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  • Lega del Filo d’Oro: per sostenere i sordociechi, un calendario della fotografa umanitaria Milandri

    Calendario Raffaella Milandri

    Presentato il calendario 2012 della Lega del Filo d’Oro, realizzato con foto donate da Raffaella Milandri: sono bellissimi scatti realizzati durante suoi viaggi in solitaria in Alaska, Tibet, Giappone, Botswana, ma ci sono anche alcune foto realizzate in Italia.

    “Sono rimasta profondamente colpita dall’amore con cui i ragazzi della Lega del Filo d’Oro vengono seguiti passo passo, escogitando per loro nuove forme di comunicazione e restituendo il sorriso a chi vive in una coltre di buio e di silenzio.” dice Raffaella Milandri, nota fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani. La Lega del Filo d’Oro è una importante Associazione Onlus che non solo assiste e ospita sordociechi e pluriminorati psicosensoriali in diversi Istituti in Italia , ma crea per loro dei percorsi alternativi di apprendimento e dà supporto alle loro famiglie . Il calendario è una iniziativa di sostegno per la Lega del filo d’Oro, per acquistarlo si può andare sul sito

    http://www.legadelfilodoro.it/ oppure chiamare il numero verde 800.904450 .

    Raffaella Milandri riflette sul tema della comunicazione:

    “In molti si affaccendano ogni giorno per trovare forme più elaborate ed incisive di comunicazione.

    Al fine di conquistare voti elettorali, clienti, consensi, successo, denaro, c’è chi scalpella parole con efferata determinazione, calibra l’enfasi della voce, conia efficaci neologismi.

    Al fine di guadagnarsi affetto, conforto, comprensione, approvazione e riscuotere consolazione per il proprio ego , c’è chi invece si affanna alla ricerca di frasi simpatiche, inventa espressioni originali, escogita mimiche empatiche. Per scacciare la solitudine o per lenire un disagio interiore, ogni mezzo è lecito: tra le mura domestiche o in convivi amicali , nelle chat o in appuntamenti al buio, sul profilo di Facebook o su un blog.

    L’affanno di comunicare con il prossimo in genere non ha un reale impedimento: anzi più sono le attività ricreative, i social network , le occasioni festaiole, e più l’uomo del XXI° secolo pare disperdersi e poi racchiudersi in un muto urlo di dolorosa solitudine. Più cerca di parlare, di comunicare, di esternare il proprio pensiero e i propri sentimenti, e più l’uomo del XXI° secolo si rende conto che il prossimo, perso dietro sè stesso, non è capace di ascoltare ed è teso nello spasimo di affermare il proprio io.

    Per i ragazzi della Lega del Filo d’Oro, invece, comunicare è un problema reale e concreto: avvolti in una coltre di buio e di silenzio, i ragazzi sordociechi non vedono, non sentono e non parlano.

    La pulsione di comunicare all’esterno è forte e urgente, e il senso del tatto è una grande risorsa attraverso la quale gli operatori della Associazione strappano sorrisi e grida di gioia.

    Quello alla Lega del filo d’Oro è un viaggio diverso, in un mondo lontano da noi anni luce eppure vicino e coesistente: un altro piano dimensionale, un universo parallelo di silenzio e buio, di suoni ovattati e di ombre.”

    Le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali hanno bisogno di tanta cura e attenzione per poter manifestare anche la più semplice e banale esigenza, e alcuni di loro necessitano anche di 3 operatori al giorno per avere la dovuta assistenza. Il Servizio Sanitario Nazionale copre solo il 40% delle spese sostenute dalla Associazione, il cui principale testimonial è Renzo Arbore.

  • Avventuriera sui tacchi a spillo. Su Facebook

    Gli amici la hanno soprannominata “Raffa Jones”: è una viaggiatrice solitaria che parte alla esplorazione di alcuni remoti angoli di mondo, in fuoristrada. Armata di telecamera e macchina fotografica, si reca in riserve e villaggi di pigmei, aborigeni, indiani d’America, boscimani e cerca la verità sulle attuali condizioni di questi popoli, pronta a documentare e denunciare le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani .

    Spiega la Milandri “I popoli indigeni spesso si trovano sulla traiettoria delle speculazioni di Governi e multinazionali, che ambiscono alle ultime fette di paradiso terrestre ricche di risorse naturali.” Dedichiamo una breve intervista a questa donna intraprendente.

    -Come è la viaggiatrice solitaria durante i suoi viaggi?”

    “Ad ogni partenza mi spoglio delle mie impalcature mentali ed esteriori da occidentale, e indosso dei panni estremamente comodi e spartani. La dimensione della valigia è inversamente proporzionale al concetto di libertà. Mi affido al mio ‘quinto senso e mezzo’, ovvero al mio istinto, e mi muovo senza programmi, pronta a cambiare rotta in base alle esigenze. “

    -E come è quando è a casa?

    “A casa ? Sono spesso vittima dei tacchi alti e dei tailleur. In lotta continua con il tempo, affaccendata come solo noi occidentali sappiamo fare.”

    -Ha incontrato pericoli nei suoi viaggi?

