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  • Fotografi 2.0 si nasce…o ci si diventa!

    E’ la solita storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. C’è chi, quando incontra qualche difficoltà, vede tutto nero e si fa fagocitare dalla negatività. E chi, al contrario, sfrutta i periodi di crisi come opportunità.

    Lo stesso principio vale per la professione di fotografo: molti hanno cessato la propria attività, rimanendo attaccati ad uno stereotipo che non esisteva più. Altri, invece, non si sono arresi al cambiamento ma l’hanno cavalcato, reinventandosi il mestiere per stare al passo coi tempi.

    Abbiamo avuto il piacere di ascoltare la testimonianza di un fotografo professionista che ce l’ha fatta: Giuliano Bernardi, 37 anni di esperienza nel campo, tra i primi utilizzatori di MomaPIX.

    Nell’intervista, ci racconta come è riuscito a rimanere sulla strada del successo in questi anni di profondi mutamenti.

    Giuliano, innanzitutto grazie per la tua disponibilità all’intervista. E’ importante portare alla luce esperienze positive come la tua! Puoi raccontarci quando e come hai iniziato la tua carriera di fotografo?

    E’ un piacere! La mia esperienza inizia all’età di 18 anni, come apprendista fotografo presso uno studio fotografico di Madonna di Campiglio, il mitico Photo Jolly 3. Ora ho 55 anni, quindi sono 37 anni di attività. Dopo il servizio militare mi sono messo in proprio, aprendo un pò alla volta ben 7 negozi di foto in località turistiche in Trentino.”

    Nello specifico, a quali settori si rivolge la tua attività di fotografo?

    “La mia attività si rivolge principalmente alla fotografia nel settore turistico, ovvero servizi alle scuole di sci, gare di sci, eventi sportivi invernali ed estivi in montagna, matrimoni, cerimonie, eventi culturali, stampa digitale, archivio fotografico, servizi fotografici per alberghi, depliants, virtual tours e riprese e montaggio video.”

    Insomma, una passione sviluppata davvero a 360 gradi, complimenti! Secondo te, quali sono i fattori che determinano il successo di un fotografo professionista?

    “Per avere successo bisogna cercare di dare il massimo della qualità ed essere sempre aggiornati all’evoluzione della tecnologia hardware e software. Questo è il motivo per cui, diversi anni fa, ho deciso di rivolgermi a MomaSoft. Senza un team qualificato che pensa a mantenere il mio sito sempre aggiornato, avrei fatto fatica a restare al passo coi tempi”.

    E questo fa molto piacere a noi! Cosa trovi utile nell’utilizzo di MomaPIX?

    “MomaPIX mi permette di mostrare e vendere online sia servizi sportivi che eventi culturali. Il suo utilizzo è semplice ed intuitivo, tutti i miei collaboratori riescono a caricare i servizi con facilità.”

    …Allora dicci anche se consiglieresti MomaPIX e perché!

    “Consiglierei MomaPIX a chi vuole dare un servizio completo, al giorno d’oggi molti clienti chiedono se possono vedere online le foto che sono state scattate loro, quindi un fotografo che vuole essere aggiornato dovrebbe usare questo servizio senza indugio, sia che lavori per privati, sia per agenzie.”

    Quali sono per te i vantaggi di un e-commerce?

    “Nel mio caso, i vantaggi sono diversi. Ad esempio, la possibilità di un concorrente di una gara di vedere le proprie foto dopo poche ore, anche se è tornato a casa in un’altra città o in un altro stato. Oppure i turisti che si sono dimenticati di comprare le foto direttamente in negozio mentre erano in vacanza. Io ho la possibilità di avere un negozio aperto 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, aumentando le mie occasioni di vendita. I miei clienti hanno a disposizione un servizio efficiente che permette loro di acquistare foto digitali e stampe comodamente seduti in poltrona da casa, che si tratti della garetta di sci del bambino o della foto della lezione con il maestro di sci. Il mio cliente più lontano è stato un atleta di fama internazionale di corsa in montagna, che ha acquistato le foto dalla Nuova Zelanda!”

    Certo, fino a qualche anno fa questa era fantascienza…cosa è cambiato in questi anni nella professione del fotografo?

    “Beh, con il digitale lavorare è molto più facile ma, proprio per questo, la professione ha perso l’aurea che aveva. Bisogna adattarsi al cambiamento: io nel corso degli anni ho chiuso 4 punti vendita, investendo sull’e-commerce a costi molto più bassi”.

    Quale pensi sia il futuro della professione di fotografo?

    “Credo che la professione di fotografo sarà sempre più difficile, per diversi fattori quali la sempre maggior facilità di ottenere foto di buon livello con gli apparecchi fotografici, gli smartphones sempre più performanti, il cambiamento indotto dai social networks per il quale tutti si sentono fotografi, grafici e videomaker, e per il cambiamento di mentalità delle nuove generazioni, che non cercano più la qualità ma piuttosto la fruibilità e condivisibilità delle immagini.”

    C’è qualche consiglio che daresti ai giovani che vogliono avviarsi alla professione di fotografo?

