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  • Esercito di Silvio: “Marino mortifica e umilia i cittadini di Ostia”

    “Il Sindaco Marino nomina il magistrato Sabella alla guida del governo del X Municipio. Una nomina che umilia e mortifica i cittadini di Ostia – così Massimo Pezzella coordinatore di Roma Capitale del movimento berlusconiano interviene sulla vicenda – e che dovrebbe far indignare soprattutto gli eletti nelle file del centro-sinistra. Mi viene spontaneo pensare a questo punto – prosegue Massimo Pezzella – che tra i comunisti o pseudo tali che governano Roma Capitale non esista uno capace e competente ad assumere l’incarico transitorio al governo del X Municipio. Tutto questo è incredibile”

    “Marino ha commesso un ulteriore errore – continua Giovanni Iacoi coordinatore Lazio de L’Esercito di Silvio – e siamo curiosi di conoscere se questa scelta è frutto di un libero pensiero del Sindaco oppure sia stato il frutto di un qualcosa di più grande che Marino vuole nasconderci sul X Municipio??? Un magistrato, un appartenente all’ordinamento giudiziario, una persona che è Autorità di Polizia Giudiziaria, tra l’altro non scelta dal popolo, non si manda per caso al governo di un Municipio che conta oltre 300 mila abitanti al pari, quasi, di Bologna o addirittura di comuni come Cosenza, Pavia o Latina. Abdicare il proprio potere politico-esecutivo e consegnarlo a chi rappresenta un altro potere dello stato, quello giudiziario (come lo definiscono loro!!!!), ad una persona non scelta dal popolo, mi sembra un atto che non ha eguali in Italia, perché? Cosa c’è sotto?”

    “Ci riuniremo a breve per decidere se manifestare il nostro dissenso con un gazebo – dichiara Giorgia Civitenga coordinatrice provinciale di Roma – predisponendo una raccolta firme per mandare a casa Marino ma soprattutto per rimandare Sabella a svolgere le mansioni per la quale lo paghiamo cioè il magistrato”

  • Italia dei Diritti vera novità a elezioni amministrative di Perugia


    Grande entusiasmo ha suscitato la presenza del presidente del movimento Antonello De Pierro alla presentazione delle liste a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Wladimiro Boccali

    Perugia – Sono stati il sindaco Wladimiro Boccali e l’Italia dei Diritti, con a capo il suo presidente Antonello De Pierro, i veri protagonisti dell’incontro organizzato per la presentazione della coalizione di centrosinistra a Perugia l’altra sera nei locali dell’ex lanificio in località Ponte Felcino. Un appuntamento a cui i sostenitori della parte politica fedele al ricandidato sindaco uscente hanno risposto in massa in un’atmosfera festosa, con un fiume di gente che è scivolato entusiasta nella grande sala dove la ressa era imponente, tanto rendere ardua ogni stima circa il numero dei presenti, tra cui anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l’assessore Silvano Rometti.

    Da una parte la curiosità di conoscere la nuova offerta politica da portare in dote alla città, su cui Boccali non ha deluso le aspettative parlando di quanto di buono è stato fatto dalla sua squadra negli ultimi 5 anni e tracciando le linee programmatiche future nei più disparati settori, leggendo tutto d’un fiato un ottimo e condivisibile discorso scritto forse per evitare di omettere qualche punto importante. Dall’altra quella di iniziare a mettere a fuoco una figura nuova che, negli ultimi mesi si è imposta sempre più nel panorama politico perugino, l’Italia dei Diritti appunto, fondata alcuni anni or sono dal giornalista romano Antonello De Pierro come movimento extraparlamentare e che proprio dal capoluogo umbro aveva lanciato, nell’ultimo scorcio dell’anno scorso, la sua trasformazione in entità politica lanciata verso l’ingresso nelle sedi istituzionali.

    E c’era molta attesa in sala per l’annunciata presenza del leader De Pierro, che è giunto accompagnato dal responsabile nazionale del Coordinamento Territoriale e Circoli Ivano Saitta e dai vertici umbri del movimento, il responsabile regionale Massimiliano Sirchi e il vice Giampiero Prugni, nonché dalla vice responsabile perugina Catia Gori, a locale già pieno ai limiti della capienza. Il termometro dell’entusiasmo ha fatto registrare improvvisamente una consistente e repentina impennata verso l’alto, vista la notevole attività svolta a livello nazionale sempre a tutela dei diritti dei più deboli, che gli ha fatto conquistare ad oggi il 12° posto nella speciale classifica dei politici italiani più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/.

