’attività.

    Inoltre i vantaggi del franchising possono essere rintracciati anche sotto altri aspetti che spaziano rispetto a quello dell’investimento iniziale. Innanzitutto la pubblicità e tutto il piano marketing. Facendo un esempio: quando si parla di abbigliamento lanciare un negozio sul mercato richiede oltre che un investimento molto cospicuo anche una grande pazienza per vedere i primi risultati. Con il franchising il ritorno dell’investimento invece risulta essere e non immediato, quasi. Si perché affidandosi ad un grande marchio di distribuzione infatti si ha anche accesso a tutte le possibilità del mercato su larga scala e alla consulenza franchising, dalla programmazione marketing, alla pubblicità fino ad arrivare a particolari espositori o arredo per il negozio. Ma è soprattutto dal punto di vista dei clienti che si può notare la differenza. Con il franchising infatti si ha a disposizione una folta platea di clienti già fidelizzati, che conoscono il marchio e che lo hanno reso un marchio affermato che ispira fiducia e….riconoscibile in ogni momento e in ogni luogo.

    Fermo restando anche il principio cardine del franchising che vede ogni rivenditore singolo un concessionario esclusivo per quella particolare zona geografica garantendo una concorrenza leale con altri marchi ma non tra rivenditori del medesimo. Quindi in definitiva con l’aprire un franchising si ha la garanzia di una crescita molto più veloce di quello che è il business in sé, che garantisce un ritorno dell’investimento ma anche un lavoro autonomo e gestibile direttamente dalla persona che decide di diventare franchisor. Un pregio non da poco se si considera che questo vuol dire non dover sottostare quotidianamente alla volontà di una altra persona ma, al contrario, avere degli ottimi strumenti e doverne gestire l’utilizzo!

    Moltissime sono le opportunità per investire in questa direzione qualsiasi sia il vostro campo di interesse. Si spazia infatti dal make up alla tecnologia per non dimenticare bar e pubblici esercizi di ristorazione che sono dei veri e propri ristoranti gestiti in questa maniera. Non resta che scegliere…e mettersi in gioco!

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Pay per click advertising

  • Tante novità per il franchising. On-line il nuovo franchisingmania.com con una veste grafica completamente rinnovata ed interessanti opportunità per i

    In un momento storico come quello attuale, in cui la crisi economica rischia sempre di più di compromettere le aspettative lavorative ed occupazionali minando le certezze del lavoro dipendente, prende nuova vita il franchising come metodo rapido per affermare la propria professionalità mettendosi in proprio e diventando imprenditori di successo.

    Con un’interfaccia grafica completamente rinnovata è stata pubblicata la nuova versione del portale del franchising.

    Il nuovo sito, realizzato da maxema in collaborazione con dekoo s.a.s. coniuga una grafica fresca ed immediata a tante funzionalità sia per chi cerca un nuovo lavoro sia per chi ha bisogno di estendere la propria rete vendita.

    Il sito internet presenta in maniera molto chiara ed intuitiva i maggiori marchi per le proposte franchising in Italia, con possibilità di approfondirne la conoscenza ed inviare richieste di informazioni dettagliate.

    Collegamenti con facebook, twitter ed il nuovissimo servizio google +1 permettono di estendere la visibilità dei frenchise di interesse anche nei social network creando in questo modo una rete franchising virtuale ad altissima visibilità.

    Una grande occasione anche per i franchisor italiani che hanno necessità di ampliare al propria rete commerciale in un momento, come quello attuale di congiuntura economica negativa. Franchisingmania, infatti, per primo in questo settore, lancia un’offerta pay per lead liberando di fatto i franchisor che intendono pubblicizzare il proprio marchio dai costi fissi di pubblicità. L’inserimento della scheda dettagliata completa di foto è del tutto gratuito e saranno pagati, con un sistema prepagato comodissimo, esclusivamente i contatti validi e qualificati ricevuti attraverso le pagine del portale.

    A chi ha intenzione di mettersi in proprio aprendo un’attività in franchising, sfruttando in questo modo tutto il know how, la competenza e la visibilità di brand già affermati non resta che visitare il nuovo sito per aprire in franchising, trovare la cetegoria commerciale che più interessa ed inviare la richiesta di informazioni.