    “Se a un giovane piace la fotografia, consiglierei di portare avanti la passione come hobby, prima di pensare a farne la sua professione. Bisogna essere consapevoli che il vecchio stereotipo del fotografo non esiste più, i professionisti non possono prescindere dal confrontarsi con le nuove sfide dell’evoluzione tecnologica, dovranno essere fotografi 2.0 e fare la differenza. In tutta sincerità, credo che di fotografi professionisti ne rimarranno pochi, attorniati da una marea di fotoamatori più o meno evoluti.”

    Grazie ancora a Giuliano per averci raccontato la sua esperienza…e forza e coraggio a tutti i fotografi che devono dare una nuova marcia alla loro attività!

  • Prima edizione del Premio Internazionale “Opifex Mercator Mundi – ITALIA & WORLD” Malta 13 marzo 2011

    Si è tenuta domenica 13 Marzo nella splendida cornice dell’Hotel Corinthia Palace a La Valletta nell’isola di Malta, la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale Confassoexport “Opifex Mercator Mundi – Italia & World”, con la consegna dell’Atlante d’Oro ai titolari di alcune aziende dei settori moda, agroalimentare e arte, selezionate da un apposito Comitato per il Premio della stella Confassoexport.

    Tra i premiati c’è stata anche un’ impresa napoletana: quella dell’artista della fotografia I TRANCHESE FOTOGRAFI di Napoli.

    Impresa napoletana presente da oltre 40 anni nel mondo della fotografia, da tre generazioni. Questo nuovo studio di nuova generazione aperto circa tre anni fa, da Edoardo Tranchese insieme al padre, prima era col fratello e prima ancora col padre, suo nonno. La sua attività spazia da book attori alla cerimonia, servizi fotografici sfilate e moda, eventi in generale. Effettua anche videoriprese, e opera anche su set rai e Mediaset, attività cinefotografica.

    ll Comitato del Premio di Confassoexport ha voluto valorizzare l’impegno costante dell ’Impresa portata avanti con fermezza da Edoardo Tranchese con l’uso di tutte le tecniche che la nuova tecnologia offre. “I TRANCHESE FOTOGRAFI” nel perseguire il proposito di affermarsi nel mondo per qualità dei prodotti e per impegno nel lavoro, conferendo alla titolare Sig. Edoardo Tranchese il premio internazionale “Opifex Mercator Mundi – Italia & World” Atlante d’Oro, riconoscendogli capacità imprenditoriali, serietà nel proprio lavoro, competenza nel settore della fotografia professionale e grande determinazione.

    Come segno di riconoscimento, è stato consegnato al Sig. Edoardo Tranchese l’Atlante d’Oro.

    Emblema del premio Confassoexport è stata scelta la figura mitologica di Atlante, il gigante che si era alleato con Crono contro Zeus, il padre degli dei e che si distinse nella lotta dei Titani contro tutti gli dei dell’Olimpo, per analogia con i nostri capitani d’azienda, costretti tutti i giorni ad affrontare e a combattere, talvolta con una vera volontà titanica, contro le tante difficoltà che ogni imprenditore incontra nel proprio lavoro.

    La manifestazione della premiazione è stata coronata da interessanti e inediti contributi offerti dalle stesse aziende premiate e dalla finale del concorso internazionale di bellezza ”MISS REGINA D’EUROPA” organizzato dell’Associazione italiana “Together Eventi”. Al concorso di bellezza hanno partecipato anche le nostre bellezze italiane che hanno vestito fasce con il nome delle aziende partecipanti, mentre la fascia di Miss Confassoexport è andata ad una ragazza maltese.

    Confassoexport ha scelto l’isola di Malta per questa manifestazione per l’importanza strategica di questo piccolo Stato insulare che viene visto come una testa di ponte per l’interscambio da e verso tutta la regione euro-mediterranea. La sua posizione geografica strategica e l’adesione all’Unione Europea, fa, infatti, della Repubblica di Malta un importante mercato-ponte per l’interscambio commerciale e culturale italiano in tutta l’area del Mediterraneo.

    CONFASSOEXPORT

    UFFICO STAMPA

    Email: [email protected]

    3927654305

  • WORKSHOP DI COREOGRAFIA D’ARTE


    LABORATORIO DI RICERCA E COMPOSIZIONE COREOGRAFICA, TEATRODANZA E CONTACT
    finalizzato alla seconda edizione del Festival COREOGRAFIA D’ARTE, edizione 2010

    I mesi di luglio e settembre vedranno svolgersi 4 workshop costituenti il laboratorio di ricerca e composizione coreografica finalizzati alla seconda edizione del Festival Coreografia D’Arte.

