Tag: foto di tatuaggi

  • I tatuaggi di Oetzi

    Vi ricordate di Oetzi, la mummia ritrovata nel 1991 fra Austria e Italia? Ebbene si tratta del più antico (Età del Rame, circa 3300 a.C.) uomo tatuato che si conosca. Sul suo corpo sono stati trovati 57 tatuaggi, eseguiti per incisione, non per battitura. Il colore è stato impresso con della fuliggine ricavata, come è emerso dalle analisi, da un fuoco acceso su diversi cristalli di silicati, fra i quali il quarzo, e gemme di granato viola.

    Come si può vedere dalle foto di tatuaggi di Oetzi in Rete, essi consistevano per lo più in serie di linee e croci posti – e questo è estremamente interessante – in corrispondenza o molto vicino ai punti riconosciuti dall’agopuntura come quelli idonei al trattamento di disturbi che l’uomo di Similaun pare avesse, come osteoartrosi e parassiti intestinali. Un’altra spiegazione, non molto distante, dice che i tatuaggi erano praticati sulle articolazioni più usurate e, quindi, più doloranti, con lo scopo di recidere alcuni fasci di fibre nervose e, di conseguenza, attenuare il dolore.

    Secondo entrambe le teorie, comunque, i tatuaggi rinvenuti sulla mummia non avevano scopo decorativo o rituale, ma terapeutico ed antidolorifico.

    Recentemente si è tenuta a Firenze una mostra, che ha riscosso un buon successo, di immagini fotografiche dei tatuaggi dell’uomo dei Ghiacci, accompagnata da conferenze di studiosi e ricercatori, tra i quali Lars Krutak, noto per la trasmissione “Tattoo Hunter” su Discovery Channel.

    Una curiosità: pare che la mummia tatuata sia diventata a sua volta un tatuaggio sulla pelle di Brad Pitt.

  • I tatuaggi giapponesi

    I tatuaggi giapponesi si differenziano da tutti gli altri per il fatto di non essere dei singoli disegni che vengono iscritti in una data parte del corpo, ma per essere una sorta di vestito che va a ricoprire la maggior parte della pelle: braccia, schiena, petto (la parte centrale del busto di solito tiene uno spazio vuoto), parte superiore delle gambe; mani, piedi e testa vengono di solito esclusi.

    Proprio per questa caratteristica ci vogliono degli anni per completare un tatuaggio giapponese.

    Lo stile ricorda gli autori dell’Ukiyo-e, artisti che produssero mirabili stampe tra il XVII e il XX secolo (famosa L’Onda di Hokusai).

    Il tatuaggio giapponese è sia decorativo, quando richiama i motivi ricorrenti nelle stampe dei kimono, sia simbolico. I simboli maggiormente adoperati sono la carpa koi (perseveranza e coraggio), il dragone (la potenza), i fiori di ciliegio (la transitorietà della vita).

    Il tatuaggio giapponese tradizionale viene ancora praticato, anche se naturalmente ora è possibile utilizzare gli apparecchi elettrici americani, perché il dolore che si prova è una parte importante di questa scelta, in quanto sottolinea il passaggio dal prima al dopo.

    La tecnica antica, pur se dolorosa, garantisce risultati di straordinaria bellezza, potrete rendervene conto navigando fra le foto di tatuaggi nei motori di ricerca.

    Alla fine del XIX secolo il tatuaggio fu vietato in Giappone e da quel momento rimase appannaggio solo del mondo della delinquenza. Anche se poi, nel 1945, fu di nuovo legalizzato, ancora oggi è spesso mal visto, tanto che in alcuni bagni pubblici (che in Giappone non sono toilette, ma docce e vasche comuni) le persone tatuate non possono entrare.

  • Prendi in prestito un tatuaggio da una star

    Finalmente avete preso coraggio e avete deciso. Vi farete fare un tatuaggio. Vi hanno segnalato un negozio che oltre a presentare l’eccellenza dei tatuatori è anche famoso per l’attenzione all’igiene, in questi casi molto importante. Siete ancora indecisi però sul cosa farvi tatuare, state cercando qualocosa di speciale per la vostra prima decorazione. Da giorni ormai passare in rassegna tutte le foto di tatuaggi, comprando e leggendo qualunque rivista e surfando il web con vigore per trovare il disegno che fa per voi. Per aiutarvi a scegliere vi raccontiamo i tatuaggi più particolari delle star.

    Pink ne dichiara ventidue, tra cui una frase di una sua canzone e il suo cane. Avril Lavigne solo quindici ma uno vale anche come spot. La giovane canadese infatti ha tatuato sul corpo la parola Abbeydown che è il suo soprannome ma anche la sua linea d’abbigliamento. Katy Perry condivide lo stesso tatuaggio con il fidanzato Russel Brand: una scritta in sanscrito incisa all’interno del braccio destro che si traduce con “vai con la corrente”.

    C’è anche chi si pente però. Kelly Osbourne non sa nemmeno perché si è fatta tatuare una tastiera sull’avanbraccio per cui sembra che abbia deciso di contattare il suo dermatologo per rimuoverlo con il laser. Anche Elisabetta Canalis ormai felicemente residente negli States ha avuto un ripensamento: il bracciale di rose che porta sul braccio nasconde un peccato di gioventù, il nome Eminen. Non si pente ma rinuncia alla pratica Francesco Facchinetti. Il giovane presentatore ha infatti il corpo interamente tatuato ma dichiara di essersi fermato e di non avere intenzione di farne altri.

  • Fermate un bel momento con un tatuaggio

    Ci sono diversi momenti nella vita che percepiamo essere importanti e che segneranno una svolta nel corso dei nostri eventi personali. Potrebbero essere aventi felici, spensierati o inaspettati (come l’incontro con un amore speciale, l’arrivo del lavoro dei nostri sogni, la lettura di una frase su un libro che definisce esattamente chi siamo) o momenti bui in cui magari siamo stati messi a dura prova a da cui usciamo dovendo ricominciare tutto da zero. Quando siamo al centro di questi periodi sentiamo che quello che abbiamo passato ci sta lasciando un marchio sulla pelle. Proprio per questo spesso si sente la necessità di affidarsi ad un tatuaggio per portare con sé quel ricordo in modo esplicito.

    Decidere quale sarà il disegno legato ad un determinato eventi è una parte che può essere divertente. Sfogliare centinaia di foto di tatuaggi per capire quale ci poteremo dietro per tutta la vita è emozionante, una ricerca che può durare giorni o mesi fino a quando non incontriamo quello che sappiamo da subito che è quello giusto. C’è anche chi mette da parte qualsiasi foto di tattoo che trova per poi passare alla selezione nel momento in cui decide che è l’ora di farsene uno nuovo. Un tribale, il nome della vostra amata, una parola che riassume tutto ciò che avete passato. Quale sarà il prossimo?