    Raffaella Milandri lancia uno sguardo al cielo.

    ” Ogni volta può esserci l’imprevisto, come un guasto alla macchina in mezzo al nulla. Ma il pericolo più grande nasce quando tocco gli interessi dei potenti. Spesso mi trovo a raccogliere denunce molto scottanti, e in certe aree remote farmi scomparire sarebbe una soluzione molto facile. Ma la mia arma migliore è tenere un profilo basso: spesso faccio la finta tonta o la turista idiota”

    -E ha mai avuto molestie di tipo sessuale?

    “Riesco quasi sempre a prevenire queste situazioni.Ma certo, può capitare”

    -Raffaella, Lei viaggia con qualche organizzazione o associazione?”.

    “No, io mi muovo da sola e spesso in incognito. Poi, quando torno in Italia, organizzo convegni e conferenze per divulgare il materiale raccolto, grazie ad Associazioni o a Assessorati alla Cultura”

    -E’ vero che i Suoi viaggi si possono seguire in diretta su Facebook?

    “Sì, metto online foto e filmati, ho molte persone che mi seguono e mi sostengono nei momenti bui”

    -Quali angolo di mondo Le sono rimasti nel cuore?

    “Tutti, luoghi e persone. Il Giappone, l’Orissa, il Camerun, il Botswana, l’Australia , il Tibet….Forse l’Alaska ha un posto speciale: l’ultima frontiera”

    -La mèta del prossimo viaggio?

    “Ancora da confermare. Per ora sono impegnata con la presentazione del mio libro in prossima uscita ‘Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta’ della casa editrice Polaris. E’ un racconto di viaggio ma anche una denuncia del rischio di estinzione dei Pigmei. “

    Link a filmato http://www.youtube.com/watch?v=HXApuzVaVok

  • Sergio Bonelli: arrivederci nelle celesti praterie- Lettera di Raffaella Milandri

    Tempo fa sentii il bisogno di scrivere a Sergio Bonelli, per ringraziarlo.

    Perchè è proprio grazie ai fumetti bonelliani , alla filosofia bonelliana , che ho sviluppato e realizzato i miei Sogni: sono diventata una viaggiatrice solitaria, una attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, una fotografa umanitaria.

    Tex Willer, Zagor e Mister No, fin da bambina, hanno nutrito i miei sogni d’avventura, e alimentato i miei principi di giustizia. E anche oggi, da adulta, faccio regolarmente viaggi nell’universo bonelliano; anzi, per me è una necessità.

    Scrissi nella mia prima lettera al grande Sergio Bonelli:

    “Sergio, Le scrivo con una gratitudine immensa. Mi spiace che oggi tanti bambini trascurino i Suoi fumetti per i videogiochi. E che perdano quello che io ho avuto la fortuna di apprendere.”

    La coerenza e il senso di giustizia estrema dei personaggi bonelliani sono infatti le fondamenta di

    un mondo romantico dove i personaggi si muovono su binari di eroica e nobile avventura, gli ideali trionfano . Attraverso le pagine di questo mondo, si avverte anche la ricerca di un nitore storico

    e culturale. I personaggi bonelliani sono stati sicuramente specchio dell’animo dell’uomo Sergio Bonelli, che mi rispondeva con modestia:

    “Le sono sinceramente grato per avermi attribuito il merito delle Sue straordinarie scelte.

    Mi complimento con Lei, e confesso molta ammirazione per i Suoi mille viaggi avventurosi e per il nobile scopo che li anima. Dal canto mio sono ormai rassegnato all’idea che un fumetto non

    abbia la forza di sensibilizzare i lettori su temi importanti”

    Eppure, i fumetti di Bonelli hanno nutrito intere generazioni, fin dagli anni ’60; e la sua è l’unica casa editrice che abbia resistito alle intemperie dell’elettronica.

    In altre lettere scambiate con Sergio Bonelli, gli ho confidato alcuni passi della mia missione per i diritti umani dei popoli indigeni, e gli ho raccontato, fiera, della mia adozione nella tribù dei Crow; nella sua ultima lettera mi giungeva il suo incoraggiamento:

    “Sarò lieto di seguire discretamente, come persona, i Suoi passi e i Suoi successivi successi. Il mio più sincero in bocca al lupo anche da parte dei “ragazzi” di via Buonarroti”.

    Ho dedicato a Sergio Bonelli il mio primo libro su un incredibile mio viaggio tra i Pigmei:

    “Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella foresta” che esce in questi giorni.

    Gentilissimo Sergio, un arrivederci nelle celesti praterie, e grazie ancora.

    Lunga vita a Tex, Mister No, Zagor , Dylan Dog e tutti gli altri Suoi amati personaggi che hanno sempre raccontato tanto del Suo modo di vedere la vita.

    E un grande in bocca al lupo a Davide Bonelli.

    Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, scrittrice, Raffaella Milandri pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .

  • Esce “Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella foresta” di Raffaella Milandri

    Raffaella Milandri

    Il sorprendente viaggio di una donna, attivista per i diritti umani, alla scoperta dei Pigmei odierni: chi sono e quali sono le straordinarie tradizioni di questa cultura millenaria? Qual è il devastante impatto del “Progresso” su questo popolo pacifico e in profonda armonia con la natura?