    Le date, i luoghi:
    12-14 luglio 2010 Luogo: Spazio Tadini
    26-28 luglio 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-25 agosto 2010: Luogo: Atelier OpificioTrame
    23-26 settembre 2010: Luogo: Spazio Tadini

    I workshop:
    L’ambiziosa volontà è di creare un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa. Questo progetto non è solo il festival, la cui seconda edizione si svolgerà dal 2 al 5 dicembre 2010, ma un’idea per creare un laboratorio interattivo di incontro, di lavoro e di formazione e di ricerca. Anche per coloro che non prenderanno parte ai giorni di Festival in qualità di interpreti ma in qualità di spettatori, utenti, appassionati. Coreografia D’Arte vuole creare la dimensione dell’officina, della bottega, del laboratorio, della ricerca e della sperimentazione condivise. Anche con gli spettatori, il pubblico. I 4 workshop basati sull’interscambio tra pittori, scultori, danzatori, fotografi, attori e spettatori cercheranno di metterne in discussione i ruoli di ricettività e attività; di mettere in discussione anche alcune convenzioni della danza così come degli altri linguaggi. Ogni workshop parte da uno spettacolo realizzato per Coreografia D’Arte 2009, il primo, 12-14 luglio parte dallo spettacolo AB [Against Bodies] realizzato per la Giornata Internazionale della Danza 2010.
    2 di questi workshop sono finalizzati anche alla selezione ancora di alcuni artisti e opere e di alcuni danzatori e attori.

    Contenuti generali di svolgimento dei workshop:
    Dedicato all’interscambio tra pittori, scultori, fotografi, danzatori, musicisti, attori e spettatori, mettendone in discussione i ruoli di ricettività e attività; mettendo in discussione le convenzioni della danza e degli altri linguaggi. Affrontando il movimento/approccio dell’artista sulla tela o sulla materia e verso l’immagine da fermare, così come il segno, il gesto ed il movimento del coreografo (compositore), del danzatore, attore, musicista (interprete) e dello spettatore (osservatore). Lavoro fisico e teorico per raggiungere una concreta flessibilità del corpo, della voce, della mente. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Affronteremo anche una ricerca personale sulla composizione coreografica anche basata sull’improvvisazione. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni.

    Il Progetto:
    Coreografia D’Arte per 4 giorni mette in scena spettacoli, performance e improvvisazioni ispirati ad opere d’arte. É ideato e organizzato da OpificioTrame e Spazio Tadini, curato da Federicapaola Capecchi, Francesco Tadini e Melina Scalise. Nato dall’incontro e confronto sulla scena di una coreografa ed un’opera d’arte, Federicapaola Capecchi con la coreografia Raft of Medusa e l’opera di Gabriele Poli, La Medusa delle Periferie. Adesso, Coreografia d’Arte prosegue nella stessa direzione. L’obiettivo è offrire al pubblico un modo nuovo di godere dell’arte e delle possibilità emozionali che offre, un’ occasione anche per offrire opportunità di comunicazione tra linguaggi artistici diversi ampliandone le prospettive, le visioni e le possibilità.
    Per informazioni, iscrizioni e candidature ai workshop:
    ARTISTI (pittori, scultori, fotografi) Melina Scalise, SpazioTadini, +39 02 26 19 684 [email protected]
    DANZATORI ATTORI Federicapaola Capecchi, OpificioTrame +39 02 24 84 027; +39 02 26 19 684; [email protected]

    www.spaziotadini.it
    www.opificiotrame.org

  • Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

    Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.

    Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
    A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
    Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
    E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
    Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
    Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio.

  • Cinque nuovi Fotografi per CDCM Pro


    Dopo una settimana di votazioni all’interno dell’Arena Pubblica di GU!, CDCM Pro ha selezionato i suoi cinque nuovi collaboratori.
    La delicata fase di valutazione è stata interamente condivisa con gli utenti della rete, che hanno dimostrato molto entusiasmo e senso critico.
    L’iniziativa ha registrato risultati esaltanti che contano più di trecento votanti ed oltre duemila visitatori sul blog il quale, oltre all’Arena, accoglie quotidianamente articoli d’interesse generale su svariate tematiche circa il web 2.0, il business on line, gli strumenti indispensabili per aziende che investono sulla comunicazione multimediale e molto altro.
    Altre figure attendono il giudizio democratico della rete, ingrediente indispensabile per un’azienda nata sulla scia del concetto della Wikimpresa.
    Appuntamento su GU! La comunicazione in Jeans.

    Marusca Cesare – Marketing & Press
    CDCM Pro, more than audio!
    http://www.cdcmpro.com
    http://www.mediagu.com
    tel. +39 02 48926128, e-mail: [email protected]

  • L’Arena prosegue su GU!


    Dopo il successo riscontrato e l’entusiasmo dimostrato dai visitatori del blog, CDCM Pro è pronta per presentare e condividere con la rete le nuove candidature ricercate.
    Sarà la volta dei Fotografi, chiamati ad esporre tre scatti con tematiche diverse.
    Il pubblico commenterà e deciderà a chi riservare il voto sulla base di gusti e preferenze personali.
    Inizio della manifestazione, lunedì 10 novembre.
    Vi aspettiamo numerosi!

    Marusca Cesare – Marketing & Press
    CDCM Pro, more than audio!
    http://www.cdcmpro.com
    http://www.mediagu.com
    tel. +39 02 48926128, e-mail: [email protected]