    Scopri la semplicità con cui è possibile diventare imprenditori di successo, visita www.franchisingmania.com

  • RE/MAX Italia chiude il 2010 con un aumento del 32% del fatturato aggregato

    Dario Castiglia Presidente e Amministratore Delegato RE/MAX Italia – la filiale italiana del gruppo immobiliare americano più diffuso al mondo che festeggia quest’anno i suoi primi 15 anni di attività posizionandosi tra gli esponenti di punta del settore immobiliare a livello nazionale – ha presentato i dati di fatturato aggregato del network in Italia.

    RE/MAX ha raggiunto risultati d’eccellenza chiudendo il 2010 con un fatturato aggregato stimato del network italiano pari a 66 milioni e 142 mila euro con un significativo aumento del 32% rispetto al 2009, un risultato in controtendenza rispetto ad una situazione economica decisamente sofferente.

    Si allinea anche il valore delle intermediazioni, che si sono chiuse quest’anno a 17.420 con un valore stimato intermediato pari a 1.175.850.000 di euro.

    Sono i numeri a parlare per noi. Il Gruppo RE/MAX è presente in 84 Paesi nel mondo, con oltre 7 mila agenzie affiliate e quasi 100 mila consulenti. In Italia, in questi 15 anni ci siamo conquistati un posto di leadership non solo per i risultati straordinari raggiunti come incremento del fatturato della rete ma anche per la crescita costante registrata del network in termini di consulenti immobiliari e agenzie affiliate. commenta Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia Oggi la rete infatti conta oltre 1.400 consulenti immobiliari, + 4% rispetto al 2009, in circa 200 agenzie su tutto il territorio nazionale e la sua presenza è destinata a crescere grazie a un piano di sviluppo basato su capillarità e qualità.

    Durante l’incontro sono stati presentati anche i risultati di un’analisi condotta da RE/MAX Italia, da cui è emerso che nei primi 4 mesi del 2011 il mercato immobiliare italiano, nonostante il ridimensionamento dei prezzi, ha vissuto una situazione di relativa stabilità sia delle compravendite sia nella domanda e nell’offerta di immobili. Nei prossimi 6 mesi si prevede un generale, seppur leggero, aumento a livello di domanda, offerta e compravendite, mentre i prezzi rimarranno in flessione.

    Nello specifico, facendo riferimento al mercato milanese nel primo semestre 2011, colpisce in particolare, la crescente domanda per immobili cosiddetti “di lusso”, intendendo con questo termine individuare le soluzioni abitative che coniugano la bellezza dello stabile al prestigio dell’immobile ed alla vivibilità del quartiere. Richieste che in particolare riguardano zone come Fiera, per i suo spazi verdi, Pagano e Magenta, per gli splendidi palazzi d’epoca, e Corso Venezia.commenta Roberto Marchetti Broker Titolare dell’agenzia RE/MAX Magenta di MilanoLa domanda, superiore all’offerta, non riesce però ad essere soddisfatta in pieno, anche perché, per un numero elevato di immobili in vendita rientranti in tale categoria, le motivazioni dei proprietari sono molto poco legate all’aspetto della realizzazione economica derivante dalla vendita e pertanto vengono posti sul mercato a valori molto elevati e con poca disponibilità di tracciabilità”.

    Nella sostanza, in questa fascia medio alta, gli immobili in vendita sono molti meno dei potenziali acquirenti e per tale motivo si sta delineando una nuova figura di ‘cliente ricercatore’, più spesso ricercatrice, che oltre a sottoporre la propria esigenza alle varie agenzie, si occupa di monitorare autonomamente il mercato, in maniera quasi professionale in attesa della giusta occasione d’acquisto. Il cliente ‘tipo’ di questa tipologia di immobili rientra nella fascia d’età tra i 35 e i 40 anni ed è alla ricerca prevalentemente di appartamenti di grandi metrature, preferibilmente agli ultimi piani o attici, che presentino determinate caratteristiche, che ne denotino il prestigio, come il terrazzo o la portineria condominiale.

    Dai dati raccolti a livello nazionale, si evince che i clienti delle agenzie RE/MAX continuano a prediligere l’acquisto all’affitto secondo le diverse esigenze e possibilità. Se il 79.38% delle coppie e il 92.78 % delle famiglie, acquista un immobile, 1 single su 2 invece ricerca una soluzione in locazione.