    Il libro, illustrato da bellissime immagini, racconta un incredibile viaggio e una ardua e ostinata ricerca della verità.

    Le testimonianze raccolte diventano un appello disperato affidato alla Milandri dal Popolo della Foresta.

    Confida l’autrice del libro Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa umanitaria, in merito alle difficoltà incontrate durante la sua esplorazione:

    Il mio vantaggio più grande? L’essere donna. Il mio svantaggio più grande? L’essere donna”

    L’esperienza della viaggiatrice è un racconto avvincente, commovente e terribilmente vero.La dedica dell’autrice va a Sergio Bonelli ” ha scolpito i miei Sogni” ; un capitolo è dedicato a Maurizio Costanzo, che ha ospitato la Milandri in tv.

    Link al libro http://www.polaris-ed.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=679&category_id=2&option=com_virtuemart&Itemid=21

    Link al minitrailer http://www.youtube.com/watch?v=2Em3VpPrN-I

    L’autrice: Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. Fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, viaggiatrice solitaria, pubblica foto, articoli e filmati di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali .

    Con particolare attenzione ai popoli indigeni. Nel 2010 il Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle, la adotta come sorella: “Per me, un grande onore e un profondo significato di fratellanza con i nativi americani e i popoli indigeni”.

    Raffaella Milandri si impegna altresì in campagne informative sul turismo responsabile.

    I suoi viaggi in solitaria sono estremamente spartani e avventurosi, preferibilmente in fuoristrada.

    Vari collegamenti radiofonici e televisivi in diretta dai luoghi dei suoi viaggi, e collegamenti in diretta su Facebook fanno diventare i viaggi in solitaria di Raffaella Milandri un evento mediatico molto seguito.

  • L’ultimo multireportage per i diritti umani di Raffaella Milandri

    “E’ un incredibile viaggio che tocca vari popoli indigeni e feroci discriminazioni dei diritti umani nonchè veri e propri genocidi. Per chi partecipa sarà come essere testimone oculare delle mie esperienze in solitaria ” dice la Milandri

    Questo incontro con la fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni Raffaella Milandri è una piccola rassegna di scomode verità raccolte durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Foto, filmati e interviste denunciano situazioni che sono state riportate anche al Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’Onu.

    Attraverso mezzi di comunicazione e social network la Milandri lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui anche Sonia Gandhi.

    L’appuntamento, organizzato dal Lions Club Ascoli Piceno Urbs Turrita e in particolare dal Presidente Marisa Cozza.è per il 31 ottobre 2010 ore 17,30 ad Ascoli Piceno, alla Sala Docens in Piazza Roma 6, nell’ occasione vi sarà la cerimonia per il conferimento della borsa di Studio “Simona Orlini”.

    Dagli indiani d’America, agli aborigeni australiani, agli indios amazzonici, ai boscimani del Kalahari, agli adivasi dell’India e tante altre etnie, questi popoli indigeni sono fratelli nel condividere una storia tragicamente simile.

    Culture antiche, radicate alle loro terre ancestrali, tradizioni e linguaggi unici patrimonio dell’Umanità. Ogniqualvolta in queste terre, tutt’oggi, viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa da sfruttare-petrolio, foreste- incomincia la distruzione, la cancellazione, la persecuzione per questi popoli , in nome del “Progresso” .

    Durante questo multireportage, tra gli altri popoli, si parlerà in particolare dei boscimani del Kalahari, allontanati con la forza dalle loro terre a causa di miniere di diamanti che, sulla base di un comunicato di ottobre 2010, hanno fatto registrare un surplus di 22 milioni di euro nelle casse del Botswana. ” I boscimani rischiano l’estinzione, gli interessi in gioco sono troppo rilevanti” dice la Milandri e aggiunge:

    “Questo multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e sono disponibile a ulteriori divulgazioni presso scuole e associazioni: come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute”

    “Solo l’informazione può salvarci” questo è il messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa , che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa .

  • Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è sorella adottiva di Barack Obama

    Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,

    incentrato sulla visita alle riserve indiane,

    Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,

    è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.

    Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato

    Barack Obama,

    simbolicamente ora sono sorella anche del Presidente americano.”

    Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.

    Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare

    il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della

    sua adozione come Barack Black Eagle.

    http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

    Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;

    è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e

    sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”

    La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani

    Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.

    Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,

    oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:

    la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che

    sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse

    turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di riacquistare queste terre,

    ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la

    fotografa umanitaria.

    In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano

    membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.

    Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un

    articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll

    /article?AID=20109050308)

    In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta

    avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto

    contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)

    dell’ONU grazie al materiale raccolto.

    Dice Raffaella Milandri:

    “Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia

    campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.

    Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali

    (sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo

    gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di

    testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”

    Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa

    internazionale a supporto di Save the Children,

    Raffaella Milandri e Cedric e Audrey Black Eaglecurata dalla associazione Quarta Dimensione.