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  • Trionfo della Marca su parquet sportivo Dalla Riva

    Il “Black Futsal” Dalla Riva porta bene alla Marca che al PalaMazzalovo di Montebelluna si aggiudica la Supercoppa Italiana 2011 di calcio a 5 battendo la Lazio (7-5 dopo i supplementari).
    Una sfida avvincente giocata in diretta RaiSport sul sempre apprezzato parquet nero per la prima volta montato nell’impianto che dista poche centinaia di metri dalla sede dell’azienda specializzata in pavimentazioni sportive.
    Per posare gli oltre 1000 metri quadrati di superficie, gli operatori della Dalla Riva hanno impiegato poco più di quattro ore ricevendo ancora una volta gli apprezzamenti degli organizzatori dell’evento e degli addetti ai lavori.
    Da Dalla Riva Parquet Sportivi le più sentite congratulazioni a giocatori, tecnici e dirigenti del pluridecorato club veneto per questo ennesimo trofeo da esporre in bacheca.
    TB

  • I posti più particolari del Trentino

    Sicuramente al Trentino non mancano i paesaggi caratteristici. È possibile fare passeggiate lungo i laghi, arrampicarsi sulle pareti rocciose, fare escursioni per sentieri di montagna o sciare nelle piste più note delle Alpi, senza disdegnare gite all’insegna dell’arte o puntate al parco naturale.

    Ma di certo risulta alquanto particolare una località nota con il nome di Canyon. Per scoprirla non serve allontanarsi troppo. Basta trascorrere le vacanze a Fondo nella Val di Non, in Anaunia. Una località che, oltre ad essere un attrezzato centro turistico estivo e invernale, ha la particolarità di essere un borgo sorto attorno al burrone del rio Sass. Visibile anche da una casa abitata del borgo tramite una porticina presente nel muro di protezione, il canyon è percorribile dai turisti grazie alle passerelle costruite sul dislivello e a 348 gradini che assicurano una particolarissima discesa sull’acqua del rio Sass.

    Sempre nell’ambito delle località più particolari nelle quali è possibile imbattersi in Trentino senza ombra di dubbio è il caso di citare Rovereto. Le vacanze a Rovereto sono all’insegna dell’arte e della cultura. Il piccolo centro che conta meno di quarantamila anime è infatti sede del prestigioso MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea. Ma a Rovereto è possibile anche partecipare a una particolarissima rassegna di film archeologici presso il locale Museo Civico o ascoltare i cento rintocchi della Campana della Pace che ogni sera ricordano i caduti di tutte le guerre.

  • La cura dell’imbarcazione: la resina epossidica per mantenere e proteggere lo scafo


    La principale richiesta rivolta da cantieri di costruzione, di riparazione e privati, ai fornitori di prodotti vernicianti è dunque quella di valide soluzioni per la protezione, l’impermeabilizzazione e l’incollaggio. A tali esigenze rivolge particolare attenzione sin dal 1831, data della sua nascita, un’azienda ligure e quindi naturalmente coinvolta nel mercato nautico quale Boero Bartolomeo, divenuta oggi un grande gruppo internazionale: dapprima con i propri prodotti monocomponenti e bicomponenti, ai quali si sono poi affiancati anche prodotti distribuiti, come le resine epossidiche West System della Gougeon Brothers Inc, di cui Boero è dal 1993 distributrice per Italia, Francia, Slovenia e Tunisia.

    Prima resina epossidica introdotta nel mercato nautico, oltre 40 anni fa, la resina West System è un adesivo strutturale marino, formulato per l’incollaggio del legno. In realtà il termine è ben lontano dal fornire un’idea corretta dell’uso delle resine West System, che consentono di collegare fra loro parti in legno in maniera forte e durevole.

    Lo sviluppo delle strutture composte legno/epossidica ha infatti rivoluzionato l’impiego del legno come materiale di costruzione, consentendo di superarne gli svantaggi che ne causavano gli alti costi di manutenzione e in alcuni casi ne accorciavano la vita, rendendolo competitivo e anche preferibile rispetto ad altri materiali moderni nella costruzione di imbarcazioni.

    Il rivoluzionario abbinamento legno/resina epossidica, impedendo l’assorbimento di umidità, fa sì che il legno mantenga sempre al massimo le sue caratteristiche di resistenza meccanica, tanto più elevate quanto è più secco, e che abbia la massima stabilità dimensionale, senza rigonfiamenti, incurvature e sollevamenti della nervatura, venendo così a costituire una base stabile per le pitture e vernici, che non si scrostano né spellano e non formano bolle.

    La saturazione del legno o impregnazione è fondamentale con qualunque tipologia di prodotto. Ma quando parliamo di saturazione con resine epossidiche forse usiamo un termine improprio: l’impregnazione del legno è solo superficiale e ciò che intendiamo per saturazione è piuttosto la capacità di un legno saturato di epossidica di non assorbire più acqua.

    Il composto legno/epossidica ha inoltre una grandissima validità strutturale, che si mostra appieno nel caso di costruzione lamellare. In questo caso, resina indurenti e addensanti sono stati accuratamente formulati per sviluppare le più elevate proprietà fisiche, mantenendo nello stesso tempo sufficiente tenacità e flessibilità per poter coesistere con gli inevitabili movimenti degli scafi e di altre strutture sottoposte a carichi similari.

    La resina, opportunamente addensata, ha eccellenti capacità di colmare vuoti, riempiendo ogni difetto di contatto tra i pezzi da congiungere e ottenendo così sempre il 100% di superficie incollata.