    Un tripudio che per qualche minuto ha oscurato e marginalizzato nell’attenzione dei presenti quanto avveniva sul palco degli interventi e ha fatto salire notevolmente le quotazioni della lista che ospita i candidati dell’Italia dei Diritti, Ivano Saitta, Massimiliano Sirchi, Catia Gori ed Elena Prugni. Una lista voluta fortemente dal vice sindaco uscente Nilo Arcudi, che ha chiesto aiuto all’Italia dei Diritti per l’apporto di un valore aggiunto alla formazione di una compagine competitiva, che potesse offrire alla città un’iniezione benefica di ossigeno nei centri tessutali più importanti. Un sos accolto immediatamente dal responsabile del Coordinamento Territoriale Saitta e dal responsabile regionale Sirchi che, dopo aver incassato l’approvazione del presidente De Pierro, hanno dato via a un progetto ambizioso che ha coinvolto gran parte delle realtà associazionistiche di Perugia, confluite nella solida formazione “Unione Civica”.

    Ho immediatamente sposato quest’idea – ha dichiarato De Pierro – per fornire ai cittadini di Perugia il supporto rappresentato dai nostri valori portanti, che trovano compiuta espressione nei principi di legalità e giustizia e nel rispetto assoluto dei diritti sanciti dalla nostra Carta costituzionale, che sono alla base del nostro concetto di politica. Il nostro impegno è volto a porre costantemente i corpi collettivi al primo posto, puntando in particolar modo sul rispetto dell’etica in ogni manifestazione comportamentale nell’espletamento del mandato affidato dall’elettorato tramite l’espressione di suffragio. Chi crede di poter fare politica al servizio e nell’interesse supremo del popolo può andare d’accordo con noi, ma chi invece nasconde sotto una parvenza di devozione istituzionale un orientamento intenzionale che mira al mero esercizio del potere affidatogli per la salvaguardia dei suoi tornaconti personali con noi dovrà fare i conti e sarà battaglia. Oggi è quanto mai necessario riavvicinare la gente alla politica e soprattutto favorirne la partecipazione attiva. E’ questa la vera sfida che lo spaccato attuale ci impone altrimenti, e siamo fuori tempo massimo, continueremo la nostra marcia su binari morti che ci condurranno verso un punto di non ritorno. E il nostro dnatico propugnare l’etica è esteso chiaramente a tutto il parenchima istituzionale e non solo alle cariche elettive. La corruzione in Italia supera la metà di quella di tutta l’Europa, credo che la politica non possa più permettersi di tollerare ma è chiamata a interventi decisi e risolutivi. Noi ci siamo e non abbiamo mai avuto dubbi in merito, auspichiamo che anche gli altri vadano in questa direzione”.

    (Foto di Franco Simonetti)

  • Antonello De Pierro ed Elisabetta Rocchetti al party per Mr. America


    Tanti vip sono accorsi presso “Il Margutta” di Roma per la presentazione del film prodotto da Claudio Bucci

    Roma – Nella splendida cornice del centralissimo ristorante vegetariano “Il Margutta RistorArte” di Tina Vannini, in via Margutta, si è svolta, a Roma, la presentazione del thriller d’autore “Mr. America” di Leonardo Ferrari Carissimi che vede come protagonisti Marco Cocci e Anna Favella.

    Il film, in uscita in questi giorni nelle sale italiane, rappresenta una riuscita fusione di cinema e arte. Nel lungometraggio sono rappresentate le opere del chiacchierato Marco Tamburro, artista che ha curato anche il manifesto del film. L’arte come il cinema emoziona, e quale connubio più potente che unire insieme questi due mondi? Se lo spettatore può sensibilizzarsi nel vedere i dipinti raffigurati nei fotogrammi più salienti della pellicola, può ancor di più appassionarsi nel guardare dal vivo le opere in sala. Infatti, nei principali cinema dove sarà proiettato “Mr. America”, saranno esposte le tele di Tamburro. L’opera in celluloide si sofferma sui possibili effetti nefasti che il celeberrimo Andy Warhol ha determinato sulle vite di chi, a vari livelli, si è avvicinato a lui. Ci sono conseguenze talmente potenti che non si fermano alla distruzione delle vite degli artisti (molti sono morti suicidi o a causa dell’uso di droghe), ma ricadono anche sui loro discendenti simboleggiando il peso e l’influenza che la sua opera ancora rappresenta nel mondo dell’arte e nelle generazioni di artisti a lui successivi.