    Tra gli acquirenti, il 59,43 % dei giovani in età compresa tra i 20 e i 35 anni ha focalizzato il suo interesse verso i bilocali, mentre il 68,87% dei clienti tra i 35 e i 50 anni preferisce soluzioni immobiliari composte da almeno 3 locali, stessa scelta effettuata anche dagli over 50 che si orientano anche su altre tipologie di immobili (bilo per il 22.86% e ville con giardino per il 19.05%).

    Nei primi quattro mesi dell’anno c’è da segnalare la sensibile diminuzione dell’interesse all’acquisto di ‘seconde case’. Gli acquirenti di queste tipologie sono stati nell’83% dei casi nuclei famigliare che prediligono i bilocali principalmente nelle località balneari (69.74%), seguite con una percentuale del 18.42% da luoghi di villeggiatura in montagna.

    ‘Nonostante il mercato immobiliare nazionale stia ancora vivendo un andamento altalenante, domanda e offerta stentino ancora a incontrarsi ed il trend di rialzo dei tassi contribuisca alla persistenza della stagnazione, già in questi primi tre mesi dell’anno 2011continua Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia stiamo registrando dati ancora una volta a doppia cifra. Già ora nel fatturato aggregato possiamo evidenziare un segno positivo che si aggira intorno al 19% e più di 10 nuovi contratti per aperture di nuove agenzie’.

    Infatti, uno degli obiettivi che RE/MAX si è prefissata per il 2011 – e che sta già portando i primi risultati – è l’incremento del numero di professionisti della sua rete. Il gruppo italiano ha pianificato, infatti, di aprire nel corso dei prossimi mesi 50 nuove filiali per le quali sta ricercando altrettanti titolari. Nelle agenzie, esistenti e nuove, verranno inseriti, inoltre, consulenti immobiliari, fino ad aggiungere circa altri 450 professionisti.

    L’azienda, che quest’anno, per il secondo anno consecutivo, è stata l’unica del settore immobiliare ad essere annoverata nella classifica “Great Place to Work® e ad essere stata inclusa nel volume dei Superbrands, ha raggiunto questi importanti risultati grazie alla qualità delle proprie risorse umane, alle sinergie nelle collaborazione nelle compravendite immobiliari, alla formazione e agli strumenti di lavoro sempre aggiornati e all’avanguardia, messi a disposizione di broker e consulenti RE/MAX Italia per offrire al cliente un servizio di consulenza a 360° efficiente ed efficace.

    “Aver continuato a incrementare fatturato e numero di affiliati del nostro network, anche in questi ultimi tre anni in cui il mercato immobiliare ha attraversato una fase di decisa contrazione e consolidamento, significa che il modello di business RE/MAX e la struttura organizzativa delle nostre agenzie siano quanto di più efficiente presente nel mercato italiano e questo ci permette di continuare a investire nel brand a differenza della maggior parte degli operatori presenti sul mercato. – dichiara Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia – Ciò, testimoniato dall’aumento di transazioni pro capite dei nostri consulenti, si è riflesso anche sull’aumento di fiducia che abbiamo guadagnato nei confronti dei consumatori finali che sempre più numerosi si affidano ai nostri consulenti e agenzie per vendere e acquistare immobili”.

    Come ulteriore riconoscimento ricevuto da RE/MAX Italia, fiore all’occhiello è stato il titolo di International Broker Manager Of The Year 2010 a livello mondiale di cui è stato insignito Roberto Marchetti, Broker Titolare dell’agenzia RE/MAX Magenta. Secondo l’Headquarters RE/MAX, il Broker italiano ha ispirato i suoi agenti ad essere entusiasti per il loro lavoro, incrementandone la produttività nonostante la grave crisi del mercato immobiliare. Si è focalizzato sulla costruzione dello spirito di squadra e sul marketing, ha inoltre creato un’atmosfera lavorativa informale ma efficiente, dimostrando si essere un leader e di aver ‘sposato’ appieno gli ideali su cui ha basato le sue fondamenta RE/MAX.

    Rer informazioni: www.remax.it

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    tel. 027490794 – E-mail: [email protected]