    “Mr. America” rappresenta la spirale negativa di molti artisti, abbagliati dalla temporanea celebrità che prometteva Warhol, quasi una maledizione che per alcuni è stata decisamente fatale.

    Il film si sviluppa su distinti piani temporali che s’intrecciano vorticosamente finché ogni significato viene pian piano alla luce grazie ai dettagli della psicologia dei personaggi. Gli atti brutali ed ossessivi, che sono stati subiti nell’ infanzia da Penny ed Andy nel film, generano una rovinosa relazione familiare che sarà il fulcro della storia e del suo tragico epilogo.

    Presenti al party di presentazione, oltre al cast al completo, il produttore Claudio Bucci e il regista Leonardo Ferrari Carissimi, e tanti personaggi intervenuti anche per ammirare le opere di Tamburro, esposte per l’occasione nel locale. Gli ospiti sono stati deliziati da un cocktail ispirato alla Pop Art di Warhol: come l’artista utilizzò i barattoli di latta di una nota zuppa come protagonisti di alcuni suoi quadri, così anche Tina Vannini, proprietaria del ristorante, ha fatto degustare zuppe biologiche in barattoli di latta per richiamare l’atmosfera artistica.

    Tra i tanti vip che sono giunti nel locale, accolti dall’incantevole e deliziosa Deborah Bettega, è d’uopo citare le affascinanti Elisabetta Rocchetti, Adriana Russo, Eleonora Vallone, Emanuela Tittocchia, Nadia Bengala, Rita Carlini e il bravissimo attore Fabrizio Bucci, tutti letteralmente presi d’assalto dai paparazzi accorsi per l’evento, come anche Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, in passato punto di riferimento dell’emittenza radiofonica come direttore e voce storica di Radio Roma, l’importante emittente capitolina sulle cui frequenze lo stesso produttore del film Claudio Bucci ha condotto un programma.

    E ancora Dario Salvatori, Giovanni Pocaterra, Alex Partexano, Mario Zamma, Gabriella Germano, Mirella Panfili, Steffan Jinny, Mirca Viola, Stefania Barca, Marina Pennafina, Antonella Salvucci, Alessandro Circiello, Leopoldo Mastelloni, i produttori cinematografici Pietro Innocenzi e Pierfrancesco Aiello, il regista Giorgio Molteni, il principi Guglielmo Giovannelli, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Silvana Augero, il direttore d’orchestra Gerardo Di Lella, il conduttore radiofonico e scrittore Stefano Piccirillo, Roberta Beta, Giada Di Miceli, Marcia Sedoc, Angelo Ciccio Nizzo, l’editore Giò Di Giorgio, don Santino Spartà, i politici Luca Danese, Luca Aubert e Antonio Paris, la giornalista Simona Decina, e i pittori Massimo Catalani e Lorenzo Zichichi.

    (Foto di Luigi Giordani)

  • De Pierro chiede introduzione reato sciacallaggio


    Roma – “Auspichiamo un disegno di legge per punire in maniera esemplare chi si rende colpevole di reati di sciacallaggio.
    I recenti fatti avvenuti a seguito del devastante terremoto che ha colpito l’Aquila ce ne dà dimostrazione. In caso di calamità, chi crede di poter approfittare della situazione non può essere perseguito per furto, anche se aggravato. Andrebbe introdotta una fattispecie di reato specifico, che preveda pene molto severe”. Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, si dichiara così favorevole all’introduzione di una norma apposita, per combattere le deplorevoli pratiche purtroppo emerse in questi giorni.
    “Con il termine precedentemente usato – continua De Pierro – non mi riferisco solo a furti commessi in zone disastrate, ma anche a quelle pratiche di speculazione sui generi di prima necessità o di particolare utilità. La cronaca, ad esempio, ci ha parlato di benzina venduta a ben cinque euro al litro. Per la repressione di questi fenomeni noi dell’Italia dei Diritti chiediamo l’istituzione di un corpo speciale delle forze dell’ordine. Non vogliamo credere al fatto che crimini di tale portata siano stati commessi anche da chi è giunto nel capoluogo abruzzese per prestare soccorso alla popolazione, come è stato lasciato intendere da qualcuno. In ogni caso si tratta di una questione da affrontare con urgenza e con la massima serietà”.